i giudici specialisti nelle prove a selvaggina

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Paolo Cioli
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  • adolfo rosetti
    ⭐⭐
    • Mar 2010
    • 506
    • roma
    • setter inglesi

    #16
    Caro Paolo io sono setterista ma ti do ragione ugualmente! Perche sapendo come vanno le cose in cinofilia sicuramente i setteristi (maggioranza) prevalgono sui Pointeristi (minoranza) e fanno il bello e cattivo tempo. Detto questo non sono affatto d'accordo che i P. gareggino insieme ai setter. Troppo differenti sono le qualita velocistiche e stilistiche perchè ciò avvenga. Adesso poi vedo,sempre più, gareggiare in G.C. setter Gordon, Irlandesi e lo spettacolo è sempre meno edificante. Ieri sera ho visto un filmato della Coppa Europa dove i setter corrono sempre più eretti e con battiti sempre più rapidi (addio morbidezza) ed i Pointer che fermano a terra (in due occasioni); ho visto un solo pointer che in guidata strappava. E' tutto normale? E' normale, già l'ho chiesto, che il vice presidente della SIS,giudice e tre volte selezionatore per l'it. faccia gareggiare tre suoi cani in Coppa Europa. Non si può parlare di incompatibilità. Paolo come diceva il Principe De Curtis :"ma mi faccia il piacere". adolfo

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    • AngeloDiMaggio
      ⭐⭐⭐
      • Feb 2010
      • 1066
      • Cesenatico
      • Setter inglese

      #17
      Originariamente inviato da Paolo Cioli
      ..........Non è colpa di nessuno, non c'è malafede o spirito di parte di nessuno, c'è solo l'effetto del COMUNE SENTIRE, a cui tutti tendiamo ad omologarci, giudici compresi. E come potrebbe essere altrimenti ?
      Poi ho cercato di spiegare al mio giovane Amico dresseur ( peraltro setterista) , che lamentava di essersi ritrovato con un mio cane , ECC fuori classifica, dietro a tre setter ( tra cui un irlandese) dopo una relazione che lasciava presagire ben altro: "in un TROFEO GRIFFATO SETTER, ci sono anche delle logiche di contesto da rispettare. E Lui mi ha risposto :" infatti Il Giudice ......(uno della vecchia guardia) prima della relazione, mi si è avvicinato e mi ha detto :" Da oggi caro..... ti sono debitore di qualcosa..".
      Tranqulli Setteristi, nessuno vuol minare la vosta supremazia numerica. Anche perchè non è facile.
      Questo sarebbe arrampicarsi sulle ragnatele sig Di Maggio ? E per quale scopo, scusi ? Guardi che io vivo bene del mio, e non ho mai elemosinato nulla a nessuno, i gli unici Giudici amici che ho, sono ai vertici della SIS , e io, coerente al mio caratteraccio, sono stato braccofilo e oggi pointerista e non cambierei per nessuna ragione al mondo; e dire che di setter lavorare ne vedo tanti, molti di più dei pointer !
      Paolo Cioli

      Probabilmente, dr. Cioli, sono stato io a non essere capito, ora come quando scrissi quel mio intervento.
      Mi ripeto ancora:".... le suggerirei di riflettere più sui problemi "venatori" che stanno attraversando tanto i pointer quanto i setter, non certo per colpa dei giudici più "setteristi" che "pointeristi", perchè così dimostra solo che vuole arrampicarsi sulle ragnatele.

      Con queste mie parole intendo ancora ripeterle, così come era mia intenzione chiarire nel mio precedente scritto del settembre scorso, che i problemi "venatori" del setter e del pointer stanno nel fatto che la maggior parte dei giovani vengono messi sul furgone senza aver mai fatto caccia, così come dissi, e mi ripeto, che la maggior parte degli allevatori non vanno più a caccia.
      Se poi il riferimento ricade su quella "speciale pointer" di cui parlai, le ripeto, dr. Cioli, se su oltre 40 pointer del primo giorno andò in classifica solo UNA pointer e gli altri eliminati per "sfrullo" o "sorpasso" cosa significa, che la colpa fu dei giudici più setteristi e meno pointeristi?
      Da qui il mio "arrampicarsi sulle ragnatele", non altro!
      Ora aggiusta il tiro con:".....Ma magari trovi il giudice giovinastro, che si è fatto le ossa sulle attitudinali e sulle classiche a quaglie, che avrebbe imputato a. TIZIO di aver esagerato per arrivare a bordeggiare la macchietta di roverella dove ha fermato la coppia, o a Caio di aver esagerato, nellabbandonare il campo fresato, e attraversando la carreggiata, andare a fermare sul pianoro coltivato a favino. Quelli te lo mettono fuori. Quelli vogliono vedere gli incroci , foss'anche in piazza, e non vogliono dover correre.."
      Qui non si tratta di giudici setteristi o pointeristi; trattasi di giudici esperti o meno esperti, ma il nocciolo della questione, a mio avviso, era e rimane setter\pointer che conoscono prima la caccia e poi le prove.
      Così come ho molte remore nei confronti di quel giudice che dice:"Da oggi le devo qualcosa".
      "Quel qualcosa o me lo da oggi che la merito o.... oggi stesso la mando affan...". Cosa che io feci il 5\11\2005, caro dr. Cioli, in presenza degli astanti, giorno della mia ultima prova enci delle poche che fin lì avevo fatto.

