Tant'è, porto Fly, che i giorni consentiti mi guarda in modo interrogativo, a fare due sgroppate dietro...l'usta di qualche Capriolo. Prendo, come spesso accade, dalla rastrelliera il favorito 'Liege' con le canne 'Damas boston', cani esterni, conchiglie che sembrano ideate da Benvenuto Cellini! So che fucili come il mio l'armaiolo oggi, se gleli porti via, non ti chiede palanche e ti offre da bere. Ma è lui, e quindi il mercato, a non capire una mazza...
Canne così, forate nel 12 a 18.00...canne che sparano vicino e lontano, sono opere d'arte. Certo ci devi metter dentro (dalla culatta, perbacco!) 26 grammi di piombo e non dei mezz'etti di metallo inutile che fa male...spesso solo alla spalla.
Mi si è aggiunto un nuovo fucile, nella mia collezione (assai modesta collezione): è un magnifico Perazzi da Trap, modello super xxx last chance; ha il calcio mezza pistola, legno di Noce del Buthan, legno raccolto personalmente dall'A.D. della Perazzi durante una battuta di caccia al Dodo. Certo, l'avete, capito, il mio Perazzi è virtuale e poi, come dire, è un fucile speciale, con le canne strombate, strombate come certi sv russi usati colà per la Beccaccia.
Una volta, forse, Vi racconterò perchè le canne sono così e perchè questo fucile, per una volta, sarà mio....
Esco con Fly, dicevo, e mi arrampico per sentieri scavati dal precipitare dei rivoli. Non c'è, in giro, che orme di Capriolo, Cinghiale, vendemmiatori dei giorni passati. Mi abbasso ai medicai della valle, magari ti trovo una Lepre allontanata dai salariati polacchi... solo qualche Pispola ( o Prispolone? bisogna vedere il colore delle zampine), pochissimi uccelli. Stimo una Pispola ogni duecento ettari... Un tempo, di questi giorni, dai medicai del fondovalle alzavi Allodole a branchetti, che si alzavano dicendo 'Cirr' e volavano via a mo' di Beccaccino. Volevo dire che alzavi le Allodole dopo aver fatto partorire all'arato un paio di Lepri, dopo che dietro la siepe di Biancospino e Prugnolo s'erano involate le dodici Starne del branco che aveva fatto impazzire più e più volte gli incauti che le perseguivano...
Scusate, ma ora devo richiamare il cane, sennò me lo stirano nello stradello i troppi Suv che trapassano per portare a scuola i figli dei villici.
Mi piacevano quei bianchi bovi piemontesi, quei rossi bovi detti reggiani di una volta, quelli che quando mietevano il grano con ingegnosissime macchinette pseudo meccaniche chiedevano scusa alle covate di Quaglie e di Pernici e davano loro il tempo di spostare i pulli oltre la capezzagna.
Mai visto un cane finire sotto le ruote di quei buoi.
Tetraogallo
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