cane da beccacce

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  • Lucio Marzano
    Lo zio
    • Mar 2005
    • 30090
    • chiasso svizzera
    • bracco italiano

    #1

    cane da beccacce

    mi piacerebbe sentire dai beccacciai qualificati quali siano le caratteristiche di lavoro che distinguono un cane specialista a beccacce da un normale cane da caccia generico.
    lucio
  • giandonato

    #2
    Bella domanda sig.Lucio ahimè fino ad ora ho visto le caratteristiche del cane beccacciaio solo su setter e su un kurzhaar di un caro amico
    cani nati per beccaccia,io ho posseduto il mio primo pointer che le trattava bene ma sinceramente non posso dire fosse beccacciaio,tra l'altro il problema(sic!!!)della Sardegna è che quando il cane ferma potrebbe essere pernice,quaglia,beccaccia,lepre,coniglio,cinghiale ....
    visto che frequentano tutti gli stessi posti,lo specialista lo si può vedere in posti specifici che magari sono estensioni di bosco considerevoli ed in questi se il cane non conosce la regina e non applica una cerca come la si vuole oggi la più ampia possibile e alla ricerca di zone idonne sarebbe solo un vagare a vuoto,noto poi che pochi beccacciai mettono in risalto la qualità principe dello specialista e cioè la rimessa,altro non saprei dire se non la totale rigidità di ferma al cospetto della regina,la guidata felina(leggi setter)il recupero più che il riporto e quel tarlo come lo chiamava Vincenzo Celano nel suo libro che senza il quale è meglio cambiare caccia.
    Un caro saluto.

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    • giandonato

      #3
      Bella domanda sig.Lucio ahimè fino ad ora ho visto le caratteristiche del cane beccacciaio solo su setter e su un kurzhaar di un caro amico
      cani nati per beccaccia,io ho posseduto il mio primo pointer che le trattava bene ma sinceramente non posso dire fosse beccacciaio,tra l'altro il problema(sic!!!)della Sardegna è che quando il cane ferma potrebbe essere pernice,quaglia,beccaccia,lepre,coniglio,cinghiale ....
      visto che frequentano tutti gli stessi posti,lo specialista lo si può vedere in posti specifici che magari sono estensioni di bosco considerevoli ed in questi se il cane non conosce la regina e non applica una cerca come la si vuole oggi la più ampia possibile e alla ricerca di zone idonne sarebbe solo un vagare a vuoto,noto poi che pochi beccacciai mettono in risalto la qualità principe dello specialista e cioè la rimessa,altro non saprei dire se non la totale rigidità di ferma al cospetto della regina,la guidata felina(leggi setter)il recupero più che il riporto e quel tarlo come lo chiamava Vincenzo Celano nel suo libro che senza il quale è meglio cambiare caccia.
      Un caro saluto.

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      • MarcoF
        ⭐⭐
        • Aug 2005
        • 562
        • Mercatale V.no, Arezzo, Toscana.

        #4
        Il gran cane da beccacce oltre a possedere ai massimi livelli tutte quelle caratteristiche del cane da ferma e cioè ferma solida, guidata sicura, consenso, riporto e recupero, gran fondo ecc. deve,come dice giustamente Giandonato, avere quel tarlo che lo rende "anormale". Il gran cane da beccacce deve nascere con il tarlo, non lo potrai mai fare. Al cane non potrai mai insegnargli a prendere la scia di una beccaccia, volata a due metri da terra per cento metri, e in scivolata andare a fermarla nella rimessa, non potrai mai insegnare (dopo aver cacciato nei soliti posti e non aver incontrato) a partire e andare a fermare in un angolo dimenticato da Dio l'unica beccaccia della zona, non potrai mai insegnare a capire quali siano i posti da ispezionare senza perdere tempo dove la beccaccia non potrà mai stare. Il gran beccacciaio deve essere collegato, ma deve avere inventiva, deve avere quei colpi di genio che possono risolvere la situazione. Oggigiorno, poi, deve avere anche la qualità di ignorare caprioli e cinghiali, pena corse a vuoto su ferme inutili. Insomma, non deve essere un cane "normale".
        MarcoFratini

