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Su consiglio di Rossella, riprendo queste vecchia discussione per fare 2 domande!!
Come ci si accorge che il cane è in crisi ipoglicemica?
Cosa si può fare come primo intervento sul "campo"?
Cosa portarsi dietro in caso di necessità?
Grazie...
Al mio cane fortunatamente non sono più capitate dopo quella volta di cui ho descritto quando ho aperto la discussione.
Quando sta per sentirsi male te ne accorgi di sicuro perché vedi che ha un calo drastico e impressionante.
Come rimedi, sopratutto quando sono in montagna e fa freddo e il cane sta bruciando molto gli do ognitanto un qualche biscottino al miele.
Nel frattempo gli ho cambiato completamente alimentazione e come dicevo fortunatamente di questi problemi non ne ho più avuti.
Al mio cane fortunatamente non sono più capitate dopo quella volta di cui ho descritto quando ho aperto la discussione.
Quando sta per sentirsi male te ne accorgi di sicuro perché vedi che ha un calo drastico e impressionante.
Come rimedi, sopratutto quando sono in montagna e fa freddo e il cane sta bruciando molto gli do ognitanto un qualche biscottino al miele.
Nel frattempo gli ho cambiato completamente alimentazione e come dicevo fortunatamente di questi problemi non ne ho più avuti.
Volevo raccontare degli episodi che sono capitati al mio setter inglese di sette anni e mezzo nelle ultime uscite per capire se si possa trattare di "cali glicemici".
Il cane è molto avido è va ad un ritmo forsennato per diverse ore. Nel periodo autunno invernale fa tranquillamente 5/6 ore a gran ritmo. Ha sempre sofferto, sin da giovane, nelle prime uscite dell’anno per via del caldo e della siccità. Mi è capitato spesso nelle uscite di settembre, o primi di ottobre, di vederlo andare “fuori giri” a causa del gran caldo dopo alcune ore di caccia. Considerate che io abito nel sud Sardegna e in quel periodo da noi ci sono tranquillamente 28/30 gradi.
Ieri prima parte della mattinata abbastanza fresca e bagnata. Ogni tanto piovigginava. Il cane ha fatto circa due ore e mezza al suo solito gran ritmo. Ad un certo punto lo vedo rientrare da uno dei suoi allunghi e vedo che si ferma e “vomita” dell’acqua che probabilmente aveva bevuto poco prima da qualche pozzanghera. Da quel momento, mi accorgo che all’improvviso il cane “non va più”. Inizia a starmi vicino si vede che è svogliato, improvvisamente sembra stanchissimo. Comunque decido di andare avanti anche se lui ormai ha tirato i remi in barca. Ad un certo punto non ce la fa più nemmeno a venirmi dietro al passo per andare alla macchina. Si accascia a terra e si sdraia immobile, sembra quasi che si stia “spegnendo”. Lo porto con fatica in macchia e rientro a casa. Arrivati a casa il cane scende tranquillamente dall’auto e il problema sembra passato. Questa situazione però in misura più lieve sta capitando da alcune settimane in quasi tutte le uscite. Cane che va alla grande per un paio d’ore e poi improvviso e repentino calo (o meglio azzeramento) delle prestazioni. Premesso che martedì pomeriggio lo porto dal vet per accertamenti, cosa ne pensate? Il cane generalmente è alimentato con crocchette Energy super premium, consuma il pasto in un'unica soluzione generalmente intorno alle 19 della sera. Il cane è affetto da leishmaniosi. E’ stato trattato una sola volta nel 2015 e da allora sta bene. Almeno tre volte l’anno faccio fare le analisi del sangue per monitorare sempre il problema e se ce ne fosse bisogno intervenire per tempo. Le ultime analisi fatte (protidogramma delle proteine) risalgono a fine maggio ed erano a posto.
Volevo raccontare degli episodi che sono capitati al mio setter inglese di sette anni e mezzo nelle ultime uscite per capire se si possa trattare di "cali glicemici".
Il cane è molto avido è va ad un ritmo forsennato per diverse ore. Nel periodo autunno invernale fa tranquillamente 5/6 ore a gran ritmo. Ha sempre sofferto, sin da giovane, nelle prime uscite dell’anno per via del caldo e della siccità. Mi è capitato spesso nelle uscite di settembre, o primi di ottobre, di vederlo andare “fuori giri” a causa del gran caldo dopo alcune ore di caccia. Considerate che io abito nel sud Sardegna e in quel periodo da noi ci sono tranquillamente 28/30 gradi.
