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    #1

    Molto interessante

    Avendola ricevuta la pubblico per intero:

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    ANLC: risposta all’Arcicaccia Toscana

    <!--Searching /web/htdocs/www.ilcacciatore.com/home/random-image: found 19 images in 0.00024799999999997 seconds--><!-- Displayed in 0.011953 seconds.-->La puntuale, prevista ed esauriente risposta ai comunicati “le fantasie dell’ISPRA” che Arcicaccia Toscana ha pubblicato nei maggiori siti internet dedicati alla nostra passione ci obbliga ad una altrettanto puntuale, educata ed esaustiva replica.
    Rispondiamo punto per punto alle affermazioni di Arcicaccia Toscana del suo comunicato “31 gennaio: unica mediazione tra Scienza, equilibri sociali e aspettative venatorie”:
    1 – PUBBLICAZIONE COMMISSIONATA ALL’ISPRA: nessuna contestazione da parte di Luca Stincardini, ma la sola precisazione della collaborazione fra Arcicaccia e Istituto, elogiando addirittura la Vostra iniziativa (“le fantasie dell’ISPRA”, pag. 1 e 3), la quale ci auguriamo, possa avere un seguito anche da parte di tutte le altre AA.VV., poiché solo un serio connubio tra Associazioni Venatorie-Scienza superparter-Agricoltura porterà a soluzioni soddisfacenti per la nostra categoria, con dati reali alla mano in tema di periodi e specie cacciabili e non inquinati dall’etica “anticaccia” e dalla convenienza di schieramento politico.
    2 – LIBERTA’ DI AZIONE SCIENTIFICA ALL’ISPRA: anche in questo passaggio nulla da eccepire da parte del nostro Luca Stincardini, ci mancherebbe che un Organismo come l’ISPRA, pagato anche dai cittadini-cacciatori e che dovrebbe essere per questo degno della più alta considerazione e stima non riuscisse a produrre dati e pubblicazioni di interesse nazionale per la fauna realistici e scientificamente ineccepibili!!! Così come non possiamo obiettare sulla posizione di Arcicaccia Toscana che, essendo il committente economico e umano dello studio, si è rimessa a ciò che l’ISPRA ha prodotto. Abbiamo contestato però con educazione un passaggio e questo dovrebbe esserci consentito: l’ARCICACCIA è un’ Associazione Venatoria, costituita da cacciatori che praticano la nostra stessa passione, che ha collaborato con l’ISPRA per raccogliere informazioni sullo status di una specie cacciabile, materia presumibilmente a Voi ben conosciuta. I nostri dubbi e il nostro sconcerto nascono quindi dalla mancanza di osservazioni scientifiche inoltrate dall’ARCI all’Istituto circa le conclusioni raggiunte e dalla non conoscenza degli studi sullo stesso argomento pubblicate da Paesi membri dell’U.E. e facilmente consultabili. Ora, se aveste commissionato uno studio sull’Ibis Eremita non avremmo avuto nulla da obiettare, ma sul Tordo francamente la deferenza nei confronti dell’ISPRA ci lascia alquanto perplessi…
    3 –MANCANZA DI DATI SCIENTIFICI: rispettando appieno l’autonomia dell’ISPRA e le capacità del personale impiegato dallo stesso, crediamo che il committente di uno studio, pur dichiarando di avere una limitata (e colpevole, aggiungiamo noi) conoscenza scientifica e ornitologica dell’oggetto in questione e vista la pluri-decennale esperienza nella partecipazione alla gestione della caccia, possa quantomeno avvalersi della facoltà di esprimere una propria teoria sui dati raccolti prima della stampa e della divulgazione, pur nel rispetto dell’ autonomia e delle competenze dell’Istituto. Tanto per precisare, il nostro valente e preparato dirigente Luca Stincardini ha minuziosamente tradotto dati raccolti da un Istituto scientifico francese (cosa che avreste potuto fare anche Voi), senza essere demandato appositamente dalla nostra Associazione Venatoria e, soprattutto, senza essere rimborsato per il lavoro svolto, ma spinto solamente dai contenuti del “grazioso” volume ISPRA sulla biologia e la conservazione dei “TORDI IN ITALIA”.
