anche io trovandomi con una setter (Fosca) grandissima stilista ma che non riportava, acquistai uno spinone, che definisco
tale perché assimilabile a questa razza, ma che era piu' un "fritto misto" ,lo acquistai perché constatai che era un
eccezionale recuperatore avendolo visto all'opera nei boschi del Ticino in quel di Bereguardo.
In passato, agli albori della mia avventura venatoria, bisogna tornare indietro di mezzo secolo, il cane incrociato era
molto apprezzato, era frequente vedere bracchi-pointer e bracchi-spinoni,le motivazioni erano semplici, i cani di razza pura(purtroppo gli italiani) erano affetti da tare fisiche dovute alla consanguineità ed alla alimentazione poco proteica e
l'incrocio si mostrava piu' forte e resistente. Ora spero che 50 anni non siano passati invano.
Allora gli allevatori non disponevano di grande materiale, ma ve ne erano di famossissimi anche al sud, ne cito uno per
tutti, Filippo Rautis papà dei Lucaniae, ma allora la cultura cinofila era ridotta ad una ristretta cerchia di persone,
di censo elevato, e già vi erano marcatissime dicotomie fra bellezza ed lavoro.
I bidoni ti assicuro erano equamente distribuiti in tutto il paese. I cagnari c'erano e ci sono anche oggi,
forse oggi c'é piu' possibilità di informarsi, le riviste specializzate sono piu' diffuse, ma talvolta leggendo gli
annunci rabbrividisco.
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