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  • sly8489
    ⭐⭐⭐⭐
    • Mar 2009
    • 12050
    • Trieste
    • spring spaniel

    #16
    Il rapporto di dominanza sottomissione, non è un rapporto di costrizione. Il collegamento è la collaborazione spontanea concessa dal cane al padrone. Un cane che ha come punto di riferimento il padrone è un cane che caccia in piena autonomia. Un cane ben educato può fare due cose contemporaneamente, con un occhio caccia e con l'altro sta attento al padrone, senza distrarsi. Quelli che si fermano spesso, per "interrogare" il padrone sono cani dipendenti, hanno ricevuto un addestramento che li ha resi tali. Giusto per citarne uno, il riporto "cieco" fatto quando il cane non è ancora pronto, crea questo problema anche nei riporti marcati, alla minima difficoltà il cane chiede aiuto. Nel cervello del cane c'è anche un poco di cervello del gatto, bisogna incentivare quel pogo di gatto che c'è nel cane. Danilo Mainardi, etologo e divulgatore scientifico insegna.

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    • maxpointer73
      ⭐⭐⭐
      • Aug 2016
      • 3088
      • torino
      • pointer inglese

      #17
      Originariamente inviato da dario78
      Posso essere d'accordo con te, ma il cucciolo se lo porto in campagna continua a cercare bene, non è annoiato, solo in riserva ha mostrato un atteggiamento titubante.
      A me sembra di avere un buon rapporto, viviamo insieme e ovunque vado lei è la mia ombra, passeggio ovunque senza guinzaglio e al richiamo torna sempre, le do il seduto anche a distanza senza problemi.
      Vedendo come si comportava in campagna ho da ingorante pensato che fosse pronta per una simulazione in riserva.
      Mi rimane il dubbio se avessi sparato ad un vero selvatico come si sarebbe comportata.
      Comunque ora cercherò qualcosa di fresco per il riporto.


      ciao Dario. se mi permetti , provo a darti un consiglio personale (e tale resta).
      da ciò che scrivi , mi sembra di capire che il cagnetto sia veramente buono a caccia "vera" cosa confermata più volte , e ti ascolta anche sui comandi a distanza , giusto?..........
      queste 2 cose insieme ti portano già a un livello molto buono....... (ovviamente non completo).
      non correre , non avere fretta .....(NON vuol dire fregatene).....
      visto che ci sono ancora 5 mesi scarsi prima dell'apertura ,e il tuo problema NON è la caccia , ma è il riporto..........
      ti consiglierei di lasciare perdere le uscite in riserva che tanto quei polli servono a niente per la riuscita prestazionale del cucciolo....
      e di impegnarti al 100% sia a casa , ma anche in campagna sul riporto nella sua completezza (terra/acqua).
      se il cagnetto ha già dimostrato di avere i numeri , e ti scolta, l'unica cosa da aggiustare è il riporto......... hai tempo a disposizione , fatto questo potrai presentarti all'apertura con un cagnetto sì giovane , quindi carente di esperienza..... ma di tutto rispetto e con buone basi di partenza.
      salvo grandi "cappelle" ....... il resto serve tempo e viene da se.
      buon lavoro , e tienici informati .

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      • Tosca del diamante
        ⭐⭐⭐
        • Aug 2009
        • 1703
        • Sant'Olcese (GE)
        • Drahthaar

        #18
        Come ho scritto più volte: "Non datemi consigli, so sbagliare da solo!" diceva quel tale.
        Ma siccome qui il consiglio lo chiedi vedrò di darti anche il mio e poi ne puoi fare l'uso che meglio credi.
        Se il tuo problema è il riporto collegato alle prime uscite ti dico questo:
        NON abbattere mai un capo di selvaggina ad un cucciolo/cucciolone prima questi riporti correttamente. Rischi di crearti dei problemi poi lunghi e difficili da risolvere.
        Al giovane allievo puoi far vedere animali di voliera e non, se hai la possibilità dei "non" è sicuramente meglio, ma non tutti hanno queste possibilità. Comunque sembra che tu selvaggina disponibile ne abbia a sufficienza ed è meglio così. Puoi fargli sentire il colpo di scacciacani e/o anche di fucile quando insegue la selvaggina che gli avrai fatto trovare, in maniera da abituarlo a sentire la botta, ma sempre senza abbattimento.
        Prima dell'abbattimento devi insegnargli il riporto. Personalmente ritengo che il Riporto Forzato sia il migliore, comunque anche se si preferisce utilizzare il Riporto Spontaneo, annesso che ce l'abbia, è comunque necessario un periodo di verifica e di messa a punto di questa propensione naturale.
        Quando gli abbatti l'animale devi avere la certezza che il cane vada, abbocchi, riporti e consegni. Se si siede o meno poco importa in questa fase, ma l'importante che non ci giochi, che lo porti in giri e via dicendo.
        Ciao Enrico
        sigpic..con nelle mani l'odore dei cani, i vestiti a volte un po' logori ma depositari di momenti indimenticabili passati sui monti, nei campi, nelle boscaglie e lungo i fiumi con a fianco i miei Drahthaar...

