Alla fine penso che si riduce tutto a problema di CENTRITE

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  • Tornado65
    • Nov 2013
    • 114
    • Roma

    #1

    Alla fine penso che si riduce tutto a problema di CENTRITE

    Incuriosito dai vari commenti sui caricamenti, polveri più o meno efficaci, dosi più o meno miracolose, da cartucce magnum utilizzate per sparare alla migratoria, da animali spiumati che fuggono o da altri che resuscitano quest'anno grazie anche all'aiuto di amici che caricano polveri differenti da quelle normalmente da me utilizzate, mi sono dilettato a caricare cartucce in cal. 12 e cal. 20 con Anigrina Lamellare, SIPE, SIPEn, GM3, 206S, S4, S4n, MBx32, MBx36 e Sidna attenendomi scrupolosamente alle tabelle di caricamento Gualandi..

    Orbene, anche se non posso affermare di aver sparato in condizioni climatiche estreme (qui a Roma si può dire che siamo stati a 24-25° fino a una settimana fa) "tutte" hanno fulminato gli animali tirandoli giù stecchiti e puliti..

    Secondo me è importante utilizzare la cartuccia giusta per il tiro giusto alla distanza giusta... Faccio l'esempio dello spollo al tordo dove si effettuano tiri spesso di stoccata al massimo a 15-20 metri... Per un tipo di tiro del genere occorre una cartuccia dispersante che piazzi una rosata ampia mentre ho visto gente sparare anche cartucce da 34 e 36 grammi con contenitore e padellare alla grande...

    Forse sbaglierò..non lo sò.. ma visti i risultati delle prove effettuate, alla fine sono dell'opinione che tutte le cartucce vanno bene e che probabilmente quando si hanno risultati scarsi il problema si riduce a una mancanza di CENTRITE o a troppa fiducia sul rendimento balistico delle cartucce miracolose caricate in proprio alle quali si chiede l'abbattimento della selvaggina a distanze siderali...
    Colpo d'occhio, colpo di ala, colpo d'artiglio..
  • randagio
    ⭐⭐⭐⭐
    • Nov 2007
    • 12312
    • Tuscany.
    • Bracco francese dei Pirenei Nedo e Dino

    #2
    [:-golf]L'importante è essere convinti. Io non sono d'accordo è vero che se non ci cogli è inutile dare la colpa alla cartuccia. Ma ti posso assicurare che ci sono delle giornate che certe cartucce non fanno nemmeno se spari a fermo. Comunque una cosa è certa, sei molto fortunato, per aver caricato per la prima volta e aver trovato subito le dosi giuste, pensa che io e da quaranta anni che carico e non sono ancora soddisfatto.
    Ultima modifica randagio; 04-11-14, 00:20.
    [fiuu] E' la Somma che fa il Totale. (Totò) [:-bunny]

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    • ronin977
      ⭐⭐⭐
      • Jun 2012
      • 4002
      • palermo
      • cirneco dell'etna, breton, beagle

      #3
      Le cartucce non sono infallibili, questo è assodato! Tuttavia concordo con te che le braccia giocano un ruolo fondamentale nella riuscita di un tiro. Personalmente prima di bocciare una cartuccia effettuo sempre tre prove a circa 30 mt e sempre ad uccelli posati, mai al volo! Se queste tre prove danno risultati insoddisfacenti, la centrite non serve, serve solo cambiare assetto. Se le cartucce da te caricate hanno funzionato, non è detto che lo facciano tutto l'ha anno e ovunque le usi! L'esperienza nel tempo ti insegnerà come caricare in base al tempo e al luogo in cui vai a caccia, è come il nostro amico vedrai che dopo 40 anni di prove avrai ancora giornate che ti lasceranno insoddisfatto!

