i cani da traccia
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Errore!! In Italia esiste un'associazione riconosciuta (per la precisione SACT società amatori cani da traccia, che tutela hs e bgs) che aderisce all'ISHV (Internationaler Schweisshunde verein) dal 1999, ne ha sottoscritto gli accordi relativi allo scambio di monte e cuccioli e quello relativo ai requisiti per l'accesso alla riproduzione. Per quanto attualmente non condivida alcune politiche di questa società di cui faccio parte dal 1996, ciò non toglie che sia riconosciuta a livello internazionale. Sono stata fino a due anni fa Zuchtwart di detta società, quindi parlo con cognizione di causa. I primi rapporti veramente ufficiali e concreti sono iniziati possiamo dire dal 2000 in poi, con l'austria (soprattutto con Fritz Paar e oggi continuano con Griessmaier), con la germania (all'epoca udo peters per gli hannover, scherr per i bavaresi) e con tutte le altre nazioni. Questo sodalizio portò 3 anni fa a permettere all'Italia di organizzare proprio in toscana (centro studi casa stabbi) l'annuale riunione di tutti i responsabili di allevamento europei di annoveriani e bavaresi. Ed è stata la prima volta, e si spera non l'ultima, che in Italia si è ospitato un evento di tale importanza. Quindi le mie informazioni provengono dai canali giusti, quelli ufficiali, relativi alle due razze specialiste. Per quanto riguarda l'Italia, tutta, sta gradualmente conoscendo un periodo di crescita della cultura del recupero, e ciò le permette di affrancarsi dall'essere la cugina scema che va senmpre a ruota delle altre nazioni. Uno dei cani migliori che impressionò le prove naturali internazionali in germania di 4 anni fa organizzate dal club dei bavaresi e da quello degli annoveriani fu l'annoveriano Neo di agostino Fani, di allevamento italiano e operativo in Toscana. Poi gran parte dell'alto adige continua a restare affiliato All'oshv (osterreichischer schweisshunde verband, se ci sono errori nel mio tedesco mi scuso ma io son fiorentina) e non all'enci italiano, ma queste sono scelte, assolutamente legittime a mio parere. Oskar Willhalm che ha di recente vinto le internazionali è altoatesino con doppia tessera italiana e austriaca e alle internazionali gareggiò con la squadra italiana. Non mi si motivino però le scelte col fatto che in Italia non c'è un club riconosciuto perchè ciò non è vero. Ciò che c'è oggi, per quanto embrionale e perfettibile, è comunque frutto del lavoro di anni per raggiungere anche da noi livelli di eccellenza. -
Ahimé, sono stata smascherata!! Il soggetto della foto è la mia giovane Luzzi , una cagna che ancora non mi soddisfa come le altre. Purtroppo paga lo scotto di aver avuto una madre eccezionale e precocissima. Porta una genealogia austriaca e italiana straordinaria che da qualche parte dovrà pure sbocciare. E' in arrivo prossimamente una nuova cucciola, figlia della campionessa assoluta Cassandra (da me allevata e di proprietà di un ragazzo di savona) e di un cane austriaco che sta impressionando in austria per avere già ottenuto due primi premi in prova naturale con massimo punteggio a meno di due anni di età. Cross fingers !! I cuccioli nasceranno i primi di aprile. Qui si aspetta la cicogna con maggior trepidazione di un bambino che aspetta babbo natale.Commenta
