cane per cacciatore e cane per cacc.cinofilo

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  • michele.paini
    ⭐⭐⭐
    • Apr 2008
    • 1101
    • piombino
    • setter inglese

    #1

    cane per cacciatore e cane per cacc.cinofilo

    spesso si sente dire questo cane non va bene per le prove,ma va bene per la caccia e cosi' alcuni allevatori cedono dei cani con requisiti discostanti allo standard,allo stile,alla morfologia e con determinati difetti.Di questi soggetti il cacciatore forse si accontenta,ma il cacciatore cinofilo no.Cosa ne pensate?
    Ultima modifica michele.paini; 11-05-08, 22:57.
  • Dedoken
    ⭐⭐⭐
    • Sep 2006
    • 2200
    • VIGEVANO, Pavia, Lombardia.

    #2
    Se il principio della cinofilia è quello del miglioramento della razza occorrerebbe che tutti i cani fossero privi dei difetti considerati eliminatori dallo standard.
    Occorre però tenere in considerazione che i cuccioli vengono ceduti ad un'età in cui è impossibile indovinare stile, portamento od altro anche per occhi allenati e difficilmente un'allevatore onesto cederà cuccioli con difetti riscontrabili in tenera età, prognatismo ecc..
    In secondo luogo vi sono cacciatori per i quali il cane altro non è che uno strumento al pari del fucile, per cui, se fa bene il proprio lavoro - aiuta a riempire il carniere-, poco importa come lo fa.
    Quanto alla cosiddetta differenza tra cane da prove e cane da caccia il discorso è sempre il solito: il cane da prove dovrebbe essere un cane da caccia con ulteriori qualità, non un genus diverso.
    When you fell in the foggy dew.

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    • giannettiluciano
      ⭐⭐⭐
      • Jan 2008
      • 3103
      • riotorto, Livorno, Toscana.
      • denny-setter inglese

      #3
      cacciatore e cane

      Originariamente inviato da michele.paini
      spesso si sente dire questo cane non va bene per le prove,ma va bene per la caccia e cosi' alcuni allevatori cedono dei cani con requisiti discostanti allo standard,allo stile,alla morfologia e con determinati difetti.Di questi soggetti il cacciatore forse si accontenta,ma il cacciatore cinofilo no.Cosa ne pensate?
      Ritengo un po' strano e raro che un allevatore serio e competente si ritrovi in canile soggetti che oltre ad avere vari difetti,non specificati,non rientrano neppure nello stile e morfologia propria della razza,nessuno nasce perfetto,ma nel caso che citi tu,vorrebbe dire che la selezione ha fallito al 100%,oppure che tali allevatori non meritano neppure chiamarli in questo modo.la domanda che tu poni resta molto soggettiva,dipende dai gusti e dal modo di vedere di ognuno di noi,ci sta che magari un cacciatore accompagnandosi con uno di questi soggetti,fregandosene di stili e altro,riesca a riempire il carniere con sua somma gioia,mentre per un vero cinofilo non contera' mai la quantita' quanto la qualita' dell'azione svolta dal suo cane nei confronti del selvatico insidiato,pena ritrovarsi spesso con molto amaro in bocca,al di fuori del carniere.ciao[:D]
      giannetti luciano

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      • PigKill

        #4
        Originariamente inviato da Dedoken
        Se il principio della cinofilia è quello del miglioramento della razza occorrerebbe che tutti i cani fossero privi dei difetti considerati eliminatori dallo standard.
        Occorre però tenere in considerazione che i cuccioli vengono ceduti ad un'età in cui è impossibile indovinare stile, portamento od altro anche per occhi allenati e difficilmente un'allevatore onesto cederà cuccioli con difetti riscontrabili in tenera età, prognatismo ecc..
        In secondo luogo vi sono cacciatori per i quali il cane altro non è che uno strumento al pari del fucile, per cui, se fa bene il proprio lavoro - aiuta a riempire il carniere-, poco importa come lo fa.
        Quanto alla cosiddetta differenza tra cane da prove e cane da caccia il discorso è sempre il solito: il cane da prove dovrebbe essere un cane da caccia con ulteriori qualità, non un genus diverso.
        [clap][clap][clap]per me è un danno voler esaltare solo la velocità nei cani da prova!! bisogna tornare a valutare le qualità naturali e gli standard delle singole razze...altrimenti si dovranno sostituire le trombette dei giudici con dei più ingombrabti "telelaser"

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        • lietuva
          ⭐⭐⭐
          • Dec 2007
          • 1946
          • vilnius

