Allevamento di Casciana Terme

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  • DelPiacentino
    ⭐⭐
    • Mar 2008
    • 373
    • Piacenza
    • Epagneul Breton, English Pointer

    #1

    Allevamento di Casciana Terme

    L'idea è iniziare ad analizzare i nostri allevamenti BRETON italiani, iniziamo con la Toscana.
    Con foto, esperienze personali, obbiettivo aiutare i giovani e non solo ad approfondire e conoscere il nostro made in italy.....poi si può passare ai francesi...ma poi.
    -----------------------------------------------------------------------------
    Conosco il titolare il Sig. Bachini, bretonista da 40 anni, addestratore professionista, di forte carattere e senza peli sulla lingua, ma che ha selezionato con grande passione e ama davvero la nostra razza.
    Qualcuno l'ha utilizzato?
    Esperienze dirette?
    Pregi ed eventuali difetti.....ovviamente con toni amichevoli.

    Iniziamo.....
  • DelPiacentino
    ⭐⭐
    • Mar 2008
    • 373
    • Piacenza
    • Epagneul Breton, English Pointer

    #2
    Come sempre i bretonisti sono assenti.....!!![:142]

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    • Giampaoletti
      ⭐⭐⭐
      • Aug 2008
      • 1863
      • Ascoli Piceno

      #3
      Originariamente inviato da DelPiacentino
      Come sempre i bretonisti sono assenti.....!!![:142]

      Non disperare.Saranno momentaneamente assenti.[;)]

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      • DelPiacentino
        ⭐⭐
        • Mar 2008
        • 373
        • Piacenza
        • Epagneul Breton, English Pointer

        #4
        Originariamente inviato da Giampaoletti
        Non disperare.Saranno momentaneamente assenti.[;)]
        Forse alcuni bretonisti del forum, seguono le mode di palazzo (indotte anche da alcuni siti istituzionali che non dovrebbero per statuto... [:-bunny] ops!!) e sono sensibili e attirati da esse (cani bei grassi, che nascondo tanti difetti, oppure spiritati con movimenti e psiche da inglesi....), ritengo personalmente, che attualmente in Italia solo pochissimi allevatori fanno vera selezione, cercando di essere conformi allo standard di lavoro e morfologico....strada dura e faticosa (ma l'unica possibile).
        Bachini lo ritengo uno di questi pochi.......

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        • Lucio Marzano
          Lo zio
          • Mar 2005
          • 30090
          • chiasso svizzera
          • bracco italiano

          #5
          Conosco il titolare il Sig. Bachini, bretonista da 40 anni, addestratore professionista, di forte carattere e senza peli sulla lingua, ma che ha selezionato con grande passione e ama davvero la nostra razza.
          Qualcuno l'ha utilizzato?
          Esperienze dirette?
          Pregi ed eventuali difetti.....ovviamente con toni amichevoli.
          Bachini è un caro amico, l'ho incontrato l'ultima volta durante la settimana sarda dell'anno scorso.
          Certo è un toscanaccio con una lingua che fa pelo e contropelo ed una verve tutta particolare. tempo fa ha addestrato e condotto anche bracchi italiani.
          Ricordo discussioni infinite con lazzi e prese di giro in specie con il compianto Sardelli.
          Conduce ed alleva breton senza dubbio di valore.
          Vorrei riportareun commento del compianto Luigino Bottani su di lui

          " ho avuto in mano cani addestrati da Bachini e devo dire che
          erano preparati in modo perfetto ed evidentemente con grande competenza e passione e li ho condotti senza dover fare alcuna
          preparazione successiva o adattamento a dimostrazione che avevano perfettamente assimilato l'addestramento che deve essere stato fatto senza troppe costrizioni ma con molta dedizione e pazienza"

          per chi conosce l'ambiente un giudizio del genere è piu' che lusinghiero.
          lucio

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          • Donato Scalfari
            ⭐⭐⭐
            • Jul 2007
            • 6091
            • Morlupo, Roma, Lazio.
            • epagneul breton, bracco italiano

