Milano Finanza: rapporto caccia sostenibile

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  • Marco Ciarafoni
    ⭐⭐
    • Jul 2006
    • 546
    • Roma, Roma, Lazio.
    • allevo bracchi italiani con l'affisso del Borgorosso

    #1

    Milano Finanza: rapporto caccia sostenibile

    In occasione della Exa di Brescia Italia, Oggi/Milano Finanza ha pubblicato il “Rapporto Caccia Sostenibile”. All’interno del rapporto vi è anche una intervista fatta al sottoscritto che di seguito riporto. Per leggere l'intero inserto:
    http://www.arcicaccia.it/MILANOFINANZA.pdf
    <O:p</O:p


    Ciarafoni: ci vuole più coordinamento tra enti locali e governo centrale

    L’Italia ha fatto sensibili progressi nel conciliare le esigenze di tutela del patrimonio faunistico con quelle dell’attività venatoria. Ma c’è ancora una certa mancanza di coordinamento tra le norme nazionali e comunitarie, da un lato, e quelle locali dall’altro. È quanto sostiene Marco Ciarafoni, responsabile biodiversità e politiche faunistiche del Pd.

    Domanda. Cosa si intende per sostenibilità della caccia?
    Risposta. La caccia sostenibile è quell’attività che sa collegare la sua specificità con interessi più generali: la salvaguardia ambientale e la tutela del patrimonio faunistico. Quindi qualsiasi intervento su questi due aspetti primari deve avvenire nel segno della sostenibilità. Il prelievo venatorio deve essere misurato e l’ attenzione per il governo del territorio deve essere particolarmente adeguata.

    D. La legge 157/92 è sufficiente a garantire una caccia sostenibile in Italia?
    Risposta. Abbiamo tra le mani la legge più importante d’Europa e forse del mondo. La 157/92 ha consentito non solo di chiudere una fase di conflitto (ricorderete che la legge arriva dopo la stagione referendaria), ma ha messo in campo un’idea di caccia che si basa su un principio unico al mondo, la definizione di fauna come patrimonio indisponibile dello Stato. Al tempo stesso ha disegnato un sistema di caccia che è sociale, sostenibile e popolare.

    D. Aver recepito le direttive europee ha modificato il sistema italiano?
    R. L’italia si è adeguata alle direttive europee attraverso un ultimo provvedimento legislativo e spero che questo aiuterà a superare i conflitti che il nostro Paese ha avuto con l’Unione europea e che si sono tradotti “in procedimenti di infrazione e pesanti sanzioni”. Purtroppo in alcune occasioni, soprattutto a livello regionale per quanto riguarda l’applicazione del prelievo in deroga e la definizione dei calendari venatori, assistiamo a delle furbizie che non aiutano a garantire la certezza del diritto anche per gli stessi cacciatori. La caccia in Italia può vivere in serenità e svolgere la propria funzione solo se riconosciuta utile all’interesse più generale. Ma spesso le decisioni prese a livello territoriale contribuiscono invece ad alimentare un conflitto assolutamente inutile, che ha ripercussioni anche sul piano economico.

    D. Quali sono i numeri della caccia in Italia?
    R. In Italia sono ormai circa 700 mila i cacciatori che svolgono attività collegata al territorio di competenza. Mi piace ricordare un’indagine fatta di recente, commissionata all’istituto Astra Ricerche dal Cornitato Nazionale Caccia e Natura e da Fate Italia (il coordinamento delle 4 maggiori associazioni venatorie nazionali, ndr) che ha chiesto agli italiani cosa ne pensano della caccia. Il dottor Finzi, direttore della ricerca, ha schematizzato i risultati con una frase: agli italiani piace la caccia con la museruola. Ossia quello che piace è una caccia disciplinata, rispettosa delle regole. Penso alla cura del paesaggio, alla manutenzione del territorio, al fatto che si possano produrre ambienti e fauna non soltanto ai fini di una caccia di qualità, ma affinché possano goderne tutti.

    Domanda. Cosa pensa del Disegno di legge per abrogare l’articolo 842 del Codice civile sull’accesso ai terreni privati per l’esercizio della caccia?
    Risposta. Su questo articolo c’è una strumentalità che non appartiene al Pd. La finalità del Disegno di legge non è tanto quella di risolvere il tema della sicurezza, che pure è un tema che esiste e che va affrontato con le stesse organizzazioni venatorie, ma è quello di favorire la possibilità per i proprietari di impedire l’ingresso nei propri fondi o consentirlo a determinate condizioni, quindi col pagamento di quote e la mercificazione di quel territorio. Ed è un progetto che entra in collisione con l’idea di salvaguardare come pubblico il patrimonio faunistico italiano e garantire che il prelievo sia misurato.
    </O:p
  • stefano64
    ⭐⭐⭐
    • Sep 2009
    • 3506
    • civitavecchia
    • pointer

