Ma l'agricoltura chi la controlla ?
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Uno può avere tutte le idee che vuole, può vedere la natura come un bel quadretto da cui l'uomo non dovrebbe trarre soddisfazione e guadagano (ma siamo cacciatori, e saremmo ridicoli)... ma non dire che i controlli non ci sono. Poi certo, potrebbero essere maggiori, ci potrebbero essere regole ancora più restrittive... ma non bisogna credere alla favolette del "si stava meglio quando si stava peggio" perchè io non c'ero trent'anni fa, ma qualunque agricoltore può confermarvi che l'improvvisazione e l'ignoranza e la mancanza di controlli se c'erano era proprio nel bel tempo andato.____________________________________________
Paolino
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si,ma non c'era nemmeno l'agricoltura intensiva,la chimica applicata e le attrezzature tecnolociche di oggi... e la selvaggina abbondava in ogni dove.....e non puoi dire che è sol colpa della caccia se è sparita un po' ovunqueUno può avere tutte le idee che vuole, può vedere la natura come un bel quadretto da cui l'uomo non dovrebbe trarre soddisfazione e guadagano (ma siamo cacciatori, e saremmo ridicoli)... ma non dire che i controlli non ci sono. Poi certo, potrebbero essere maggiori, ci potrebbero essere regole ancora più restrittive... ma non bisogna credere alla favolette del "si stava meglio quando si stava peggio" perchè io non c'ero trent'anni fa, ma qualunque agricoltore può confermarvi che l'improvvisazione e l'ignoranza e la mancanza di controlli se c'erano era proprio nel bel tempo andato.Commenta
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Ah, un'ultima cosa sul biologico.
Come mai tutti speriamo che le auto a metano vadano bene come quelle a benzina, e nessuno va in bicicletta come cent'anni fa?
Ecco allora che anche nell'agricoltura sarà la scienza e la tecnologia a migliorare il rapporto con l'ambiente, non il sogno di un ritorno al passato che nessuno vuole (il biologico vuol dire le mele bacate: poi non scartatele al supermercato)
---------- Messaggio inserito alle 04:38 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:36 PM ----------
PigKill io non parlavo di cent'anni fa ma di trenta e la chimica c'era. Valga il post qui sopra come risposta...
ciao____________________________________________
Paolino
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Consideriamo anche che c'è stato un periodo storico in cui si conoscevano poco ed erano poco documentati e manifesti i danni di un certo tipo di utilizzo della chimica, ora mi sembra che i pericoli siano sotto gli occhi di tutti. Poi sui prodotti sicuramente quelli impiegati oggi dovrebbero essere più controllati, meno impattanti ecc...ma è il solito discorso del quanto se ne usa, del come, della frequenza, del mix tra prodotti...
Ripeto io ho moltissimi amici che lavorano nel settore agricolo, e ne capisco le esigenze, li voglio comprendere, ciò non significa però che non si debba secondo me provare quantomeno a migliorare la situazione. Nel mio territorio non conosco la realtà dei controlli ed intendo approfondire l'argomento.
La mia domanda non era retorica, non volevo che tutti mi rispondessero nessuno.
Operativamente chi controlla la situazione, noi in Piemonte abbiamo l'Arpa. Sono loro ?
Emanuele
Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]Commenta
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parlo da perito agrario e da rivenditore di agrofarmaci.
Solo chi è completamente ignorante ed incompetente puo' far danni, tutte le aziende agricole hanno il loro tecnico e nn credo che siano tutti asini, il pericolo vero sono i "nn addetti ai lavori" quelli che acquistano agrofarmaci in base a quanto "puzzano" e utilizzano questi ultimi solo perchè il loro caro padre diserbava o trattava subito dopo la pioggia; oggi l'agricoltura è un'altra cosa tecnicamente parlando, avete mai sentito parlare di lotta integrata? di soglie economiche d'intervento? di monitoraggi? di mezzi di lotta agronomici? ci tengo a dire che nn corrisponde alla lotta biologica ed è tutta altra cosa, il biologico ha senso solo su vasti comprensori(300 400 1000 ha) o in coltura protetta.Commenta
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Concordo con Paolo e vorrei aggiungere anche del declino delle specie autoctone.enrico
le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sueCommenta
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Sono d'accordo con te per quello che riguarda i terreni coltivati , il fatto è che a tale declino si è accompagnata tutta una serie di altre conseguenze di comportamenti umani e il risultato è quello che vediamo tutti anche dove non si coltiva .
---------- Messaggio inserito alle 08:38 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:24 PM ----------
Ah, un'ultima cosa sul biologico.
Come mai tutti speriamo che le auto a metano vadano bene come quelle a benzina, e nessuno va in bicicletta come cent'anni fa?
Ecco allora che anche nell'agricoltura sarà la scienza e la tecnologia a migliorare il rapporto con l'ambiente, non il sogno di un ritorno al passato che nessuno vuole (il biologico vuol dire le mele bacate: poi non scartatele al supermercato)
---------- Messaggio inserito alle 04:38 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:36 PM ----------
PigKill io non parlavo di cent'anni fa ma di trenta e la chimica c'era. Valga il post qui sopra come risposta...
ciao
Hai perfettamente ragione : ciascuno ci pensi seriamente .......e poi.... accetti il baco!
La chimica ,in agricoltura , se si guardano i Principi Attivi di una volta, era ancora più impattante : oggi , per fortuna , centinaia di prodotti sono stati eliminati per Legge e anche in questo noi Italiani siamo i primi della classe.
Anche a me non resta che sperare nella Scienza e nella tecnologia (mai sentito parlare di Organismi geneticamente modificati [ OGM] ?)Paolo MalavasiCommenta
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Non sono un intenditore in materia ma una cosa l'ho notata.