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        • dario78
          Ho rotto il silenzio
          • Oct 2013
          • 23
          • bologna

          #19
          Grazie ancora x la vs disponibiltà.

          Ripeto , è il mio 1° cane e ogni consiglio è ben accetto e non sono una persona che si 'offende' se gli si dice che sbaglia.

          Il riporto x me era perfetto, ma avevo sempre utilizzato il congelato quindi ho dato per scontato che il passaggio sucessivo fosse il fresco e ho associato la quaglia di voliera....SBAGLIANDO.

          Comunque ieri ho trovato uno storno appena morto e dopo un'ora ho fatto eseguire 3 riporti e ho rivisto il MIO cane che si è precipitato e me lo ha portato alla mano.

          Ora sono alla 'ricerca' di qualche corvide, e mi sa che abbandono la riserva visto che mi sta maturando l'idea di avere un cane 'razzista' su animali da voliera

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          • sly8489
            ⭐⭐⭐⭐
            • Mar 2009
            • 12050
            • Trieste
            • spring spaniel

            #20
            Originariamente inviato da dario78
            Posso essere d'accordo con te, ma il cucciolo se lo porto in campagna continua a cercare bene, non è annoiato, solo in riserva ha mostrato un atteggiamento titubante.
            Non hai detto come si è comportato la prima volta che lo hai portato nella riserva. Cosa ha fatto, cosa ha visto? Il colpo di fucile a quanti mesi glielo hai fatto sentire?
            A me sembra di avere un buon rapporto, viviamo insieme e ovunque vado lei è la mia ombra, passeggio ovunque senza guinzaglio e al richiamo torna sempre, le do il seduto anche a distanza senza problemi.
            Quello che sembra, potrebbe non essere. Il cane non ragiona, però se ragionasse, i ragionamenti non li farebbe complessi come i nostri. Quando ipotizziamo cosa possa "frullare" nella testa al cane, tutti possiamo dire tutto, e difficilmente qualche altro potrebbe dire il contrario. Una cosa è abbastanza certa, il cane pensa, ma non come pensiamo noi. Se pensi e ti fa piacere pensare, che il rapporto che hai con il cane è basato sulla sua riconoscenza del cane, sei liberissimo di pensarlo, potrebbe essere vero. Io invece penso che il rapporto con il cane non è basato sulla riconoscenza del cane. Se fosse come dici, la cucciolona doveva riportare e soprattutto non doveva ingoiare. Se non ha riportato e ha ingoiato, non lo ha fatto perché non e riconoscente, nel mondo del cane non esistono sentimenti di riconoscenza. Non lo ha fatto neanche per farti un dispetto, lo ha fatto perché in quel momento era in diritto di farlo. Glielo ha permesso il rapporto che aveva con te. Il rapporto del cane si basa sulla dominanza e sulla sottomissione, in quel momento il cucciolone era dominante, e aveva la precedenza sulla pappatoria. Intervenire mentre il cane sta mangiando, vuol dire intaccare l'equilibrio del cane. Il cane quel tipo di correzione la subisce senza capirla. Cioè non capisce il perché prima con il tuo atteggiamento lo hai autorizzato a mangiare e dopo lo hai punito o lo volevi punire. I bravi addestratori sono quelli che capiscono di cani e capiscono il cane. Io ho sentito uno di questi dare un consiglio a chi gli chiedeva cosa doveva fare per evitare al cucciolone di ingoiare la selvaggina, la risposta che ho sentito dare è stata: "lascialo che mangi". Cosa ha fatto dopo per correggere il cane non lo so, pero ho capito che mentre il cane mangia è meglio non intervenire, si fanno sicuramente meno danni. I problemi bisogna risolverli a monte. Si risolvono con la socializzazione e con l'addestramento. Deduco da quello che tu hai scritto, che il cane non era ben socializzato e neanche ben addestrato, logicamente questa è una mia opinione.
            Vedendo come si comportava in campagna ho da ingorante pensato che fosse pronta per una simulazione in riserva.
            Un poco ti ha fregato, l'inesperienza e un poco ti ha fregato il fatto che ancora non pensi come pensa il cane.
            Mi rimane il dubbio se avessi sparato ad un vero selvatico come si sarebbe comportata.
            Comunque ora cercherò qualcosa di fresco per il riporto.
            Molto probabilmente avrebbe fatto la stessa cosa, il rapporto che ha il padrone con il cane non cambia con il cambiare del terreno e della selvaggina, idem per l'addestramento. Ti sei giocato una carta sulla selvaggina di allevamento, era una carta non molto importante, cerca di non giocarti quella importante sulla selvaggina nata libera che il cane caccerà in prevalenza.[brindisi]auguri
            Ultima modifica sly8489; 20-05-20, 07:18.

