i cani da traccia

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  • krimilde

    #16
    Non sono d'accordo. Non sempre il capo ferito perde sangue. Basti pensare ad investimenti stradali o a ferite in pancia dove la palla non è uscita e il sangue (già poco da un foro solo di entrata e ostruito dai visceri) si ferma sul pelo dell'animale e non versa a terra. Per questo è fondamentale insegnare al cane a seguire tracce marcate con solo zoccolo. Se si ha l'accortezza di mettere da parte coppie di zoccoli provenienti da ungulati feriti, si avrà anche la possibilità di contare su emanazioni diverse dal selvatico sano. Il cane da traccia, comunque, deve imparare a seguire la pista fredda indicata dal conduttore senza fare il "cambio" con altre emanazioni. A riprova di ciò il fatto che l'Hirschmann verein in germania utilizzi l'annoveriano anche per tracciare le orme sane del cervo maschio che il cane deve essere in grado di "scorporare" da quelle del resto del branco. Troppi cani si perdono e si smarriscono su ferite (come l'arto anteriore) caratterizzate da rilascio di sangue solo nei primi 100, 200 mt. Finito il sangue il cane si perde, non riuscendo ad impegnarsi psichicamente e olfattivamente sul solo zoccolo.
    Le prove internazionali per cani da traccia svoltesi in Svizzera l'anno scorso, che hanno visto vincitore l'annoveriano Djaneo (di allevamento italiano) di proprietà di Oscar Willhalm, che ha primeggiato sulle migliori rappresentanze provenienti da ogni parte d'Europa, si sono disputate proprio su tracce realizzate esclusivamente con gli zoccoli da traccia. Solo un po' di sangue sull'anschuss e nulla più. Il cane che raggiunge questo livello di perfezione sarà sicuramente un ausiliare capace di portare a termine recuperi in cui molti altri cani inevitabilmente falliscono. A questi risultati si arriva con un addetramento paziente e graduale che ovviamente prediliga l'utilizzo del sangue nelle prime fasi dell'addestramento.

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    • Rex61

      #17
      Originariamente inviato da krimilde
      Non sono d'accordo. Non sempre il capo ferito perde sangue. Basti pensare ad investimenti stradali o a ferite in pancia dove la palla non è uscita e il sangue (già poco da un foro solo di entrata e ostruito dai visceri) si ferma sul pelo dell'animale e non versa a terra. Per questo è fondamentale insegnare al cane a seguire tracce marcate con solo zoccolo. Se si ha l'accortezza di mettere da parte coppie di zoccoli provenienti da ungulati feriti, si avrà anche la possibilità di contare su emanazioni diverse dal selvatico sano. Il cane da traccia, comunque, deve imparare a seguire la pista fredda indicata dal conduttore senza fare il "cambio" con altre emanazioni. A riprova di ciò il fatto che l'Hirschmann verein in germania utilizzi l'annoveriano anche per tracciare le orme sane del cervo maschio che il cane deve essere in grado di "scorporare" da quelle del resto del branco. Troppi cani si perdono e si smarriscono su ferite (come l'arto anteriore) caratterizzate da rilascio di sangue solo nei primi 100, 200 mt. Finito il sangue il cane si perde, non riuscendo ad impegnarsi psichicamente e olfattivamente sul solo zoccolo.
      Le prove internazionali per cani da traccia svoltesi in Svizzera l'anno scorso, che hanno visto vincitore l'annoveriano Djaneo (di allevamento italiano) di proprietà di Oscar Willhalm, che ha primeggiato sulle migliori rappresentanze provenienti da ogni parte d'Europa, si sono disputate proprio su tracce realizzate esclusivamente con gli zoccoli da traccia. Solo un po' di sangue sull'anschuss e nulla più. Il cane che raggiunge questo livello di perfezione sarà sicuramente un ausiliare capace di portare a termine recuperi in cui molti altri cani inevitabilmente falliscono. A questi risultati si arriva con un addetramento paziente e graduale che ovviamente prediliga l'utilizzo del sangue nelle prime fasi dell'addestramento.
      Quoto in parte, nel senso che é vero che il selvatico non sempre perde sangue. L'usta del selvatico ferito (sia da incidente stradale, che da fucilata) si differenzia da quella di quello sano - Krankfaehrte!
      In seguito allo chock, nell'organismo si mettono in moto dei processi che grazie a delle ghiandole secernono un particolare secreto (per fare un esempio come il sudore negli umani). E' questo secreto che distingue l'usta dell'animale sano da quello ferito.
      E' chiaro che l'uso degli zoccoli non puó in nessun caso essere considerato uno strumento valido a tale scopo in quanto il cane da traccia non va a vista, ma continuando con l'uso di tale strumento, si corre il rischio che il cane insegua un selvatico sano.
      Per questo motivo in Germania, dove credo questa discipliina conosca la sua maggiore espressione, si sta sempre meno utilizzando questo sistema delle cosiddette "Fährtenschuhe"

