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Dunque, c'è una discussione nel forum tedesco sulla domanda dell'utilizzo dei tantissimi Setter Inglesi in Italia. Io, da quel che so e vedo, ho detto che la maggior parte dei SI viene allevato per l'uso venatorio, mentre un tedesco insiste che la maggioranza va ai trials e non a caccia.
Ho parlato anche con Ross, che si intende, ma ora mi sono venuti in mente altre domande:
le prove per i SI in Italia sono uguali a quelli chiamati Field Trials?
I bravi dei trials sono anche bravi a caccia?
E dove posso trovare info sul rapporto numerico fra IS per la caccia e per i trials?
beh con i numeri di iscrizione di cucciolate se tutti andassero alle prove sarebbe divertente. il setter è il cane più usato dai cacciatori.
prova a chiedere alla Sis per il rapporto, quanto alla capacità venatoria dei trialler si è scritto, si scrive e si scriverà tutto ed il contrario di tutto. io sono convinto che i cani usati in prova siano ottimi cacciatori con in più certe caratteristiche tipiche della razza.
Dunque, c'è una discussione nel forum tedesco sulla domanda dell'utilizzo dei tantissimi Setter Inglesi in Italia. Io, da quel che so e vedo, ho detto che la maggior parte dei SI viene allevato per l'uso venatorio, mentre un tedesco insiste che la maggioranza va ai trials e non a caccia.
ed hai perfettamente ragione tu, si calcola la popolazione di setter in circa 100.000 cani (16.000 gli iscritti annuali x 6 la media di durata in vita) alle prove corrono poche centinaia di cani, ma volendo anche esagerare non si arriva a piu'
3.000, comprendendo prove ufficiali e non ufficiali e si consideri che la maggior parte dei cani che partecipano alle prove ufficiose vanno anche a caccia.
Quindi i cani da trial sono una piccola minoranza
Ho parlato anche con Ross, che si intende, ma ora mi sono venuti in mente altre domande:
le prove per i SI in Italia sono uguali a quelli chiamati Field Trials?
le prove ENCi sono Field trials, con l'aggiunta delle prove a quaglie, classiche e attitudinali
I bravi dei trials sono anche bravi a caccia?
si puo' discutere sul "bravi" ma di sicuro hanno delle
acclarate doti di cerca e ferma
E dove posso trovare info sul rapporto numerico fra IS per la caccia e per i trials?
dati ufficiali non ce ne sono, ma guardando le partecipazioni ed il numero delle prove si puo' arrivare con una certa approssimazione alle cifre di partecipazione che ho dato, che sono certamente arrotondate in eccesso.
Aurelio. Il mio modeso parere e che il Trialler essendo un cane più dotato, volendo con dressagggio giusto ne fai un grande cane da caccia, il cane modesto non sarà mai un grande cane da caccia ne sopratuttu un Trialler. Chi si acconta gode.
salve,almeno per quello che vedo in sicilia il 90 per 100 dei cani va' esclusivamente a caccia,conoscendo degli allevator,dico che il 60 per cento va' a caccia il restante 40 piu' o meno tutti alle prove.
saluti a tutti
salve,almeno per quello che vedo in sicilia il 90 per 100 dei cani va' esclusivamente a caccia,conoscendo degli allevator,dico che il 60 per cento va' a caccia il restante 40 piu' o meno tutti alle prove.
saluti a tutti
Ciao Alfio! Quei 40% vanno esclusivamente alle prove o a prove e a caccia?
le prove ufficiaali sono quelle riconosciute e patrocinate dalla società centrale canina /ENCI) le altre sono le varie St.Uberto e simili
Alfio se il 40 % dei setter partecipassero alle prove vorrebbe dire che su una popolazione di 100.000 setter ne avremmo 40.000 che scendono sul terreno.
non basterebbe tutta la pianura padana.........
