A «caccia» di cartucce
per difendere i boschi
tramite un’azienda preposta.L’appuntamento, ora, è per l’anno che verrà: «A tutela del territorio – ha sottolineato Bianchi – ci siamo prefissi
di eseguire in modo sempre più attento quest’ iniziativa » . Azioni che denotano come i cacciatori siano una delle prime figure che badano
alla conservazione dell’equilibrio naturale. Come ebbe a dire anche l’assessore alla caccia del Comune, Biagio Pecchia, i cacciatori devono considerarsi i primi «ambientalisti» della zona. Le ataviche tradizioni di cui sono portatori servono a gestire autonomamente il territorio mantenendolo sempre pulito. Resta in piedi poi sul fronte politico la questione Parco Ausoni e l’estensione di alcune zone alla caccia. I 60 mila bossoli raccolti testimoniano come Monte San Biagio sia un paese con un alto tasso di possessori di brevetti e patenti di caccia che non vogliono veder perdere delle prerogative che vantano da sempre sul territorio. Aspettando
nuovi risvolti sul caso dell’ente naturalistico, i cacciatori continuano a
fare la loro parte bonificando il territorio.
http://www.dagolab.eu/public/LatinaO...pag32fondi.pdf
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