Due Signore inglesi.......

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  • Gian Luca M
    • Oct 2013
    • 152
    • Ravenna

    #1

    Due Signore inglesi.......

    Un signore francese pubblica queste sei foto.

    Tre di una Cogswell & Harrison modello Extra Quality Victor.

    Tre di una Stephen Grant a serpentina.

    Le foto non sono un granché ma possono indurre riflessioni e pareri.

    Che ne pensate?










  • Cassadori
    ⭐⭐⭐
    • Feb 2010
    • 1697
    • SARDEGNA

    #2
    Stupendeee

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    • Quiete
      ⭐⭐⭐
      • May 2010
      • 2312
      • Milano
      • Gordon: Iron English Beauty, Dora dell'Arbia

      #3
      Qui casca l'asino, cioè io: non sono abbastanza esperto da non lasciarmi condizionare dalla qualità delle foto.

      Intuisco che siano armi eccellenti, ma vedo bascule troppo lucide, legni senza patina (che invece intravedo nei grilletti) la 'goccia' della prima che si staglia con spigoli troppo vivi.
      Forse mi lascio condizionare anche dalla poltroncina che fa da appoggio che mi sembra ' in stile ' ma non autentica.

      Poi magari le vedo dal vivo e vendo la camicia per averle

      :-)

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      • flou
        ⭐⭐⭐
        • Mar 2016
        • 5993
        • roma
        • setter LARA

        #4
        Daniele,ti fai condizionare dal tappeto su cui poggia tutto, un bel bukhara russo !!!!!!!!

        ---------- Messaggio inserito alle 02:36 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:35 PM ----------

        Come e dove le metti le metti le doppiette stanno sempre bene

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        • Massi
          ⭐⭐⭐
          • Dec 2011
          • 2096
          • Terni
          • meticcio

          #5
          La serpentina non è un Holland, è un finto Holland, manca della seconda stanghetta di sicurezza.
          Saluti

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          • Quiete
            ⭐⭐⭐
            • May 2010
            • 2312
            • Milano
            • Gordon: Iron English Beauty, Dora dell'Arbia

            #6
            Originariamente inviato da flou
            Daniele,ti fai condizionare dal tappeto su cui poggia tutto, un bel bukhara russo !!!!!!!!

            ---------- Messaggio inserito alle 02:36 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:35 PM ----------

            Come e dove le metti le metti le doppiette stanno sempre bene
            [:D][:-golf]

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            • nando
              ⭐⭐⭐
              • Apr 2009
              • 1951
              • Lariano (roma)
              • Kurzaar e Bracco D'auvergne

              #7
              Le batterie montate su cartelle possono essere Holland, simil Holland, ma anche diverse, semplificate o anche estremamente semplificate, negli anni dell'epoca d'oro sia in Inghilterra che in Belgio ogni costruttore aveva la sua batteria e cercava di distinguersi; tutto il contrario di adesso ....

              Tornando alla batteria oggetto di questa discussione, non somiglia neanche lontanamente alle batterie realizzate da Grant; ne a quelle con azione a molla avanti, ne a quelle con azione a molla indietro dodici/venti ......
              ....in me Eros che mai nessuna età mi rasserena, come il vento del nord rosso di fulmini, rapido muove: così torbido spietato arso di demenza, custodisce tenace nella mente tutte le voglie che avevo da ragazzo.

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              • mich
                ⭐⭐
                • Nov 2008
                • 465
                • GENOVA
                • kent pointer

                #8
                La Cogswell & Harrison (società fondata a Londra nel 1770 - la più antica ancora in attività) è una doppietta piuttosto "classica" realizzata intorno al sistema di Holland (Beesley). Si discosta leggermente per alcune scelte nei diametri trasversali che conferiscono a questo loro prodotto una linea piuttosto originale (cosi come era il modello" The Avant Tout" nel campo dei box-lock).
                La marca si distingueva soprattutto per il loro sistema di eiettore e il loro monogrilletto (forse uno dei più affidabili mai realizzati). Le canne erano realizzate di solito con un acciaio denominato "Arcus steel" molto valido.

                Molto interssante la Grant con un sistema di armamento direi comandato da camme orizzontali che scorrono nella bascula. Una meccanica che merita approfondimenti. Come ha deto il Sig. Nando, la varietà di meccanismi ideati dai diversi costruttori dell'epoca era enorme.
                Ricordo che molti prodotti erano pensati per usi intensivi e spesso anche in zone remote e quindi la "semplificazione" di un meccanismo non va sempre intesa in senso negativo.

                Un caro saluto.

                ---------- Messaggio inserito alle 10:27 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:34 AM ----------

                La Grant è realizzata su un meccanismo ideato dalla costruttore e depositato con Brevetto n° 2101 del 1883.

                L'armamento dei cani avviene tramite camme e le molle sono ospitate nei due parallelepipedi orizzontali e vengono estese nell'atto dell'armamento e quindi "lavorano" in trazione.
                Curiosa il fatto che un acciarino venga armato in apertura delle canne mentre l'altro in chiusura. In tal modo si ha un'apertura assistita ma senza aggrvare esageratamente la forza richiesta per la chiusura (vd. le "sottili" critiche sul self-opening di Purdey o di Lancaster).

                Un caro saluto.

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                • nando
                  ⭐⭐⭐
                  • Apr 2009
                  • 1951
                  • Lariano (roma)
                  • Kurzaar e Bracco D'auvergne

                  #9
                  Certamente; semplice non è necessariamente inteso come poco efficiente ....

