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  • maggiano
    ⭐⭐
    • Dec 2007
    • 582
    • loc.Valditermine Zeri (ms)
    • Bracco italiano Lala di Villa Carla Ave detta Eva Polka dei Sanchi Assia dei Sanchi Ambra dei

    #16
    Originariamente inviato da Giampaoletti
    Complimenti.Era di buonissima genealogia.

    L'allevamento della Cingia credo vada ricollegato al dott.Brianzi di Cingia de Botti che è stato uno dei massimi spinonisti italiani.
    Se noti spinoni della Cingia e del Biancospino sono presenti nel 1948 e ancora nel 1968 e oltre.
    Oggi sei definitivamente bracchista o ti passa per la testa un rientro spinonista?
    Lo spinone per me e' stato il "primo amore", mi ha dato tantissime emozioni, ero inesperto sia dal lato venatorio che da quello cinofilo, e debbo dire che Bodo, con la sua predisposizione all'apprendimento e alla caccia mi ha aiutato moltissimo.
    Dopo anni di lavoro, averlo perduto in quel modo, mi ha un poco allontanato dalla caccia specialmente quella praticata con il cane da ferma. Mi sono dedicato alla migratoria, poi un lungo periodo di inattivita' venatoria forzata per esigenze di lavoro.
    Ora sono braccofilo convinto, amo questa razza e non potrei piu' farne a meno.

    Alessandro
    sigpic Alessandro

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    • Giampaoletti
      ⭐⭐⭐
      • Aug 2008
      • 1863
      • Ascoli Piceno

      #17
      Bellissima anche l'edizione del 1948.
      Vent'anni di differenza.
      Gli spinoni forse sono cambiati in minor misura rispetto all'abbigliamento delle persone.Elegante il completo del signore col cappello.

      L'amore per i cani e la passione per le letture cinegetiche.
      Un volumetto sullo spinone di un autore appassionato.

      Passano altri quarant'anni e delle persone che non si conoscono,che vivono in luoghi diversi,di generazioni differenti
      scoprono qualcosa che li unisce.E ne discutono amabilmente in questo forum e grazie ad esso.

      Bè,ragazzi a me queste cose commuovono.

      Stupenda la dichiarazione d'amore di Alessandro per i bracchi.[:-golf]

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      • Lucio Marzano
        Lo zio
        • Mar 2005
        • 30090
        • chiasso svizzera
        • bracco italiano

        #18
        certo che lo "spinone" della foto in alto a destra, Pina della Cingia ,
        allo spinone non assomiglia proprio per nulla......
        lucio

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        • danieleserafino
          ⭐⭐
          • Nov 2006
          • 984
          • san donato di lecce, Lecce, Puglia.
          • spinoni: Athena Galileo Gaia Ombra Bosco

          #19
          Originariamente inviato da Giampaoletti
          Bellissima anche l'edizione del 1948.
          Vent'anni di differenza.
          Gli spinoni forse sono cambiati in minor misura rispetto all'abbigliamento delle persone.Elegante il completo del signore col cappello.

          L'amore per i cani e la passione per le letture cinegetiche.
          Un volumetto sullo spinone di un autore appassionato.

          Passano altri quarant'anni e delle persone che non si conoscono,che vivono in luoghi diversi,di generazioni differenti
          scoprono qualcosa che li unisce.E ne discutono amabilmente in questo forum e grazie ad esso.
          Vero
          e pagherei non so quanto per tornare in dietro nel tempo e vivere la magia degli ambienti e i cani di allora, sarebbe una fortuna per chi è giovane e vuole conoscere meglio una razza

          la parte storica vissuta sul terreno e non letta solo sui testi e una cosa non da niente [:-clown]

          www.spinonidivalledellacupa.it

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          • Lucio Marzano
            Lo zio
            • Mar 2005
            • 30090
            • chiasso svizzera
            • bracco italiano

            #20
            e pagherei non so quanto per tornare in dietro nel tempo e vivere la magia degli ambienti e i cani di allora, sarebbe una fortuna per chi è giovane e vuole conoscere meglio una razza
            ed io invce pagherei non so quanto per poter dire che nel 58 non c'ero ancora ......ma non credo che tu abbia perso qualcosa, nel 48 ero troppo piccolo , ma dal 58 in avanti ne ho visti di spinoni, i piu' bravi erano....mezzi meticci , quelli "belli" essendo una vera tragedia.
            I Bracchi non erano certo meglio, anzi ben peggio, lenti bufali incapaci di dare un contributo venatorio valido, non v'era da meravigliarsi se i cacciatori, dei cani nazionali , non volevano sentirne nemmeno parlare.
            D'altra parte i nostri erano al limite dello scandalo (venatoriamente) mentre gli inglesi dalla ferma sicura , non erano ancora estremizzati come oggi e già avanzavano breton e kurzhaar, i primi ancora molto incerti nella ferma, molti li usavano come retriever o per battuta, mentre i secondi già esprimevano alcuni grandissimi soggetti.
            Il seguito lo conoscete quasi tutti.
            lucio

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