La beccaccia del bosco del Rosso

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  • BORO
    Moderatore Veterinaria
    • Oct 2016
    • 219
    • piacenza

    #1

    La beccaccia del bosco del Rosso

    Il bosco del Rosso ha per me un valore speciale è qui che quasi cinquanta licenze fa ho ucciso la mia prima beccaccia e da allora attraversarlo mi da sempre una certa emozione. Primo pomeriggio di un giorno di Dicembre molto nuvoloso partiamo io e Paolo con Elio setter inglese di 4 anni come unico ausiliare . Decidiamo di perlustrare il fosso della Crocilia da sempre luogo amato dalla Regina , faccio due passi e cinque chili di lepre mi partono da sotto i piedi, sembra quasi lo sappiano che la caccia per loro è chiusa, la osservo mentre risale la riva delle Rosselle augurandomi che sia femmina per il futuro ripopolamento della zona. Arriva Elio e si produce in una ferma perfetta sul covo ancora caldo. Continuiamo il giro per giungere in buon orario al bosco perchè con questo tempo fa buio presto. La strada è tanta ma con discreto passo arriviamo a filo di costa non prima di aver trovato un'altra lepre magnificamente fermata dal cane e saltata non più di 5/6 metri dal suo naso , guardo Paolo e commento amaramente " meno male che hanno chiuso la lepre 3 settimane prima perchè non c'erano più ". Eccolo davanti a noi si apre il bosco del Rosso decidiamo di prenderlo al contrario lasciando la parte " più buona " per ultima in modo da abituare il cane ad una girata meno veloce e più ristretta , incominciamo a perlustrarlo, è sempre bellissimo forse più trascurato ma tutti gli angoli sembrano quelli buoni perchè la Regina si palesi . Arriviamo dove l'abbiamo sempre trovata e Elio cade in ferma ci disponiamo come meglio possiamo imprecando perchè anche stavolta ha trovato il luogo più folto e intransitabile per noi , parte rumorosamente e Paolo riesce a spuntonarla con una fucilata tra le frasche senza avere idea sul risultato , mi guarda ma io non posso aiutarlo l'ho solo sentita partire nulla più. Lasciamo girare il cane e dopo alcuni minuti ci abbassiamo verso una possibile rimessa , niente , ne perlustriamo un'altra, nulla, senza averla marcata diventa quasi impossibile indovinarla . Il tempo passa e il tramonto si avvicina , ci incamminiamo verso la costa ripassando vicino a dove era partita , Elio cade in ferma , mi precipito incurante di rami, rovi e quant'altro e arrivo dietro al cane , rompe e non parte nulla, alcuni passi ed è ancora fermo questa volta rivolto verso di me , tiene ed è sicuro , lo raggiungo imprecando per alcuni tronchi caduti che mi costringono a peripezie che la mia età non gradisce, raggiungo Elio che forzato rompe la ferma , nulla , non si invola nulla . Resto fermo anche perchè devo riprendere fiato , Paolo che era rimasto più in alto mi conferma che non è partito nulla, Elio rientra verso di me e cade nuovamente in ferma nello stesso posto . Sono troppo anziano per non credere al cane e incomincio fregandomene della ferma a guardarmi in giro , tre ferme nello stesso posto non sono casuali o su una calda , deve esserci e se non vola ... ispeziono rami , arbusti, cespugli ed ecco , qualcosa richiama la mia attenzione , qualcosa di marrone chiaro in tanto scuro ,fatico ad avvicinarmi rovi e spine tendono ad impedirmelo allungo un braccio e con la punta delle dita afferro qualcosa che diventa l'ala della regina del bosco e tirandola finalmente compare nella mia mano. Sono emozionato come un bambino chiamo Paolo e gli preannuncio che dovrà dare un bacio ad Elio e uno anche a suo cugino Claudio che ci ha creduto. E' ormai buio ci incamminiamo verso la macchina contenti come due bambini per la stupenda giornata e per non farci mancare nulla una terza lepre parte poco avanti noi. Si è stata una stupenda giornata e ancora una volta il bosco del Rosso ha regalato a modo suo emozioni enormi.
  • gabriele dd
    • Mar 2006
    • 169
    • lombardia
    • drahthaar

    #2
    bravo bellissimo racconto
    gabriele

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    • Pizzamen
      • Sep 2020
      • 164
      • Sestri levante
      • Setter inglese Springer spaniel

      #3
      Le beccacce vissute cosi con l' emozione di quando si era bambini sono quelle che ci portiamo dentro per sempre .ci sono alcune situazioni di caccia abbattimenti padelle messe e rimesse che non scorderò mai.Grazie di aver condiviso queste emozioni con noi

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      • sandro71
        ⭐⭐
        • Jun 2006
        • 748
        • roccasecca, , .
        • pointer

        #4
        Fai bene a scrivere "la beccaccia", è sempre la stessa ....................... da 50 anni

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        • BORO
          Moderatore Veterinaria
          • Oct 2016
          • 219
          • piacenza

          #5
          completamento del racconto , le tre lepri trovate in poco più di tre ore sono frutto del ripopolamento eseguito tre giorni prima mi sembrava strano

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