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      • roberto barina
        ⭐⭐⭐
        • Aug 2010
        • 2484
        • Trovo (PV)
        • Pointer

        #4
        Buongiorno a tutti
        Tornado scusami ma avere sparato con 10 polveri diverse a dei selvatici...non significa avere provato...nulla !!
        Se ne avessi usate altre 10 tipologie di polveri ed assetti,se centrati, li avresti abbattuti lo stesso...questo non significa provare delle polveri
        Un saluto roberto barina

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        • vecchioA300
          ⭐⭐⭐
          • Oct 2008
          • 4415
          • Firenze

          #5


          ....vedi il mio motto....
          MB,Tecna,Sipe,JK6, mah, le uniche che mi funzionano sono quelle caricate con la "CENTRITE"![:D]

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          • pompeos
            ⭐⭐⭐
            • Mar 2011
            • 1050
            • Brindisi
            • breton manto tricolore

            #6
            Ognuno è convinto delle proprie idee ed è giusto che sia così , io nn sono d'accordo con quello che sostieni, questo lo dico sulla base delle mie poche esperienze e sopratutto sull'esperienza di molti altri che ricaricano da una vita , vedi Randagio ed altri veterani del forum...un saluto
            La natura...semplicemente meravigliosa...aiutala

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            • Tornado65
              • Nov 2013
              • 114
              • Roma

              #7
              Amici carissimi adesso ve la racconto tutta, premettendo però che forse qualcuno non ha letto bene le premesse sulle condizioni climatiche in cui sono state sparate...

              Nei miei oltre 20 anni di pratica venatoria personalmente ho sempre usato polveri extra collaudate per il caricamento (ho i miei assetti di 206S per il caldo, di S4 o DN per il freddo pungente e MB per le altre tipologie di clima) e so benissimo che ci possono essere delle variazioni di rendimento in base al clima...

              Poichè quest'anno mi sono trovato ad uscire spesso con nuovi amici di caccia ai quali in un'occasione ho dovuto passare delle mie cartucce che li hanno lasciati stupefatti dal loro rendimento, mi è stato chiesto di fare dei caricamenti con delle polveri in loro possesso che non avevo mai utilizzato e che a loro dire non andavano tanto per la quale... inoltre, le polveri di cui sopra, venivano caricate in alcuni casi molto male, stellature più o meno grossolane, intasamento o troppo marcato o quasi assente, inneschi sbagliati ecc..

              Ebbene, per non saper ne leggere e scrivere, mi sono attenuto alle tabelle di caricamento Gualandi e abbiamo caricato in tutto circa 200 cartucce..

              In varie uscite a tordi (il 90% di quelli abbattuti, ovvero circa 74 colpiti tutti al volo) se utilizzata anche la centrite gli animali cadevano fulminati indipendentemente dal tipo di polvere utilizzata, chi non aveva la centrite al seguito ha continuato a padellare, sfiorare o colpire solo parzialmente l'animale (non potendo più dare la colpa alle cartucce che non andavano visti i risultati degli altri)..

              Altri invece pretendevano di abbattere a 40-50 metri non avendo una perfetta stima delle distanze..

              Poi è innegabile che al variare del clima il rendimento può cambiare ma con piccoli aggiustamenti si riporta la cartuccia a parametri corretti

              ---------- Messaggio inserito alle 11:17 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:11 AM ----------

              Originariamente inviato da roberto barina
              Buongiorno a tutti
              Tornado scusami ma avere sparato con 10 polveri diverse a dei selvatici...non significa avere provato...nulla !!
              Se ne avessi usate altre 10 tipologie di polveri ed assetti,se centrati, li avresti abbattuti lo stesso...questo non significa provare delle polveri
              Un saluto roberto barina
              Ma infatti non fai altro che confermare il mio pensiero fondamentale del discorso.. Non ho detto che volevo provare delle polveri, ho affermato solamente che tutte le polveri opportunamente caricate per andare bene devono essere necessariamente accoppiate alla centrite!
              Ultima modifica Tornado65; 04-11-14, 11:26.
              Colpo d'occhio, colpo di ala, colpo d'artiglio..

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              • roberto barina
                ⭐⭐⭐
                • Aug 2010
                • 2484
                • Trovo (PV)
                • Pointer

                #8
                Ma infatti non fai altro che confermare il mio pensiero fondamentale del discorso.. Non ho detto che volevo provare delle polveri, ho affermato solamente che tutte le polveri opportunamente caricate per andare bene devono essere necessariamente accoppiate alla centrite! [/QUOTE]

                Buongiorno Tornado....mi spiego meglio :
                Prima di tutto voglio fare due premesse ...importanti a mio avviso per il proseguo del mio pensiero,le premesse sono :

                Le polveri attuali sono in generale di sufficiente regolarita' e qualita' di produzione

                I caricamenti con contenitori e chiusure stellari....come nella stragrande maggioranza dei prodotti attualmente in commercio rendono sufficienti anche canne di fucili che andrebbero bene o forse meglio essere usate per altri scopi ( vedi picchetti vari - pali x verdure di orto etc..etc..)

