Io sono nato a Como nel lontano 1941 perché i miei genitori mi hanno fatto nascere li (eravamo nel ventennio) ma ho sempre risieduto in Svizzera, mantenedo pero'la nazionalità italiana, alla quale tengo moltissimo.
Tutta la mia gioventu' e la mia maturità venatorie le ho passate prevalentemente sulle Alpi cacciando principalmente le coturnici e le bianche, meno frequentemente i galli, ho sempre utilizzato setter, ma avevo amici, come il compianto Mario Marchesi che utilizzavano proficuamente i pointers, il sangue dei miei era Ticinensis, Brembo e del Volo, ho anche portato a caccia sui monti uno spinone, (avendo una setterina che di riportare non ne voleva sapere, mi sono "arrangiato") e lo spinone a galli si faceva valere e molto, a cotorne e bianche le leggi fisiche lo sfavorivano troppo, ma non mancava mai un riporto.
Come saprai benissimo, la montagna è dura anche per un giovane
allenato e agile, quindi la necessità di ausiliari che coprissero il terreno con grandi aperture e sempre collegati, malgrado la distanza
era necessità primaria, poi per le stesse ragioni era indispensabile la solidità di ferma, perché per andare a servire il cane spesso occorreva parecchio tempo e fatica (anche per un giovanotto) poi piu' avanti ho imparato ad andarmi a piazzare ( anche per necessità) .
Quanti ricordi, quanti episodi, quante pazzie (cacciavo quasi sempre solo) per andare a raggiungere quel tal costone, per ribattere il volo
in improbabili rimesse, quante paure quando i cani attraversavano
certi scoscesi pendii innevati in fondo ai quali spuntavano rocce appuntite e quante volte mi sono fermato ammirato davanti allo splendido spettacolo che la natura ci offre fra quelle cime.
Ciao Aurelio e grazie per avermi riportato lassu' ......
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