Una quindicina di anni fà entravi nei primi negozi che vendevano prodotti biologici e notavi cassette di frutta e verdure varie con prezzi non accessibili ma cosa che rispecchiava agli occhi le forme orrende e storte dei vari frutti pieni anche di buchi a causa degli uccelli, adesso invece vai a fare la spesa e noti che l'unica differenza tra il biologico ed il non biologico rimane la variazione di prezzo. Attualmente i prodotti biologici all'occhio risultato da campionato di bellezza, senza un morso di uccello ma se poi lo assaggi non sa di niente. E' vero che in Italia sulla carta c'è giustamente un'estrema restrizione sull'uso di prodotti chimici ma poi apri i giornali o ascolti i TG ti rendi conto che i grandi nomi poi sono quasi sempre nello scandalo. Ci hanno raccontato che molte malattie sono state debellate ma poi scopri che forse non è così, ultima notizia alla moglie di un mio collega di lavoro ieri o l'altro ieri gli è stata riscontrato il "morbo di mucca pazza". Possiamo fidarci di tutto ciò che ci dicono?Ciò che tu chiami inferno, io lo chiamo paradiso![devil]Commenta
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ottima risposta!! si vede che in campagna ,come me del resto io,ci lavori!....Sono leggermente spaventato dal parere di " fior fiore di intellettuali " ( ma è un problema mio [:D] ).
Occhio al Biologico perchè è spesso , e dico spesso , una Utopia radical - chic , ho troppi conoscenti che hanno fatto rapidamente dietro front .
Per quanto riguarda l'arricchirsi : sapete come si fa a diventare Milionari ?................basta essere Miliardari e darsi all'Agricoltura.[occhi]
troppo comodo mettersi a pontificare da una comoda poltrona di un ufficio... spesso l'uso dei vari prodotti chimici in agricoltura serve unicamente per dare una speranza di poter pareggiare i conti!!! ma perche pensate che la nostra agricoltura al pari di quella di qualche altra nazione europea sia in fase di declino??? i costi stanno diventando altissimi e il prodotto lo dobbiamo cedere quasi gratis...come potete illudervi che gli agricoltori rimasti possano fare a meno di certi prodotti ,gli unici a poter tenere in piedi la speranza di un possibile tornaconto ai limiti della soppravvivenza???? mi dispiace ma e una triste e tragica realta....Commenta
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Salve ,
sono un agricoltore/cacciatore della maremma e volevo farvi notare che nel mercato è la domanda che fa la padrona . Mi spiego:per esempio in Italia vengono fatti migliaia di controlli sul grano ,ma non a quel grano che arriva con le navi ; i grandi pastifici fanno pubblicità sulle produzioni italiane ma comprano il grano duro che arriva dall'estero ( Turchia , Grecia, Ucraina , etc) dove sicuramente i controlli sono minori se non inesistenti ma il prezzo di molto inferiore all'italiano. Queste sono fatti alla luce del sole ma quando andiamo a comprare la pasta ce lo siamo mai chiesta la provienienza ? E se per comprare un kg di pasta oggi ci vogliono circa 1.5 euro e per comprare un kg di grano circa 0.13 euro è logico ? Ma se si comprasse solo alimenti di provienienza certa , con tutte le varie certificazioni che oggi ci sono ,si potrebbe forse cambiare qualcosa ? P.S. da noi a Grosseto i controlli vengono fatti dall' ASL oltre che dalle catene di distribuzioneCommenta
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purtroppo il discoro è molto più complesso di quello che sembra,certo è che anche gli agricoltori sono come i cacciatori "in via di estinzione". nelle campagne ci sono pochi giovani, gli unici a portare un vero cambiamento, l' agricoltore vive molto con le esperienze proprie, ma soprattutto di quelle passate, se una volta nella vigna si lasciavano 10 gemme, vaglielo a spiegare che adesso ne bastano 4-5; e poi vivono di esperienza altrui: il tale ha usato il tal prodotto aumentando del 5% la concentrazione bene io provo il 9% (causa della aumentata resistenza degli insetti dannosi ai fitofarmaci).
La settimana scorsa ho venduto un insetticida ad una signora, guardando la scatola mi ha detto il suo dosaggio, io ho risposto che bisognava leggere le indicazioni, risposta: no no le so già vedi che è trasparente, vuol dire che è leggero... si come il suo cervello dovevo rispondergli, anzi lo assaggi prima di svuotarlo nell' atomizzatorehellasCommenta
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ottima risposta!! si vede che in campagna ,come me del resto io,ci lavori!....
troppo comodo mettersi a pontificare da una comoda poltrona di un ufficio... spesso l'uso dei vari prodotti chimici in agricoltura serve unicamente per dare una speranza di poter pareggiare i conti!!! ma perche pensate che la nostra agricoltura al pari di quella di qualche altra nazione europea sia in fase di declino??? i costi stanno diventando altissimi e il prodotto lo dobbiamo cedere quasi gratis...come potete illudervi che gli agricoltori rimasti possano fare a meno di certi prodotti ,gli unici a poter tenere in piedi la speranza di un possibile tornaconto ai limiti della soppravvivenza???? mi dispiace ma e una triste e tragica realta....
Oddio....lavorare è una parola grossa !!! (sto scherzando infatti faccio il contadino [:D]).
Hai focalizzato con esattezza il problema , noi siamo i primi a subire le conseguenze della globalizzazione e , certamente , non ci divertiamo a operare con sostanze comunque nocive.
Credo che definire la realtà " triste e tragica " non sia per niente esagerato e sarà il Paese stesso a rendersene conto , spero non troppo tardi.Paolo MalavasiCommenta
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