                Fatte queste due premesse...sulle quali affermazioni me ne assumo tutta la responsabilita' del mio pensiero...ti dico...Creare una munizione specifica per il fucile che usi,per me vuol dire :

                Creare una munizione SPECIFICA per le canne del tuo fucile in grado di uccidere nettamente nel range di portata del calibro sia a tiro centrato che a tiro " scarseggiato" e che abbia una costanza di rendimento che non abbia variazioni in base a climi e temperature nell'arco dell'intera annata venatoria.

                Quando parliamo di cartucce ed assetti troppo spesso ci soffermiamo "superficialmente" a mio modesto parere solo...sulla polvere di una cartuccia,invece per creare una cartuccia specifica...se veramente vogliamo farlo seriamente dobbiamo mettere uguale attenzione a tutti i componenti che andranno a comporla.

                Vuoi fare una prova ?
                Prendi una dose che ti interessa....scegli tu in questa fase... polvere innesco e grammi di piombo...cambia solamente profondita' di chiusura e tipologia di contenitore....spara le diverse cartucce con lo stesso fucile....stessa canna ..medesima distanza (misurata con il metro..mi raccomando )su dei fogli di carta...con dei fogli di compensato dietro (per valutare anche la penetrazione.....
                Poi fatta questa prova ne riparliamo e cominciamo con analizzare la cartuccia che piu' ti ha soddisfatto in C.Manometrica.

                Vedi scusa la franchezza....ma tu sbagli..e sei in buona compagnia credimi, quando dai dei giudizi che tu reputi giusti in assoluto basandoti sulle esperienze da te vissute....sparando a dei tordi...che se li prendi con un pallino del 10 o del 9 nel petto oppure in testa.... cadono

                Non cerco ne polemica ...ne tantomeno voglio sembrare quello che NON sono e cioè Un Esperto....sono solamente mie esperienze personali di cacciatore che cerca di ottenere sempre...il massimo..e poi...oltre

                Un saluto spero di essere stato sufficientemente chiaro roberto barina

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                • maremmano
                  ⭐⭐⭐
                  • Sep 2010
                  • 3013
                  • grosseto
                  • setter ombra e otto

                  #9
                  come barina penso che un caricatore "dovrebbe" cercare la cartuccia "adatta" al fucile che usa (considerando ovviamente il tipo di caccia che farà con questo ) ... ponendo attenzione a tutti i componenti che usa nell' assemblaggio della cartuccia .

                  è ovvio che in ciò potrà essere facilitato dall' uso di un solo propellente e di cui fortunatamente già ci sono indicazioni delle prestazioni ottimali... del peso del proiettile ottimale ... del clima ottimale .

                  è praticamente impossibile, secondo me , nell' uso di diverse polveri gestire al meglio il tutto.

                  la centrite serve ... ma questo va al di là delle prestazioni di ogni cartuccia sparata, che possono essere comunque da mediocri a ottime, : sul campo di caccia la valutazione della cartuccia è spesso di difficile valutazione ... proprio perchè la centrite ... non ha mai la stessa "dose" !!!

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                  • Luca da Lecce
                    Moderatore Pesca
                    • Mar 2010
                    • 1022
                    • Lecce
                    • Setter inglese

                    #10
                    Concordo con quello che dice Roberto e Maremmano ed aggiungo che per confezionare una cartuccia soddisfacente bisogna tener presente anche altri fattori come la canna, il materiale con il quale è costruita, la foratura della camera di scoppio, il profilo e la lunghezza del cono di raccordo nonchè, punto finale, anche la strozzatura.
                    Sono tutte cose che influiscono non poco...

                    Tu dici che basta mettere una cartuccia nel fucile ed avere una buona mira è tutto l'occorrente che serve per colpire il selvatico, io ti posso assicurare che puoi avere tutta la centrite di questo mondo ma quando le cartucce non vanno... non vanno e basta.
                    Ciao.
                    Luca
                    Le parole devono andare pari passo con i fatti, in caso contrario sono solo chiacchiere!