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        • gino romano

          #5
          Non concordo appieno con giandonato in quanto difficilmente la quaglia si può trovare andando a bekke.
          Poi per specialista cosa si vuol intendere????
          Se vuoi uno specialista lo porti sulle bekke e solo su quelle????
          Il mio setter ha la coturnice in testa ma siccome io pratico anche altre cacce si comporta ottimamente su tutta la selvaggina ad eccezione della lepre che non ha mai fermato.
          Requisito fondamentale per il cane beccacciaio è la "testa" tutte le altre cose a mio avviso sono secondarie.
          Logicamente altra parte fondamentale è rappresentata dal conduttore "beccacciaio", che malgrado sia un aggettivo di comune uso, di "veri" ce ne sono davvero pochi.
          Partiamo dalle basi: si inizia il soggetto sulle quaglie, se ne rilevano le doti e non appena arriva il tempo, lo si porta nel bosco affiancandolo ad un cane esperto (maggiori possibilità di "vedere" la regina.
          Poi entra in funzione la testa che porta, attraverso le varie esperienze a riconoscere i posti buoni, dove andare a cercare e dove trascurare.
          Come "trattare" i vari casi di incontro nel miglior modo possibile.
          Entrando in un bosco ad un iniziale fase di sfogo deve seguire una cerca attenta e meticolosa e star vicino al conduttore se di bekke ce ne sono o allontanarsi nel caso contrario alla ricerca dell'unico individuo presente.
          Non c'è bisogno di richiami tanto il suo mestiere lo deve saper fare (più silenzio c'è e meglio è)basta un colpo di fischietto.
          In poche parole questo è il mio specialista per le bekke
          P.S. Ognuno la può pensar a modo suo o obiettare su quello da mè detto ma io la penso così.

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          • giandonato

            #6
            Caro Gino credimi e fidati ma nel cisto in Sardegna si trova di tutto ed il problema è proprio quello,io non conosco la Sicilia ma essendo un'isola stupenda come la Sardegna penso che tu ad ogni uscita ti imbatterai un pò in tutta la selvaggina o sbaglio???
            Concordo con te quando affermi che molti si professano beccacciai,poi in quanto ad esserlo è un'altra faccenda,in passato qualche amico continentale si è dovuto ricredere sulla presunta facilità di trovare beccacce sarde,visti i carnieri riportati verbalmente da qualche deficiente sparatore alla posta(lì sì che sono tutti bravi!!!)sul campo poi la musica come la chiamo io è stata ben diversa proprio per la natura del territorio sardo,tu in Sicilia sai bene quando parliamo di pietre,sassi e compagnia bella!!!
            Un caro saluto.

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            • gino romano

              #7
              Pietre e sassi credo siano la mia seconda casa, anche se i miei piedi e le mie articolazioni preferirebbero zone meno impervie!!!!
              Concordo pienamente su quanto hai detto anche se fino ad ora quaglie e bekke mai successo.

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              • casamassima
                ⭐⭐⭐
                • Apr 2005
                • 4134
                • Mottola, Taranto, Puglia.
                • Bracco Italiano .

                #8
                <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da Lucio Marzano

                mi piacerebbe sentire dai beccacciai qualificati quali siano le caratteristiche di lavoro che distinguono un cane specialista a beccacce da un normale cane da caccia generico.