Ieri prima parte della mattinata abbastanza fresca e bagnata. Ogni tanto piovigginava. Il cane ha fatto circa due ore e mezza al suo solito gran ritmo. Ad un certo punto lo vedo rientrare da uno dei suoi allunghi e vedo che si ferma e “vomita” dell’acqua che probabilmente aveva bevuto poco prima da qualche pozzanghera. Da quel momento, mi accorgo che all’improvviso il cane “non va più”. Inizia a starmi vicino si vede che è svogliato, improvvisamente sembra stanchissimo. Comunque decido di andare avanti anche se lui ormai ha tirato i remi in barca. Ad un certo punto non ce la fa più nemmeno a venirmi dietro al passo per andare alla macchina. Si accascia a terra e si sdraia immobile, sembra quasi che si stia “spegnendo”. Lo porto con fatica in macchia e rientro a casa. Arrivati a casa il cane scende tranquillamente dall’auto e il problema sembra passato. Questa situazione però in misura più lieve sta capitando da alcune settimane in quasi tutte le uscite. Cane che va alla grande per un paio d’ore e poi improvviso e repentino calo (o meglio azzeramento) delle prestazioni. Premesso che martedì pomeriggio lo porto dal vet per accertamenti, cosa ne pensate? Il cane generalmente è alimentato con crocchette Energy super premium, consuma il pasto in un'unica soluzione generalmente intorno alle 19 della sera. Il cane è affetto da leishmaniosi. E’ stato trattato una sola volta nel 2015 e da allora sta bene. Almeno tre volte l’anno faccio fare le analisi del sangue per monitorare sempre il problema e se ce ne fosse bisogno intervenire per tempo. Le ultime analisi fatte (protidogramma delle proteine) risalgono a fine maggio ed erano a posto.
Io ho una setterina, e ha avuto in passato un grosso episodio di calo glicemico, e qualche attimo di sbandamento altre volte. I sintomi sono proprio quelli: di colpo rallenta, si avvicina e non allunga: dà impressione di essere disorientata e un po' impaurita. Le situazioni climatiche estreme accentuano la situazione (caldo — tipico dell'inizio stagione — e grande freddo con pioggia). Anche il grado di preparazione fisica: sintomi si accentuano ad inizio stagione, oppure dopo uno stop forzato: per esempio calore, infortunio etc
Caccia sempre e cmq con grandissima avidità, corre il doppio di bracchi tedeschi che hanno dei miei amici. Probabilmente questo suo grande entusiasmo la porta ad andare "oltre".
Io ho risolto del tutto (spero in modo definitivo, ad oggi non ha più avuto sintomi da un anno) dandole una razione più consistente la sera prima dell'uscita. E sopratutto durante attività venatoria (a differenza di prima) somministro ogni ora qualche alimento leggero ma che aiuti la glicemia. Ad esempio divido qualche pezzo di cracker integrale della mia merenda con lei.
Inoltre integro in modo adeguato dopo la cacciata. Somministrandole un pranzo in più (rispetto il solo canonico della sera), un paio d'ore dopo l'attività: con riso, macinato di manzo e tuorlo d'uovo crudo. Non un gran quantitativo, ma questo mi permette di non esagerare con la razione della cena tradizionale. (Di solito a base di Trainer).
Penso che l'alimentazione del cane, dopo la prestazione fisica, sia importante come quella dell'uomo dopo un allenamento. Andando in bici so che differenza possa fare. E soprattutto so che dopo due/tre ore in bici, se non mangi svieni, o cmq ti pianti e non riesci neanche a rientrare a casa.
Volevo raccontare degli episodi che sono capitati al mio setter inglese di sette anni e mezzo nelle ultime uscite per capire se si possa trattare di "cali glicemici".
Il cane è molto avido è va ad un ritmo forsennato per diverse ore. Nel periodo autunno invernale fa tranquillamente 5/6 ore a gran ritmo. Ha sempre sofferto, sin da giovane, nelle prime uscite dell’anno per via del caldo e della siccità. Mi è capitato spesso nelle uscite di settembre, o primi di ottobre, di vederlo andare “fuori giri” a causa del gran caldo dopo alcune ore di caccia. Considerate che io abito nel sud Sardegna e in quel periodo da noi ci sono tranquillamente 28/30 gradi.
Ieri prima parte della mattinata abbastanza fresca e bagnata. Ogni tanto piovigginava. Il cane ha fatto circa due ore e mezza al suo solito gran ritmo. Ad un certo punto lo vedo rientrare da uno dei suoi allunghi e vedo che si ferma e “vomita” dell’acqua che probabilmente aveva bevuto poco prima da qualche pozzanghera. Da quel momento, mi accorgo che all’improvviso il cane “non va più”. Inizia a starmi vicino si vede che è svogliato, improvvisamente sembra stanchissimo. Comunque decido di andare avanti anche se lui ormai ha tirato i remi in barca. Ad un certo punto non ce la fa più nemmeno a venirmi dietro al passo per andare alla macchina. Si accascia a terra e si sdraia immobile, sembra quasi che si stia “spegnendo”. Lo porto con fatica in macchia e rientro a casa. Arrivati a casa il cane scende tranquillamente dall’auto e il problema sembra passato. Questa situazione però in misura più lieve sta capitando da alcune settimane in quasi tutte le uscite. Cane che va alla grande per un paio d’ore e poi improvviso e repentino calo (o meglio azzeramento) delle prestazioni. Premesso che martedì pomeriggio lo porto dal vet per accertamenti, cosa ne pensate? Il cane generalmente è alimentato con crocchette Energy super premium, consuma il pasto in un'unica soluzione generalmente intorno alle 19 della sera. Il cane è affetto da leishmaniosi. E’ stato trattato una sola volta nel 2015 e da allora sta bene. Almeno tre volte l’anno faccio fare le analisi del sangue per monitorare sempre il problema e se ce ne fosse bisogno intervenire per tempo. Le ultime analisi fatte (protidogramma delle proteine) risalgono a fine maggio ed erano a posto.