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                    • pointer56
                      ⭐⭐⭐
                      • Sep 2013
                      • 5185
                      • Pordenone
                      • pointer femmina Aura - bassotto tedesco a pelo duro femmina Frida

                      #11
                      Scusate se mi intrometto, da non caricatore, in questa bella e pacata discussione. Secondo me Roberto fa il discorso corretto quando dice di voler ottenere una cartuccia "che abbia una costanza di rendimento che non abbia variazioni in base a climi e temperatura nell'arco dell'intera annata venatoria". Questo è l'atteggiamento giusto, mentre quando leggo di caricatori che usano un caricamento per il mattino presto, un altro a metà mattinata e un altro ancora se c'è scirocco ecc. ecc. mi vien fatto di pensare che siano tutti caricamenti al limite, squilibrati, che basta un niente perché il rendimento scada (inoltre mi fa sorridere l'immagine del cacciatore che, a caccia, consulta termometro e barometro, e armeggia con le varie scatole di cartucce...!). Non è che magari pochi fanno il sacrificio di far testare le proprie creazioni in canna manometrica? Poi è ovvio che sottozero si usano cartucce diverse che a quaglie in agosto...

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                      • roberto barina
                        ⭐⭐⭐
                        • Aug 2010
                        • 2484
                        • Trovo (PV)
                        • Pointer

                        #12
                        [QUOTE=Luca da Lecce;1069304]Concordo con quello che dice Roberto e Maremmano ed aggiungo che per confezionare una cartuccia soddisfacente bisogna tener presente anche altri fattori come la canna, il materiale con il quale è costruita, la foratura della camera di scoppio, il profilo e la lunghezza del cono di raccordo nonchè, punto finale, anche la strozzatura.
                        Sono tutte cose che influiscono non poco...

                        Ciao Luca io forse mi sono espresso male ma intendevo proprio...non paragoniamo le vecchie Breda,st.etienne,franchi ,browning,beretta...rigorosamente a strozzatura fissa....con le attuali overbored...strozzatori intercambiabili...camerature magnum etc..etc..
                        Un saluto roberto

                        P.S. ho provato la tua ricetta con AL x34....grazie ti diro' con calma ciao

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                        • Binko
                          ⭐⭐
                          • Sep 2009
                          • 753
                          • Lecce
                          • Breton

                          #13
                          Originariamente inviato da pointer56
                          Scusate se mi intrometto, da non caricatore, in questa bella e pacata discussione. Secondo me Roberto fa il discorso corretto quando dice di voler ottenere una cartuccia "che abbia una costanza di rendimento che non abbia variazioni in base a climi e temperatura nell'arco dell'intera annata venatoria". Questo è l'atteggiamento giusto, mentre quando leggo di caricatori che usano un caricamento per il mattino presto, un altro a metà mattinata e un altro ancora se c'è scirocco ecc. ecc. mi vien fatto di pensare che siano tutti caricamenti al limite, squilibrati, che basta un niente perché il rendimento scada (inoltre mi fa sorridere l'immagine del cacciatore che, a caccia, consulta termometro e barometro, e armeggia con le varie scatole di cartucce...!). Non è che magari pochi fanno il sacrificio di far testare le proprie creazioni in canna manometrica? Poi è ovvio che sottozero si usano cartucce diverse che a quaglie in agosto...
                          Scusami, ma il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti in piu' e' tipico di chi la caccia la pensa e non la pratica, oppure spara cosi' poche cartucce in una stagione che non riesce a vedere cio' che e' evidente.
                          Se tu avessi la fortuna di sparare un centinaio di cartucce al giorno, tutti i giorni di caccia, dalle prime luci dell'alba fino a dopo il tramonto e con qualsiasi situazione meteo, sono sicuro che sorrideresti di meno e ti preoccuperesti di piu' a capire il meteo ed a confezionare cartucce adeguate.
                          Un affettuoso saluto.

