Mattinata con cielo grigio, temperatura piuttosto sul fresco quindi ideale per una buona cacciata. Inizio con Castiglione e Salia, e come prevedevo nessun problema venatorio, ferme consensi e filate nella norma con discreti riporti anche se non eccezionali. Qualche volta Salia esegue ottimi riporti con me fuori vista, poi quando mi vede arriva a 7/8 metri, molla il selvatico e riparte in cerca. Sicuramente gelosia del fratello Casiglione. Queste femmine!!!!. Suona il telefono, e mi cercano un mazzo di chiavi. Alfonso, mio compagno di cacciata si offre di farmi da postino e ritorniamo quindi al furgone.
Metto i due cani sul furgone e sciolgo Baiardo. Baiardo è figlio di Laerte e Malvasia, cucciolo di 10 mesi che ho già illustrato parecchie volte sul sito. Vive in casa con me, ed ha un carattere molto spigliato e vivacissimo. Stà sempre con qualche cosa in bocca, un giornale, un gioco, un pupazzo di gomma, ecc. E' la sua prima uscita di caccia da solo, e mi chiedo cosa potrà succedere. Non ho molte speranze visti i molteplici rimproveri dello Zio Lucio("lascialo in recinto, finirai per rovinare il cane!!!!") da me sempre ignorati.
Il cane parte con allegria, dimostra molto interesse e cerca con passione, poi dopo alcuni minuti entra in un terreno coltivato a soia, esegue un paio di passate in diagonale poi a circa 30 metri da me rallenta e si mette in ferma!!!! Testa alta, mi avvicino e senza stimolarlo accosta per circa un metro e riferma. Si leva un fagiano, sparo ed il volatile cade. Baiardo parte sulla direzione, lo raggiunge, lo abbocca e viene verso di me scodinzolando. Mi raggiunge ed io prendo il volatile dalla sua bocca. Sono letteralmente stupefatto!. Baiardo riparte e dopo circa dieci minuti di nuovo in ferma. Sparo, abbocco e riporto come precedente. Non stò più nella pelle. Con la digitale scatto in fretta e furia tre foto, sono momenti da non dimenticare, emozioni forti che coinvolgono e fanno salire l'adrenalina a 1000. Altri dieci minuti e Baiardo questa volta fà sfrullare un volo di starne. Sparo ugualmente, ne prendo una e Bairdo prontamente rincorre, abbocca e riporta alla mano. Basta così, lo lego e mi incammino raggiante dove avevo lasciato Alfonso per riprendermi Cast e Salia e continuare la cacciata. Perchè questo mio racconto?
Normalmente le mie giornate di caccia me le tengo strette nei miei ricordi, ma la situazione vissuta mi obbliga a parlare (e con molto piacere) di cinofilia.
Baiardo, figlio di due campioni ha sicuramente nel proprio Dna le caratteristiche venatorie di mamma e papà, ha ereditato la caparbietà nella cerca di Laerte e la fantasia sul terreno di mamma Malvasia.
Il tutto dimostra come dice il proverbio "buon sangue non mente" per cui un consiglio caloroso a tutti Voi: prima di acquistare un cucciolo GUARDIAMO BENE LA GENEALOGIA!
Se possibile è meglio scegliere dopo aver visto i genitori sul terreno, indifferentemente se a caccia od in prova. E' un aiuto preziosissimo che darà sicuramente risultati. Si è parlato moltissimo sul sito di come scegliere un cucciolo, e quanto ho asserito e letto più volte trova conferma in quanto mi è capitato oggi.
Certamente non esistono solamente Laerte e Malvasia, ci sono tanti bracchi italiani di alto livello, lo dicono gli esperti di razza, quindi è indispensabile nelle scelte valutare con attenzione la provenienza dei piccoli.
Considerando la mia esperienza personale vissuta, ed anche la fortuna di aver potuto avere un simile ausiliare figlio di grandi genitori, non dimentico mai i problemi della cinofilia venatoria comune a tutti noi e provo enorme piacere quando ci si aiuta e ci si consiglia in questa meravigliosa famiglia degli appassionati dei continentali italiani.
Grazie per avermi letto e vi allego le uniche tre foto scattate oggi, anche se non molto belle data la mia immensa emozione.
Mauro
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