      Sono più concorde allo scritto del signor Rosetti.
      I setter non possono correre in competizione col pointer per le ragioni che lo stesso Rosetti ha espresso.
      Ma tant'è! O ci si adegua o si sta a casa!




      Angelo Di Maggio

      « Non c'è patto che non sia stato rotto, non c'è fedeltà che non sia stata tradita, fuorché quella di un cane fedele. » (Konrad Lorenz)

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      • angelo fiorentini

        #18
        ragazzi riuscite a parlare in modo un po piu semplice e comprensibile anche x dei ragazzi di campagna come me ?..non diamo tutte ste colpe ai poveri setteristi....

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        • AngeloDiMaggio
          ⭐⭐⭐
          • Feb 2010
          • 1066
          • Cesenatico
          • Setter inglese

          #19
          Originariamente inviato da angelo fiorentini
          ragazzi riuscite a parlare in modo un po piu semplice e comprensibile anche x dei ragazzi di campagna come me ?..non diamo tutte ste colpe ai poveri setteristi....

          Ciao Angelo.
          Una risposta al dr. Cioli gliela dovevo.
          Ora ritorno ad essere "un ragazzo di campagna" anch'io.
          Un abbraccio.
          Angelo Di Maggio

          « Non c'è patto che non sia stato rotto, non c'è fedeltà che non sia stata tradita, fuorché quella di un cane fedele. » (Konrad Lorenz)

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          • Paolo Cioli

            #20
            Originariamente inviato da AngeloDiMaggio
            Probabilmente, dr. Cioli, sono stato io a non essere capito, ora come quando scrissi quel mio intervento.
            Mi ripeto ancora:".... le suggerirei di riflettere più sui problemi "venatori" che stanno attraversando tanto i pointer quanto i setter, non certo per colpa dei giudici più "setteristi" che "pointeristi", perchè così dimostra solo che vuole arrampicarsi sulle ragnatele.

            Con queste mie parole intendo ancora ripeterle, così come era mia intenzione chiarire nel mio precedente scritto del settembre scorso, che i problemi "venatori" del setter e del pointer stanno nel fatto che la maggior parte dei giovani vengono messi sul furgone senza aver mai fatto caccia, così come dissi, e mi ripeto, che la maggior parte degli allevatori non vanno più a caccia.
            Se poi il riferimento ricade su quella "speciale pointer" di cui parlai, le ripeto, dr. Cioli, se su oltre 40 pointer del primo giorno andò in classifica solo UNA pointer e gli altri eliminati per "sfrullo" o "sorpasso" cosa significa, che la colpa fu dei giudici più setteristi e meno pointeristi?
            Da qui il mio "arrampicarsi sulle ragnatele", non altro!
            Ora aggiusta il tiro con:".....Ma magari trovi il giudice giovinastro, che si è fatto le ossa sulle attitudinali e sulle classiche a quaglie, che avrebbe imputato a. TIZIO di aver esagerato per arrivare a bordeggiare la macchietta di roverella dove ha fermato la coppia, o a Caio di aver esagerato, nellabbandonare il campo fresato, e attraversando la carreggiata, andare a fermare sul pianoro coltivato a favino. Quelli te lo mettono fuori. Quelli vogliono vedere gli incroci , foss'anche in piazza, e non vogliono dover correre.."
            Qui non si tratta di giudici setteristi o pointeristi; trattasi di giudici esperti o meno esperti, ma il nocciolo della questione, a mio avviso, era e rimane setter\pointer che conoscono prima la caccia e poi le prove.
            Così come ho molte remore nei confronti di quel giudice che dice:"Da oggi le devo qualcosa".
            "Quel qualcosa o me lo da oggi che la merito o.... oggi stesso la mando affan...". Cosa che io feci il 5\11\2005, caro dr. Cioli, in presenza degli astanti, giorno della mia ultima prova enci delle poche che fin lì avevo fatto.

