cambiando selvaggina , il cane adegua il suo modo di lavorare ?

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  • sly8489
    ⭐⭐⭐⭐
    • Mar 2009
    • 12059
    • Trieste
    • spring spaniel

    #16
    Originariamente inviato da Leonardo
    IL cane adegua il suo modo alla selvaggina diversa ma occorrono tanti e tanti selvatici per vedere la differenza, inoltre sono daccordo con Paolone è sull'emanazione che si notano le differenze.
    Le differenze si notano in base al condizionamento che ha ricevuto il cane, quindi non solo sull'emanazione diretta o indiretta della selvaggina. Al cane non gli serve entrare in contatto con la selvaggina per cambiare il suo atteggiamento, gli basta vedere il terreno per capire quali selvatici cercare e come cercarli. Io ho delle zone dove il cane può trovare solo lepri, il cane quando caccia in quella zona sa come muoversi, è logico che se qualche volta trova l'emanazione del fagiano cambia totalmente il modo di cercare. Il cane però quella zona l'associa alla lepre, quindi va per trovare la lepre.

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    • Ciccio58
      ⭐⭐⭐
      • Aug 2008
      • 3036
      • palermo
      • Korthals/orma

      #17
      ritengo che un cane che ha comunque fatto un po' d'esperienza all'emanazione sarà in grado di capire di che animale si tratta ed adeguerà l' approccio in funzione dello stesso, è anche ovvio che il territorio diverso condiziona l'atteggiamento.
      Quindi penso che un buon cane deve necessariamente essere in grado di adeguare il suo atteggiamento nei confronti dell'avversario che trova davanti il naso, anche se qui entriamo in un campo minato, nella pratica di fronte a una lepre a un DD o GK è perdonato il tenere la testa bassa per aiutarsi a risalire l'usta sono comunque polivalenti ma se parliamo di pointer e setter beh apriti cielo i puristi .....gli inglesi a lepri.

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      • nasodibracco

        #18
        Per la mia piccolissima esperienza è anche la quantità di selvatico che gli si fa vedere che poi lo smalizia... il mio, all'inizio gli fregava poco-niente delle lepri...
        poi, pian pianino, quando entro in un arato cambia subito il modo di lavorare, cosa che prima non faceva.

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        • maremmano
          ⭐⭐⭐
          • Sep 2010
          • 3013
          • grosseto
          • setter ombra e otto

          #19
          io capisco quando il mio cane già esperto cerca un determinato selvatico ...ed in genere lo fa a seconda della conformazione del terreno battuto : capisco insomma se sta cercando la quaglia o il fagiano a seconda del tipo di azione che intraprende , a beccacce non capisco nulla ( vado ad orecchio ) perchè non lo vedo "mai" ...anche se è vicinissimo :)

          quando incontra , sempre se si tratta di un cane mediamente esperto e da me seguito negli anni passati, capisco cosa ha incontrato dall' atteggiamento del corpo , dal tipo di guidata intrapresa ( o non ) dopo la ferma .
          nei cani giovani non si capisce nulla .... , nelle "prime volte" su un selvatico anomalo e sconosciuto si nota solo un atteggiamento di sospetto e indecisione nella ferma, con i mammiferi spesso alzano i peli del collo e della groppa .

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