            #6
            Anche per me, Paolo è un caro amico.
            Alcuni anni fa ho scritto un articolo su di lui per la "Gazzetta della Cinofilia".
            Ha avuto molti soggetti validi, ma, il cane di punta degli ultimi anni è stato sicuramente Clay ALessandro e Nicola. Oltre una ventina di CACIT e oltre cento CAC in prova e, in più i titoli per il campionato di bellezza. Se, però, andate a vedere le proclamazioni sul sito dell'ENCI, risultano solo Ch italiano e internazionale di lavoro e Ch riproduttore.
            Tutti gli altri titoli non sono mai stati richiesti. Paolo non ama le "scartoffie" e spesso dimentica di proclamare i suoi cani.
            Io e miei amici abbiamo avuto diversi soggetti suoi e siamo sempre stati soddisfatti. Il cane rubatomi nel 2007, Fir, Campione Assoluto, veniva dal suo allevamento.

            Per gli amanti dello springer inglese, posso dire che, in questi ultimi tempi, Paolo sta avendo discreti successi anche con questa razza, sia in allevamento che in prova ed expò.
            Donato Scalfari
            sigpic

            "Sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù" Pier Paolo Pasolini


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            • Alessandro 70
              ⭐⭐⭐
              • Nov 2009
              • 1432
              • genova
              • Perla, setter inglese

              #7
              Il mio breton arriva dall'allevamento di Poggio Sanremo i titolari sono i sig. Micolucci (padre e figlio) nei documenti appare spesso il nome Alessandro&Nicola, io non sono un esperto cinofilo ma il cane che mi hanno dato si sta' rivelando un buon cane (non detta da me) a fine settembre fa un'anno per ora sta' incominciando a fermare (a naso) cerca bene e e' molto equilibrato, e come struttura e' breton.
              Io mi ritengo soddisfatto anche per l'onesta' dell'allevatore.
              Chi conosce questo allevamento?
              Ciao Ale.

              La nobilta' non è un diritto di nascita ma è determinata dalle propie azioni

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              • DelPiacentino
                ⭐⭐
                • Mar 2008
                • 373
                • Piacenza
                • Epagneul Breton, English Pointer

                #8
                Concordo con Lucio è un profondo conoscitore della razza e un serio e qualificato professionista dresseur, ha spaziato tra varie razze, ma sui continentali si è superato....e ha iniziato con ottimi springer.
                Allego due foto di due suoi attuali razzatori Como e Toni di Casciana Terme, sono breton davvero come piacciono a me.
                Merita vedere il sito: www.epagneulbretonspingerspaniel.com
                File allegati

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                • pellicano

                  #9
                  ho avuto anch'io contatti con bachini anche se non ho dato mai un soggetto in addestramento ne ho comunque acquistati due, sicuramente come molti dicono è un ottimo conduttore, ma è doveroso precisare che più dell' 60% dei sui cani più importanti sono stati allevati da alessandro & nicola tra cui appunto Clay gli altri più famosi non superano la seconda generazione di selezione dal mensionato affisso.
                  sarebbe più giusto elogiare le capacità di addestratore che quelle di allevatore, anche se mi chiedo quanti davvero possano parlare di made in italy e quali siano davvero le linee che possano definirsi tali

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                  • DelPiacentino
                    ⭐⭐
                    • Mar 2008
                    • 373
                    • Piacenza
                    • Epagneul Breton, English Pointer