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            • dario78
              Ho rotto il silenzio
              • Oct 2013
              • 23
              • bologna

              #21
              Non hai detto come si è comportato la prima volta che lo hai portato nella riserva. Cosa ha fatto, cosa ha visto? Il colpo di fucile a quanti mesi glielo hai fatto sentire?

              La prima volta ha lavorato meglio ma non bene, titubante ma meno della 2° volta, riportato ma non in maniera sollecita


              Quello che sembra, potrebbe non essere. Il cane non ragiona, però se ragionasse, i ragionamenti non li farebbe complessi come i nostri. Quando ipotizziamo cosa possa "frullare" nella testa al cane, tutti possiamo dire tutto, e difficilmente qualche altro potrebbe dire il contrario. Una cosa è abbastanza certa, il cane pensa, ma non come pensiamo noi. Se pensi e ti fa piacere pensare, che il rapporto che hai con il cane è basato sulla sua riconoscenza del cane, sei liberissimo di pensarlo, potrebbe essere vero. Io invece penso che il rapporto con il cane non è basato sulla riconoscenza del cane. Se fosse come dici, la cucciolona doveva riportare e soprattutto non doveva ingoiare. Se non ha riportato e ha ingoiato, non lo ha fatto perché non e riconoscente, nel mondo del cane non esistono sentimenti di riconoscenza. Non lo ha fatto neanche per farti un dispetto, lo ha fatto perché in quel momento era in diritto di farlo. Glielo ha permesso il rapporto che aveva con te. Il rapporto del cane si basa sulla dominanza e sulla sottomissione, in quel momento il cucciolone era dominante, e aveva la precedenza sulla pappatoria. Intervenire mentre il cane sta mangiando, vuol dire intaccare l'equilibrio del cane. Il cane quel tipo di correzione la subisce senza capirla. Cioè non capisce il perché prima con il tuo atteggiamento lo hai autorizzato a mangiare e dopo lo hai punito o lo volevi punire. I bravi addestratori sono quelli che capiscono di cani e capiscono il cane. Io ho sentito uno di questi dare un consiglio a chi gli chiedeva cosa doveva fare per evitare al cucciolone di ingoiare la selvaggina, la risposta che ho sentito dare è stata: "lascialo che mangi". Cosa ha fatto dopo per correggere il cane non lo so, pero ho capito che mentre il cane mangia è meglio non intervenire, si fanno sicuramente meno danni. I problemi bisogna risolverli a monte. Si risolvono con la socializzazione e con l'addestramento. Deduco da quello che tu hai scritto, che il cane non era ben socializzato e neanche ben addestrato, logicamente questa è una mia opinione.

              Io non sono in grado di giudicare se è ben socializzato e addestrato, posso solo dirti che mi da retta, al richiamo torna e mi obbedisce, poi sicuramente no è una macchina


              Molto probabilmente avrebbe fatto la stessa cosa, il rapporto che ha il padrone con il cane non cambia con il cambiare del terreno e della selvaggina, idem per l'addestramento. Ti sei giocato una carta sulla selvaggina di allevamento, era una carta non molto importante, cerca di non giocarti quella importante sulla selvaggina nata libera che il cane caccerà in prevalenza.auguri

              Può essere che quella quaglia fosse rovinata dalla fucilata e quindi troppo 'appetitosa' per resistere?

