cane da beccacce

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  • Lucio Marzano
    Lo zio
    • Mar 2005
    • 30090
    • chiasso svizzera
    • bracco italiano

    #16
    <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">quando il cane ferma potrebbe essere
    pernice,quaglia,beccaccia,lepre,coniglio,cinghiale ....</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

    a beccacce , almeno da noi, al massimo può essere, oltre alla becca,
    fagiano o lepre (gli ungulati lasciamoli perdere)

    in sostanza, a parte il piacevolissimo dire di Antonio - bravo ci emozioni - ferma solida, collegamento, passione e mestiere (o testa se preferisci Gino)

    <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">penso che se è stata brava a svignarsela sarà per un'altra volta,
    e vado avanti per la prossima </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

    questo tradisce l'abbondanza di Becche , a Reggio il mio amico Vasco
    è arrivato a ribattere una becca anche 7 volte, e quando non lo vediamo arrivare a tavola si dice -starà rincorrendo una becca- ma da noi gli incontri si contano con una mano e senza il pollice -se va bene !!!

    lo specialista rimane tale se non si esagera con l'altra selvaggina e naturalmente poi il "Manico" ma qui parliamo di cani, certo che un grande cane con un mediocre "beccacciaio" potrà esprimere poco le sue capacità ed è già molto se senza "manico" diventa un buon cane (ma questo vale per tutte le cacce

    beccaccini (li avete tirati in ballo) si qui ci vuole proprio il cane specialista, predisposto e smaliziato. Mi ricordo anni addietro che
    alla Motta Visconti avevano un eccezionale pointer da beccaccini, quando vedevano un fagiano si affrettavano a legare il cane ed a portarlo via.

    le coturnici sono difficili da trattare , primo perchè vivono in luoghi scoscesi dove ci vuole gamba, perché vivono in luoghi aperti e non si lasciano faclmente avvicinare e quindi ci vuole un cane che abbia fisico per coprire il terreno, capacità di fermare da lontano
    e che sia collegato. poi anche qui un po' di malizia sia del cane che del conduttore completano l'opera. a dimanticavo, filano come il vento
    e bisogna anche sparare bene e specie di traverso dare anticipi che al novellino sembrerebbero spropositati.

    Vi ringrazio tutti, questo è stato finora il forum che mi è piaciuto di più !!!!!!
    lucio

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    • giandonato

      #17
      Caro Lucio la mia domanda sulle coturnici sicule l'ho posta male nel senso che volevo sapere se possibile un raffronto con le coturnici delle Alpi e magari appenniniche,cioè sono gli stessi difficili uccelli? Oppure è difficile il territorio dove si trovano?O tutte e due?
      Come pure non mi pare si possano confrontare con le pernici sarde che sono delle figlie di bagassa(sarda)a volte pigre come l'ultima delle quaglie e a volte ti sfiancano senza mai vederle.
      Saluti.

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      • Lucio Marzano
        Lo zio
        • Mar 2005
        • 30090
        • chiasso svizzera
        • bracco italiano

        #18
        io parlo di coturnici alpine, ovviamente, ma dubito che quelle appenniniche o sicule ti facciano sconti, ma gino ti dirà la sua.
        Le sarde non le cacciate in Sardegna ma ci ho fatto molte prove le ho invece cacciate in Marocco e sono pernici di tutto rispetto, certo l'ambiente conta e molto.
        Comunque la "pigra" può capitarti anche sulle alpi o a rosse, è un colpo di c....che non si rifiuta mai.
        lucio

