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Ogni tanto ne viene fuori una nuova, quindi cito di seguito i rincipali pregiudizi di cui "gode" il nostro bracco :
- pesante
- lento
- bavoso
- pigro
- problemi di pelle
- lento mettersi in moto
- difficile da reperire
- poco adatto al bosco o ai rovi
- non acquatico
- di difficile addestramento
naturalmente io ho le mie idee in merito e le mie esperienze, ma lascio intanto che commentino gli altri braccofili
Ogni tanto ne viene fuori una nuova, quindi cito di seguito i rincipali pregiudizi di cui "gode" il nostro bracco :
- pesante
- lento
- bavoso
- pigro
- problemi di pelle
- lento mettersi in moto
- difficile da reperire
- poco adatto al bosco o ai rovi
- non acquatico
- di difficile addestramento
naturalmente io ho le mie idee in merito e le mie esperienze, ma lascio intanto che commentino gli altri braccofili
dai Lucio.....il bavoso non è un pregiudizio!!Drool]
Una volta era così, ma ora i bracchi che sbavano sono molto pochi.
Donato Scalfari
sigpic
"Sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù"Pier Paolo Pasolini
dai Lucio.....il bavoso non è un pregiudizio!!Drool]
ma non ho detto che i "pregiudizi" siano solo tali, anticipo una mia considerazione, cioé che la generalizzazione non è possibile. Poi per esempio il pesante puo' essere, fino ad un certo punto, relativo.
Sai qunte "inverniciate" di bava mi sono preso ???
La conformazione della bocca è quella, non per nulla sostengo
che certi "particolari" morfologici tipici di razza devono essere presenti, ma NON devono essere esagerati
Lasciando fare agli amanti delle expo, finiremmo.......così
Ogni tanto ne viene fuori una nuova, quindi cito di seguito i rincipali pregiudizi di cui "gode" il nostro bracco :
- pesante
- lento
- bavoso
- pigro
- problemi di pelle
- lento mettersi in moto
- difficile da reperire
- poco adatto al bosco o ai rovi
- non acquatico
- di difficile addestramento
naturalmente io ho le mie idee in merito e le mie esperienze, ma lascio intanto che commentino gli altri braccofili
Anche se il discorso varia da soggetto a soggetto e dire che tutti i bracchi sono lenti, pesanti, ecc. ecc. non è corretto.....proviamo (ricordando che sono uno stra-neofita!![:D]):
- pesante: I bracchi che finora ho visto non mi sembrano per niente pesanti (c'è sempre l'eccezione ma tale deve rimanere)!! - lento: Un paio di palle (scusate il francesismoi!!!)[fiuu] - bavoso: La conformazione del labbro per forza di cose (specie nella stagione calda) facilita lo sbavamento[;)]......ma non è una fontana come si vuol far credere!!!! -pigro: - problemi di pelle: Alcuni bracchi con piaghe e calli si vedono, ma si contano sulle dita di una mano!! - lento mettersi in moto: Vorrei conoscere chi l'ha detto!!!! - difficile da reperire: Forse 50 anni fà.....ora si trova quello che si vuole dove si vuole.....basta aver voglia di cercare!!! - poco adatto al bosco o ai rovi: Quelli che ho visto io a Caccia fanno invidia ai migliori trattori in circolazione!!! - non acquatico: Il tutto sta nell'abituarli da piccoli.... - di difficile addestramento: Teste di ca.....volo li sono (almeno il mio!!)....ma difficili da addestrare proprio no....anzi quello che vogliono imparare lo imparano alla prima!!!
Naturalmente tutto questo si basa sulla (poca) esperienza che ho con i bracchi (direttamente) e indirettamente vedendo i bracchi degli amici!!
Tutti questi pregiudizi che ha detto lo Zio sono quelli che ha la maggioranza dei cacciatori che lo hanno visto solo in foto e poi quando lo vedono sul terreno si grattano la testa della serie l'ho pestata .
Premetto che adoro la razza B.I., credo però, che bisogna essere obiettivi ed ammettere che due dei pregiudizi citati da Lucio, non sono tanto pregiudizi, bavosi, un pochino lo sono (e sono buono) e tanto più sono tipici, tanto più sono bavosi, tant’è che la mia piccola Agata, che forse delle mie bracche è quella che dal punto di vista morfologico ha il labbro più bello è anche la più lumaca, nel senso che lascia la scia, non che è lenta sul terreno.