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Errore!! In Italia esiste un'associazione riconosciuta (per la precisione SACT società amatori cani da traccia, che tutela hs e bgs) che aderisce all'ISHV (Internationaler Schweisshunde verein) dal 1999, ne ha sottoscritto gli accordi relativi allo scambio di monte e cuccioli e quello relativo ai requisiti per l'accesso alla riproduzione. Per quanto attualmente non condivida alcune politiche di questa società di cui faccio parte dal 1996, ciò non toglie che sia riconosciuta a livello internazionale. Sono stata fino a due anni fa Zuchtwart di detta società, quindi parlo con cognizione di causa. I primi rapporti veramente ufficiali e concreti sono iniziati possiamo dire dal 2000 in poi, con l'austria (soprattutto con Fritz Paar e oggi continuano con Griessmaier), con la germania (all'epoca udo peters per gli hannover, scherr per i bavaresi) e con tutte le altre nazioni. Questo sodalizio portò 3 anni fa a permettere all'Italia di organizzare proprio in toscana (centro studi casa stabbi) l'annuale riunione di tutti i responsabili di allevamento europei di annoveriani e bavaresi. Ed è stata la prima volta, e si spera non l'ultima, che in Italia si è ospitato un evento di tale importanza. Quindi le mie informazioni provengono dai canali giusti, quelli ufficiali, relativi alle due razze specialiste. Per quanto riguarda l'Italia, tutta, sta gradualmente conoscendo un periodo di crescita della cultura del recupero, e ciò le permette di affrancarsi dall'essere la cugina scema che va senmpre a ruota delle altre nazioni. Uno dei cani migliori che impressionò le prove naturali internazionali in germania di 4 anni fa organizzate dal club dei bavaresi e da quello degli annoveriani fu l'annoveriano Neo di agostino Fani, di allevamento italiano e operativo in Toscana. Poi gran parte dell'alto adige continua a restare affiliato All'oshv (osterreichischer schweisshunde verband, se ci sono errori nel mio tedesco mi scuso ma io son fiorentina) e non all'enci italiano, ma queste sono scelte, assolutamente legittime a mio parere. Oskar Willhalm che ha di recente vinto le internazionali è altoatesino con doppia tessera italiana e austriaca e alle internazionali gareggiò con la squadra italiana. Non mi si motivino però le scelte col fatto che in Italia non c'è un club riconosciuto perchè ciò non è vero. Ciò che c'è oggi, per quanto embrionale e perfettibile, è comunque frutto del lavoro di anni per raggiungere anche da noi livelli di eccellenza.Non metto in dubbio che le tue informazioni possano essere diverse dalle nostre, noi qui usiamo unicamente "bayrische gebirgsschweisshund - BGH" e "hanoverscher", e siccome in Italia, non esiste una associazione riconosciuta per quanto riguarda i cani da traccia, siamo affiliati alla federazione Austriaca e Germanica, da dove vengono tali indicazioni.Commenta
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Rex61...beccati questo! Occhio, Krimilde e' tosta! E preparata. E manda alle poste cinghiali enormi.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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A proposito Prof.ssa, ma che i cani da traccia trovino spazio nella sezione "cani da seguita" e' giusto, oppure vi manca anche una sede appropriata all'interno del forum?
Non sarebbe piu' razionale e ordinato creare una sezione specifica? Che "c'azzeccate" con i Beagle e i Giura?Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Per carità, ben vengano queste informazioni, se sono atte ad informare meglio. Sono il primo a cospargermi il capo di cenere e chiedo scusa. Anche io parlo con cognizione di causa nel senso che in Alto Adige la tradizione del cane da sange ha radici ben più lontane. Sono però felicissimo che anche in Italia ci si stia adoperando affinchè questa appassionante specializzazione venga conosciuta meglio.
A titolo informativo: in Alto Adige, se hai un cane da sangue e vuoi fare ricerche, devi perforza far parte dell'associazione austriaca altrimenti non ti viene permesso di accedere alle varie "pruefungen".Commenta
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Alessandro, il cane da traccia è un cane da seguita a tutti gli effetti, tant'è vero che anche ai concorsi formano una unica categoria.A proposito Prof.ssa, ma che i cani da traccia trovino spazio nella sezione "cani da seguita" e' giusto, oppure vi manca anche una sede appropriata all'interno del forum?