          #5
          Da come poni la domanda Michele, sembri parli di un cucciolone e non di un cucciolo. Premesso che un allevatore serio alleva accoppiando due soggetti di uguale razza e quanto meno, cercando di eliminari gli eventuali difetti di un soggetto o dell'altro. Quindi nell'accoppiamento si cerca di arrivare quanto meglio sia possibile vicini allo standard. Il fatto che l'allevatore poi lo cedi ad un cacciatore non ritenendolo idoneo alle prove, non vuol dire che sia uno scarto. Le prove richiedono alcuni requisiti che per non tutti i cacciatori sono indispensabili, faccio un esempio: il movimento di coda. Capirai bene che un cane in prova che da di coda e' penalizzato. Un allevatore aspira e ambisce al massimo, piu' delle volte non ci riesce, ma se quell'allevatore ha accoppiato cani venatoriamente validi, con progenie fissate, stanne sicuro, i figli nasceranno male che vada ottimi cani da caccia. Poi per alcuni e' meglio il cane da caccia che da prove, ma questo e' un altro discorso.
          Dalla Lituania un saluto a tutti!

          fabio garanzini

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          • Vic
            ⭐⭐⭐
            • Feb 2008
            • 1942
            • Limano, Toscana.
            • Kurzhaar: Pradellinensis Astra Drago

            #6
            Io penso che se se si parla di cuccioli ..... l'allevatore non possa dire gran chè.... Se si parla di soggetti adulti e dice che per prove non vanno bene, ma per caccia sì, o mente e non è buono nemmeno per la caccia, oppure manca della velocità e delle aperture infinite richieste dalle prove (quoto Pigkill!!! [fiuu]) Secondo me il cane da prove deovrebbe essere un bravissimo cane da caccia, con caratteristiche fisiche, psichiche e di lavoro il più possibile attinenti con il proprio standard di razza. Poi mi sembra di capire che le cose vadano in modo un pò diverso .......
            La caccia è sempre domani

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            • lietuva
              ⭐⭐⭐
              • Dec 2007
              • 1946
              • vilnius

              #7
              Io difendo l'allevatore...quello serio. Non fate riferimento a quelli che non hanno storia, penso a Radentis 40 di allevamento serio, programmato, studiato. Certo non tutte le ciambelle gli sono poi uscite con il buco, ma ancora l'altro ieri al telefono mi diceva che ha piu' richiesta che offerta un motivo ci sara' o no? Se poi crede in particolar modo in una cucciolata, cresce i soggetti e a 10/14 tira le somme. Prova o caccia.
              Dalla Lituania un saluto a tutti!

              fabio garanzini

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              • michele
                ⭐⭐⭐
                • Jan 2007
                • 1833
                • siderno, Reggio Calabria, Calabria.
                • kurzhaar labrador bassotto kanincken

                #8
                ma non le abbiamo già dette altre volte queste cose?ripetiamo sempre gli stessi argomenti,cani da caccia e cani da prove?
                Michele

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                • Lucio Marzano
                  Lo zio
                  • Mar 2005
                  • 30090
                  • chiasso svizzera
                  • bracco italiano

                  #9
                  Originariamente inviato da Dedoken
                  Se il principio della cinofilia è quello del miglioramento della razza occorrerebbe che tutti i cani fossero privi dei difetti considerati eliminatori dallo standard.
                  Occorre però tenere in considerazione che i cuccioli vengono ceduti ad un'età in cui è impossibile indovinare stile, portamento od altro anche per occhi allenati e difficilmente un'allevatore onesto cederà cuccioli con difetti riscontrabili in tenera età, prognatismo ecc..
                  In secondo luogo vi sono cacciatori per i quali il cane altro non è che uno strumento al pari del fucile, per cui, se fa bene il proprio lavoro - aiuta a riempire il carniere-, poco importa come lo fa.
                  Quanto alla cosiddetta differenza tra cane da prove e cane da caccia il discorso è sempre il solito: il cane da prove dovrebbe essere un cane da caccia con ulteriori qualità, non un genus diverso.
                  Concordo in pieno,
                  sui cuccioli si vede poco, pero' per esempio un naso depigmentato, lo si vede (su un recentissimo nr. di CANI edizioni Olimpia, ci sono dei pointerini
                  che hanno i tartufi fortemente depigmentati) questi cuccioli per un cacciatore non cinofilo andranno benissimo, così se in età piu' avanzata il cane ha dei difetti, tipo muove la coda in ferma, o insiste molto nei dettagli, o non ha andature consone allo stile di razza. potrà ugualmente
                  essere un soggetto efficace e utilizzabile da un cacciatore che mira solo al carniere.
                  L'importante è che i difetti siano "dichiarati" all'atto della cessione
                  (naturalmente se conosciuti) questo deve fare un allevatore serio.
                  lucio