    #2
    Originariamente inviato da Marco Ciarafoni
    In occasione della Exa di Brescia Italia, Oggi/Milano Finanza ha pubblicato il “Rapporto Caccia Sostenibile”. All’interno del rapporto vi è anche una intervista fatta al sottoscritto che di seguito riporto. Per leggere l'intero inserto:
    http://www.arcicaccia.it/MILANOFINANZA.pdf
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    Ciarafoni: ci vuole più coordinamento tra enti locali e governo centrale

    L’Italia ha fatto sensibili progressi nel conciliare le esigenze di tutela del patrimonio faunistico con quelle dell’attività venatoria. Ma c’è ancora una certa mancanza di coordinamento tra le norme nazionali e comunitarie, da un lato, e quelle locali dall’altro. È quanto sostiene Marco Ciarafoni, responsabile biodiversità e politiche faunistiche del Pd.

    Domanda. Cosa si intende per sostenibilità della caccia?
    Risposta. La caccia sostenibile è quell’attività che sa collegare la sua specificità con interessi più generali: la salvaguardia ambientale e la tutela del patrimonio faunistico. Quindi qualsiasi intervento su questi due aspetti primari deve avvenire nel segno della sostenibilità. Il prelievo venatorio deve essere misurato e l’ attenzione per il governo del territorio deve essere particolarmente adeguata.

    D. La legge 157/92 è sufficiente a garantire una caccia sostenibile in Italia?
    Risposta. Abbiamo tra le mani la legge più importante d’Europa e forse del mondo. La 157/92 ha consentito non solo di chiudere una fase di conflitto (ricorderete che la legge arriva dopo la stagione referendaria), ma ha messo in campo un’idea di caccia che si basa su un principio unico al mondo, la definizione di fauna come patrimonio indisponibile dello Stato. Al tempo stesso ha disegnato un sistema di caccia che è sociale, sostenibile e popolare.

    D. Aver recepito le direttive europee ha modificato il sistema italiano?
    R. L’italia si è adeguata alle direttive europee attraverso un ultimo provvedimento legislativo e spero che questo aiuterà a superare i conflitti che il nostro Paese ha avuto con l’Unione europea e che si sono tradotti “in procedimenti di infrazione e pesanti sanzioni”. Purtroppo in alcune occasioni, soprattutto a livello regionale per quanto riguarda l’applicazione del prelievo in deroga e la definizione dei calendari venatori, assistiamo a delle furbizie che non aiutano a garantire la certezza del diritto anche per gli stessi cacciatori. La caccia in Italia può vivere in serenità e svolgere la propria funzione solo se riconosciuta utile all’interesse più generale. Ma spesso le decisioni prese a livello territoriale contribuiscono invece ad alimentare un conflitto assolutamente inutile, che ha ripercussioni anche sul piano economico.

    D. Quali sono i numeri della caccia in Italia?
    R. In Italia sono ormai circa 700 mila i cacciatori che svolgono attività collegata al territorio di competenza. Mi piace ricordare un’indagine fatta di recente, commissionata all’istituto Astra Ricerche dal Cornitato Nazionale Caccia e Natura e da Fate Italia (il coordinamento delle 4 maggiori associazioni venatorie nazionali, ndr) che ha chiesto agli italiani cosa ne pensano della caccia. Il dottor Finzi, direttore della ricerca, ha schematizzato i risultati con una frase: agli italiani piace la caccia con la museruola. Ossia quello che piace è una caccia disciplinata, rispettosa delle regole. Penso alla cura del paesaggio, alla manutenzione del territorio, al fatto che si possano produrre ambienti e fauna non soltanto ai fini di una caccia di qualità, ma affinché possano goderne tutti.

    Domanda. Cosa pensa del Disegno di legge per abrogare l’articolo 842 del Codice civile sull’accesso ai terreni privati per l’esercizio della caccia?
    Risposta. Su questo articolo c’è una strumentalità che non appartiene al Pd. La finalità del Disegno di legge non è tanto quella di risolvere il tema della sicurezza, che pure è un tema che esiste e che va affrontato con le stesse organizzazioni venatorie, ma è quello di favorire la possibilità per i proprietari di impedire l’ingresso nei propri fondi o consentirlo a determinate condizioni, quindi col pagamento di quote e la mercificazione di quel territorio. Ed è un progetto che entra in collisione con l’idea di salvaguardare come pubblico il patrimonio faunistico italiano e garantire che il prelievo sia misurato.
    :p
    Una domanda, perchè l'Italia si è presa procedimenti e sanzioni e la Francia che caccia da secoli fino al 28 febbraio no ?