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                          • roberto barina
                            ⭐⭐⭐
                            • Aug 2010
                            • 2484
                            • Trovo (PV)
                            • Pointer

                            #14
                            Originariamente inviato da pointer56
                            Scusate se mi intrometto, da non caricatore, in questa bella e pacata discussione. Secondo me Roberto fa il discorso corretto quando dice di voler ottenere una cartuccia "che abbia una costanza di rendimento che non abbia variazioni in base a climi e temperatura nell'arco dell'intera annata venatoria". Questo è l'atteggiamento giusto, mentre quando leggo di caricatori che usano un caricamento per il mattino presto, un altro a metà mattinata e un altro ancora se c'è scirocco ecc. ecc. mi vien fatto di pensare che siano tutti caricamenti al limite, squilibrati, che basta un niente perché il rendimento scada (inoltre mi fa sorridere l'immagine del cacciatore che, a caccia, consulta termometro e barometro, e armeggia con le varie scatole di cartucce...!). Non è che magari pochi fanno il sacrificio di far testare le proprie creazioni in canna manometrica? Poi è ovvio che sottozero si usano cartucce diverse che a quaglie in agosto...
                            Si se riesci ad avere la cartuccia che ti soddisfi ...sparando con il tuo fucile(intendo con calcio a tua misura di "sparo" e canna..) questo è il target ..comunque qualche modifica da estate ad inverno la devi comunque fare anche se minima..logicamente.

                            Io presto particolare attenzione a tutti i componenti ed al loro assemblaggio e fasi di assemblaggio che ..quasi mai è casuale. Dopo aver studiato le rosate prestando maggior attenzione ai pallini "periferici" la controllo in canna manometrica e con quei dati se necessario...faccio le modifiche finali
                            Un saluto roberto barina

                            P.S. da quest'anno caccio anch'io con il cane da ferma....pointer ed anche nel tuo bellissimo Friuli

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                            • Binko
                              ⭐⭐
                              • Sep 2009
                              • 753
                              • Lecce
                              • Breton

                              #15
                              Originariamente inviato da Tornado65
                              Amici carissimi adesso ve la racconto tutta, premettendo però che forse qualcuno non ha letto bene le premesse sulle condizioni climatiche in cui sono state sparate...

                              Nei miei oltre 20 anni di pratica venatoria personalmente ho sempre usato polveri extra collaudate per il caricamento (ho i miei assetti di 206S per il caldo, di S4 o DN per il freddo pungente e MB per le altre tipologie di clima) e so benissimo che ci possono essere delle variazioni di rendimento in base al clima...

                              Poichè quest'anno mi sono trovato ad uscire spesso con nuovi amici di caccia ai quali in un'occasione ho dovuto passare delle mie cartucce che li hanno lasciati stupefatti dal loro rendimento, mi è stato chiesto di fare dei caricamenti con delle polveri in loro possesso che non avevo mai utilizzato e che a loro dire non andavano tanto per la quale... inoltre, le polveri di cui sopra, venivano caricate in alcuni casi molto male, stellature più o meno grossolane, intasamento o troppo marcato o quasi assente, inneschi sbagliati ecc..

                              Ebbene, per non saper ne leggere e scrivere, mi sono attenuto alle tabelle di caricamento Gualandi e abbiamo caricato in tutto circa 200 cartucce..

                              In varie uscite a tordi (il 90% di quelli abbattuti, ovvero circa 74 colpiti tutti al volo) se utilizzata anche la centrite gli animali cadevano fulminati indipendentemente dal tipo di polvere utilizzata, chi non aveva la centrite al seguito ha continuato a padellare, sfiorare o colpire solo parzialmente l'animale (non potendo più dare la colpa alle cartucce che non andavano visti i risultati degli altri)..

                              Altri invece pretendevano di abbattere a 40-50 metri non avendo una perfetta stima delle distanze..

                              Poi è innegabile che al variare del clima il rendimento può cambiare ma con piccoli aggiustamenti si riporta la cartuccia a parametri corretti

                              ---------- Messaggio inserito alle 11:17 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:11 AM ----------



                              Ma infatti non fai altro che confermare il mio pensiero fondamentale del discorso.. Non ho detto che volevo provare delle polveri, ho affermato solamente che tutte le polveri opportunamente caricate per andare bene devono essere necessariamente accoppiate alla centrite!
                              Scusami, dimmi se ho capito, tu sostieni che il selvatico per cadere deve necessariamente essere colpito, , perche' se e' cosi' questa frase la inseriamo tra le massime di questo secolo.
                              Un abbraccio

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