Altro aspetto è l’acquaticità, mentre all’aspetto bava, più di tanto non ci bado per quello “acquaticità”, ci soffro, perché adoro cacciare in zone palustri, non è che i miei cani non ci vanno ci vanno con coraggio ed entusiasmo ma si vede che non sono nel loro ambiente.
Nonostante li ho abituati da sempre a vivere esperienze in luoghi ricchi d’acqua, a portarli d’estate sui fiumi e quant’altro possibile, ottenendo alcuni sufficienti risultati, ma l’ottimo è un’altra cosa…
Poi ho capito che Laerte è un ottimo riportatore dall’acqua ma quanti Laerte ci sono.
Tutto si può insegnare ma il rapporto d’istinto del B.I. con l’acqua non è confidenziale, o non lo è per i bracchi che io ho visto in vita mia. L’unica cagna che ho visto nuotare a dovere (come du DD o un Gordon) è <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-comla Luna</st1:PersonName> dell’amico Bencich sarà che Mario è di Trieste.
Avevo un setter, anni fa, il quale, passeggiando per Roma d'estate...pensò bene di darsi una scrollatina...risultato: 4 dita di bava partirono roteando in direzione di un cono gelato che un'elegante signora stava gustando.
So di non aver fatto una buona azione ma...ho fatto finta di niente e mi sono dileguata.
P.s.
La signora non si accorse di niente....o forse trovò il gelato gelatinoso???
Una mia zia ebbe per 8 anni uno splendido San Bernardo e...girava con una borsettina corredata di asciugamano da bidet sempre appesa al braccio.
Il bracco sbava, non ci sono dubbi, come sbavano tanti altri cani.
Premetto che adoro la razza B.I., credo però, che bisogna essere obiettivi ed ammettere che due dei pregiudizi citati da Lucio, non sono tanto pregiudizi, bavosi, un pochino lo sono (e sono buono) e tanto più sono tipici, tanto più sono bavosi, tant’è che la mia piccola Agata, che forse delle mie bracche è quella che dal punto di vista morfologico ha il labbro più bello è anche la più lumaca, nel senso che lascia la scia, non che è lenta sul terreno.
Altro aspetto è l’acquaticità, mentre all’aspetto bava, più di tanto non ci bado per quello “acquaticità”, ci soffro, perché adoro cacciare in zone palustri, non è che i miei cani non ci vanno ci vanno con coraggio ed entusiasmo ma si vede che non sono nel loro ambiente.
Nonostante li ho abituati da sempre a vivere esperienze in luoghi ricchi d’acqua, a portarli d’estate sui fiumi e quant’altro possibile, ottenendo alcuni sufficienti risultati, ma l’ottimo è un’altra cosa…
Poi ho capito che Laerte è un ottimo riportatore dall’acqua ma quanti Laerte ci sono.
Tutto si può insegnare ma il rapporto d’istinto del B.I. con l’acqua non è confidenziale, o non lo è per i bracchi che io ho visto in vita mia. L’unica cagna che ho visto nuotare a dovere (come du DD o un Gordon) è <st1:personname w:st=" border=" 0="" alt="">la Luna</st1:personname> dell’amico Bencich sarà che Mario è di Trieste.
Manuel se i tuoi cani vanno in acqua e riportano è sufficente non ti preoccupare poi ci sono cani che sviluppano la loro acquaticità un po più tardi non sò che età anno le tue ciao
Non lamentatevi della bava o fortunati braccofili,essa è regalo che il vostro compagno vi fa per alleviare il tormento della canicola sulle stoppie!
A parte gli scherzi io ho un pastore tedesco che beve,poi si riempie la bocca di acqua e tutto felice viene a depositarmela addosso, fate voi!
L'unico pregiudizio con un piccolo fondo di verità,secondo me, è per quanto riguarda l'addestramento: intendiamoci , il BI basta portarlo fuori e le qualità (ferma cerca riporto/recupero) le sviluppa da solo senza bisogno di insegnare nulla,quindi,per avere un cane servibile non bisogna fare grandi cose. Però, come dice Rebaschio (vista la fama penso proprio non sia uno sprovveduto) se gli si vuole insegnare qualcosa che non ha ben fissato nel bagaglio genetico lo si deve per forza di cosa far ragionare poichè non impara a pappagallo come altre razze fanno,tant'è vero che aggiunge....... "nel tempo che faccio di un BI un cane da prove , addestro 5 inglesi"
Bisogna quindi ,secondo me,capire cosa si vuole ottenere da un Bracco Italiano: io personalmente volevo un cane da caccia che si ritrovasse nei canoni dello standard di razza ,me ne sono ritrovate due senza fare sforzi particolari ma solo portandole e riportandole a caccia e a girare,poi ogni tanto qualche risultato nelle s.uberto della mia zona esce ma per me è un qualcosa in piu.
come dice Rebaschio (vista la fama penso proprio non sia uno sprovveduto) se gli si vuole insegnare qualcosa che non ha ben fissato nel bagaglio genetico lo si deve per forza di cosa far ragionare poichè
non impara a pappagallo come altre razze fanno,
tant'è vero che aggiunge....... "nel tempo che faccio di un BI un cane da prove , addestro 5 inglesi"
.
