Preapertura... il TAR dice no!!

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  • Alboinensis
    Moderatore Continentali Esteri
    • Nov 2008
    • 8422
    • Brescia - Lombardia
    • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

    #1

    Preapertura... il TAR dice no!!

    Da domani in Provincia di Brescia si sarebbe potuto fare la preapertura come in molte altre Regioni italiane... dico "sarebbe" perchè, notizia fresca fresca, la LAC ha fatto ricorso al TAR adducendo che l'ISPRA (ex INFS) non avrebbe i dati necessari per esprimere il parere sulle specie autorizzate in preapertura... naturalmente il TAR ha accolto la domanda di sospensiva ([:142]) e la discussione si farà a tempo debito... dunque niente preapertura!!!
    [:-bunny] Domande: ma le stesse specie vengono cacciate anche in altre Regioni e Province... la i dati ISPRA vanno bene??
    In Emilia romagna è da anni che si effettua la preapertura... mai fatto un ricorso!! Forse perchè in questa Regione gli ambientalisti dividono la seggiolina del potere??
    Sinceramente sono stanco di questi raggiri politico-amministrativi-giuridizionali... ma in Italia la legge è uguale per tutti... o no!!![grrrr][bastone][grrrr][bastone]
    Ultima modifica Alboinensis; 02-09-09, 14:59.
    Bruno Decca
    "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"
  • PigKill

    #2
    evidentemente NO!! e sta cosa mi da un po' fastidio!

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    • phalacrocorax
      ⭐⭐⭐
      • Apr 2009
      • 5961
      • Veneto, Verona
      • Indy, epagneul breton femmina

      #3
      Guarda alboinensis, questa cosa delle impugnazioni al TAR è veramente una rogna. Soprattutto perché viene fatta domanda di sospensiva (che sarebbe una richiesta di sospendere l'efficacia dell'atto, in via cautelare, fino alla decisione finale) la quale viene sempre accolta. Ed è questa la cosa incomprensibile: ogni volta che viene impugnato un atto in materia di caccia la sospensiva non viene negata dal tribunale amministrativo.
      Eppure, l'ente che adotta il provvedimento impugnato non è l'ultima ruota del carro della pubblica amministrazione, e i criteri per l'adozione del provvedimento sono ben noti a tutti.
      Comincio a pormi seri dubbi se il giudice amministrativo utilizzi la sospensiva per comunque avallare, magari temporaneamente, l'inizitiva ambientalista in danno dei cacciatori. Anche perché spesso le istanze di sospensione sono mal motivate e carenti dei presupposti giuridici, sui quali occorrerebbe un minimo di analisi circa la fondatezza.
      Non dovrebbe bastare, a fronte dell'atto dell'ente pubblico territoriale per antonomasia, una generica indicazione di possibili danni faunistici ad una o più specie per ottenere la sospensiva di un provvedimento di tal guisa. Nè, tantomeno, una mera supposizione di carenza di dati da parte di una struttura deputata per legge a fornirli (per cui, se li ha forniti, deve presumersi che li abbia accuratamente raccolti, e non il contrario). Per cui dovrebbe valere la regola della presunzione della sussistenza e affidabilità dei dati raccolti e forniti dall'INFS. Presunzione che potrebbe benissimo essere demolita, ma solo nell'ambito del giudizio e non con una misura cautelare ante causam.
      Sarebbe ora di tempestare i tar di proteste contro questo malcostume diffuso di regalare la sospensiva a chiunque impugni un provvedimento in materia di caccia. Di talché o si autoregolamenta da sé il giudice amministrativo o è costretto a regolamentarlo il legislatore.
      Anche perché vorrei vedere se riusciresti a ottenere una sospensiva nel caso in cui contesti qualche provvedimento che so, comunale, in materia di costruzioni realizzate oltre i limiti della concessione e nell'inosservanza di vincoli paesaggistici o ambientali, giusto per fare un esempio. E' più facile che neghino la sospensiva e decidano in forma semplificata.
      Ma si sa, anche la giustizia, per certi aspetti, è una questione politica.

