Vorrei fare una statistica sui cani da traccia!
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Leggendo per pura curiosità su vari siti circa il modo di utilizzare il cane da traccia, ho notato che il conduttore lo lascia lavorare sempre legato. Un cane ben addestrato è difficile da mantenere collegato al suo conduttore oppure è il modo migliore per correggerlo in eventuali errori? C'è una motivazione ben precisa per l'esito posito della cerca?Ciò che tu chiami inferno, io lo chiamo paradiso![devil] -
Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it
http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)Commenta
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Credo che la lunga abbia due funzioni principali: aiutare il cane nella concentrazione (nei cani polivalenti per esempio senza lunga vuol dire cercare il vivo, con lunga cercare il morto) perchè il padrone è più presente.Leggendo per pura curiosità su vari siti circa il modo di utilizzare il cane da traccia, ho notato che il conduttore lo lascia lavorare sempre legato. Un cane ben addestrato è difficile da mantenere collegato al suo conduttore oppure è il modo migliore per correggerlo in eventuali errori? C'è una motivazione ben precisa per l'esito posito della cerca?
la seconda funzione è tenere il passo del cane! Spesso il cane da traccia andrebbe troppo veloce per il conduttore, che non riuscirebbe a tenere il passo e neanche arrivare sull'animale in condizioni di respirazione decente per sparare e in silenzio! Quindi la lunga rallenta il cane...DRACO DORMIENS NUNQUAM TITILLANDUSCommenta
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Ma perchè con l'addestramento non si riesce a farlo lavorare a poca distanza da noi?Ciò che tu chiami inferno, io lo chiamo paradiso![devil]Commenta
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lCiao Roby. il cane da traccia ben addestrato lavora esattamente come gli chiediamo, tutti i comandi di ubbidienza ,il seduto,il terra,il piede, il dietro, vieni, vai e così via vengono eseguiti tranquillamente con cane libero, la traccia ipotetcamente si potrebbe far eseguire da libero, ma il cane sa riconoscere la lunga che per lui non è null'altro che la prolunga del braccio del conduttore. Attraverso la lunga il cane persepisce senza vedere il conduttore,in quanto concentrato a seguire la traccia a volte anche molto lunga e difficoltosa, gli umori, le sensazioni e ciò che il suo conduttore vuole da lui. Il cane così resta concentrato sulla traccia, mantiene un'andatura che permette al conduttore di seguirlo ed essere sempre in contatto con lui e sente attraverso "il braccio" le correzzioni del conduttore nel massimo silenzio, entrambe così si avvicinino il più possibile al selvatico oggetto del recupero. Il cane libero sulla traccia , spinto dalla bramosia di predazione tenderebbe ad allungare per pressare il selvatico, costringendo il conduttore a tenere un passo che non è il suo e portandolo ad arrivare sul selvatico (se ci arriva) con neppure il fiato per imbracciare il fucile e dare il colpo di grazia. L'andatura del cane da traccia non deve essere ne troppo lenta ne troppo veloce, si deve adeguare al passo del conduttore senza che la lunga vada in tensione, quando ci va normalmente il cane è in errore e un conduttore esperto se ne accorge dagli atteggiamenti che cambiano repentinamente, a questo punto lascia andare in tensione la lunga e il cane si ferma o si corregge. Solo quando sarà nell'immediata prossimità del selvatico ferito o sull'ultimo letto caldo , si effettuerà lo sgancio , da quel momento dovrà fare tutto da solo, se potrà finirà lui stesso il selvatico o lo bloccherà fino all'arrivo del conduttore che darà il colpo di grazia , oppure lo troverà morto ed eseguirà la spola o l'abbaio a morto per condividere con l'altra sua metà la gioia di aver ritrovato la spoglia.
ElioUltima modifica elio193; 24-07-11, 20:26.
Il primo cinghialone di CharonCommenta
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personalmento ho abbandonato la lunga diversi anni fa , bisogna anche fare i conti con i territori in cui si opera , qui da me i boschi d'alto fusto che si trovano nel nord europa non vi sono , è presente la macchia mediterranea mista a vegetazione che cresce spontanea nei campi incolti cioè rovi . Andare con un cane alla lunga risulta impossibile , si intreccia di continuo e ciò fa si che si sente continuamente tirato a discapito della concentrazione , preferisco adoperare la lunga nei primi metri giusto per indirizzarlo , ma poi lo libero in modo che possa lavorare in autonomia .Commenta
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Beh, certo che seguire il cane alla lunga in mezzo i rovi non è semplice ,se non quasi impossibile, nei rovi sgancio anch'io il cane, ma i rovi e la macchia intrigata rallentano notevolmente sia cane che selvatico, che avando di che rifugiarsi tende ,se ferito a fermarsi più spesso e ti permette l'avvicinamento, se posso e tutte le volte che posso preferisco usare la lunga e ti garantisco che il cane non perde la cocentrazione. Ho recuperato spesso in Liguria , tipica macchia mediterranea a volte anche impenetrabile, in questi casi uso la lunga tonda che avendo più nervatura della piatta difficilmente si impiglia e se proprio non posso entrare lascio il cane con la lunga attaccata e non mi è mai successo che rimanesse legato da nessuna parte, all'uscita se il lavoro non è finito lo riprendo e proseguo sempre con il cane in lunga. Se sganci il cane e il selvatico prende terreno, visto che presumibilmente sei solo o al massimo con uno o due aiutanti mi dici come fai a fermarlo? Il cane se è libero segue l'animale e non credo che ti aspetti per potergli dare il colpo di grazia.Io non conosco le tue zone ,ma quì da noi o in qualsiasi zona alpina l'uso della lunga è quasi obbligatorio se vuoi concludere il recupero. Poi è chiaro che se ritengo che sia necessario sganciare ,sgancio, d'altronde sono io che decido sulla strategia di recupero.personalmento ho abbandonato la lunga diversi anni fa , bisogna anche fare i conti con i territori in cui si opera , qui da me i boschi d'alto fusto che si trovano nel nord europa non vi sono , è presente la macchia mediterranea mista a vegetazione che cresce spontanea nei campi incolti cioè rovi . Andare con un cane alla lunga risulta impossibile , si intreccia di continuo e ciò fa si che si sente continuamente tirato a discapito della concentrazione , preferisco adoperare la lunga nei primi metri giusto per indirizzarlo , ma poi lo libero in modo che possa lavorare in autonomia .
ElioUltima modifica elio193; 24-07-11, 20:21.
Il primo cinghialone di CharonCommenta
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Sono molto dispiaciuto del risultato del bassotto in questo sondaggiio[:-cry]. Allego comunque esempii freschi del abbaio del bassotto al capriolo morto.
Parlando del modo di effetuare il recupero con il bassotto, ho sempre fatto come teckel (cane libero) per mottivi identici.[:-golf]
[media]http://www.youtube.com/watch?v=h8sA1YVk-6Y[/media]
[media]http://www.youtube.com/watch?v=jifREnaLF1g[/media]
[media]http://www.youtube.com/watch?v=PYfhzULt36k[/media]Commenta
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Hadzi, probabilmente perchè i bassottisti sono rimasti fuori dalla discussione!
Un salutoCiò che tu chiami inferno, io lo chiamo paradiso![devil]Commenta
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