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      • krimilde

        #18
        L'utilizzo dello zoccolo da traccia è tutt'altro che in decadenza in Germania. Le prove di lavoro (io parlo degli specialisti annoveriani e bavaresi, i generici può anche darsi che facciano diversamente) sono fatte esclusivamente con l'utilizzo dello zoccolo da traccia e a volte (ne sono stata spettatrice diretta) con l'ausilio di un cinghiale vivo che viene portato a guinzaglio lungo il percorso, il giorno precedente. Questa non è la mia opienione; sono fatti. Il cane da traccia subisce la tentazione del cambio se è mal addestrato, se è vittima di un utilizzo approssimativo da parte del conduttore, che interviene su tracce poco invecchiate. In questo caso è facile ingenerere nel cane la tendenza a cambiare su passate fresche. Il cane da traccia deve essere addestrato a seguire qualsiasi pista indicata dal conduttore, fosse anche fatta con la coca cola. E siccome la pista fredda (parliamo di almeno 12 ore), fatta solo con lo zoccolo, è l'espressione della massima difficoltà per il cane ,che deve impegnarsi al massimo olfattivamente (la traccia è cpstantemente intersecata da piste più calde di altri selvatici) e psichicamente (collegare il naso al cervello come dico io) è tutt'oggi, e a ragione, considerata , soprattutto i germania, l'espressione più alta dell'addestramento specialistico.

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        • Rex61

          #19
          Originariamente inviato da krimilde
          L'utilizzo dello zoccolo da traccia è tutt'altro che in decadenza in Germania. Le prove di lavoro (io parlo degli specialisti annoveriani e bavaresi, i generici può anche darsi che facciano diversamente) sono fatte esclusivamente con l'utilizzo dello zoccolo da traccia e a volte (ne sono stata spettatrice diretta) con l'ausilio di un cinghiale vivo che viene portato a guinzaglio lungo il percorso, il giorno precedente. Questa non è la mia opienione; sono fatti. Il cane da traccia subisce la tentazione del cambio se è mal addestrato, se è vittima di un utilizzo approssimativo da parte del conduttore, che interviene su tracce poco invecchiate. In questo caso è facile ingenerere nel cane la tendenza a cambiare su passate fresche. Il cane da traccia deve essere addestrato a seguire qualsiasi pista indicata dal conduttore, fosse anche fatta con la coca cola. E siccome la pista fredda (parliamo di almeno 12 ore), fatta solo con lo zoccolo, è l'espressione della massima difficoltà per il cane ,che deve impegnarsi al massimo olfattivamente (la traccia è cpstantemente intersecata da piste più calde di altri selvatici) e psichicamente (collegare il naso al cervello come dico io) è tutt'oggi, e a ragione, considerata , soprattutto i germania, l'espressione più alta dell'addestramento specialistico.
          Non metto in dubbio che le tue informazioni possano essere diverse dalle nostre, noi qui usiamo unicamente "bayrische gebirgsschweisshund - BGH" e "hanoverscher", e siccome in Italia, non esiste una associazione riconosciuta per quanto riguarda i cani da traccia, siamo affiliati alla federazione Austriaca e Germanica, da dove vengono tali indicazioni.

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          • Rex61

            #20

            volevo unicamente allegare un indicazione di massima, proveniente da uno dei maggiori addestratori di cani da traccia in Germania, al quale noi facciamo riferimento. Come si vede nel suo addestramento non si fa uso di scarpe con zoccoli.
            Purtroppo però è in tedesco e chiedo scusa

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            • krimilde

              #21
              appunto, come detto, razze generiche. Tipologie di addestramento in parte diverse dai club che selezionano le razze specialiste, per attitudine genetica (ci si lavora in selezione da più di 200 anni) in grado di raggiungere livelli di rendimento che altre razze, più forti in altri campi per le loro migliori attitudini, fanno fatica a raggiungere, anche se non sono traguardi impossibili. Dove c'è sangue, anche se poco, la traccia è sempre più semplice da risolvere per quasiasi cane.

