Caccia al beccaccino con il cane da ferma.

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sandro canepuccia
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  • sandro canepuccia

    #1

    Caccia al beccaccino con il cane da ferma.

    Buon giorno carissimi amici del forum, oggi mi voglio cimentare in questa avventura che per me è nuova, di chiedere su un forum di cacciatori e affermati cinofili, quale siano le caratteristiche che secondo voi debba avere il nostro ausiliare per poter cacciare il beccaccino, e volentieri ascolterei le vostre discussione su come praticate tale caccia e le tecniche da utilizzare sia per la predazione in se stessa e sia per l'addestramento dei cani a tale arte vi ringrazio anticipatamente tutti .[vinci]
  • Alboinensis
    Moderatore Continentali Esteri
    • Nov 2008
    • 8422
    • Brescia - Lombardia
    • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

    #2
    Per me le doti principali del "beccaccinista" sono la capacità di stare sul vento, il discernimento e senso del selvatico.... sottinteso che deve saperli fermare!!!
    Bruno Decca
    "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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    • giulio pernarella2
      • Nov 2009
      • 133
      • Monte san Biagio lt
      • segugi maremmani

      #3
      Originariamente inviato da Alboinensis
      Per me le doti principali del "beccaccinista" sono la capacità di stare sul vento, il discernimento e senso del selvatico.... sottinteso che deve saperli fermare!!!

      Io partirei con un cucciolo figlio di beccaccinisti o perlomeno figlio di starnisti veri , altrimenti si perde tempo !!
      Poi tanti incontri, possibilmente caccia esclusiva a questo selvatico .....e se hai fortuna avrai nel tempo il tuo specialista.
      In bocca al lupo.
      Ultima modifica giulio pernarella2; 21-06-11, 15:20.
      “La qualità più notevole di Valetka era la sua incomprensibile indifferenza per tutto ciò che era al mondo... ."

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      • sandro canepuccia

        #4
        Figlio di starnisti veri non esiste perche' da decenni in Italia non esistono le starne "vere" ,ma anche quelle riprodottesi in natura sono figli e nipoti di quelle di voliera, percui hanno le stesse caratteristiche.

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        • Ospite

          #5
          Originariamente inviato da sandro canepuccia
          Figlio di starnisti veri non esiste perche' da decenni in Italia non esistono le starne "vere" ,ma anche quelle riprodottesi in natura sono figli e nipoti di quelle di voliera, percui hanno le stesse caratteristiche.
          Scusa, questa dove l'hai sentita? [:-bunny]

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          • sandro canepuccia

            #6
            Questa e' una realta' tutti ne parlano e tutti lo sappiamo che la razza è quasi estinta, tu max non hai l'eta anche se ne hai 10 meno di me per ricordarti delle vere starne che qualcuna fino ai primi anni ottanta ancora si vedevano nelle nostre campagne e da dove provengo io ,non a ladispoli dove abito ti assicura cge di starne ce ne rano a
            branchi e mi diceva mio nonno che durante le estati soventemente si potevano vedere breigate intere nelle piazze del paese, figurati cosa poteva essere, si parla del primo dopoguerra. Probabilmente in qualche parte remota del nostro paese, qualche brigatella è riuscita a sopravvivere, ma parlando con De Simoni presidente nazionale fino a qualche tempo fa' e non so se tutt'ora dello Spinone Italiano, si diceva propio che anche le brigate che ancora si possono vedere sono tutti figli di gabbiarole lasciate appunto per la riproduzione e questa converrai con me che è piu' di una realta, altrimenti la domanda te la giro io a te, Dove l'hai sentito che ci sono starne figlie dell'italica originale? Se lo sai diccelo che ne saremo tutti felici.Ciao.

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            • EnricoTaglia
              ⭐⭐⭐
              • Feb 2009
              • 2912
              • Roma, purtroppo
              • kurzhaar

              #7
              in alcune zone (limitatissime) del piacentino e dell'astigiano esiste una popolazione di starna italica in purezza. vi sono poi alcuni allevamenti che la producono in purezza, che viene periodicamemnte certificata dall'ISPRA. certo che sono (purtroppo) delle eccezioni. gli altri tentativi ed i vari progetti per introdurla sono falliti o hanno avuto vita breve, purtroppo

              ---------- Messaggio inserito alle 09:33 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:29 AM ----------

              Originariamente inviato da Alboinensis
              Per me le doti principali del "beccaccinista" sono la capacità di stare sul vento, il discernimento e senso del selvatico.... sottinteso che deve saperli fermare!!!