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                  • giannettiluciano
                    ⭐⭐⭐
                    • Jan 2008
                    • 3103
                    • riotorto, Livorno, Toscana.
                    • denny-setter inglese

                    #10
                    cani da prove e caccia

                    Originariamente inviato da michele.paini
                    spesso si sente dire questo cane non va bene per le prove,ma va bene per la caccia e cosi' alcuni allevatori cedono dei cani con requisiti discostanti allo standard,allo stile,alla morfologia e con determinati difetti.Di questi soggetti il cacciatore forse si accontenta,ma il cacciatore cinofilo no.Cosa ne pensate?
                    Come spesso succede si pongono quesiti molto sul vago,dando luogo a discussioni dove poi ognuno dice la sua,ma non si sa bene di cosa si parla,andando spesso anche fuori tema, il sottoscritto compreso.sarebbe piu' opportuno specificare cosa si intende innanzitutto per CANI,cuccioli,cuccioloni,adulti di 2 - 3 anni ? di quali difetti sono in possesso per essere inutilizzabili per le prove?cosa si intende per cacciatore?e cosa per cacciatore cinofilo?un po' piu' di chiarezza servirebbe molto alla discussione successiva,ciao luciano.
                    giannetti luciano

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                    • lietuva
                      ⭐⭐⭐
                      • Dec 2007
                      • 1946
                      • vilnius

                      #11
                      Concordo con Luciano, anch'io ho dovuto andare per intuito a rispondere a Michele. In riferimento ai difetti credo che noi tutti conosciamo quelli estetici, almeno la depigmentazione. Anche di questa vi sono diversi stadi, una completa depigmentazione equivale a squalifica in esposizione. Certo sarebbe bene non l'avesse per niente. Comunque cucciolini di 2 mesi fortemente depigmentati lasceranno tracce del loro "difetto", quelli parzialmente depigmentati hanno la possibilita' di vedersi chiudere questo "difetto".
                      Dalla Lituania un saluto a tutti!

                      fabio garanzini

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                      • andrea adigrat
                        ⭐⭐
                        • Jun 2007
                        • 946
                        • TEANA, Potenza, Basilicata.
                        • SETTER INGLESE

                        #12
                        Anche se, come dice Michele, queste cose le abbiamo già dette tante volte voglio anche io tornare su questo argomento, anche a costo di ripetermi. Personalemnte la vedo in maniera contraria... non do alla caccia i cani che non vanno per le prove ma do alle prove i cani che oltre ad essere cacciatori dimostrarno delle grosse potenzialità, tali da poterli presentare in prove e valutarne la possibilità o meno di metterli in riproduzione. Un allevatore serio, che tiene alla razza (ma quanti realmente ce ne sono?), non cede "mezzi" cani o cani con difetti, perchè irrimediabilmente, chi acquista simile soggetto, prima o poi lo farà accoppiare e allora... si vedono poi in giro setter che non sono setter e pointer che non sono pointer. I cani da caccia prima sono cacciatori... il resto viene dopo, e, come nel campo umano, gli eletti, i trialler sono pochi... di Coppi non ne nascono tutti i giorni... se mai ne è nato un altro!
                        Andrea

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                        • cuba7179
                          ⭐⭐⭐
                          • Jul 2007
                          • 7132
                          • Passignano sul Trasimeno, Perugia, Umbria.
                          • Pointer/ Pablo Escobar Pointer/ Maritza Setter/ Vanja od Bebija [url=https://postimages.org/]

                          #13
                          Originariamente inviato da andrea adigrat
                          Anche se, come dice Michele, queste cose le abbiamo già dette tante volte voglio anche io tornare su questo argomento, anche a costo di ripetermi. Personalemnte la vedo in maniera contraria... non do alla caccia i cani che non vanno per le prove ma do alle prove i cani che oltre ad essere cacciatori dimostrarno delle grosse potenzialità, tali da poterli presentare in prove e valutarne la possibilità o meno di metterli in riproduzione. Un allevatore serio, che tiene alla razza (ma quanti realmente ce ne sono?), non cede "mezzi" cani o cani con difetti, perchè irrimediabilmente, chi acquista simile soggetto, prima o poi lo farà accoppiare e allora... si vedono poi in giro setter che non sono setter e pointer che non sono pointer. I cani da caccia prima sono cacciatori... il resto viene dopo, e, come nel campo umano, gli eletti, i trialler sono pochi... di Coppi non ne nascono tutti i giorni... se mai ne è nato un altro!
                          Condivido pienamente!!!!!!!!!!!
                          sigpicAlessandro # half drahthaar inside#