Il signore tedesco ritiene vera la seguente sua opinione formata a base di ciò che ha sentito dire che sarebbe questo . "Il conduttore (scozzese) di bracchi britannici mi ha spiegato la faccenda dei pointer e setter in Italia. I cani vengono allevati prevalentemente per i trials e per causa dell'alta qualità (richiesta) sono selezionati senza pietà. 1 in 30 cani riesce a partecipare nelle prove. Gli altri a volte sono venduti a cacciatori, vegetano nel box, vengono "persi" o uccisi o semplicemente regalati. Ecco il perché del numero alto di iscrizione di setter inglesi in Italia."
Cara Sami, quel signore parla per sentito dire ed ha sentito dire delle sciocchezze.
Anzitzutto basta guardarsi intorno sui terreni di caccia italiani da Bolzano a Pantelleria per constatare che il setter é di gran lunga il cane piu' diffuso fra i cacciatori.
Che gli allevatori cerchino di ottenere dei soggetti che si illustrino nelle prove é anche vero, ma non tutti, ma é una colossale palla che poi quelli che non riescono e sono la stragrande maggioranza, finiscano abbandonati o nei box, la risposta é tanto banale quanto semplice, vanno a caccia,
poi per vedere se un cane riesce o meno nelle prove dovresti tenerlo almeno fino ad un anno e quaesto possono permetterselo in pochi, la stragrande maggioranza dei setter sono acquistati cuccioli a 60 giorni, certo molti vrichiedono il figlio del campione e questo é vero, ma i campioni non sono tantissimi ed in italia si iscrivono 16.000 setter all'anno, ci sono allevamenti che sfornano cani da caccia (crocedomini , pratomagno, centromarche, lago girondo e la stessa Bassana , ne mette in carriera pochissimi ) che non fanno i trials, c'è anche il nostro renato Fongaro.
Rammento che 16.000 sttere , che sono i cani iscritti ogni anno, sono di piu' di tutti i setter inglesi iscritti in tutto il resto dell'Europa messa insiema.
Ciao Alfio, chiaro che non corrono tutti insieme, ma se fai mente locale ai dresseur professionisti e gli piazzi 10 cani a testa (e non tutti sono in carriera ) non arrivi a 500 cani, gli altri quelli delle St.Uberto e attitudinali sono cani da caccia che vengono occasionalmente portati in prova.
Il signore tedesco ritiene vera la seguente sua opinione formata a base di ciò che ha sentito dire che sarebbe questo . "Il conduttore (scozzese) di bracchi britannici mi ha spiegato la faccenda dei pointer e setter in Italia. I cani vengono allevati prevalentemente per i trials e per causa dell'alta qualità (richiesta) sono selezionati senza pietà. 1 in 30 cani riesce a partecipare nelle prove. Gli altri a volte sono venduti a cacciatori, vegetano nel box, vengono "persi" o uccisi o semplicemente regalati. Ecco il perché del numero alto di iscrizione di setter inglesi in Italia."
Qualcuno mi sa dire qualcosa??
***sami se vuoi mandargli qualche foto di setter a caccia io ne ho messe un po' su smugmug... è molto in costruzione ma dovrebbero esserci setter a caccia sull'album english setter B e nell'album del raduno di cegni che mi pare di avere messo su... mi pare eh :-)
cmq li trovano qui http://llwellin.smugmug.com ci sono anche le setterine a caccia sul photoalbum della riserva ma sono foto vecchiotte, fatte con l'analogica.
Vero è che molt allevatori allevano con in mente i FT... ed è anche tristemente vero che molti setter finiscono nelle mani sbagliate ...
si ma Rossella, dire che le ragioni dell'alto numero di setter iscritti in italia siano quelle riportate dal tedesco e sentite da quel deficiente di condurrore scozzese é una GRANDISSIMA PALLA, che ce ne siano d'accordo ma pochi e non molti , come dappertutto, ma il setter in italia ha incontrato un successo clamoroso DI USO , non di scemenze come riportato da quell'imbecille di Scozzese.
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