Non sarebbe piu' razionale e ordinato creare una sezione specifica? Che "c'azzeccate" con i Beagle e i Giura?Commenta
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Caro Rex, purtroppo scrivendo non si sente il tono della voce, e il mio non voleva essere un rimbrotto, ma un modo scherzoso per metterti in guardia, Krimilde e' davvero molto preparata. E appassionata. Difficile trovare di meglio fra gli uomini...forse io e pochi altri![:D]Per carità, ben vengano queste informazioni, se sono atte ad informare meglio. Sono il primo a cospargermi il capo di cenere e chiedo scusa. Anche io parlo con cognizione di causa nel senso che in Alto Adige la tradizione del cane da sange ha radici ben più lontane. Sono però felicissimo che anche in Italia ci si stia adoperando affinchè questa appassionante specializzazione venga conosciuta meglio.
A titolo informativo: in Alto Adige, se hai un cane da sangue e vuoi fare ricerche, devi perforza far parte dell'associazione austriaca altrimenti non ti viene permesso di accedere alle varie "pruefungen".
In Italia, o meglio in centro Italia, negli ultimi venti anni si e' avuta una esplosione demografica degli ungulati. Grazie a Dio.
In Toscana, che conta da sola (oltre 100.000) un terzo di tutti i cacciatori della Germania (300.000), abbiamo profonde tradizioni venatorie. Ma per quanto riguarda gli ungulati, eccetto il cinghiale...siamo tutto sommato dei novizi. A cominciare dalla conoscenza delle armi a canna rigata, a come si costruisce un'altana e per finire ai cani da sangue, ci siamo dovuti "attrezzare" alla svelta. Abbiamo cominciato solo agli inizi degli anni '90.
Ti posso assicurare che la caccia agli ungulati sta progredendo molto bene, non tanto per quanti capi riusciamo a mettere sul tappeto verde o come dite dalle vostre parti "zur Strecke legen", ma per la diffusione di questa nuova cultura. Il mondo venatorio mitteleuropeo, a cui noi abbiamo guardato come punto di riferimento, deve rendersi conto della evoluzione che c'e' stata qui da noi.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Ne prendo atto. Anzi, ora che me lo dici, lo avevo letto da qualche parte.
Comunque non sarebbe meglio qui nel forum fare una sezione separata? Mi sembrerebbe piu'..."ordinato"? A proposito ma anche in Germania/Austria fanno parte dei cani da seguita o vengono raggruppati nei cani da sangue (Schweisshunde) ?Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Ricordo che la sezione seguita raccoglie le discussioni sui cani da seguita, traccia e tana, come recita anche l'introduzione.Emanuele
Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]Commenta
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Penso che per quella specie di carro armato che ti ho mandato alla posta sparandogli nei piedi con il mio "scuffietto" ti dovrai sdebitare un giorno o l'altro
Ha ragione rex: nella catalogazione FCI i cani da traccia sono nel gruppo 6, sezione segugi e cani per pista di sangue. Almeno ci hanno messo la "e" che separa tipi di lavoro completamente diversi, però in effetti non ci sarebbero state altre collocazioni possibili.
Il cane toscano che vinse il campionato Fidc tantissimi anni fa e di cui parli prima era Fero Podljubelsky, prop. Baglioni, cane morfologicamente splendido di genealogia sloveno-cecoslovacca. Un caratterino probabilmente al limite, che ogni tanto ricompare in quelle cucciolate dove si è lavorato in consanguineità sulla Kana Podstenska e sul Cvik Javornicke Louky.
A me servirebbe un crso di tedesco: dopo anni che frequento gli amici di germania, ancora 'un ci intendo nulla. Mi provai qualche anno fa a fare delle lezioni, ma son rimasta tal quale ero prima, ovvero a masticare con la c aspirata qualche parola. Mi arrendo Drool]Commenta
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Questa potrebbe essere una buona idea. Per carità non voglio ergermi ad esperto, ma posso dare indicazioni sulla costruzione di altane e qualche informazione sulle armi a canna rigataCaro Rex, purtroppo scrivendo non si sente il tono della voce, e il mio non voleva essere un rimbrotto, ma un modo scherzoso per metterti in guardia, Krimilde e' davvero molto preparata. E appassionata. Difficile trovare di meglio fra gli uomini...forse io e pochi altri![:D]
In Italia, o meglio in centro Italia, negli ultimi venti anni si e' avuta una esplosione demografica degli ungulati. Grazie a Dio.