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      • angelo37

        #4
        Il 99% dei tar fino a quando possono non daranno mai ragione ai cacciatori perchè i giudici sono quasi tutti politicizzati e i verdi stanno a sinistra
        comunque è una vergogna che in italia le leggi vengano fatte dai giudici e venga fatto un ricorso per ogni cazzata a spese degli italiani

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        • Alessandro il cacciatore
          🥇🥇
          • Feb 2009
          • 20199
          • al centro della Toscana
          • Deutsch Kurzhaar

          #5
          Non so se il mio suggerimento e' valido.
          Tempo fa' anche da noi successe la stessa cosa.
          Io andrei tranquillamente a caccia: la diffusione di queste notizie non puo' essere fatta per televisione o radio, quando c'e' gia' un calendario stampato...
          Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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          • Alboinensis
            Moderatore Continentali Esteri
            • Nov 2008
            • 8422
            • Brescia - Lombardia
            • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

            #6
            Io posso capire tutto, ma qui il problema è grave... in Lombardia non si muove una foglia che già c'è pronto un ricorso... le stesse cose in altre Regioni passano e vanno lisce come l'olio... ormai è chiarissimo che c'è lo zampino politico!!
            Pensa che qualche hanno fa addirittura abbiamo assistito ad un blocco di una legge regionale sulle deroghe da parte di un giudice di Cremona su esposto dei vari LAC, WWF e compani... ai tempi ero vice presidente provinciale della mia ass. venatoria e su richiesta di un giornalista rilasciai delle dichiarazioni, menzionando che non era facoltà del giudice dichiarare illegittima una legge deliberata dal consiglio regionale e che al massimo la ass. ambientaliste, ma anche il giudice stesso, avrebbero dovuto fare ricorso al consiglio di stato... non ti dico il putiferio, persino l'associazione dei magistrati scese in campo perchè lo definì un'attacco alla magistratura... alla fine dei conti la mia associazione fece un'esposto alla procura della repubblica, risultò che noi avevamo ragione, la legge non fu mai impugnata dal consiglio di stato ed il giudice aveva commesso una gran cavolata (per non dire altro)... però quell'anno i 90.000 cacciatori lombardi non cacciarono le specie in deroga ed il giudice si prese semplicemente un richiamo ed ha continuato la sua carriera in magistratura!!
            Questa cosa è uguale, quando il TAR dibatterà la questione poco importa chi avrà ragione, gli ambientalisti avranno comunque raggiunto lo scopo di non aver fatto fare la preapertura... naturalmente anche in questo caso il danno ai cacciatori non lo pagherà mai nessuno!!

            ---------- Messaggio inserito alle 05:03 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:59 PM ----------

            Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
            Non so se il mio suggerimento e' valido.
            Tempo fa' anche da noi successe la stessa cosa.
            Io andrei tranquillamente a caccia: la diffusione di queste notizie non puo' essere fatta per televisione o radio, quando c'e' gia' un calendario stampato...
            No Alessandro... per la legge è sufficiente notizia a mezzo stampa, il cacciatore che esce a caccia rischia il penale con una serie di imputazioni che sinceramente non auguro a nessuno!!
            Bruno Decca
            "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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            • Alessandro il cacciatore
              🥇🥇
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              • al centro della Toscana
              • Deutsch Kurzhaar