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              • jon62
                ⭐⭐
                • Jun 2012
                • 599
                • appennino ligure
                • setter inglese

                #22
                Non bisogna nemmeno fare un dramma di una quaglietta ingoiata e non bisogna nemmeno mettere in discussione il rapporto cane padrone. Le quagliette sopratutto di allevamento sono un tema un pò così cosí. La prossima volta andrà meglio.

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                • sly8489
                  ⭐⭐⭐⭐
                  • Mar 2009
                  • 12050
                  • Trieste
                  • spring spaniel

                  #23
                  Originariamente inviato da dario78
                  Non hai detto come si è comportato la prima volta che lo hai portato nella riserva. Cosa ha fatto, cosa ha visto? Il colpo di fucile a quanti mesi glielo hai fatto sentire?

                  La prima volta ha lavorato meglio ma non bene, titubante ma meno della 2° volta, riportato ma non in maniera sollecita
                  Se la prima volta ha lavorato meglio e la seconda volta peggio, potrebbe essere accaduto qualcosa che il cane non ha gradito. Quanti colpi di fucile ha sentito il cane prima dell'abbattimento?



                  Io non sono in grado di giudicare se è ben socializzato e addestrato, posso solo dirti che mi da retta, al richiamo torna e mi obbedisce, poi sicuramente no è una macchina



                  Può essere che quella quaglia fosse rovinata dalla fucilata e quindi troppo 'appetitosa' per resistere?
                  Potrebbe essere che il sangue ha risvegliato nel cucciolone istinti ancestrali. Ci sono cani che non riportano quando la selvaggina è troppo rovinata. Se ricordo bene, in gara o in prove di lavoro, il comportamento del cane che rifiuta di riportare la selvaggina rovinata è giustificato. E' giustificato anche se rifiutasse di riportare la selvaggina abboccata da un altro cane. Invece il cane che ingoia la selvaggina è sempre penalizzato. I giorni non sono tutti uguali, quel giorno e in quel momento, il cane si è sentito in diritto di ingoiare la quaglia. Nulla di grave, potrebbe essere stato anche un ingoio involontario. Io faccio delle ipotesi, per dire qualcosa di più bisognerebbe vedere il comportamento del cane.

                  ---------- Messaggio inserito alle 03:39 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:22 PM ----------

                  Originariamente inviato da jon62
                  Non bisogna nemmeno fare un dramma di una quaglietta ingoiata e non bisogna nemmeno mettere in discussione il rapporto cane padrone. Le quagliette sopratutto di allevamento sono un tema un pò così cosí. La prossima volta andrà meglio.
                  Ho fatto delle ipotesi, e ho espresso delle opinioni, non mi sembra di aver fatto un dramma, e neanche di aver terrorizzare dario78. Il rapporto con il padrone lo ha messo in discussione il comportamento del cane. Un cane, per di più un cucciolone, che mangia la selvaggina il presenza del padrone non ha un rapporto giusto con il padrone, lo dicono i fatti. Molti anni fa i cacciatori che conoscevano i cani, dicevano: " il cane che mangia la selvaggina davanti il padrone è come se gli pisciasse in faccia" Vecchi detti, forse neanche troppo tragici.

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                  • ALESSANDRO
                    ⭐⭐⭐
                    • Sep 2008
                    • 4912
                    • sarzana SP
                    • springer "penny" e epagneul breton "otto"

                    #24
                    se il cane rovina o ingoia un selvatico, non e' un dramma.....
                    di certo va' corretto subito.... altrimenti peggiora.... e non e' detto che non lo rifaccia...
                    facciamo un distinguo.... rovina la selvaggina sparata male... strappata dove c'e sangue è un conto.... (puo' essere un suo istinto da correggere che si acutizza con il sapore della carne, come a volte puo' essere un messaggio che il cane ha bisogno di alimentazione diversa..... )

                    se rovina la selvaggina e la ingoia specialmente ucelletti piccoli .... fino alla quaglia, indiscriminatamente, è un comportamento che ha preso errato....
                    va' corretto subito...... spesso, una volta corretto impara e il cane riporta perfettamente.
                    come correggerlo ..... lo sapete...
                    ciao
                    auguri.

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                    • dario78
                      Ho rotto il silenzio
                      • Oct 2013
                      • 23
                      • bologna

                      #25
                      Sto lavorando con storni freschi, e non ha più sbagliato un riporto / recupero.

                      Sono sempre più convito che la roba da voliera non faccia per lei.

