recensione vini

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  • marcod
    • Dec 2015
    • 137
    • Mayo, Ireland
    • Red setter

    #1

    recensione vini

    In Italia ci sono tanti piccoli produttori di ottimi vini che non hanno la forza economica per arrivare ad essere conosciuti sul territorio nazionale.
    Però basta mettersi d'accordo con qualche amico per ordinare dell'ottimo vino al giusto prezzo con un acquisto diretto dal produttore. In genere bastano 36 bottiglie.
    Avete qualche piccolo produttore da consigliare?
  • marcod
    • Dec 2015
    • 137
    • Mayo, Ireland
    • Red setter

    #2
    Comincio io con il Piemonte ( e da dove se no)
    Per i classici rossi piemontesi segnalo 2 cantine sociali dell' astigiano. Entrambe hanno delle ottime barbera che possono essere comprate sia sfuse che imbottigliate oltre alle barbera superiori e/o maturate in barriques.
    Insomma si può partire da sotto i 2€ al litro fino a bottiglie sui 10€ per grandi bevute.
    Le consiglio per i rossi ma hanno anche bianchi.
    Cantina sociale sei castelli
    Cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra.

    Noi piemontesi non saremmo i migliori anche nei bianchi?
    SACRILEGHI
    allora non conoscete l'erbaluce e le sue sublimi varianti passito e brut metodo classico.
    Altro che sauternes
    Azienda agricola Cieck
    L'erbaluce costa un pò di più già nella versione basse mentre diventa costoso nella versione passito ( stesso metodo del sauternes con tanto di botritizzazione dell'uva che viene passito sui graticci) ma é un vino di gran classe
    Il brut ha lieviti spiccati ed è per me superiore ai grandi champagne Blanc de Blanc di quei mangia lumache.
    L'erbaluce base è sui 5€

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    • max63
      ⭐⭐
      • Jan 2010
      • 906
      • AL

      #3
      a Vinchio il vino è sempre uguale tutti gli anni,complimenti all'enelogo......
      preferisco la cantina sociale di Nizza Mto

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      • marcod
        • Dec 2015
        • 137
        • Mayo, Ireland
        • Red setter

        #4
        Per me è segno di saper fare, infatti è una cantina che ha preso bei premi

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        • max63
          ⭐⭐
          • Jan 2010
          • 906
          • AL

          #5
          la qualità delle uve non è mai uguale da un anno all'altro, vuoi per le pioggie, per il sole, ecc ecc, se il vino ha sempre lo stesso gusto c'è qualcosa che non mi torna.... poi i gusti son gusti. Lasciamo stare il discorso premi, è meglio

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          • marcod
            • Dec 2015
            • 137
            • Mayo, Ireland
            • Red setter

            #6
            Sono d'accordo con te per il vino di casa, per i vini di qualita' l'agronomo prima e l'enologo poi sono indispensabili.
            Il salto enorme che hanno fatto i nostri vini sarebbe avvenuto senza i grandi pionieri dell'enologia moderna come ad esempio Tachis e Cotarella?

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            • randagio
              ⭐⭐⭐⭐
              • Nov 2007
              • 12326
              • Tuscany.
              • Bracco francese dei Pirenei Nedo e Dino

              #7
              Originariamente inviato da max63
              la qualità delle uve non è mai uguale da un anno all'altro, vuoi per le pioggie, per il sole, ecc ecc, se il vino ha sempre lo stesso gusto c'è qualcosa che non mi torna.... poi i gusti son gusti. Lasciamo stare il discorso premi, è meglio
              [:-golf] Bravo!!! questo è parlare di vino.
              [fiuu] E' la Somma che fa il Totale. (Totò) [:-bunny]

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              • onesimo
                ⭐⭐⭐
                • Mar 2009
                • 1129
                • scafa
                • segugi italiani nero-focati

                #8
                qui in abbruzzo ne abbiamo parecchi di ottimi viticoltori privati e ho difficolta' ad elencarli tutti ma una nota veramente positiva la voglio dare ad una cantina "sociale" che fino ad un paio di anni fa neanche valutavo...(e se proprio la vogliamo dire tutta sono decenni che ci porto l'uva anche io...)la cantina di ORSOGNA...mi sono ricreduto...fa dei vini veramente eccellenti...chiaramente non tutti,ha quelli a basso costo che valgono poco....

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                • carussi
                  ⭐⭐
                  • May 2013
                  • 251
                  • brescia

                  #9
                  Originariamente inviato da marcod
                  Sono d'accordo con te per il vino di casa, per i vini di qualita' l'agronomo prima e l'enologo poi sono indispensabili.
                  Il salto enorme che hanno fatto i nostri vini sarebbe avvenuto senza i grandi pionieri dell'enologia moderna come ad esempio Tachis e Cotarella?






                  Su Tachis concordo, ma Cotarella e' un'altra cosa, ha contribuito a standardizzare il gusto del vino utilizzando vitigni internazionali a bizzeffe.