              #7
              Originariamente inviato da alboinensis



              No Alessandro... per la legge è sufficiente notizia a mezzo stampa, il cacciatore che esce a caccia rischia il penale con una serie di imputazioni che sinceramente non auguro a nessuno!!
              Bruno ti credo. Ma solo per documentazione personale, dove sta scritta questa norma? Una legge per essere valida deve essere pubblicata sulla G.U. - Qui lo stato di diritto va a farsi friggere: la Costituzione non mi obbliga ne' a comprare giornali, ne ascolatre radio o vedere televisione...
              Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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              • phalacrocorax
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                #8
                Originariamente inviato da alboinensis
                Io posso capire tutto, ma qui il problema è grave... in Lombardia non si muove una foglia che già c'è pronto un ricorso... le stesse cose in altre Regioni passano e vanno lisce come l'olio... ormai è chiarissimo che c'è lo zampino politico!!
                Pensa che qualche hanno fa addirittura abbiamo assistito ad un blocco di una legge regionale sulle deroghe da parte di un giudice di Cremona su esposto dei vari LAC, WWF e compani... ai tempi ero vice presidente provinciale della mia ass. venatoria e su richiesta di un giornalista rilasciai delle dichiarazioni, menzionando che non era facoltà del giudice dichiarare illegittima una legge deliberata dal consiglio regionale e che al massimo la ass. ambientaliste, ma anche il giudice stesso, avrebbero dovuto fare ricorso al consiglio di stato... non ti dico il putiferio, persino l'associazione dei magistrati scese in campo perchè lo definì un'attacco alla magistratura... alla fine dei conti la mia associazione fece un'esposto alla procura della repubblica, risultò che noi avevamo ragione, la legge non fu mai impugnata dal consiglio di stato ed il giudice aveva commesso una gran cavolata (per non dire altro)... però quell'anno i 90.000 cacciatori lombardi non cacciarono le specie in deroga ed il giudice si prese semplicemente un richiamo ed ha continuato la sua carriera in magistratura!!
                Questa cosa è uguale, quando il TAR dibatterà la questione poco importa chi avrà ragione, gli ambientalisti avranno comunque raggiunto lo scopo di non aver fatto fare la preapertura... naturalmente anche in questo caso il danno ai cacciatori non lo pagherà mai nessuno!!
                Guarda Alboinensis, hai fatto bene a schierarti contro quel giudice perché un giudice non può sospendere una legge dello stato o immischiarsi, in veste di giudice, nella sua approvazione. La tripartizione dei poteri prevede che il giudice si occupi di applicare la legge non di disapplicarla o peggio, di intervenire per farla o disfarla a suo comodo. I parlamenti fanno le leggi e i magistrati le applicano, così funzionano le democrazie occidentali. Per arrivare a questa conquista di civiltà la storia è stata disseminata di morti e di sofferenze.
                Ultimamente, mi sembra che certe posizioni estreme dilaghino, come certe manie di protagonismo o l'utilizzo d'un potere ed un'autonomia costituzionalmente garantiti per fini impropri, e male fa l'associazione di categoria ad avallarle, quando invece dovrebbe schierarsi apertamente contro le mele marce.
                Ricordo ancora, per averlo letto, il triste caso del noto produttore armiero che fu ingiustamente accusato di traffico di armi da un giudice giudicato folle e poi anche pensionato grazie all'intervento dell'allora Ministro, credo, Martelli. Ma il povero accusato soffrì le pene (anche detentive) dell'inferno per colpa d'un pazzo, che usò la giustizia per perseguitare un innocente dando seguito alle proprie follie.
                Certi giudici che si comportano come quello di Cremona meritano gli esposti. Non perché folli stavolta, ma perché lucidi nel loro attacco al potere legislativo in veste di magistrati. Magari al primo richiamo nulla cambia, ma quando si hanno sollevazioni delle associazioni di categoria, la politica (anche interna alla magistratura come ad ogni altro potere dello Stato) viene costretta a pronunciarsi e così si fa presto a essere trasferiti nelle terga del Paese, lontano dal chiasso affinché ce ne si dimentichi.