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                      • ALESSANDRO
                        ⭐⭐⭐
                        • Sep 2008
                        • 4912
                        • sarzana SP
                        • springer "penny" e epagneul breton "otto"

                        #26
                        [vinci] devo essere sincero, lo storno a non tutti i cani e' congeniale nel riporto...
                        le quaglie, non sono il peggiore dei mali. ma prima dell'uso, preferisco tenerle i gabbia possibilmente a terra con mangime variegato, per almeno una decina di giorni, posso garantirti che cambiano parecchio atteggiamento.
                        i migliori risultati, li ottengo, avendone disposizione con piccioni di cassetta di medio piccola dimensione.
                        ciao.

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                        • dario78
                          Ho rotto il silenzio
                          • Oct 2013
                          • 23
                          • bologna

                          #27
                          Oggi ho trovato un piccione, il mio problema è il reperimento di animali freschi e mi devo arrangiare con quello che trovo.............

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                          • sly8489
                            ⭐⭐⭐⭐
                            • Mar 2009
                            • 12050
                            • Trieste
                            • spring spaniel

                            #28
                            Originariamente inviato da dario78
                            Sto lavorando con storni freschi, e non ha più sbagliato un riporto / recupero.

                            Sono sempre più convito che la roba da voliera non faccia per lei.
                            Non ti sto a dire cosa significa il riporto per il cane, ti dico con sicurezza che alla base c'è la sottomissione spontanea del cane, a questa bisogna aggiungere un buon addestramento. Bisogna addestrare perché il cane non giura sottomissione per tutta la vita. Continua ad addestrare, e non pensare alla selvaggina di voliera, un cane ben socializzato e ben addestrato, all'ordine di "porta" va abbocca e porta. La roba di voliera non fa per lei perché ancora non era pronta per quel tipo di riporto. Riportare un selvatico lanciato, anche se fresco, non è la stessa di un riporto fatto dopo un vero abbattimento. Senza voler peccare di presunzione, io incomincio ad addestrare il cucciolo per il riporto intorno ai 70 giorni, e intorno ai dieci mesi gli faccio il vero abbattimento. Però prima valuto bene qualsiasi cosa, se vedo qualcosa di negativo rimando l'abbattimento. Dopo sette mesi di addestramento se il cane rifiutasse di riportare, non è una tragedia è una catastrofe, vorrebbe dire che tutto il lavoro che ho fatto non è servito a niente. Logicamente evito di abbattere selvaggina piccola, o troppo grande, anche se abituo il cane a tenere in bocca e a riportare piccoli pezzetti di materiale, e anche piccoli bocconcini. L'ingoio involontario capita, non è un tragedia, diventa qualcosa di poco gradevole quando l'ingoio è volontario.

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                            • ALESSANDRO
                              ⭐⭐⭐
                              • Sep 2008
                              • 4912
                              • sarzana SP
                              • springer "penny" e epagneul breton "otto"

                              #29
                              [vinci] sono convinto sly che tu sia un ottimo addestratore, tuttavia,
                              quello che hai detto, pur corretto e logico nell'esposizione, ha a mio avviso un qualcosa di poco pratico....
                              e' vero che il riporto e' una sorta di sottomissione.... è anche vero che il cane mangia perche' gliene do' per tutta la vita.... ora, sembrerebbe crudele dirlo..
                              ma in realta' vuol solo dire che il condizionamento psicologico non e' cosi' instabile come lo vuoi far sembrare.....
                              il riporto, se insegnato e fissato bene.... rimane....tutta la vita del cane....
                              ci sono accadimenti in cui l'incantesimo si scioglie... tipico, spesso, quando sei con amici e con cani assieme... abbatti un selvatico e partono in due cani....
                              uno rifiuta il riporto... semplicemente perche' e' geloso o succube dell'altro....
                              mi dirai ... errore di socializzazione... puo' darsi.... ma non tutti siamo eredi di weber e compagnia cantando dei nobel della sociologia... tanto piu' applicata al cane....
                              questo era un'esempio..... ce ne sono altri... pero' sono tutti fenomeni epistolari, quando un cane ha il riporto... lo ha per tutta la vita, puoi anche riprenderlo un po'... ma solitamente e' cosi'. SE non ti riporta piu' improvvisamente, certo puo' essere un suo atteggiamento di non sottomissione ma alla base c'e stato un episodio che ha minato il rapporto cacciatore - cane
                              Normalmente, se abbiamo lavorato bene nel fissare il riporto, se non abbiamo preteso troppo subito... è un carattere che rimane.
                              ciao
                              buona giornata.