                    #10
                    Originariamente inviato da pellicano
                    ....sarebbe più giusto elogiare le capacità di addestratore che quelle di allevatore, anche se mi chiedo quanti davvero possano parlare di made in italy e quali siano davvero le linee che possano definirsi tali....
                    ....essendo una razza francese, nata in Francia, qualsiasi allevatore italiano non può, ovviamente, vantarsi e garantire il 100% Made in Italy, ritengo che la parola "selezionati in Italia" sia più congrua, indicata ed ovvia ... comunque sia, a buon intenditore poche parole (mi ero espresso male all'inizio della discussione, grazie Pellicano della tua giusta precisazione).[:-golf]
                    Relativamente a Bachini, mi sembra riduttivo indicarlo solo come Dresseur, ebbe la sua prima breton 40 anni fa, molto ma molto prima della serbia, lui ha sicuramente selezionato, aiutato, ed inciso nell'allevamento serbo....che poi ha utilizzato nel suo attuale affisso e tra l'altro vinto una Coppa Europa.
                    Meglio di recenti cani "breton", definirli breton è eccessivo e presuntuoso, importati a furgonate dalle terre dell'est, senza nessun criterio selettivo ma solo per i commercianti di cani, che ritengono il BRETON una merce.....anche qui a buon intenditore poche parole e "via dal tempio i mercanti ed i cambiavalute" (passatemi la nobile citazione).
                    Parliamo e parleremo, di allevamenti CINOFILI...e stop !!! Per i mercanti con garanzie scritte apriremo altre discussioni.[:142]

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                    • Donato Scalfari
                      ⭐⭐⭐
                      • Jul 2007
                      • 6091
                      • Morlupo, Roma, Lazio.
                      • epagneul breton, bracco italiano

                      #11
                      Originariamente inviato da pellicano
                      ho avuto anch'io contatti con bachini anche se non ho dato mai un soggetto in addestramento ne ho comunque acquistati due, sicuramente come molti dicono è un ottimo conduttore, ma è doveroso precisare che più dell' 60% dei sui cani più importanti sono stati allevati da alessandro & nicola tra cui appunto Clay gli altri più famosi non superano la seconda generazione di selezione dal mensionato affisso.
                      sarebbe più giusto elogiare le capacità di addestratore che quelle di allevatore, anche se mi chiedo quanti davvero possano parlare di made in italy e quali siano davvero le linee che possano definirsi tali
                      Forse è eccessivo quel 60% che citi. Io la metterei così: ai tempi in cui Paolo ha importato soggetti dalla Serbia c'era una certa garanzia di riuscita dei soggetti (i cani da lui importati che, se andiamo a vedere, non sono poi così tanti, sono stati tutti ottimi breton), al momento che ha avuto la certezza del cambiamento di linea di condotta e mancanza dei presupposti a cui era abituato, ha rotto i ponti e il suo posto è stato preso da altri, con risultati e qualità molto diversi.
                      Sono andato a spulciare nel Libro Genealogico on-line e degli 88 (circa) figli di Clay, pochi sono nati fuori dal suo allevamento. Che poi, la maggior parte, sia stata utilizzata da comuni cacciatori è un ottimo risultato comunque.
                      Senza andare di nuovo a consultare l'elenco, posso citare alcuni soggetti, che ho personalmente conosciuto, per i più datati bisognerà chiedere ad una memoria storica fronita di più dati della mia. Amina, Attila, Tony, Bobo, Fir, Gea, Como, Pelè, Albù, sono campioni allevati da Paolo. I più recenti portano il suo affisso.

                      Dunque, per un periodo ha importato cani serbi, ma, al traguardo dei vari campionati, li ha portati personalmente.

                      Il campione di mia proprietà, di cui vi ho parlato diverse volte, quello che mi è stato rubato, Fir, dopo quasi un anno dall'acquisto aveva cambiato, ovviamente, modo di vivere. Si godeva le giornate a caccia o in allenamento tranquillo e rilassato. Un giorno che Paolo venne a trovarmi, sentendo la sua voce, Fir cambiò atteggiamento. Potendolo paragonare ad un atleta, potrei dire che divenne improvvisamente più serio, professionale, concentrato, come se dovesse essere sganciato da un momento all'altro, cosa che non faceva più da quando era con me.
                      Donato Scalfari
                      sigpic

                      "Sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù" Pier Paolo Pasolini


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                      • pellicano

                        #12
                        i campioni di cui parli sono infatti in gran parte in prima generazione, certo allevati da lui su questo non ci piove ma parlare di linea di sangue non si può fare in prima generazione e nemmeno in seconda.... altrimenti io già avrei la mia come chiunque fa una cucciolata. in tal senso proprio ad elogiare le capacità di addestratore e senza sminuire l'immagine di paolo ho voluto precisare quale fosse l'aspetto più significativo di questo grande cinofilo, non sono daccordo comunque sul dire che visto che il breton sia una razza francese non esista in italia una linea di sangue che possa considerarsi tale.