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              • Alessandro il cacciatore
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                • al centro della Toscana
                • Deutsch Kurzhaar

                #22
                Originariamente inviato da Rex61
                Non metto in dubbio che le tue informazioni possano essere diverse dalle nostre, noi qui usiamo unicamente "bayrische gebirgsschweisshund - BGH" e "hanoverscher", e siccome in Italia, non esiste una associazione riconosciuta per quanto riguarda i cani da traccia, siamo affiliati alla federazione Austriaca e Germanica, da dove vengono tali indicazioni.
                Ma l'ACT (associazione cani da traccia) di Fulvio Ponti & C. che fine ha fatto? oppure non e' riconosciuta? Io presi contatti con loro nei primi anni novanta, poi valutando le difficolta' per operare allora con il cane da traccia, oltre al fatto di dover partire da zero, lasciai perdere. Il gruppo dell'ACT mi sembrava, anche se piccolo, ben determinato e competente.
                L'unico neo...noi toscani ci vedevano un po' come africani. Mi ricordo lo scotto che dovettero pagare quando vinse il "loro" campionato italiano uno di Arezzo...
                Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 05-03-09, 11:37.
                Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                  • Deutsch Kurzhaar

                  #23
                  Originariamente inviato da krimilde
                  appunto, come detto, razze generiche. Tipologie di addestramento in parte diverse dai club che selezionano le razze specialiste, per attitudine genetica (ci si lavora in selezione da più di 200 anni) in grado di raggiungere livelli di rendimento che altre razze, più forti in altri campi per le loro migliori attitudini, fanno fatica a raggiungere, anche se non sono traguardi impossibili. Dove c'è sangue, anche se poco, la traccia è sempre più semplice da risolvere per quasiasi cane.
                  Krimilde, anche se cerchi di mascherarlo (ma mica tanto), si capisce bene che per te non c'e' altro cane da traccia che l'hannoveriano, o meglio proprio questo:


                  Sbaglio?
                  Waidmannsheil!
                  Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                    #24
                    Originariamente inviato da Rex61
                    http://www.jackrussell.ch/14/jagd_schweisshund.htm
                    volevo unicamente allegare un indicazione di massima, proveniente da uno dei maggiori addestratori di cani da traccia in Germania, al quale noi facciamo riferimento. Come si vede nel suo addestramento non si fa uso di scarpe con zoccoli.
                    Purtroppo però è in tedesco e chiedo scusa
                    Invece di chiedere scusa, machst du eine gute Uebersetzung, bitte![:D]
                    Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                    • Rex61

                      #25
                      Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                      Invece di chiedere scusa, machst du eine gute Uebersetzung, bitte![:D]
                      Volentieri, ma appena ne trovo il tempo! [:D]

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                      • Rex61

                        #26
                        Originariamente inviato da krimilde
                        appunto, come detto, razze generiche. Tipologie di addestramento in parte diverse dai club che selezionano le razze specialiste, per attitudine genetica (ci si lavora in selezione da più di 200 anni) in grado di raggiungere livelli di rendimento che altre razze, più forti in altri campi per le loro migliori attitudini, fanno fatica a raggiungere, anche se non sono traguardi impossibili. Dove c'è sangue, anche se poco, la traccia è sempre più semplice da risolvere per quasiasi cane.
                        In questo caso l'addestratore utilizza appunto un jack russel (anche a riprova che qualsiasi cane da caccia può essere addestrato per la traccia), ma ti assicuro che nei paesi di lingua tedesca il BGH e l'annoveriano sono sempre i più utilizzati. Anche se ultimamente si sta facendo avanti con prepotenza il Deutscher terrier

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                        • Rex61

                          #27
                          Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                          Invece di chiedere scusa, machst du eine gute Uebersetzung, bitte![:D]
                          Provveduto:

                          L'addestramento del cane da traccia


                          Non mi soffermerò sui compiti specifici di un cane da traccia, in quanto il brano di Hugo Buerki lo tratta ampiamente.
                          E' consigliabile iniziare l'addestramento prima che il cucciolo inizia a acciare, ovvero ad inseguire tracce di selvatici sani, in quanto per il cucciolo sarebbe certamente più divertente, specialmente quando riesce ad avvicinarsi e a vedere il selvatico. Questo rappresenta comunque uno degli aspetti più difficili nel corso dell'addestramento, in quanto laddove si impiegherà nelle ricerche il cane, ci si imbatterà per forza anche in tracce di selvatici sani.
                          Il cane dovrà imparare ad ignorarle e a dedicarsi a quello che sarà il suo vero lavoro.
                          All'inizio utilizzeremo una specie di lenza, una sorta di bastone con un filo legato, al quale legheremo un pezzo succulento di carne (polmone, fegato, ecc) e con questa tracceremo una breve pista trascinando il pezzo di carne in terra, intervallata da piccoli bocconcini a mo di ricompensa.
                          La lenza è necessaria affinché il cane non si abitui a cercare assieme al selvatico l'odore dell'uomo ed impari a concentrarsi unicamente sul sangue. Il cane imparerà ben presto che seguendone l'odore troverà delle ricompense e che al termine della pista verrà abbondantemente coccolato e gratificato da parte del padrone.
                          E' importante che se utilizziamo del sangue di cinghiale ad esempio, alla fine della traccia il cane dovrà trovare come ricompensa un pezzo di carne di cinghiale.
                          Dopo questa prima fase con la lenza si passa alle prime vere tracce di sangue, consistenti in piccoli spruzzi di sangue che si possono ottenere con degli spruzzini che si trovano in commercio, oppure con delle bottigliette di plastica alle quale avremo preventivamente fatto un piccolo foro nel tappo e quindi la traccia sarà punteggiata.
                          Anche qui avremo l'accortezza nella fase iniziale di tracciare solo tracce brevi, in quanto, rispetto al lavoro con la lenza ora la traccia non sarà più continua ma a brevi intervalli, fra uno schizzo di sangue e l'altro e il cane dovrà concentrarsi maggiormente per rimanere sulla traccia.
                          Con questo tipo di tracce è importante che il conduttore conosca perfettamente la stessa, in modo da accorgersi immediatamente di un eventuale errore del cane per dedicarsi magari a qualcosa di più interessante. Durante questo esercizio si imparerà inoltre a “leggere” il proprio cane, si dovrà imparare a riconoscere dal suo comportamento se si
                          trova ancora sulla traccia o se ha in mente qualcosa di altro. E' assolutamente necessario, in quanto nella pratica poi non avremo la possibilità di saperlo. Se nella pratica di caccia vogliamo avere successo dobbiamo conoscere il nostro cane al 100% e ciò si ottiene unicamente con un addestramento accurato.
                          Quando questi esercizi saranno eseguiti in maniera corretta, bisognerà cambiare sempre le condizioni, ossia proveremo con pioggia, con la neve, con l'afa, faremo passare la traccia attraverso una strada, un ruscello, bosco, fitto, rovi, prati, dopo diverso ore che è stata tracciata, in modo che per il cane rappresenti sempre una nuova sfida.
                          Nel corso di una ricerca vera le condizioni sono determinate da altri fattori e pertanto è importante che il cane sia in grado di lavorare indipendentemente dalle stesse.
                          Quando anche su questo aspetto averemmo raggiunto l'affidabilità, ci si potrà presentare anche ad un esame con il cane da traccia.
                          Solitamente questo consta in una traccia artificiale vecchia almeno di 12 ore che varia dai 500 ai 1000 metri. La traccia di sangue sarà realizzata utilizzando 2,5 dl di sangue.
                          Spero di avere dato un piccolo scorcio di quello che è il lavoro del cane da traccia.
                          Ovviamente ci sono diversi metodi, io personalmente utilizzo questo e fino ad oggi con successo

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                          • Alessandro il cacciatore
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                            #28
                            Puntuale, preciso, serio...teutonico!
                            Vielen danken!
                            Wmh!
                            Alex
                            Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                            • Rex61

                              #29
                              Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                              Puntuale, preciso, serio...teutonico!
                              Vielen danken!
                              Wmh!
                              Alex
                              Auch dir Waidmannsheil, Alex
                              (cmq si dice: Vielen Dank!) [:D]

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                              • Alessandro il cacciatore
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                                #30
                                Originariamente inviato da Rex61
                                Auch dir Waidmannsheil, Alex
                                (cmq si dice: Vielen Dank!) [:D]
                                Ach so, vielen danke, mein Lehrer!
                                Ich habe ein bischen Deutsch...zu Jagd gelernt...!
                                Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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