Una delle due, una Zanotti, mi era rimasta in testa. Ho telefonato al discendente proprietario, abbiamo parlato un po', giusto per inquadrare l'epoca, e gli ho chiesto se poteva farmi un paio di foto; è stato molto cortese, mi ha inviato tre foto (un po' così, fatte sul biliardo).
Io mi sono molto rammaricato dello stato pietoso del fucile ma sono cose che possono accadere, soprattutto in nobili famiglie di stirpi secolari, quando certi possedimenti, anche molto più importanti di un fucile, cadono in disuso, abbandono, rovina.
Ho però riflettuto sulle iniziali in argento nell'astina e mi è piaciuto pensare che, questa, potesse essere la prima doppietta finita da un giovane Stefano, figlio di Giacinto, e che avesse voluto siglarla, a futura memoria.......
Le foto danno una certa malinconia ma inducono anche pacate riflessioni, sulla necessaria filosofia della Vita.
Le condivido, se danno fastidio, gli Amministratori provvederanno ad eliminarle.







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