Non imparare a pappagallo la prendo come una dote.
Per il discorso tempo di preparazione, ha ragione Rebaschio perchè con il bracco non si possono usare metodi "pesanti" come fanno con la maggior parte delle altre razze...e anche questo lo trovo un pregio.
- pesante
dipende dal bracco ve ne sono di "oggettivamente " pesanti, ma
anche medi per taglia e peso (sempre in relazione agli altri cani da ferma)
- lento
certo non sarà mai un setter o un pointer, ma non lo vuole nemmeno essere , oggi i bracchi di buona genealogia da lavoro, hanno una velocità piu' che sufficiente per coprire vaste aree ai lati del cacciatore che proceda a velocità da caccia
- bavoso
non posso negarlo, ma anche qui si va dall'esagerazione di soggetti
con labbra e commessure esagerate ad altri piu' asciutti, con "sbavaggio" molto ridotto
- pigro
il bracco avrà sempre tanta voglia di andare a caccia e di uscire col suo padrone e lo manifesterà continuamente
- problemi di pelle
questo era un problema molto serio in un passato recente, collegato al linfatismo e spesso anche alla poca igiene.
oggi si puo' affermare che sia in gran parte debellato
- lento mettersi in moto
anche qui vale quanto detto per il pigro, se è di linea di sangue venatoria, bisognerà trattenerlo perchè non vedrà l'ora di mettersi a cercare
- difficile da reperire
certo è piu' facile trovare un setter o un breton, i numeri contano,
ma oggi con un minimo di attenzione, chiunque puo' documentarsi e scegliere il suo cucciolo con ccura delle prerogative della linea della razza. Sul sito della SABI sono indicati gli allevatori, il resto
.....rimane affidato alla accortezza del singolo
- poco adatto al bosco o ai rovi
non è uno spinone o un Drahthaar, ma anche il bracco ha pelle spessa ed il suo pelo non è quello raso del pointer, ma è piu' lungo e piu' spesso tanto da dargli una protezione apprezzabile. Comunque indipendentemente dalla pelle e dal pelo sarà la sua grande passione per la selvaggina a farlo andare anche nello sporco piu' fitto
- non acquatico
non ho mai visto cani che abituati all'acqua da piccoli, non diventino "acquatici" quindi questa qualità dipenderà dal padrone, portatelo fin da giovanissimo in acqua e diventerà un eccellente nuotatore.
- di difficile addestramento
qui il discorso è particolare, per andare a caccia l'addestramento
è molto semplice, basta sfruttarne la naturale tendenza al contatto col conduttore e portarlo a caccia. Cioè in pratica si potrebbe cacciare col bracco anche senza addestrarlo. Se invece si parla di prove, di percorso, di immobilità al frullo, allora la facilità o meno dipenderà dal carattere del cane e comunque gli esercizi dovranno sempre essere rinfrescati. Inoltre mentre le razze razze vanno e basta, al bracco si richiede il trotto
e lo si richiede quasi sempre e da subito (una prova dura 15/20 minuti) questa richiesta è "innaturale" ma siccome
i giudici se il cane non trotta non te lo qualificano, ecco che bisogna anche provvedere alla braga, che complica un poco le cose.
In definitiva se volete un cane da compagnia e basta, qualunque allevamento va bene, se volte andarci a caccia
attenti alla linea di sangue, verificate che i genitori siano cacciatori o ,se non sarà possibile, che abbiano delle qualifiche di lavoro.
Dimenticavo, ora c'é anche il pregiudizio che il bracco non sia un cane consigliabile per andare a beccacce.
Questo è il pregiudizio di chi il bracco italiano non lo conosce o ne conosce solo di scadenti e si potrebbe dare lo stesso parere anche conoscendo solo dei setter scadenti (ce ne sono e non pochi) o dei cani di altre razze di scarso valore.
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