                  Ho visto delle battere su cartelle con soli quattro perni in un sovrapposto Francotte d'epoca bellissime e sicuramente molto efficienti ....

                  Ovvio però che delle batterie di Purdey o di Holland Holland "ammaliano" molto di più ....
                  ....in me Eros che mai nessuna età mi rasserena, come il vento del nord rosso di fulmini, rapido muove: così torbido spietato arso di demenza, custodisce tenace nella mente tutte le voglie che avevo da ragazzo.

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                  • mich
                    ⭐⭐
                    • Nov 2008
                    • 465
                    • GENOVA
                    • kent pointer

                    #10
                    Originariamente inviato da nando
                    Certamente; semplice non è necessariamente inteso come poco efficiente ....

                    Ho visto delle battere su cartelle con soli quattro perni in un sovrapposto Francotte d'epoca bellissime e sicuramente molto efficienti ....

                    Ovvio però che delle batterie di Purdey o di Holland Holland "ammaliano" molto di più ....
                    La questione se, a parità di risultato, sia più da premiare, non solo in campo meccanico ma in generale, la semplificazione rispetto alla "complicazione" è un argomento di ampia discussione.

                    Ognuno ha le sue opinioni in merito e quindi non credo esista una "ragione" migliore di altre.

                    Certo è che l'animo umano, quando è circondato da un certo benessere e tranquillità, spesso tende a "migliorare" se stesso anche tramite la ricerca di qualcosa che vada oltre la mera efficienza ma appaghi anche altri aspetti più reconditi.

                    Solo entrando in quest'ottica possiamo elevare i capolavori dell'archibugeria fine tra le altre opere d'arte, senza dimenticare che la maggior parte di essi sono anche perfettamente e meravigliosamente efficaci per procurarci, eventualmente, un buon pranzo..

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                    • sandro71
                      ⭐⭐
                      • Jun 2006
                      • 749
                      • roccasecca, , .
                      • pointer

                      #11
                      Io non sono in grado di apprezzare i tecnicismi delle batterie, ma i legni incassati in questo modo dove ogni componente meccanico trova il suo alloggiamento mi fanno morire.
                      sandro
                      Ultima modifica sandro71; 18-02-21, 21:47.

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                      • Quiete
                        ⭐⭐⭐
                        • May 2010
                        • 2312
                        • Milano
                        • Gordon: Iron English Beauty, Dora dell'Arbia

                        #12
                        Non so, tema articolato.
                        Mi verrebbe da dire che ci sia una discriminante tra complessità e complicazione.
                        La complessità potrebbe essere definita come richezza/abbondanza di passaggi o meccanismi finalizzata però ad un vantaggio non ottenibile più semplicemente. I vantaggi possono essere anche la dolcezza dell'armamento, la costanza della percussione, l'affidabilità, la sicurezza, persino la sonorità.
                        La complicazione potrebbe invece essere definita come una mancanza di semplicità dovuta a non capacità di pensare o realizzare la soluzione migliore per limiti manuali, tecnologici, progettuali, di materiali impiegati, ... .
                        Possono esistere anche 'esercizi di stile' nei quali la complicazione è ricercata proprio per dimostrare un'abilità esecutiva, una precisione, un ingegno estetico-meccanico che fanno funzionare bene il congegno proprio malgrado la quantità di componenti e azioni.
                        Questi ultimi, per quanto apprezzabili, temo siano poco fertili e destinati a produzioni di assoluta nicchia.
                        Al di la delle parole, che hanno significati convenzionali per definizione, credo che il criterio utile o inutile sia dirimente.
                        Se così fosse, la discussione si sposterebbe appunto su cosa sia utile o inutile e chiaramente ciò dipende dai parametri adottati, in buona parte soggettivi: la dolcezza dell'armamento e la sua 'musicalità' potrebbero essere un grande pregio per qualcuno e irrilevanti per altri purché il dispositivo sia operabile e non chiassoso.
                        L'importante però, secondo me, è che la complessità sia finalizzata ad un vantaggio voluto, quanto apprezzarlo è questione personale.

                        Come spesso, nella vita, si fatica a trovare certezze :-)

                        Credo
                        Ultima modifica Quiete; 19-02-21, 16:25.

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                        • U.N.
                          • Jul 2018
                          • 52
                          • Tre venezie

                          #13
                          Da amante e cultore di doppiette fini mi inchino alla competenza di Nando e mich. Profonda ammirazione. Spero un giorno di potermi avvicinare a tanta sapienza!
                          Ti alzi, sciogli il cane e vai.

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                          • enrico toldo
                            ⭐⭐⭐
                            • Apr 2012
                            • 1360
                            • parma
                            • setter inglese

                            #14
                            Originariamente inviato da U.N.
                            Da amante e cultore di doppiette fini mi inchino alla competenza di Nando e mich. Profonda ammirazione. Spero un giorno di potermi avvicinare a tanta sapienza!
                            Ma da considerare anche la capacità analitica di Quiete.

                            Commenta

                            • louison
                              ⭐⭐⭐
                              • Jul 2012
                              • 4262
                              • LUGO DI VICENZA
                              • NESSUNO

                              #15
                              Beretta ha preferito arrivare ad una notevole semplificazione nei pregiati sovrapposti serie S0 .... Negli anni 60 ha introdotto la propria batteria brevettata su cartelle laterali in sostituzione di quella usata in precedenza con schema holland holland ; si è comunque conservata la stanghetta di sicurezza .. Tale modifica sembra proprio pensata per i tiratori professionisti che non possono rinunciare alla essenzialità e alla massima affidabilità e durata .
                              Ultima modifica louison; 21-02-21, 00:44.

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