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        • Mario Di Pinto

          #19
          credo che il cane da beccacce debba possedere un
          bagaglio di doti imprescindibili una dalle altre,prima di tutto la testa come dice gino ,
          poi le qualita 'come dice marco,la resistenza fisica quindi il fisico del ruolo che lo portano a cacciare intere giornate sempre con la stessa concentrazione,la visione dei luoghi che lo portano ad essere padrone in posti mai frequentati,un filo di testardaggine che come il vero beccacciaio bipede non e' mai sazio di cercare l'introvabile ,il senso della rimessa quando la beccaccia lo permette,il problema e' trovarne cani cosi',nella via di un cacciatore quanti ne capitano ?datemi un potenziale trialer e ne faro' un grande cane da bosco,maquanti veri trailer nascono in tutte le razze?per trovare e fermare le beccacce di entrata di novembre o quelle di buttata sotto le nevicate di dicembre bastano dei buoni cani con buone qualita'e non e' poco ma l'universita' e' sulle svernanti che si acquartierano nei nostri boschi del meridione su questa tipologia di selvatici ci vuole il laureato,quest'anno e' stato particolarmente propizio e diverse beccacce sono rimaste a svernare nei grandi boschi della lucania sono uccelli padroni del luoghi in gergo le chiamano le"patriote" ,ne sanno una piu' del diavolo ed a inseguirle viene presto sera e' uno spettacolo vedere come con le loro astuzie fregano cani e cacciatori, sono la misura del cane.

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          • Lucio Marzano
            Lo zio
            • Mar 2005
            • 30090
            • chiasso svizzera
            • bracco italiano

            #20
            bravo Mario, ci hai detto una cosa essenziale, che conoscevo per sentito dire, altro è la beccaccia di passo (da noi) ed altro quella impaesata svernante (al sud) che ha mille furbizie, pedina, fa voletti bassi ecc. insomma fa fare a cane e cacciatore un bel "master"
            lucio

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            • gbmax

              #21
              Non mi considero per niente un esperto beccacciaio, ma la mia opinione sul cane specialista a beccaccia consiste soprattutto sulla capacità del cane di discernere il tipo di terreno su cui deve lavorare, individuare ad occhio e con il cervello dove possono essere i selvatici, saper il modo giusto di trattare la beccaccia, un cane può trovare un sacco d’animali ma se non te li fa sparare tutto diventa inutile, il cane da beccacce deve avere la beccaccia nel cervello e nel naso, vedere in lontananza un animale in volo(magari l’unico della giornata) perché il cane lo ha forzato, o non capire un’eventuale rimessa è imperdonabile per un cane specialista. La filata, la ferma solidissima, la guidata sicura devono essere le sue qualità. Purtroppo riuscire a fare un cane specialista è davvero difficile uno perché portare un cane, solo su un tipo di selvaggina non è materialmente possibile bisognerebbe avere un cane per le quaglie, uno per le pernici, uno per le beccacce e cosi via, secondo perché l’incontro con i selvatici”veri”non è facile, perché il tempo è tiranno vedi lavoro, pioggia, neve, “mogli” etc. etc. In ogni modo chi riesce a fare un tale cane, può considerarsi un vero SPECIALISTA lui e il CANE.

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              • Mario Di Pinto

                #22
                tra sabato e mercoledi ne avro inntrato 5/6 di questi diavoli ho dei cani discreti ma giovani e non ti dico l'esperienza che gli fanno fare ,ferme ,guidate chilometriche e poi nulla sembra combattere contro i fantasmi quando poi dopo ore di ricerca con una fucilata piu' intuita che mirata il cane te la riporta ti pervade un senso di dispiacere perche' si e' chiusa una partita troppo importante ,ma cosa vuoi fare questa e' la caccia, domenica vado a giudicare una prova a beccacce nella zona militare di nettuno dicono che sia molto bella .

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                • Lucio Marzano
                  Lo zio
                  • Mar 2005
                  • 30090
                  • chiasso svizzera
                  • bracco italiano

                  #23
                  <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">domenica vado a giudicare una prova a beccacce nella zona militare di nettuno dicono che sia molto bella</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

                  mi raccomando Mario facci un resoconto, sono manifestazioni essenziali,
                  direi il futuro della cinofilia, quella vera !!
                  lucio

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                  • andrea silvagni
                    Premio Eleganza 2013
                    • May 2005
                    • 4699
                    • Latina, Latina, Lazio.
                    • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

                    #24
                    MARIO IO SONO A LATINA A POCHI KM TI LASCIO IL N° DI TELEFONO COSì SE TI VA MI CHIAMI 3387694061
                    Silvagni Andrea


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                    • Mario Di Pinto

                      #25
                      vienimi a trovare sul campo andrea,mi fara' molto piacere, ho appuntamento a latina verso le sette di domenica mattina con pietro zecchinelli acerrimo braccofilo !