            Sono più concorde allo scritto del signor Rosetti.
            I setter non possono correre in competizione col pointer per le ragioni che lo stesso Rosetti ha espresso.
            Ma tant'è! O ci si adegua o si sta a casa!


            Lei prese una decisione che io, in 30 anni, non sono riuscito a prendere. Ma vede, non me ne faccio un cruccio, anche perchè la vicenda di un mio cane non è il vero nocciolo della discussione. Non me ne faccio un cruccio perchè il cane è giovane, piace a me ( che è la prima cosa; scusate la presunzione) e piace a molti giudici che reputo veramente competenti ( nessuno, penso, butti via soldi e tempo così, sprovvedutamente !). Non me ne faccio un cruccio, ma mi adombra l'essere rappresentato come uno che si inalbera e va in cupio dissolvi solo perchè, presuntuosamente, ritiene che un suo cane non sia stato apprezzato come meritava. Mi vergogno ancora di aver accettato in silenzio ma non senza imbarazzo, molti anni fa, un CAC, poi CACIT, su una prestazione in cui il punto era stato totalmente inventato da un giudice .Ma permettetemi di avere molte riserve su alcuni giudici, che non vengono dalla cinofilia e dalla caccia, bensì dal carrierismo politico-cinofilo. O su alcuni tifosi da quagliodromo che recitano i petigrèe come una volta si faceva con le formazioni dell'Inter o della Juventus !
            Quello che volevo far rilevare( non riuscendoci) era come l'atmosfera politico- cinofila finisce per dare un'impronta inevitabile ai criteri di giudizio, specie dei giudici più giovani.
            Possibile che, per alcuni di Voi, ogni appunto ,ogni osservazione, ogni minima critica o tentativo di miglioramento venga percepita come un dileggio del potere, un peccato di lesa maestà , in attettanto destabilizzante del sistema!? .
            " Non lasciamo morire le coscienze critiche, le minoranze attente, con esse muorirebbe la Società....".
            Paolo Cioli
            Ultima modifica Ospite; 03-05-11, 08:29.

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            • AngeloDiMaggio
              ⭐⭐⭐
              • Feb 2010
              • 1066
              • Cesenatico
              • Setter inglese

              #21
              Originariamente inviato da Paolo Cioli
              ...........Possibile che, per alcuni di Voi, ogni appunto ,ogni osservazione, ogni minima critica o tentativo di miglioramento venga percepita come un dileggio del potere, un peccato di lesa maestà , in attettanto destabilizzante del sistema!? .
              " Non lasciamo morire le coscienze critiche, le minoranze attente, con esse muorirebbe la Società....".
              Paolo Cioli
              Non credo di appartenere in quel "alcuni di voi", perchè sono in perfetta sintonia con lei.
              Proprio per questo decisi di lasciare attivamente le prove. Avevo già avvertito, in svariate circostanze, il peso della non appartenenza ad una o altra corrente politica del sistema.
              Per il lavoro che ho svolto non potevo avere ed ho continuato a declinare le tessere di partito, si figuri quelle cinofile.
              Giudici giovani ed a digiuno di caccia ce ne sono, così come altri meno giovani soggetti a "sudditanze spicologiche", ma se i setter o pointer nelle prove non fermano perchè sfrullano o sorpassano perchè hanno pochissima, se non nulla, esperienza di caccia, non ci sono scusanti che tengano.
              Ben vengano, pertanto, le coscienze critiche delle minoranze attente, ma che siano costruttive e solo in virtù di questo mi sono permesso di intervenire nella discussione.
              Ultima modifica AngeloDiMaggio; 03-05-11, 09:08.
              Angelo Di Maggio

              « Non c'è patto che non sia stato rotto, non c'è fedeltà che non sia stata tradita, fuorché quella di un cane fedele. » (Konrad Lorenz)

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              • adolfo rosetti
                ⭐⭐
                • Mar 2010
                • 506
                • roma
                • setter inglesi