Volevo raccontare degli episodi che sono capitati al mio setter inglese di sette anni e mezzo nelle ultime uscite per capire se si possa trattare di "cali glicemici".
Il cane è molto avido è va ad un ritmo forsennato per diverse ore. Nel periodo autunno invernale fa tranquillamente 5/6 ore a gran ritmo. Ha sempre sofferto, sin da giovane, nelle prime uscite dell’anno per via del caldo e della siccità. Mi è capitato spesso nelle uscite di settembre, o primi di ottobre, di vederlo andare “fuori giri” a causa del gran caldo dopo alcune ore di caccia. Considerate che io abito nel sud Sardegna e in quel periodo da noi ci sono tranquillamente 28/30 gradi.
Ieri prima parte della mattinata abbastanza fresca e bagnata. Ogni tanto piovigginava. Il cane ha fatto circa due ore e mezza al suo solito gran ritmo. Ad un certo punto lo vedo rientrare da uno dei suoi allunghi e vedo che si ferma e “vomita” dell’acqua che probabilmente aveva bevuto poco prima da qualche pozzanghera. Da quel momento, mi accorgo che all’improvviso il cane “non va più”. Inizia a starmi vicino si vede che è svogliato, improvvisamente sembra stanchissimo. Comunque decido di andare avanti anche se lui ormai ha tirato i remi in barca. Ad un certo punto non ce la fa più nemmeno a venirmi dietro al passo per andare alla macchina. Si accascia a terra e si sdraia immobile, sembra quasi che si stia “spegnendo”. Lo porto con fatica in macchia e rientro a casa. Arrivati a casa il cane scende tranquillamente dall’auto e il problema sembra passato. Questa situazione però in misura più lieve sta capitando da alcune settimane in quasi tutte le uscite. Cane che va alla grande per un paio d’ore e poi improvviso e repentino calo (o meglio azzeramento) delle prestazioni. Premesso che martedì pomeriggio lo porto dal vet per accertamenti, cosa ne pensate? Il cane generalmente è alimentato con crocchette Energy super premium, consuma il pasto in un'unica soluzione generalmente intorno alle 19 della sera. Il cane è affetto da leishmaniosi. E’ stato trattato una sola volta nel 2015 e da allora sta bene. Almeno tre volte l’anno faccio fare le analisi del sangue per monitorare sempre il problema e se ce ne fosse bisogno intervenire per tempo. Le ultime analisi fatte (protidogramma delle proteine) risalgono a fine maggio ed erano a posto.
se fa così non puoi dare un pasto al giorno solo la sera devi dividerli. Magari la mattina prima di uscire dai un pugnetto di crocchette. Portati dietro dei biscotti al miele da dare quando vedi che rallenta. Nei cani non lo so...ma nelle persone l'ho visti parecchie volte..e devi mangiare subito qualcosa di dolce.
Non provo rabbia, nemmeno delusione, ho solo quel senso di schifo e disprezzo per aver dato importanza a gente inutile.
La filaria è da un po' che non la controllo. Che sintomi da? Leggendo tutta questa discussione e le esperienze che qualcuno ha raccontato mi da però l'idea di un calo glicemico. Stasera si va dal vet.
La filaria è da un po' che non la controllo. Che sintomi da? Leggendo tutta questa discussione e le esperienze che qualcuno ha raccontato mi da però l'idea di un calo glicemico. Stasera si va dal vet.
se fai la profilassi è difficile sia filaria....se mai leish
Non provo rabbia, nemmeno delusione, ho solo quel senso di schifo e disprezzo per aver dato importanza a gente inutile.
Volevo aggiornarvi sulla situazione del mio setter. Martedì sera visita dal vet e prelievo per monitorare la leish e fare il controllo sulla filaria (negativo). Vedremmo settimana prossima l'esito delle analisi. Il vet mi ha suggerito di apportare da subito dei piccoli correttivi all'alimentazione (tempistica e qualità degli alimenti) e di far bere al cane durante le mattine di caccia un po' di gatorade miscelato all'acqua. Da martedì il cane mangia due volte al giorno e non più una sola volta. La sera prima delle uscite a caccia pasto serale spostato alle 21 (invece che alle 18:30) costituito dalle solite crocchette energy con aggiunta di carne e pasta. Ieri a caccia durante la mattinata il cane si è bevuto una bottiglietta da mezzo litro di gatorade (diluito al 50%) e ha mangiato due barrette di cereali e frutti di bosco. Il cane ha retto 5 ore alla grande. Alla fine era chiaramente stanco ma non ha avuto quei crolli improvvisi che aveva avuto nelle ultime settimane nonostante ieri fosse anche una giornata molto soleggiata e calda. Domenica vediamo se va allo stesso modo.
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