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    • cicalone
      Celsius °C
      • Dec 2008
      • 19936
      • Ostia Lido Roma
      • cane da lecco

      #3
      Stefano a me mi sa tanto che sta' storia delle sanzioni e' solo uno spauracchio messo in giro da certe menti eccelse, perche' se no le sanzioni tutta Europa le dovrebbe avere e non solo quei fessi degli Italiani[:-bunny]
      Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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      • Alessandro il cacciatore
        🥇🥇
        • Feb 2009
        • 20199
        • al centro della Toscana
        • Deutsch Kurzhaar

        #4
        Originariamente inviato da Marco Ciarafoni
        ,?
        Risposta. Abbiamo tra le mani la legge più importante d’Europa e forse del mondo.
        </O:p
        e infatti gli italiani sono i migliori clienti delle agenzie di viaggio venatorio all'estero.
        Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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        • phalacrocorax
          ⭐⭐⭐
          • Apr 2009
          • 5961
          • Veneto, Verona
          • Indy, epagneul breton femmina

          #5
          Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
          e infatti gli italiani sono i migliori clienti delle agenzie di viaggio venatorio all'estero.
          Tutti tranne me...però anch'io (come probabilmente gli esterofili....) ho compilato il riepilogo del tesserino venatorio e sembrava la schedina della sisal, se non fosse stato per i 10 fagiani...tutte le altre voci dell'elenco erano 1, 2 ma per lo più 0....eccoli qua i veri numeri della caccia in Italia...[:-fight]

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          • cicalone
            Celsius °C
            • Dec 2008
            • 19936
            • Ostia Lido Roma
            • cane da lecco

            #6
            Fagiani? Ecchesso' i fagiani? Ah ma tu parli di quegli animali colorati che ogni tanto mettono sui libri con la coda lunga lunga? Si ne vedo uno tutte le mattine, sta' al bar sotto casa mia impagliato e ammuffito sul ripiano dei superalcolici[:D]
            Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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            • phalacrocorax
              ⭐⭐⭐
              • Apr 2009
              • 5961
              • Veneto, Verona
              • Indy, epagneul breton femmina

              #7
              Originariamente inviato da cicalone
              Fagiani? Ecchesso' i fagiani? Ah ma tu parli di quegli animali colorati che ogni tanto mettono sui libri con la coda lunga lunga? Si ne vedo uno tutte le mattine, sta' al bar sotto casa mia impagliato e ammuffito sul ripiano dei superalcolici[:D]

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              • NIKE55

                #8
                in italia si parla solo di sanzioni di multe di divieti di nuovi parchi . Dobbiamo sempre trattenere il fiato aspettando ogni anno l'apertura della caccia e' cosa si iventeranno di nuovo. Basta pagare andare all'estero per fare delle mattanze incredibili ,[:-bunny]boooo

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                • BAK
                  ⭐⭐
                  • Jan 2010
                  • 389
                  • Centro Sardegna-Prov.Oristano.-

                  #9
                  Originariamente inviato da cicalone
                  Fagiani? Ecchesso' i fagiani? Ah ma tu parli di quegli animali colorati che ogni tanto mettono sui libri con la coda lunga lunga? Si ne vedo uno tutte le mattine, sta' al bar sotto casa mia impagliato e ammuffito sul ripiano dei superalcolici[:D]
                  Ben detto cicalone (poveri noi che paghiamo le tasse) e per cosa?.[:-bunny]
                  Saluti BAK

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                  • stefano branca
                    ⭐⭐
                    • Jul 2007
                    • 505
                    • Roma

                    #10
                    Originariamente inviato da cicalone
                    Fagiani? Ecchesso' i fagiani? Ah ma tu parli di quegli animali colorati che ogni tanto mettono sui libri con la coda lunga lunga? Si ne vedo uno tutte le mattine, sta' al bar sotto casa mia impagliato e ammuffito sul ripiano dei superalcolici[:D]
                    Per quanto sento riferire da amici che a caccia vanno seriamente, non posso che quotarti.

                    Stefano
                    Stefano

                    Commenta

                    • daniele.r
                      ⭐⭐
                      • Dec 2010
                      • 939
                      • Monte San Biagio (LT)

                      #11
                      Italia Si Italia NO la terra dei cachiiii [wel]
                      Agli italiani piace la caccia con la museruola...............bhooooo.
                      I so gnurànt fatemi capì che significa.
                      Mi pare che più regolamentata di così!!!!!! Ci volete
                      levà pure i tordi. Alcuni amici miei sono andati a Giuliano Romano a sparà
                      (perchè è la parola giusta da scrivere) in una azienda a dei fagiani manco ci so riusciti perchè non volavano, si so divertiti i cani a prenderli. E' questa la caccia con la museruola che intendete voi???
                      Per me la caccia è uscire la mattina alle 5,30 con 4 dita di salsiccia un tozzo di pane e mezzo litro di vino, e rientrare a casa alle 16,00 con 5 tordi e una beccaccia avvistata (giornata più ricca del mio carniere 2010/2011). Altro che museruola.
                      Daniele



                      Il mio cuore è un cacciatore solitario che caccia su una collina solitaria. (William sharp)

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