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                        • DelPiacentino
                          ⭐⭐
                          • Mar 2008
                          • 373
                          • Piacenza
                          • Epagneul Breton, English Pointer

                          #13
                          Originariamente inviato da pellicano
                          ....non sono daccordo comunque sul dire che visto che il breton sia una razza francese non esista in italia una linea di sangue che possa considerarsi tale.
                          Ok carissimo,
                          se ti piace lavorare sulle sfumature, io ci sto ed apprezzo la tua "provocazione" da buon emiliano cinofilo [:-golf].
                          Il 99 % dei pedigree degli ultimi 20 anni, soprattutto nei Campioni (bellezza e\o lavoro), ritengo personalmente (Lucio e Donato possono smentirmi), hanno almeno uno rinsanguamento con cani francesi, quindi se parliamo di linea di sangue ITALIANA (pura)...non esiste !!
                          Verificate i vostri pedigree, amici, e vedrete che almeno e' presente: Des Vivrays o du bois de choisel o de kereveillant o keranlouan o du mas de la combe (rari) o st.lubin o st.thurial o kerouel o cournaille o du mas d'eyraud o ..aux pedrix ecc, o derivati ossia cani francesi ma con cambio di affisso esempio il famoso Sherif dell'amico Lanzi (keranlouan ma senza affisso sul pedigree).
                          E dico per fortuna che sia cosi, lo scambio tra le due nazioni, ha generato grandi cani (notare il passato), oggi non sono sicuro che si abbiano i soggetti degli anni 80.....pochissimi allevatori, lavorano come si deve, piano e con professionalita', non in preda alla sindrome dell'allevatore impazzito che in 2 anni vuole rompere il mondo...passano come meteore (per fortuna) !!

                          Comunque sono davvero felice di vedere che Paolo Bachini si e' aggiunto al Forum da ieri, quindi buon divertimento a tutti.....sull'argomento e' esperto e ben informato....da 40 anni !!!

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                          • pellicano

                            #14
                            lungi da me l'intento di essere provocatorio, quanto semmai l'occasione di trarre spunto per nuovi temi, infatti doverosamente ho precisato le mie puntualizzazioni.
                            non riesco ad immaginare chi possa definirsi allevatore in soli due anni e a chi si riferisce concordo con lei nella necessità di un lavoro paziente e costruttivo ma ben vengano le meteore che muovo tanto la cinofilia dandoci stimoli e competizioni perchè il miglioramento dato dalla selezione segue proprio gli esiti di tali eventi

                            Commenta

                            • Lucio Marzano
                              Lo zio
                              • Mar 2005
                              • 30090
                              • chiasso svizzera
                              • bracco italiano

                              #15
                              non posso che confermare quanto affermato da Del Piacentino, circa i costanti e "positivi" riferimenti all'allevamento francese,
                              ma per dovere di cronaca devo anche aggiungere che oltre alle immissioni "ufficiali" regolarmente certificate, ne sono state fatte molte altre ,
                              non confessabili, ma che hanno influenzato moltissimo la razza sia in positivo (prestazioni) che anche in negativo e se ne vedono chiarissimamente le conseguenze morfologiche : seni frontali molto sviluppati, stop marcatissimo, canna nasale lunga , linee cranio facciali convergenti, linee superiori decisamente "rampanti" mancanza del tipo "cob"
                              e di lavoro : galoppi allungati, soggetti eccessivamente nevrili,
                              Trovo quindi piu' che giustificato e encomiabile il richiamo di alcuni appassionati del CIEB ad un rispetto del dettato dello standard ufficiale sia in morfologia che in lavoro senza perseguire incondizionatamente le prestazioni velocistico/aperturiali
                              lucio

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