In ogni periodo la razza ha una sua situazione.
Nel periodo in cui è vissuto Banco del Torrione, per vari fattori, i soggetti denotavano poco vigore nella cerca.
Alcuni (forse pochi) hanno lavorato in un certo modo e con pazienza, mantenendo la tipicità, altri invece, per la solita mentalità del "non è bello ma è tanto bravo" hanno immesso altre razze, persino i setter.
Questo il motivo per cui vengono fuori soggetti di mantello scuro nei roani, toraci carenati, groppe poco avallate con code attaccate alte ecc ecc
Ma vengono fuori anche dei tipici che pochi altri, lavorando in un certo modo, hanno cercato di mantenere.
Ary di Pastrengo fu uno spinone che fece la fortuna dei roano marrone grazie ad un certo Facchini, ad Amadessi e a Brianzi che lo valorizzò.
Era figlio di Treo II un gran cane questo tanto che Brianzi gli dedicò un articolo ed era uguale al padre.
Da lui discendono i soggetti tonaca di frate Kris del Torrione, Giove del vecchio quadro, Diana (madre della Prisca) e altri
Fu trovato da Facchini abbastanza tenuto male nel mantovano.
Lo capì subito in quanto conoscitore dello spinone e lo portò subito a farlo vedere a casa di Brianzi il quale fu sorpreso a vedere un tale roano:
Lo invitò a Milano dove lui giudicava e gli diede il CAC , poi la storia per merito di Amadessi proseguì e i suoi geni non si sono spenti, grazie anche a Verderi, Manfredi, Nadir ecc
Amadessi diede ad Ary di Pastrengo delle gran femmine discendenti dalla Cingia ed oggi basta avere "l'occhio" e in alcune linee certi particolari si denotano ancora...
Erano spinoni Silvio, Dem del Torrione non ha niente di braccheggiante , Giove del vecchio quadro (nipote di Ary) seppur molto tipico ha qualcosa dell'antico (antico bracco) perchè del tipo Lombardo. Ary era portatore dell'antico lombardo. Il padre di Giove era Kriss del Torrione ed era ancora meglio.

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