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                          • lietuva
                            ⭐⭐⭐
                            • Dec 2007
                            • 1946
                            • vilnius

                            #14
                            Andrea il tuo ragionamento mi sembra intanto una contradizzione nei termini, o forse non ho capito bene e comunque un'utopia. Rispondimi francamente: Quando darai allora un cane alle prove se cosi' la pensi?
                            Io credo che di allevatori seri ce ne sono e poi ci sono i commercianti che cercano di vendere il proprio prodotto come il migliore. I forum, le discussioni devono portare a far dire quelli che sono gli allevatori seri e quelli no, ma non fare di tutta un fascio. Inoltre che deve fare secondo te un allevatore che ha un buon cucciolone non da prova, ma utile alla caccia che da di coda? Sopprimerlo? Donarlo a qualche ente ceh fa cinoterapia? Io in condizioni diverse di quelle di oggi, accetterei quel cucciolone magari pagandolo meno e se anche dovessi usarlo in riproduzione, cosa che mai faro personalmente, non credo che da quel soggetto nasca un bracco se e' un setter o un segugio se e' un pointer. Dipende dall'accoppiamento.
                            Dalla Lituania un saluto a tutti!

                            fabio garanzini

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                            • michele.paini
                              ⭐⭐⭐
                              • Apr 2008
                              • 1101
                              • piombino
                              • setter inglese

                              #15
                              non volevo entrare nello specifico perche' il bello e' discutere costruttivamente a 360°,comunque posso dire che sono daccordo con Andrea.se vogliamo restringere i temi della discussione possiamo dire di un cucciolo a 60 giorni a parte difetti di pigmentazione, colore occhi,attaccatura orecchie e coda,testa e in parte corporatura(proprio a voler essere pignoli al massimo) vediamo ben poco dei difetti che potra' avere in futuro,perche' alcuni di questi morfologici si possono correggere con l'eta',ma dai 4-5-6 mesi si manifestano in pieno, ed oltre a questi si iniziano a delineare altri difetti tipo attitudine alla ferma,al riporto addestrabilita'.successivamente dopo le prime uscite del cucciolone passione,avidita',metodo di cerca e stile,naso,collegamento ed equilibrio.Queste caratteristiche un buon allevatore come dici tu Lietuva le dovrebbe aver fissate,ma ti posso garantire che a volte non e' cosi' e che cio' non riguarda solo "allevatori" privati e di poca storia,ma anche alcuni forti del nome ormai affermato che si sono dedicati piu' al commercio che alla selezione.Al giorno d'oggi credo che di cacciatori che si accontentano solo del carniere ce ne sono rimasti pochi e che la maggior parte si sia orientata nel cercare quelle manifestazioni dello stile ecc della razza che usano stando anche attenti nel loro piccolo alla selezione.Il cacciatore che si accontenta puo' essere un neofito o una persona a cui non interessano morfologia standard e stile probabilmente perche' non le conosce.secondo me un cane da prove deve essere prima di tutto un ottimo cane da caccia fissato questo concetto diventa difficile incontrare soggetti che appartengono ad una determinata razza solo sulla carta.Tu hai citato il cane scodaiolo,questo tipo di cane spesso oltre a questo difetto porta il naso a terra,oppure indica uno stato di frenesia ed eccitamento,ma se la selezione e' fatta con criterio non ci sarebbe,come non ci sarebbe il soggetto che va di sfondata o che ferma e guida in modo non consono e come non ci sarebbero cani sottotaglia e come non ci sarebbero cani prugnati ecc.Per la mia misera esperienza da cani con certe caratteristiche ho sempre visto uscire cani con uguali caratteristiche piu' o meno marcate,ma mai cani che non le avessero.Alcuni ritengono che nella caccia possa essere utilizzato un soggetto che bordeggia,lento(nel caso di alcune razze),con poco naso,che non caccia a vento,che non incrocia il terreno o che non lo interpreta,che non abbia quella passione che nonostante la fatica o problemi fisici lo spingano a cacciare ugualmente se non viene legato,credo che questi concetti siano errati e da rivedere.
                              ciao

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