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                              • sly8489
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                                • Mar 2009
                                • 12050
                                • Trieste
                                • spring spaniel

                                #30
                                Originariamente inviato da ALE
                                [vinci] sono convinto sly che tu sia un ottimo addestratore, tuttavia,
                                quello che hai detto, pur corretto e logico nell'esposizione, ha a mio avviso un qualcosa di poco pratico....
                                Ti ringrazio, anche quando non avevo tempo, lo trovavo per addestrare il mio cucciolo, non sono un addestratore, non seguo schemi, anzi alcuni esercizi l'invento la sera per la mattina.
                                e' vero che il riporto e' una sorta di sottomissione.... è anche vero che il cane mangia perche' gliene do' per tutta la vita....
                                La cagna porta per svezzare i cuccioli, porta anche il maschio per lo stesso motivo, portano anche i cuccioli, quando competono con i fratelli, quindi il portare è naturale. Non bisogna insegnare niente bisogna incentivare quello che è già nell'istinto del cane. Cosa vuoi dire "gli do da mangiare per tutta la vita"?
                                ora, sembrerebbe crudele dirlo..
                                ma in realta' vuol solo dire che il condizionamento psicologico non e' cosi' instabile come lo vuoi far sembrare.....
                                Quello che potrebbe essere instabile è il rapporto "dominanza sottomissione" da dominante basta poco per ritrovarsi sottomessi. Chi sa socializzare, osserva e capisce quando il cane cerca di prendersi lo scettro del comando. Per esempi: basta una zoppia da parte del padrone, per far cambiare l'atteggiamento al cane, alcune cose che prima faceva volentieri, con il padrone invalidato tenta di non volerle più fare. Quindi come socializzazione fa opera di convincimento, e oltre agisce sul condizionamento attivo, cioè applica la regola che è quella che ad ogni azione fatta bene dal cane segue la ricompensa.
                                il riporto, se insegnato e fissato bene.... rimane....tutta la vita del cane....
                                Nessun tipo di addestramento dura tutta la vita. Tutta la vita dura solo quello che è nell'interesse del cane.
                                ci sono accadimenti in cui l'incantesimo si scioglie... tipico, spesso, quando sei con amici e con cani assieme... abbatti un selvatico e partono in due cani....
                                uno rifiuta il riporto... semplicemente perche' e' geloso o succube dell'altro....
                                Non si è sciolto nessun incantesimo, il cane non riporta per altri motivi, che non hanno nulla a che vedere con la socializzazione e l'addestramento. Il mio cane non va sulla fucilata del mio compagno di caccia, continua a cercare e ad andare a riportare quello che ha lavorato e gli ho abbattuto.
                                mi dirai ... errore di socializzazione... puo' darsi.... ma non tutti siamo eredi di weber e compagnia cantando dei nobel della sociologia... tanto piu' applicata al cane....
                                Errore di socializzazione e anche di addestramento. Se il cucciolo lo condizioniamo attraverso il gioco fin da piccolino se ne frega di andare a vedere il selvatico caduto dopo la fucilata del nostro amico. Il cucciolo, la prima fucilata, la deve sentire con tutte le precauzioni il prima possibile, a 70/80 giorni il tiro lo deve sentire mentre gioca con il padrone, e deve continuare a giocare anche dopo il colpo di fucile. Da grande deve continuare a cacciare anche dopo i colpi del fucile tirati da chiunque caccia nelle nostre vicinanze. Bisogna portare il cucciolone sul selvatico già abituato al colpo di fucile. Logicamente bisogna tener conto sempre della peggiore delle ipotesi, quindi si fa ugualmente rincorrere e quando è a buona distanza si esplode il colpo in aria.
                                questo era un'esempio..... ce ne sono altri... pero' sono tutti fenomeni epistolari, quando un cane ha il riporto... lo ha per tutta la vita, puoi anche riprenderlo un po'... ma solitamente e' cosi'. SE non ti riporta piu' improvvisamente, certo puo' essere un suo atteggiamento di non sottomissione ma alla base c'e stato un episodio che ha minato il rapporto cacciatore - cane
                                Normalmente, se abbiamo lavorato bene nel fissare il riporto, se non abbiamo preteso troppo subito... è un carattere che rimane.
                                ciao
                                buona giornata.
                                Su questo mi sembra di aver già risposto. Altrettanto a te, ciao P.S. i cani forti recuperatori, che non sbagliano mai un recupero, stanno in mano a cacciatori intelligenti, che sanno valutare e rinunciare al tiro.

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