    4 – ERRORE DI CITAZIONE: su questo punto il simpatico e preparato Luca Stincardini alza il capo e lo cosparge di cenere, effettivamente ha sempre citato erroneamente nei comunicati “le fantasie dell’ISPRA I-II e III) Arcicaccia e non Arcicaccia Toscana. Ci permettiamo però di esprimere un pensiero: la Delegazione Regionale di solito fa capo (da noi) alla Delegazione Nazionale la quale, in virtù dell’appartenenza, può chiedere l’utilizzo del materiale prodotto. A carte si gioca di solito in coppia…i solitari sono ben altra cosa!!!
    5 – “SOFFIATE SUL FUOCO”: nessuno ha voluto soffiare sul fuoco, né tantomeno alzare polveroni in un momento di “nebbia” per la caccia e per i cacciatori. Crediamo (e sosteniamo Luca Stincardini in questo) sia lecito avanzare democraticamente delle controdeduzioni a dati non condivisi, osservazioni avallate peraltro da dati scientifici ripresi dalla letteratura ornitologica europea. La Libera Caccia non ha fatto nessuna insinuazione, ma si è posta unicamente domande legittime a dubbi palesi alle quali l’Arcicaccia Toscana ha prontamente risposto con la solita acredine politica. Ora possiamo cominciare a soffiare sul fuoco, se e quando ce ne sarà bisogno, per informare l’elettorato venatorio su progetti a breve e medio termine che nulla hanno a che fare con la difesa della caccia e con l’associazionismo, ma che molto hanno a che vedere con la politica di schieramento.
    6 –CHIUSURA STAGIONE VENATORIA: concordiamo, purtroppo, che la data del 31 gennaio sia una data congrua e ineccepibile…per il momento e data la particolare situazione legislativa. Contestiamo però fortemente alcuni passaggi ARCI su cui intravediamo secondi fini. …”coinvolge numerose specie con caratteristiche diverse e con diverso sfruttamento venatorio e perché il concetto di caccia per tempi e per specie non sempre risulta adeguato a garantire i giusti equilibri sulla gestione del patrimonio faunistico…e ancora …”C’è poi l’aspetto pratico di evitare il concentrarsi della pressione venatoria su poche specie in un periodo anche difficile dell’anno…. Questi due postulati (punto 6 dell’articolo dell’Arcicaccia TOSCANA) ci piacciono poco, poiché parafrasando le due parti abbiamo il timore che vengano letti dagli attuali o dai futuri legislatori: …”visto che ci sono numerose specie oggetto di prelievo venatorio aventi caratteristiche diverse e importanza venatoria diversa, visto che il concetto di caccia per tempi e per specie potrebbe non risultare adeguato nel rispetto di tutte le specie sottoposte a prelievo venatorio”…e inoltre “aggiungendo anche che i cacciatori in certi periodi dell’anno possono concentrarsi su poche e precise specie, sarebbe auspicabile la riduzione dei periodi di caccia per alcune di esse… . Ci auguriamo di sbagliare, forse siamo troppo pessimisti, chiediamo scusa se abbiamo maturato dal 1992 la facilità nel pensare “male”, ma di solito, visti gli eventi verificatisi da 19 anni a questa parte, sbagliamo ben poco.
