I ns. vini sono bevuti ed apprezzati anche in paesi che hanno produzioni nazionali importanti, per tutti cito gli USA. Noi stessi
abbiamo elevato la qualità dei ns. prodotti andando a vedere come facevano i francesi, il famoso Giacomo Tachis, enologo della Antinori,
di ritorno da Bordeaux, dove aveva approfondito e perfezionato le sue conoscenza, creò il Tignanello e vinificò in purezza il cabenet del marchese Incisa producendo il Sassicaia e così molti altri enologi, che ci hanno poi permesso di competere qualitativamente con i Francesi anche nel campo loro tradizionale delle bollicine.
Il mercato è globalizzato, vince che resta davanti per qualità, prezzo,
capacità commerciali e difesa dell'immagine, non chi fa nazionalismi o disprezza la produzione altrui.
Mi ricordo che qualche decennio fa il chianti era arrivato ad un livello qualitatitivo veramente basso ed in america si vendeva solo nelle pizzerie in fiaschi a collo lungo ed era acquistato dai ns. connazionali là residenti per puro amor di patria. Oggi con DOCG è un prodotto qualitativamente di alto livello, che ha recuperato l'immagine e questo solo grazie ad un discplinare severo e controllato e questa e solo questa è la strada da percorrere e se altri fanno vini buoni, li proviamo e li apprezziamo come loro fanno con i nostri .
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