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                  • lacopo giuseppe
                    ⭐⭐⭐
                    • Oct 2014
                    • 5614
                    • roma
                    • setter

                    #10
                    Mio Nonno quando non gli veniva buono ,vuoi x il clima non idoneo o x altri motivi
                    mi diceva , che era stato cattivo, e come punizione si meritava quello che la vigna aveva prodotto .Mio padre era del 1910 il Caro Nonno non me lo ricordo.
                    Cari saluti

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                    • Stefanone
                      ⭐⭐
                      • Nov 2015
                      • 268
                      • Frosinone

                      #11
                      Cari miei,
                      lo scorso millennio girava per il mediterraneo una flotta di piccole navi chiamate vinacciere che portavano a nord i troppo "tosti" vini del sud che venivano utilizzati quasi esclusivamente per tagliare i deboli vini del nord specialmente i francesi.....

                      Adesso ci sono ottimi vini del sud e non soltanto perchè gusti sono cambiati, ma perchè con un'opportuna vinificazione quei vini prima troppo "tosti" semplicemente abbassando la temperatura di fermentazione si sono ammorbiditi!
                      La rivoluzione nelle cantine è arrivata con le cisterne/botti a temperatura controllata. Difatti durante la fermentazione variando la temperatura si possono variare sia i tempi che i lieviti tanto che dalle stesse uve si possono ottenere vini diversi......
                      Così al giorno d'oggi i vini italiani sono molto migliorati soprattutto perchè nelle cantine moderne, sembrerà strano, ma ormai costa meno fare il vino con l'uva che con la chimica!!!

                      Per concludere la recensione:
                      Io adoro quei vini del sud che in seguito alla "rivoluzione delle cantine" hanno subito una metamorfosi fino a raggiungere livelli di qualità eccezionali!!!

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                      • randagio
                        ⭐⭐⭐⭐
                        • Nov 2007
                        • 12326
                        • Tuscany.
                        • Bracco francese dei Pirenei Nedo e Dino

                        #12
                        [:-golf]Se fosse solo il problema la temperatura non ci sarebbe nulla da obbiettare, ma i motivi sono altri quando devi lavorare le grandi quantità non ti puoi permettere di rischiare quindi devi ricorrere alla chimica, semplicemente per un fatto di mal costume che ci hanno infilato nella testa. Per esempio, se nella bottiglia c'è un po di fondo il vino non è buono, i vini bianchi non sono più quel giallo paglierino di una volta perché li filtrano togliendogli i veri sapori ma che all'occhio sono perfetti e non possiamo far finta di nulla se si prende un vino puro e lo si tiene tre giorni in un bicchiere i quarto giorno sa di aceto e il vino che prendiamo nelle migliori cantine non prede di aceto neanche dopo un mese.
                        Quindi io sono un amante dei vini del sud perché ho degli amici di quei posti, ma che non hanno nulla a che fare con questi nuovi viticoltori.
                        Su una cosa sono d'accordo il sud ha degli ottimi vini.
                        [fiuu] E' la Somma che fa il Totale. (Totò) [:-bunny]

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                        • mesodcaburei
                          ⭐⭐⭐
                          • Jan 2015
                          • 8874
                          • Donceto, Valtrebbia(pc)
                          • 2 Setter Inglesi 1 Pointer

                          #13
                          Originariamente inviato da Stefanone
                          Cari miei,
                          lo scorso millennio girava per il mediterraneo una flotta di piccole navi chiamate vinacciere che portavano a nord i troppo "tosti" vini del sud che venivano utilizzati quasi esclusivamente per tagliare i deboli vini del nord specialmente i francesi.....

                          Adesso ci sono ottimi vini del sud e non soltanto perchè gusti sono cambiati, ma perchè con un'opportuna vinificazione quei vini prima troppo "tosti" semplicemente abbassando la temperatura di fermentazione si sono ammorbiditi!
                          La rivoluzione nelle cantine è arrivata con le cisterne/botti a temperatura controllata. Difatti durante la fermentazione variando la temperatura si possono variare sia i tempi che i lieviti tanto che dalle stesse uve si possono ottenere vini diversi......
                          Così al giorno d'oggi i vini italiani sono molto migliorati soprattutto perchè nelle cantine moderne, sembrerà strano, ma ormai costa meno fare il vino con l'uva che con la chimica!!!