                ---------- Messaggio inserito alle 05:28 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:19 PM ----------

                Originariamente inviato da alboinensis
                No Alessandro... per la legge è sufficiente notizia a mezzo stampa, il cacciatore che esce a caccia rischia il penale con una serie di imputazioni che sinceramente non auguro a nessuno!!
                Un giudice non può sospendere una legge. Un giudice può sospendere qualunque provvedimento ma non una legge o un atto avente forza di legge. Anche se regionale.
                Non è una questione che può essere annullato l'atto di sospensione di una legge pubblicata. E' questione che quest'atto è inesistente perché manca il potere. Nessun giudice può sospendere nessuna legge, per cui l'atto che disponga il contrario non esiste proprio, non è né nullo né annullabile.
                La legge regionale è impugnabile solo dal governo nazionale in casi particolari ed entro certi termini.
                Il giudice non c'entra un cacchio e se emana un provvedimento di sospensione della legge, quel provvedimento ha lo stesso valore che se lo avesse emanato il suo autista o il portinaio del Tribunale.

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                • Alboinensis
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                  #9
                  Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                  Bruno ti credo. Ma solo per documentazione personale, dove sta scritta questa norma? Una legge per essere valida deve essere pubblicata sulla G.U. - Qui lo stato di diritto va a farsi friggere: la Costituzione non mi obbliga ne' a comprare giornali, ne ascolatre radio o vedere televisione...
                  La preapertura viene fatta inserendola nel calendario provinciale, il quale viene deliberato dalla giunta provinciale (atto amministrativo... non legge), nel nostro calendario in fondo pagina viene menzionato "eventuali variazioni rese necessarie a seguito dell'entrata in vigore di nuove disposizioni legislative o regolamentari sono da ritenersi automaticamente recepite. Di esse verrà data notizia con mezzi adeguati".... viste le tempistiche delle sospensioni cautelative del TAR: quasi sempre 24 ore prima (e qui non mi toglie nessuno dalla testa che ci sia una sorta di loggia massonica ambientale)... la Provincia ritiene che l'unico mezzo adeguato sia a mezzo stampa su i due quotidiani di diffusione provinciale.

                  ---------- Messaggio inserito alle 07:00 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:50 PM ----------

                  Originariamente inviato da phalacrocorax
                  Un giudice non può sospendere una legge. Un giudice può sospendere qualunque provvedimento ma non una legge o un atto avente forza di legge. Anche se regionale.
                  Non è una questione che può essere annullato l'atto di sospensione di una legge pubblicata. E' questione che quest'atto è inesistente perché manca il potere. Nessun giudice può sospendere nessuna legge, per cui l'atto che disponga il contrario non esiste proprio, non è né nullo né annullabile.
                  La legge regionale è impugnabile solo dal governo nazionale in casi particolari ed entro certi termini.
                  Il giudice non c'entra un cacchio e se emana un provvedimento di sospensione della legge, quel provvedimento ha lo stesso valore che se lo avesse emanato il suo autista o il portinaio del Tribunale.
                  Per questo sono d'accordo con te... ma per la questione preapertura la sospensiva cautelativa del TAR viene fatta su un atto amministrativo ed è immediata, la Provincia è obbligata a darne notizia in tempi rapidissimi... se la facesse a mezzo lettera, oltre alla una spesa di oltre 30.000 euro (abbiamo circa 30.000 cacciatori) ci sarebbero delle tempistiche da calende greche che rischierebbero di far avere inutili verbali penali ai cacciatori.
                  Bruno Decca
                  "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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                    #10
                    Vi ricordate la mancata preapertura per la sospensione da parte del TAR, nonostante la legge lo permettesse ed il parere dell'ISPRA fosse favorevole? Oltre al danno anche la beffa... il TAR non ha ritenuto di entrare nel merito della sua precedente decisione "in quanto il provvedimento impugnato era finalizzato ad anticipare l'apertura della caccia nel periodo 3/9 - 17/9/2009, già integralmente decorso". La stessa cosa accadde un paio di anni fa... naturalmente oggi come allora non vengono rese note le motivazioni.
                    In questo modo i giudici del TAR possono bloccare tutti e tutto, senza dare la benchè minima spiegazione normativa ne giuridica... alla faccia dello stato di diritto!!!
                    E' una cosa vergognosa...per non dire altro!!!
                    Bruno Decca
                    "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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