                </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

                Ciao Lucio tento di dire la mia in proposito, non so se posso autodefinirmi "beccacciaio qualificato" (generalmente le qualifiche vengono attribuite da altri e come tu hai avuto modo di sentire....spesso gratuitamente)....comunque mi ritengo una persona rientrante nei limiti della "normalita'" anche come cacciatore (che piaccia o no):
                Cio' posto ( è una cosa tra me e Lucio) , premetto che ho 31 anni di licenze di caccia ed insieme a qualche cacciatora e qualche paio di stivali ho consumato anche qualche bracco, nel girovagare per i boschi dell'agro di Mottola - Martina Franca - Crispiano - Noci -Gioia del Colle, non me ne voglia chi si affanna a far credere il contrario !
                Beccacce viste e sparate.... tante ! ....ABBATTUTE MENO !
                Il bracco (non ho esperienze dirette con altre razze) da beccacce non nasce tutti i giorni.... ma quando si ha la fortuna di trovarlo bisogna tenerselo caro e comunque...del senno di poi....
                Chi è : è quel bracco che ama il bosco , il folto, gli spini... che ha l'intelligenza venatoria di mettersi, nella cerca, sul giusto vento nella ricerca del selvatico, è quel bracco che giammai vedremo pistare per agganciare la regina che va via di " pedina", è quel bracco che non rimane "piu' di tanto" in ferma sulla "calda", è quel bracco che intuisce la "rimessa" , è quel bracco che ha memoria e ricorda i posti preferiti dalla "regina", è quel bracco che nel momento solenne dell'accostata , girando lievemente il capo, ti guarda per vedere se ci sei e ti invita ad essere pronto, infine è quel bracco con il quale ti intendi e ti capisci con lo sguardo o con il cenno del capo o della mano.
                Questo è per me il bracco da beccacce.
                Antonio Casamassima

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                • gino romano

                  #9
                  Problemi con il fucile o con le cartucce????[bi][bi][bi][bi]

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                  • casamassima
                    ⭐⭐⭐
                    • Apr 2005
                    • 4134
                    • Mottola, Taranto, Puglia.
                    • Bracco Italiano .

                    #10
                    <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da gino romano

                    Problemi con il fucile o con le cartucce????[bi][bi][bi][bi]
                    </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

                    [fiuu] rispondo come cacciatore .... la polvere non andava ! [:-bunny]
                    Antonio Casamassima

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                    • pennino
                      ⭐⭐⭐
                      • Jul 2005
                      • 2286
                      • Rocca Priora, Roma, Lazio.

                      #11
                      per me il cane "beccacciaro" lo vedi sulle rimesse, è lì che decide autonomamente dove dirigere la cerca, normalmente il percorso della cacciata lo decide il cacciatore, che ovviamente con la propria esperienza conosce i posti "buoni".
                      personalmente ho avuto un solo cane così, Brontolo. Nel computo di fine stagione sulle beccaccie incarnierate sulla rimessa la quasi totalità erano sue.Al momento, la DD, Klebe, di Fabrizio, è quella che raramento non è la prima sulla rimessa, e non sò se può significare qualcosa, per tre anni ha fatto coppia fissa con Brontolo
                      sigpic
                      pennino

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                      • Valerio
                        ⭐⭐⭐
                        • Apr 2005
                        • 4181
                        • Torre del Lago Puccini, Toscana
                        • Bracco Italiano

                        #12
                        direi che avete già detto tutto o quasi, e certo non è poco no? pur avendo pochissima esperienza in materia, è giusta a mio parere l'affermazione che il cane beccacciaio deve avere esperienze diversificate e conoscere più selvaggina possibile, ciò che non credo sia necessario allorché si voglia "fare" un soggetto beccaccinista (se si ha la fortuna di averne uno potenziale e si è bravi davvero...)
                        Valerio

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                        • gino romano

                          #13
                          Sulle rimesse non ho tanto da dire in quanto penso che se è stata brava a svignarsela sarà per un'altra volta, e vado avanti per la prossima, ad eccezione di quando vedo il punto preciso dove và a posare (raramente) caso in cui, se ho un cucciolone, lo porto prontamente sul posto.
                          Non capisco perchè dite "beccaccini e basta"????

