Rivista "Diana"

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Corrado
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  • zurito
    ⭐⭐
    • Oct 2007
    • 728
    • Gropello Cairoli Lomellina Lombardia.
    • setter gordon

    #16
    Mio padre e stato abbonato dal 1945 fino a quando e morto nel 2005.....................................60 anni di fedelta assoluta,ho iniziato a leggerla che facevo la prima elementare, ma non ho fatto piu l'abbonamento, vedermela recapitare a casa e leggerla senza le interminabili discussioni ai vari articoli con mio padre, mi fa stare male!
    la compro occasionalmente quando so tramite il forum che qualcuno dei ragazzi/e di qui ci scrive.

    saluti Paolo

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    • giannettiluciano
      ⭐⭐⭐
      • Jan 2008
      • 3103
      • riotorto, Livorno, Toscana.
      • denny-setter inglese

      #17
      Anch'io ho iniziato le mie letture venatorie con Diana,trenta e piu' anni fa'..prima mi piaceva di piu',devo dire la verita!anche se molto migliorata sotto molti punti di vista compreso quello grafico,devo dire che oggi molti articoli sono insipidi e spesso anche faziosi,inoltre ci sono pagine e pagine di gestione faunistica piu' adatti ad un tecnico di settore che a un comune cacciatore,un altro appunto e' che gli articoli di caccia pratica sono scritti sempre dai soliti..cosi' sembra che la caccia alla quaglia(per es.)appartenga ad una regione e basta,idem per il colombaccio..ecc.cmq continuo ad acquistarla anche se il prezzo della rivista,ma di tutte quelle venatorie,non e' che sia molto popolare...[:-bunny]
      giannetti luciano

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      • il beccaccino parlante
        ⭐⭐⭐
        • Sep 2009
        • 2487
        • Bologna
        • Emy DD, Rommel DD

        #18
        vedendo l'evolversi della rivista dagli anni 20 a oggi, se devo essere sincero preferisco di più gli anni 50... la rivista era più "popolare", le copertine del Lemmi erano incantevoli e si cominciava a vedere uno spirito nobile nei cacciatori... poi pubblicità di cartucce e polveri che ancora adesso, quando le vedo, mi fanno impazzire... l'unico diana che a forza di leggere si sta letteralmente consumando è quello sul collezionismo fatto per il centenario...
        Cosa sarebbe la Caccia senza gli Autori che hanno lasciato pagine indimenticabili sulla grande avventura cacciatoresca? Un mondo meraviglioso perduto.
        Quadri di passione, inni alla Natura, agli animali e agli uccelli: un mondo libero nella palestra in cui si svolge l’attività venatoria, fatiche e riposi, delusioni e gioie, visioni irripetibili.

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