                          Per concludere la recensione:
                          Io adoro quei vini del sud che in seguito alla "rivoluzione delle cantine" hanno subito una metamorfosi fino a raggiungere livelli di qualità eccezionali!!!
                          Sono perplesso sulla tua affermazione sui "vini tosti".
                          il vino è "tosto" (io intendo molto alcoolico) perchè parte da un mosto con elevato grado zuccherino, tipico del sud dove i vigneti hanno bassa produttivitá in quanto allevati con bassi carichi di gemme per ettaro, inoltre l'elevata temperatura e l'altissima luminositá, bassa presenza d'acqua, coadiuvata da un clima ventilato favoriscono la concentrazione zuccherina elevata tipica dei vini del sud.
                          La temperatura di fermentazione può influire sicuramente, ma su qualità organolettiche legate a profumi e sapori, se la temperatura va sopra i 35/38 gradi, alcuni anelli aromatici volatilizzano...e quindi "bruciamo i profumi"....
                          Ma per fare un vino più "gentile" bisogna lavorare in campagna soprattutto, più che in cantina....
                          Non si può abbassare la concentrazione zuccherina di un mosto, mentre si può alzarla utilizzando mosti concentrati rettificati, rimanendo nei disciplinari DOC.
                          Invece, secondo me, per fare vini più commerciali hanno operato sulle cultivar di vite, sul carico gemme e sull'epoca di vemdemmia.

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                          • Stefanone
                            ⭐⭐
                            • Nov 2015
                            • 268
                            • Frosinone

                            #14
                            X Randagio:
                            Ho visto contadini, quelli che fanno le cose casareccie, ingrassare maiali e vitelli con l'urea....[:142]
                            Ho visto contadini, quelli che fanno le cose casareccie, abbondare nel dosaggio dei pesticidi per ignoranza e per maggior sicurezza... [:142]
                            Ho visto contadini, quelli che fanno le cose casareccie, mettere dei grossi pasticconi di bisolfito nelle damigiane..... [:142]

                            Ma le cantine serie con i tini a temperatura controllata ed altri pochi semplici accorgimenti spesso riescono addirittura ad evitare l'aggiunta di solfiti ad integrazione dei solfiti prodotti naturalmente nella fermentazione e comunque rispettano le regole ed i limiti di legge.

                            X Mesodcaburei:
                            Mi sono espresso male volevo dire che a parità di gradazione ci sono dei "vini tosti" ovvero tanto corposi e con sapore talmente forte e tannico da essere poco bevibili ed altri più morbidi al palato.
                            Questo è successo anche per il "vecchio" Barolo, difatti ora c'è quello classico più "tosto" che bisogna stappare in anticipo ed arieggiare prima di poterlo apprezzare e le nuove versioni più morbide e pronte alla beva....
                            Ultima modifica Stefanone; 24-01-16, 23:15. Motivo: erore saltata una parola

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                            • arfo
                              ⭐⭐⭐
                              • Feb 2013
                              • 1459
                              • Provincia di Lodi
                              • Deutch drahthaar

                              #15
                              Originariamente inviato da Stefanone
                              X Randagio:
                              Ho visto contadini, quelli che fanno le cose casareccie, ingrassare maiali e vitelli con l'urea....[:142]
                              Ho visto contadini, quelli che fanno le cose casareccie, abbondare nel dosaggio dei pesticidi per ignoranza e per maggior sicurezza... [:142]
                              Ho visto contadini, quelli che fanno le cose casareccie, mettere dei grossi pasticconi di bisolfito nelle damigiane..... [:142]

                              Ma le cantine serie con i tini a temperatura controllata ed altri pochi semplici accorgimenti spesso riescono addirittura ad evitare l'aggiunta di solfiti ad integrazione dei solfiti prodotti naturalmente nella fermentazione e comunque rispettano le regole ed i limiti di legge.
                              Concordo con Stefanone. Quello del vino è un universo sconfinato, generalizzazioni del tipo "vino casereccio = vino genuino / vino commerciale = vino chimico" mi sembrano sbagliate.[stop]

                              E concordo anche con Marcod, il ruolo dell'enologo non può essere ridotto a quello di una specie di stregone incaricato di aggiustare il gusto del vino con pozioni chimiche e trucchi simili.[:-bunny]

                              D'altronde è vero anche quello che dice Randagio, c'è una sorta di malcostume, una gara di molti produttori a inseguire il gusto di consumatori che in realtà sono spesso impreparati, inconsapevoli, incapaci di distinguere un buon vino da un cattivo intruglio dai profumi accattivanti. Regole del commercio.[:-clown]

                              Io sono piuttosto ignorante in termini di vino, ma cerco sempre di capire ciò che bevo. E trovo ad esempio un po' odiosa la moda dell'affinamento in legno, del passaggio in barrique. In certi vini di grande qualità è senz'altro un notevole pregio, un gradino in più verso una strutturazione pienamente sviluppata, un modo per esaltare le qualità che il vino già possiede. Ma in altri casi mi sembra un escamotage per dare al vino un aroma e un gusto gradevoli, nascondendo certe spigolosità che un bevitore poco accorto penserebbe magari difetti...o per mascherare dei difetti veri e propri!

                              Io cerco di colmare le mie lacune con curiosità e dedizione.[:D]
                              Spero che dalla discussione emergano consigli e recensioni utili, nomi di vini e cantine da mettere alla prova![brindisi]

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