                #22
                Scusatemi se mi ripeto: ma il problema è, in molti dei nostri interventi, nella poca fiducia verso molti giudizi e di conseguenza verso molti giudici. Perchè sbagliano i giudici? Spesso per poca preparazione ma più sovente per sudditanza. Con il soggiacere ai desideri dei potenti arrivano i premi per mezzo di nuove convocazioni, poi le convocazioni più importanti con relativi biglietti aerei, alberghi con cibo, letto e coperte. Dopo le convocazioni più importanti arrivano le nomine a selezionatore per giungere poi agli incarichi più prestigiosi come consigliere, vice presidente di vari organismi cinofili. Ho visto che ci cascano in molti, un mio amico( non italiano) che ha fatto una bella scalata nelle gerarchie e adesso parla come gli altri: "non fare di ogni erba un fascio". Poi parlando dei vari affissi segue le indicazioni del vento attuale: "i cani di quello sono i migliori" - "i cani di quell'altro sono superati".
                Questa è la verità e come dice Paolo, lasciateci almeno lamentare, lasciateci almeno il mugugno. E se ci rispondete fatelo con affermazioni come: non è vero ,il tal presidente non vende mangimi. - il tale altro non fa gareggiare i propri cani nei campionati europei in coppa europa.-il tale giudice ha sbagliato dando quel giudizio, ma poi non ha più giudicato. ciao a tutti adolfo

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                • Lucio Marzano
                  Lo zio
                  • Mar 2005
                  • 30090
                  • chiasso svizzera
                  • bracco italiano

                  #23
                  Io ho 50 anni di cinofilia attiva alle spalle, prima con gli inglesi e poi con gli italiani, ne ho viste di tutti i colori in positivo ed in negativo ma mi sento di di ribadire e lo faccio con forza e con convinzione : "NON FACCIAMO DI OGNI ERBA UN FASCIO" e lo dico con piena responsabilità.
                  NON E' VERO che tutta la cinofilia è fatta di persone corrotte o che per interessi politici o carrieristici , si fano condizionare.
                  Se fosse così avrei lasciato da un pezzo , invece sono ancora qui, sia pure con senso critico, scomodo per molti, ma senza generalizzare
                  perché il senso critico deve essere tale sia in positivo che in negativo.
                  Quando ho avuto cani buoni, prima o dopo, si sono affermati , e
                  questo vuol dire che alla lunga il soggetto valido viene riconosciuto come tale, cio' non toglie che qualche cane sia stato favorito , che qualche campione sia diventato tale senza i meriti necessari, ma non mi si dica che ci siano o ci siano stati campioni che non lo sono diventati perché i giudici li abbiano osteggiati.
                  Lamentatevi pure, ma fatelo su sigoli documentati episodi e non facendo strame di tutto un mondo e accomunando tante persone oneste ed appassionate alle poche incompetenti e/o condizionate
                  che pure esistono.
                  A Mauro e me, hanno avvelenato i due migliori cani, apposta e solo per farci del male , ma per un vigliacco delinquente, non do' la croce a tutti.
                  lucio

                  Commenta

                  • Paolo Cioli

                    #24
                    Si Lucio, nella vita ne abbiamo viste di tutti i colori, e non solo in quella cinofila !
                    Asini a scuola che sono diventati uomini di successo; laureati per invecchiamento che hanno scalato i vertici delle carriere universitarie; mestieranti pasticcioni che si son fatti nome da luminari nelle professioni. La vita è bella perchè è varia, anzi variegata, diceva un mio professore.
                    Io non intendevo accendere fuochi, nè piangermi addosso per un mancato successo di un mio cane in una gara, ma solo riferire a questo blog un problema sollevato da amici cinofili.
                    Personalmente il problema l'ho risolto: accetto la vita per quel che è, con cinismo razionale. Altrimenti non farei più presentare cani in prova. Credo nelle istituzioni pur con le loro infinite contraddizioni, anche in quelle ENCI, e ne ho rispetto. Ciò vale anche per quei giudici che, io reputo, impreparati o politicizzati. Per i sogni ho altre nicchie :
                    il canile, quando sta nascendo una cucciolata, le mie balze appenniniche, quando il cucciolone prepotente, si fionda con il naso nel vento.
                    Paolo Cioli

                    ---------- Messaggio inserito alle 04:47 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:05 PM ----------