              un beccaccino in risaia è completamente diverso da uno su un prato allagato e ben vegetato o da un padule basso. nei risi il terreno è tremendo e la copertura vegetativa limitata, credo che solo in queste condizioni si possa parlare di cane beccaccinista, io lo definirei 1) tosto, per quei terreni maledetti 2) prudente 3) di gran naso. sui beccaccini primaverili ben coperti dall'erba e pasturoni diversi cani possono offrire delle buone prestazioni ma è un'altra storia. parere mio, ovviamente

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              • mauro
                ⭐⭐⭐
                • Feb 2007
                • 1318
                • pandino, Cremona, Lombardia.
                • kurzhaar

                #8
                naso, testa, polmoni, gambe e cuore.......tutto all' ennesima potenza !!!!!!!!!
                ma poi ci vorrebbero marcite, zone umide ecc ecc.....tutte cose che abbiamo perso e che non riavremo piu'

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                • Ospite

                  #9
                  Sandro alla tua domanda t'ha risposto già Enrico Taglia, comunque quello che non mi trovava affatto d'accordo nel tuo scritto precedente è che i figli di starne immesse, nati fuori in piena libertà (quindi selvatici), hanno da adulti gli stessi comportamenti delle starne d'allevamento lanciate.
                  Per me c'è parecchia differenza e non penso di essere l'unico a pensarla così!
                  Scusate l'OT!


                  Originariamente inviato da sandro canepuccia
                  Figlio di starnisti veri non esiste perche' da decenni in Italia non esistono le starne "vere" ,ma anche quelle riprodottesi in natura sono figli e nipoti di quelle di voliera, percui hanno le stesse caratteristiche.

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                  • Lucio Marzano
                    Lo zio
                    • Mar 2005
                    • 30090
                    • chiasso svizzera
                    • bracco italiano

                    #10
                    di starne abbiamo parlato anche troppo, qualcuna è rimasta, ma sono poche.

                    Concordo con quanto detto sui beccaccini ed il beccaccianista, anche se onestamente non sono uno specialista di questa caccia che ho praticato saltuariamente.
                    C'è differenza fra risaia , marcita e prati bagnati e delle tre aree qualla dove meglio
                    il beccaccinista si esprime è indubbiamente la risaia.
                    La dote principale del beccaccinista a mio parere e come già detto , è la capacità
                    di interrogare l'aria e di sfruttare le minime brezze , indispensabile la risalita d'emanazione
                    ed una ferma solidissima ed alla maggiore distanza possibile , lo sfrullo è sempre in agguato.
                    Come preparalo ? portandolo quanto piu' spesso è possibile a contatto con questa difficile slvaggina ,
                    che pochi cani trattano positivamente. Quando ve ne capita uno
                    che li "mette nella testa" tenetelo ben caro e non portatelo a quaglie e fagiani.
                    lucio

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                    • sandro canepuccia

                      #11
                      Max contento di risentirti, volevo dirti che propio ieri sera ,qui sul forum seguendo un video di una discussione ho visto il video del "GURU" del pointer ,non ricordo il nome ma uomo che parla del cane da caccia come si deve e cioè che deve cacciare con le caratteristiche della sua razza, ho condiviso tutto cio' che ha detto e anche sul fatto delle starne sono completamente d'accordo con lui, oggi i figli e i nipoti e pronipoti delle starne "vere" sono diverse , questo me lo diceva un cacciatore che nella sua vita ha fatto di mestiere il cacciatore , morto 17 anni fa e che cacciava con me le starne "moderne", lui diceva che non erano starne, io non so cosa siano state quelle vere perche non l'ho cacciate l'ho viste cacciare da mio padre, con i suoi spinoni, altri tempi. Quto come sempre il Sig Marzano ,ma on quanto detto da Mauro, troppo generico ,e poi è una caccia che non si fa di potenza fisica , ma di classe, per cui qui i corridori non servono , anzi cani prudenti che capiscono alla minima emanazione la presenza e la localizzazione dello scolopacide, prudenza ferma solidissima, collegamento che deve essere perfetto , qui non si nschersa, non hai mai tempo di posizionarti se il cane non è specialista, ma del vento non ne parla nessuno? come si deve cacciare il beccaccino con il vento a suo favore o a nostro favore ? Ditemelo e spiegatemi il perchè . Sappiate che è fondamentale lo studio del vento su questo selvatico. Il beccaccino in risaia e' molto simile al beccaccino nelle stoppie allagate, ripeto stoppie, dove è avvantaggiato dalla scarsa "bassa" diciamo vegetazione e si invola con piu' facilita' sono d'accordo con voi che li si vede il professionista, non porterei mai il cane beccaccinista a fagiani , almeno per i primi anni di vita .

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