    7/8- PROCLAMI: vorremmo far presente che il generico e strumentale proclama “più caccia, più specie” non appartiene alla nostra Associazione, ma è di Vostro conio, termine arrogante con il quale disprezzate ogni tentativo di miglioramento di una legge “bavaglio” e superata. Vostri sono storici proclami del tipo:
    -CACCIA SI MA DIMEZZATA, PROPONE L’ARCI La Nazione 1988
    -PERCHE’ NON TARGHIAMO I CACCIATORI? Diana 1989
    -INASPRIAMO LE SANZIONI PER GLI INDISCIPLINATI Diana 1989
    -MODIFICHE E RESTRIZIONI PER L’USO DEI RICHIAMI Diana 1989
    -VIETARE LA CACCIA AI PICCOLI UCCELLI Rivista Politica Venatoria Arci 1990
    -VERDI E ARCICACCIA: VARARE AL PIU’ PRESTO LA NUOVA LEGGE Diana 1991
    -PROTAGONISTI DELLA MODERNA CAUSA AMBIENTALISTA Arci Caccia Notizie 1991
    -11/2/1992. UN GIORNO STORICO PER I CACCIATORI Caccia Pesca e Tiro a Volo
    -PRESIDENTI “POLITICI” PER GLI A.T.C. Diana 1992
    -RESPINGERE I TENTATIVI DI SABOTAGGIO DELLA LEGGE VI° Congresso ARCI 1992
    -ARCICACCIA E VERDI: PUNTI CONDIVISI Politica Venatoria Arci 1994
    -ARCICACCIA ATTIVA SUL FRONTE PROGRESSISTA L’Unità 1994
    -PUNIRE LE REGIONI CHE NON APPLICANO LA LEGGE Arcicaccia Notizie 1994
    che rispolverano oggi foschi scenari, in previsione di progetti politici allo studio sulla pelle del mondo venatorio. Il Governo attuale, inadempiente in tema di promesse elettorali, ha al suo interno un forte filone anticaccia, ma l’Arcicaccia Toscana non può negare che all’interno dell’attuale opposizione si annida una corrente estremamente più avversa alla caccia, che osteggia in tutti i modi la “materia venatoria” e che, se un domani forza di Governo, farebbe delle tesi ISPRA una Bibbia. L’Ispra, nel suo “studio”, non parla secondo Voi di tempi di caccia; allora il passaggio dove auspica una riduzione dei tempi di caccia per il Tordo al 31 dicembre e per il Merlo al 15 dicembre, visto che lo svernamento non esiste più in natura, chi se lo è inventato? Illuminatici per favore!!!
    9/10 – DATI SCIENTIFICI ISPRA: i dati che l’ISPRA ha più volte prodotto troppo spesso hanno finito per smentire lo stesso Istituto e chi li elabora. Noi crediamo che le discrepanze riscontrate tra le analisi dei francesi con quelle “studiate” dal nostri ornitologi siano sotto gli occhi di tutti. Per confutare i dati ISPRA l’unico modo possibile è quello di rendere effettivamente operativi gli Osservatori Faunistici Regionali, operazione che consentirebbe un monitoraggio più capillare, completo e rispondente alla realtà dell’avifauna presente nei territori di competenza, con ricadute positive sui dati necessari per l’applicazione del regime di prelievo in deroga di specie abbondanti e facilmente censibili. Ultima considerazione, questa provocatoria: ma perché l’ISPRA non ha mai rivolto le sue attenzioni “scientifiche” sulla determinazione dello status favorevole della presenza in Italia del FRINGUELLO e continua sistematicamente a bocciare le Regioni che ne chiedono il prelievo in deroga, adducendo come scusante “la mancanza di dati certi”? Mancanza di committenti per lo studio, di risorse umane e finanziarie?
    Concludiamo unendoci al coro di Arcicaccia Toscana che chiede a gran voce di ritrovare quella unità di intenti “venatori” per supportare le istanze legittime della categoria, ma che rivolge stranamente tale appello solo ad una componente venatoria, con l’intento (sembra) di alimentare ulteriori divisioni. L’unità non può passare per ulteriori rinunce e penalizzazioni, per restrizioni di tempi e specie cacciabili e per velati richiami al “dovere” di appartenenza di schieramento politico; scelga la tutela dei suoi associati, “migratoristi” e non e pensi un po’ di meno alle “Primarie”. La Libera Caccia intende ringraziare pubblicamente il nostro giovane LUCA STINCARDINI, per il prezioso lavoro svolto, per la competenza dimostrata e per la dedizione profusa per gli interessi dei cacciatori, TUTTI e indipendentemente dalla Associazione di appartenenza.
    ANLC Umbria
    Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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