                    Originariamente inviato da AngeloDiMaggio
                    Non credo di appartenere in quel "alcuni di voi", perchè sono in perfetta sintonia con lei.
                    Proprio per questo decisi di lasciare attivamente le prove. Avevo già avvertito, in svariate circostanze, il peso della non appartenenza ad una o altra corrente politica del sistema.
                    Per il lavoro che ho svolto non potevo avere ed ho continuato a declinare le tessere di partito, si figuri quelle cinofile.
                    Giudici giovani ed a digiuno di caccia ce ne sono, così come altri meno giovani soggetti a "sudditanze spicologiche", ma se i setter o pointer nelle prove non fermano perchè sfrullano o sorpassano perchè hanno pochissima, se non nulla, esperienza di caccia, non ci sono scusanti che tengano.
                    Ben vengano, pertanto, le coscienze critiche delle minoranze attente, ma che siano costruttive e solo in virtù di questo mi sono permesso di intervenire nella discussione.

                    Io alle correnti sono sensibilissimo! Ma a quelle fredde e umide, come ben sa la mia delicata laringe !
                    Lei ha scelto di uscire, io ho scelto di restare infischiandomene di Correnti e Cordate. Siamo pertanto in sintonia: almeno sui principi !
                    Qualche volta penso all'ENCI, e un po' rimpiango i tempi austeri di Radice e di Quadri. Ma forse è ,semplicemente, che erano i tempi del mio noviziato , della mia " prima gioventù".
                    Poi però penso anche: " ma perchè, Francesco Balducci, per esempio, non è persona intelligentissima, cordialissima e intenditrice di cani ? " E la risposta che mi do; io assolutamente non vocato a suonare il violino, è si.
                    Dov'è la differenza, caro Adolfo,? Forse nel fatto che Tu ed io, figli del Nera, abbiamo concepito i cani , la caccia , la cinofilia come puro ludo, e li abbiamo tenuti in assoluta separatezza dal lavoro e dagli interessi economici o di carriera. Come qualcosa che serve a compensare gli affanni della vita, le "sudate carte"!
                    Ma ,a ben guardare, che male fa chi riesce a collegare il lavoro all'hobby? Non sono più i tempi della cinofilia snob ed eltaria, per cui le commistioni fra sport e lavoro, tra carriere e passioni oggi sono, non solo inevitabili ma, forse, anche utili.
                    Paolo Cioli
                    Ultima modifica Ospite; 03-05-11, 18:32.

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                    • Lucio Marzano
                      Lo zio
                      • Mar 2005
                      • 30090
                      • chiasso svizzera
                      • bracco italiano

                      #25
                      Per i sogni ho altre nicchie :
                      il canile, quando sta nascendo una cucciolata, le mie balze appenniniche, quando il cucciolone prepotente, si fionda con il naso nel vento.
                      Paolo Cioli
                      si Paolo i cuccioli sono la fabbrica dei sogni, ma se non avessimo
                      questi sogni, non faremmo cinofilia , ci limiteremmo , forse, ad andare a caccia !
                      lucio

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                      • dersu
                        ⭐⭐
                        • Nov 2009
                        • 899
                        • sansepolcro
                        • Pointer

                        #26
                        Da questi commenti appare lo spaccato "generazionale" della cinofilia: più pacati e riflessivi i cinofili di lungo corso, impulsivi e polemici i giovani o quelli che si sono da poco avvicinati al mondo delle gare e che vorrebbero bruciare le tappe.
                        Pur restandone ai margini, da più di trent'anni seguo le prove di caccia e le speciali del Pointer Club e mi sento di dire a chi vuole cimentarsi in queste competizioni che all'inizio le delusioni non mancheranno, per cui la prima dote, oltre alla passione (possibilmente disinteressata) è una grande pazienza. Si deve cercare di esordire con un cane davvero dotato e soprattutto con un dressaggio impeccabile, poi con quel cane al guinzaglio, mettersi in fila, aspettando che un giudice si accorga di te e valorizzi il tuo cane. Mi riferisco, ovviamente al conduttore proprietario o al gentleman che porta in prova i cani nati in casa propria.
                        L'alternativa, anche per un giovane, è avere il portafogli ben fornito e appoggiarsi ad un dresseur affermato (non mancano esempi di cinofili che hanno esordito in questo modo) reclamando risultati e titoli al momento di saldare la parcella.
                        Fermo restando che ognuno si diverte come crede, nel primo caso i risultati sono sempre il frutto di un lungo lavoro a contatto con i cani, dell'attenzione alla pratica della caccia, della profonda conoscenza delle diverse linee di sangue, ciascuna con pregi e difetti e anche di tante e mal digerite delusioni. Nel secondo caso il successo è frutto soprattutto delle conoscenze e del lavoro di altri e quindi a parer mio, di molta minor soddisfazione.
                        Bernardo Monti

