IL MINISTERO DELL’AMBIENTE COSTRETTO A RITIRARE LA PROPOSTA DI DECRETO MINISTERIALE SU ZPS E ZSC
A fronte della generalizzata contrarietà espressa in ogni sede istituzionale da parte delle regioni italiane, del mondo venatorio, del mondo agricolo, di molte categorie economiche e sociali, della stessa Commissione europea, il Ministero dell’Ambiente è stato costretto a ritirare la proposta di Decreto Ministeriale che imponeva pesantissime restrizioni all’attività venatoria, a quella agricola, alla pesca ed a molte altre attività esercitate sul territorio italiano.
Salutiamo con soddisfazione questa altra battaglia vinta da tutti coloro che hanno creduto nella possibilità di veder rispettati i propri diritti, le leggi vigenti e la Costituzione italiana che affida alle regioni la competenza nel normare le varie attività esercitate all’interno delle aree ricomprese nella rete ecologica comunitaria NATURA 2000.
Dopo la storica manifestazione di Roma del primo settembre 2006 che ha provocato il ritiro del famigerato decreto 251/2006 da parte del Governo, registriamo questa altra vittoria che non ci lascia affatto tranquilli ma che ci impone ti tenere alta la guardia perché siamo convinti che il Pecoraio tenterà un blitz nel mese di agosto per mettere il Paese di fronte al fatto compiuto.
E’ il caso di dire che abbiamo vinto un’altra battaglia ma non abbiamo ancora vinto la guerra.
Teniamoci pronti con le nostre bandiere, forse Roma dovrà ancora essere abbellita dai nostri drappi colorati e dai nostri striscioni.
Siamo sicuri che stavolta scenderanno in piazza con noi anche coloro che, l’altra volta, hanno deciso di lasciarci soli a combattere in difesa anche dei loro diritti.
on. Sergio Berlato
All.: Resoconto Commissione ambiente dell’11 luglio scorso.
Oggetto: Esiti della Commissione “Ambiente e Protezione Civile” del 11 luglio 2007.
Il giorno 11 luglio 2007, presso la sede della delegazione di Roma della Regione Calabria in Piazza dei Campitelli n. 3, si è riunita la Commissione “Ambiente e Protezione Civile”, presieduta dall’On. Diego Tommasi, assessore regionale alle Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria, per l’esame dei seguenti punti all’O.d.G.:
1. Comunicazioni del Coordinatore nazionale:
1.1 Esiti degli incontri sin qui tenutisi tra i rappresentanti del gruppo ristretto delle Regioni, composto da Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Calabria, con i rappresentanti del Comitato di studio per la revisione del D. Lgs. 152/2006 in materia di:
a) Bonifiche e danno ambientale (Parte IV- titolo V e parte VI dlgs 152/2006);
b) Distretti idrografici e Acque (Parte III dlgs 152/06);
c) Aria (Parte V dlgs 152/2006).
1.2 Proposta elaborata dalla Commissione sulla contabilità e bilancio, presieduta dal Sottosegretario Paolo Cento, con la partecipazione, per le regioni, della Dott.ssa Patrizia Bianconi, in materia di “Contabilità e bilancio ambientale”, ai fini della predisposizione di uno schema di disegno di legge delega.
1.3 Trasmissione all’attenzione del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare della nota con cui si evidenzia la necessità di richiedere alla Commissione Europea una proroga dei termini per il rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale scadente il prossimo 31 ottobre 2007.
1.4 Esiti dell’iter in merito all’intesa sullo schema di bando per il finanziamento di progetti di ricerca finalizzati ad interventi di efficienza energetica e all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile in aree urbane ai sensi dell’articolo 1, comma 248 della legge 31 dicembre 2004 n. 311 (legge finanziaria 2005).
2. Parere sullo schema di decreto ministeriale concernente il programma di interventi di messa in sicurezza del territorio nazionale dal dissesto idrogeologico, ai sensi dell’articolo 32, comma 10, del Decreto Legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1 della legge 24 novembre 2003, n.326.
3. Determinazioni in merito al rinnovo della Convenzione per il Programma nazionale di monitoraggio dell’ambiente marino-costiero in ottemperanza alle disposizioni della L. 31 dicembre 1982, n. 979.
4. Intesa sullo schema decreto per il “Piano di azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione” ai sensi dell’art. 1, comma 1126, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007).