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                          • giandonato

                            #14
                            Caro Gino il beccaccino non ammette confidenze di nessun tipo,specie in risaia,il fatto che normalmente abita luoghi aperti,che per reperirlo il cane deve avere grande cerca e avidità e non solo ferma solida ma ultrasolidissima e a distanza........e potrei proseguire ne fa un uccello cinegeticamente diverso da tutti gli altri,certo capita che se ne incontrino pigri e facili da fermare ma sono casi isolati nell'arco di una stagione venatoria e ti dirò di più è meglio quando si incontrano isolati e distanziati il giusto altrimenti il cane va in tilt,chiaramente ti parlo di caccia classica e cioè sparando solo se il cane li ha trattati come si deve e non.....scacciati dal cane o dai tuoi piedi,in quel caso parliamo solo di abilità di tiro.
                            Da quel poco che ti ho scritto capisci che l'approccio magari con quaglie od altra selvaggina pedinatrice non è che sia il massimo per fare il cane,ovvio anche io inizio il cucciolo a quaglie se non altro per vedere se possiede almeno le qualità innate di razza ma poi solo beccaccini e potrebbe passare tempo anche molto prima che capisca oppure nella peggiore delle ipotesi potrebbe candidamente non diventare mai cane da sgneppe come le chiamano al nord,tieni presente che il mio primo pointer che fu uno specialista,inizio a trattarli alla grande dopo i tre anni e quando la mia pazienza era crollata.
                            Un saluto.

                            P.S. Ti volevo chiedere una cosa visto che ne ho letto ma come sai un conto è leggerne un altro è sapere da chi la pratica,ma le coturnici sono effettivamnete difficili da trattare??? Grazie.

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                            • VanVonVac
                              ⭐⭐⭐
                              • Mar 2005
                              • 6162
                              • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
                              • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

                              #15
                              <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da casamassima

                              <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da Lucio Marzano

                              mi piacerebbe sentire dai beccacciai qualificati quali siano le caratteristiche di lavoro che distinguono un cane specialista a beccacce da un normale cane da caccia generico.

                              </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

                              Ciao Lucio tento di dire la mia in proposito, non so se posso autodefinirmi "beccacciaio qualificato" (generalmente le qualifiche vengono attribuite da altri e come tu hai avuto modo di sentire....spesso gratuitamente)....comunque mi ritengo una persona rientrante nei limiti della "normalita'" anche come cacciatore (che piaccia o no):
                              Cio' posto ( è una cosa tra me e Lucio) , premetto che ho 31 anni di licenze di caccia ed insieme a qualche cacciatora e qualche paio di stivali ho consumato anche qualche bracco, nel girovagare per i boschi dell'agro di Mottola - Martina Franca - Crispiano - Noci -Gioia del Colle, non me ne voglia chi si affanna a far credere il contrario !
                              Beccacce viste e sparate.... tante ! ....ABBATTUTE MENO !
                              Il bracco (non ho esperienze dirette con altre razze) da beccacce non nasce tutti i giorni.... ma quando si ha la fortuna di trovarlo bisogna tenerselo caro e comunque...del senno di poi....
                              Chi è : è quel bracco che ama il bosco , il folto, gli spini... che ha l'intelligenza venatoria di mettersi, nella cerca, sul giusto vento nella ricerca del selvatico, è quel bracco che giammai vedremo pistare per agganciare la regina che va via di " pedina", è quel bracco che non rimane "piu' di tanto" in ferma sulla "calda", è quel bracco che intuisce la "rimessa" , è quel bracco che ha memoria e ricorda i posti preferiti dalla "regina", è quel bracco che nel momento solenne dell'accostata , girando lievemente il capo, ti guarda per vedere se ci sei e ti invita ad essere pronto, infine è quel bracco con il quale ti intendi e ti capisci con lo sguardo o con il cenno del capo o della mano.
                              Questo è per me il bracco da beccacce.
                              </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
                              come linee guida concordo pienamente.pi voi sapete indubbiamente più di noi giovani leve

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