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                        • adolfo rosetti
                          ⭐⭐
                          • Mar 2010
                          • 506
                          • roma
                          • setter inglesi

                          #27
                          Caro Lucio lo so bene che la cinofilia è frequentata da persone per bene, lo so e li conosco. Ma questi gentiluomini sono una minoranza e sono emarginati. Ho pregato che mi si rispondesse e mi si confutassero le affermazioni da me elencate ed invece tu mi rispondi sempre nella stessa maniera:"ci sono anche brave persone". Credi che in politica non ci siano brave persone? Ma il quadro generale della politica è disarmante! come è disarmante,nel complesso, il mondo della cinofilia. Che credi che lo dico a cuor leggero? che sono felice quando faccio certe affemazioni? Che quando me ne vado in Grecia o alla Tollara o in Serbia e vedo dei turni esaltanti o deprimenti e poi constato che i giudizi ribaltano la realtà, che pensi che faccio salti di gioia? Quando in TV vedo un filmato di una gara e la persona che commenta, allo sgancio di un cane, che devia subito dalla traiettoria e ritorna mi dice; se è un cane del gran giro: "prende il vento". Se invece il cane è sconosciuto o della parte avversa: "il cane ha una incertezza".
                          Ora le cose sono due o qualcuno è in malafede o io non ci capisco nulla.
                          La seconda può essere anche vera, ma quando vedevo gareggiare Arno, Bobet,Melody del Dianella, Dun del Meschio ,Orfeo della Trappola perchè le mie impressioni,nella maggior parte dei casi, combaciava con il giudizio dei giudici. Mi dirai ora ti sei rincoglionito! Con la mia professione è un lusso che non posso concedermi. Sono cambiati i tempi: allora non si portavano i votanti con i pulman.
                          Certo la cinofilia era elitaria e meno democratica. Siamo sicuri che è meglio questa.
                          con amicizia adolfo

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                          • Paolo Cioli

                            #28
                            Originariamente inviato da Lucio Marzano
                            si Paolo i cuccioli sono la fabbrica dei sogni, ma se non avessimo
                            questi sogni, non faremmo cinofilia , ci limiteremmo , forse, ad andare a caccia !
                            Questo è sicuro e non è poco, Lucio !C'è forse in noi (ma io parlo per me)l'eterno "fanciullino" che gode di una prima ferma della cucciola su una quaglia di precoce entratura, o di un turno allo spasimo della cucciolona, come è capitato a me stasera.
                            Se poi un giudice esperto ( che lo sia veramente o no) dice che, il cane che fai presentare in prove, è una grande promessa ,da tenersi in grande conto, sei ancor più felice e fanciullino. E ti indispettisce ascoltare la voce del tuo sub- ego che insinua :" e tu, dopo trent'anni di cani,devi fartelo scrivere da un giudice com'è il tuo cane, e pagarci anche ?!".
                            Ma a volte godersi da soli le grandi azioni (quando le fanno) dei tuoi cani non è sufficiente. La cinofilia è il gioco più bello del mondo, perchè del mondo raccoglie gli istinti più genuini: semplicità arcadica, fanciullismo, vanagloria, competizione ma anche quel po' di pettegolezzo e cattiveria. Tutti ingredienti che il Supremo (spero non suoni blasfemo)dovette usare per creare l'Homo sapiens!
                            Paolo Cioli
                            Ultima modifica Ospite; 03-05-11, 19:05.

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                            • Lucio Marzano
                              Lo zio
                              • Mar 2005
                              • 30090
                              • chiasso svizzera
                              • bracco italiano

                              #29
                              quanto é vero quello che dici e come col passare del tempo godo di piu' a vedere i progressi dei cani giovani che non i lavori degli adulti,.
                              lucio

                              Commenta

                              • giovanni
                                ⭐⭐⭐
                                • Sep 2007
                                • 1180
                                • Bari
                                • Breton Kira

                                #30
                                Io mi limito (ed è un piacere) ad andare a caccia, ma mi soddisfo completamente solo con i cani sino a tre/quattro anni dopo ho bisogno di nuova linfa. Praticamente sono cucciolo dipendente, ogni 2 anni è difficile che non me ne procuri 1. Beati voi che riuscite a vivere le tre cose, ma chissà come se la passa il vostro fegato.

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