In Toscana, che conta da sola (oltre 100.000) un terzo di tutti i cacciatori della Germania (300.000), abbiamo profonde tradizioni venatorie. Ma per quanto riguarda gli ungulati, eccetto il cinghiale...siamo tutto sommato dei novizi. A cominciare dalla conoscenza delle armi a canna rigata, a come si costruisce un'altana e per finire ai cani da sangue, ci siamo dovuti "attrezzare" alla svelta. Abbiamo cominciato solo agli inizi degli anni '90.
Ti posso assicurare che la caccia agli ungulati sta progredendo molto bene, non tanto per quanti capi riusciamo a mettere sul tappeto verde o come dite dalle vostre parti "zur Strecke legen", ma per la diffusione di questa nuova cultura. Il mondo venatorio mitteleuropeo, a cui noi abbiamo guardato come punto di riferimento, deve rendersi conto della evoluzione che c'e' stata qui da noi.Commenta
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Cominciamo subito:
ecco l'ultima nata, non e' "waidgerecht", anche perche' non abbiamo legno da costruzione, ma funziona benino, anche se un paio di difetti ne ha. Dimmi cosa ne pensi:

Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Vuoi imparare davvero il tedesco e divertirti?Penso che per quella specie di carro armato che ti ho mandato alla posta sparandogli nei piedi con il mio "scuffietto" ti dovrai sdebitare un giorno o l'altro
Ha ragione rex: nella catalogazione FCI i cani da traccia sono nel gruppo 6, sezione segugi e cani per pista di sangue. Almeno ci hanno messo la "e" che separa tipi di lavoro completamente diversi, però in effetti non ci sarebbero state altre collocazioni possibili.
Il cane toscano che vinse il campionato Fidc tantissimi anni fa e di cui parli prima era Fero Podljubelsky, prop. Baglioni, cane morfologicamente splendido di genealogia sloveno-cecoslovacca. Un caratterino probabilmente al limite, che ogni tanto ricompare in quelle cucciolate dove si è lavorato in consanguineità sulla Kana Podstenska e sul Cvik Javornicke Louky.
A me servirebbe un crso di tedesco: dopo anni che frequento gli amici di germania, ancora 'un ci intendo nulla. Mi provai qualche anno fa a fare delle lezioni, ma son rimasta tal quale ero prima, ovvero a masticare con la c aspirata qualche parola. Mi arrendo Drool]
Prova a cercare lavoro come conduttrice di cani in qualche riserva tedesca.
In un anno torni che bevi birra a damigiane. Per lo sdebitarsi intanto dai un'ochiata all'altana. E' di fronte a dove sei stata a caccia.
Il Baglioni ha ancora cani da traccia?Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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oh alessandro: icchè tu hai fatto? Sembra il campanile di Giotto .:-pr Bella cmq, complimenti. Siamo tutti tanto migliorati in tema di caccia di selezione e costruzione di altane. Io sono partita nel 1993 e, dallo stare legata a cavallo di un querciolo con la carabina in una mano e un binocolo polacco nell'altra (una mia amica per poco non vomita complice il vento che piegava l'albero e il binocolo che faceva girare la testa a guardarci dentro), sono arrivata ad oggi con uno swarowsky e un'altana "quasi professionale", come la tua ma il mio tetto è più artistico in quanto costituito da un grappolo fittissmo di vitarbe che poto ogni anno in modo che abbiano la forma da me voluta.
Sempre riguardo la tua altana: c'è il servizio bar? In questo il nostro comune amico biondo è un ottimo insegnante !! Io al servizio bar non ci rinuncio, perchè tanto mi viene sempre fame e sarei costretta a mangiare le formiche in mancanza d'altro.Commenta
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