                      Commenta

                      • Valerio
                        ⭐⭐⭐
                        • Apr 2005
                        • 4181
                        • Torre del Lago Puccini, Toscana
                        • Bracco Italiano

                        #26
                        Bravo Lucio, sono queste prove sicure (cioé probanti al 100%) il futuro delle cinofilia!
                        Valerio

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                        • andrea silvagni
                          Premio Eleganza 2013
                          • May 2005
                          • 4699
                          • Latina, Latina, Lazio.
                          • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

                          #27
                          mario non so dove si fa contattatemi
                          Silvagni Andrea


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                          • Nicola Ferri

                            #28
                            Caro ,sig.Lucio vorrei esprimere la mia opinione su come deve essere un buon cane da beccacce.Non misoffermo in merito ai requisiti, dati per scontato , ossia buon naso ,eccellente fermatore ,buona resistenza ,eccetera eccetera. Voglio però sottoliniare amio modo di vedere cosa dovrebbe avere il nostro bracco per poter essere un OTTIMO cane da beccacce.Il bosco è un ambiente un pò particolare , dove il cane deve esplicare la sua azione venatoria in assuluta autonomia , lontano dal cacciatore in ambienti difficili dove spesse volte dimora la nostra regina , quindi deduco che il canepredisposto deve avere siccurezza senza paura dell' ignoto collaborando in maniera sbrigativa con il suo conduttore .Sintetizzando il cane deve possedere le segueti qualità:ottima costruzione ,ferma solidissima,ottimo naso sagacia nel valutare le situazioni difficili emiriferisco aquelle beccacce leggere ,non soffermarsi eccessivamente nella pastura , capacità di sintesi che lo porta in batter d’occhio a fermare la beccacce . Condivido in toto quello che dice il sig. DI PINTO che dimostra molta competenza in fatto venatorio . Nutro qualche riserva sulle prove abeccacce poiché sieffetuano in zone dove la pressoine venatoria è limitata falsando notevolmente iparametri di valutazione. Ad esempio quando conduco il mio cane in un divieto di caccia è di una bravura spaventosa mentre acaccia diventa normale. Spero di non avervi annoiato .
                            Saluti atutti NICOLA FERRI

                            Commenta

                            • gino romano

                              #29
                              Al sig. ferri posso dire che basta dire "un cane che abbia testa".
                              Per le cotorne sicule a volte li trovi in posti facili (sempre più raramente) quali stoppie piccole collinette ecc. che a volte pensi possa essere un'altro tipo di caccia.
                              Ma nella stragrande maggioranza dei casi sono "difficili" come dice lo zio per le gambe e per il fucile.
                              Tutto deve essere al top cani cacciatore fucile e cartucce.
                              A volte penso: ma chi me lo ha fatto fare a salire fin quassù???
                              Pensa che qui fino a tutto ottobre capita di cacciare con temperature africane e prova a camminare sui sassi per un'intera giornata si parte alle 7,00 si rientra alle 16,00.
                              Pensa a quelle giornate che ne vedi anche tante ma vanno via sempre fuori tiro o a quando non ne arrivi a vederne nemmeno una.
                              Ottime pedinatrici e scaltrissime ne escogitano mille prima di mettersi in volo.
                              Qualche possibilità in più si incontra nell'approccio con individui giovani che si fanno avvicinare più facilmente.
                              Ma averne una tra le mani ripaga di tutti i sacrifici fatti per "farla diventare tua".
                              L'ultima volta che sono andato, tra i sassi, mi si è azzoppato il cane ed ancora non sò quanto sia grave l'entità del danno.
                              Per la grande passione che ha figurati che per altre due volte, con un arto posteriore inservibile, è andato a trovarle, l'ho dovuto legare e scendere all'auto

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                              • gbmax

                                #30
                                Per le cotorne sicule posso dire che in provincia di Catania la caccia è preclusa, però sotto casa mia (2 km circa) ci sono circa tre voli di una sestina di individui, quindi alleno quasi sempre su cotorne, come dice Gino, a volte sono facili altre non le trovi neanche se ti metti in ginocchio. In ogni modo trovarne qualcuna sentire quel fragore d’ali ti mette il fuoco addosso “meglio di una s………”

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