5. Determinazioni in merito allo schema di decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare recante i criteri minimi per la definizione di misura di conservazione relative a Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS), predisposto ai sensi dell’art. 1, comma 1226, della Legge 27 dicembre 2006, 296 (legge finanziaria 2007).
6. Approvazione del nuovo Quadro programmatico e accordo di programma INFEA.
7. Parte seconda del D. Lgs 152/2006 - Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC) - Imminente scadenza della proroga di entrata in vigore della parte seconda al 31 luglio 2007.
8. Varie ed Eventuali
8.1 Nota della Regione Umbria in materia di acque minerali.
8.2 Richiesta di patrocinio del WWF per la diffusione di un progetto educativo sulla cooperazione internazionale rivolto alle scuole italiane.
Erano presenti gli Assessori:
Mauro GILMOZZI (Provincia autonoma di Trento)
Massimo BUSCEMI (Regione Lomabrdia)
Nicola DE RUGGERO (Regione Piemonte)
Franco CARAMANICO (Regione Abruzzo)
Gianluca CARRABS (Regione Marche)
Cicito MORITTU (Regione Sardegna)
Emilio ORLANDO (Regione Molise)
Alle ore 17,30, verificato il numero legale degli Assessori presenti, si è passati all’esame degli argomenti da trattare.
In ordine alle Comunicazioni, punto 1 all’Odg, si verbalizza quanto segue:
omissis………….
- punto 5:
Il coordinatore ha aggiornato la commissione circa le evoluzioni inerenti la proposta di schema di decreto su “Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a ZSC e ZPS”.
Nell’incontro tecnico della Conferenza tenuto in data odierna il Ministero dell’Ambiente ha ritirato il testo precedentemente trasmesso comunicando che, preso atto delle proposte delle Regioni presenterà una nuova bozza.
Gli assessori regionali sono intervenuti sull’argomento.
L’Assessore della Regione Molise ha espresso perplessità sullo schema di decreto proposto, ad oggi, dal MATTM in quanto vincola in maniera forte lo sviluppo del territorio determinando il conseguente spopolamento delle aree più marginali.
L’Assessore della Regione Piemonte solleva forti perplessità sui contenuti dello schema di decreto in quanto non individua “criteri minimi”, ma veri e propri divieti ed obblighi, impedendo alle Regioni di disciplinare la materia in funzione delle peculiarità del territorio, pertanto è preferibile prevedere dei piani di gestione dell’area per temi, come ad esempio le cave. Concludendo ha aggiunto che le aree della Rete Natura 2000 non possono essere considerate “Aree protette” ai sensi della Legge 394/1991, così come indicato nella delibera del Comitato delle aree protette del 2 dicembre 1996.
L’Assessore della Regione Abruzzo condividendo quanto precedentemente espresso dai colleghi solleva la necessità di salvaguardare la programmazione già approvata nelle aree oggetto della proposta di decreto.
L’Assessore della Provincia autonoma di Trento ricordando che il MATTM si era impegnato a concordare preventivamente l’individuazione dei “criteri minimi”, ritiene l’attuale proposta incompatibile con il principio di sussidiarietà, poiché un DM non può incidere sugli ordinamenti regionali. Concludendo, ha affermato che non è possibile accettare che il MATTM sia rappresentato da membri delle associazioni ambientaliste, non solo perché portatori di un interesse di parte, ma soprattutto perché il confronto deve essere necessariamente tra istituzioni.
L’Assessore della Regione Sardegna evidenziando come permane ad oggi una gestione gerarchica del governo del territorio, rileva che il testo proposto dal MATTM non individua “criteri minimi” da adattare alle realtà territoriali, ma fissa divieti ed obblighi. Continuando afferma con chiarezza che le aree della Rete Natura 2000 non sono aree protette ai sensi della legge 394/1991 e che permanendo la posizione del MATTM la Regione Sardegna andrà ad intesa separata.
L’Assessore della Regione Lombardia resta comunque fiducioso nella capacità della Commissione di riuscire a ricomporre le posizioni del tavolo, come peraltro già verificatosi in passato. Pur condividendo le perplessità dei colleghi ricorda che il vero confronto è con la Commissione europea la quale guarda con attenzione alla disciplina della materia.
L’on. Tommasi ha concluso rinviando le osservazioni di carattere puntuale alla nuova proposta del MATTM e auspicando che la Commissione trovi unitarietà così come avvenuto fino ad oggi su altri temi importanti.
punto 6: omissis….
Alle ore 18:45, conclusi i lavori, la seduta è tolta.
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