Adesso il sole non è più verde

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sergiogunnella
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  • sergiogunnella

    #1

    Adesso il sole non è più verde

    LETTERA APERTA da TERRA d’ ITALIA<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p>
    Caro Alfonso Pecoraro Scanio;
    consentimi di farti la medesima domanda che ogni Paese si pone all’ indomani di ogni consultazione elettorale: ma se i partiti –a sentir loro- hanno vinto tutti, allora le elezioni chi le ha perse veramente, vivadiana? Stando ai risultati del tuo schieramento, se la risposta fossi tu a darmela, sarebbe certamente questa: <io>. Allora vedi, Alfonso, che anche nella nostra, così come spesso succede in ogni società culturalmente avanzata, a vincere sono sempre i cittadini? Sono le pulsioni, i ragionamenti, le scelte a vincere. Una cosa è certa: so quanto questo ti faccia diventare verde (o, scusa, diciamo giallo, perché verde lo eri già. Anzi scusami l’ ardire: lo sei ancora?), ma questa volta a vincere, sia pure idealmente, è stato il mondo degli Uomini dei Boschi. Io non so ancora chi governerà l’ ambiente, la ruralità e le tradizioni italiane al posto tuo, ma di una cosa sono certo, caro Pecoraro Scanio: il tuo “prepensionamento” non può che riempire di gioia, non solo il sottoscritto e i cacciatori, ma tutti gli italiani stanchi dei tuoi no. E ciò che mi piace di più adesso, è che tu -come l’ Uomo Dal Monte- almeno per una volta nella vita, hai dovuto dire sì…alla democrazia. Fino a che esiste la caccia, tu hai sempre contato su un lavoro sicuro. Quello della polemica. E datosi che la caccia -posso confermartelo con avveduta certezza- non chiuderà mai, hai continuato a pensare fino a ieri di avere sempre “qualcosa da fare”: parchi, parchetti, ZPS, SIC, chiusure, steccati, fili spinati, sirenate all’ apertura, proclami, elucubrazioni di ogni tipo, sono le tue specialità; ormai lo sappiamo tutti e per certi versi c’ eravamo perfino abituati ad ingollare la minestra che ci hai riscaldato ostinatamente ad ogni riapertura della nostra “stagione”. Ma questa volta non sono stati solamente i cacciatori a mandarti a casa, che pure avrebbero avuto ragioni sacrosante per farlo, caro Alfonso, ma gli italiani tutti. Il lavoro lo hai perso; e lo sai perché? Perché i quattro gatti (o scusami, adesso devo dire due?) che fino ad oggi avevano applaudito le tue isteriche scelte negative a riguardo dei rigassificatori, dei termovalorizzatori, del nucleare e delle grandi opere, hanno capito finalmente che occorre cambiare registro. L’ Ambiente in cui viviamo ha bisogno di idee, non di ideologie. Non saranno gli animalisti o i tuoi seguaci di un sole al quale ormai non resta che piangere a salvare il pianeta, ma gli uomini tutti, compresi quelli che hai sempre tenuto fuori dalla porta della tua “riserva privata ministeriale”, i cacciatori.
    Io conto molto nel dialogo che potremo affrontare serenamente con il tuo successore. Chiunque esso sia. Per il bene di tutti. Chiederemo anche a lui ciò che non siamo mai riusciti ad ottenere da te: essere fra coloro che decidono delle sorti ambientali del nostro Paese; per quelle che possono essere le nostre competenze, s’ intende. Le stesse che ci riconoscono le istituzioni attraverso le normative decise in parlamento da tutti gli italiani. Tu, non solo non hai mai accettato il dialogo con noi, ma non hai mai perso occasione per penalizzarci con decisioni prive di ogni fondamento logico. Adesso, se Dio vuole, pur potendoti sfogare ancora quanto e quando vuoi, potrai farlo solamente all’ esterno del Palazzo. Un sigaro, me lo insegni, non si nega mai a nessuno….
    Un’ ultima cosa, Alfonso. Ora che hai qualche anno in più e tanti impegni in meno, perché non cominci a goderti la vita e non inizi a guardare l’ ambiente con i veri colori della natura? Guarda che questo mondo, anche se ti sei sempre ostinato a vederlo sotto l’ aspetto della tua inquietante monocromia verde, è a colori sai? Perché non pensi alla salute e non ti prendi anche tu una vacanza con una bella licenza di caccia fresca fresca? Potrai lasciare a casa il fucile, se ti pesa. Ma non potrai dimenticare di metterti in tasca una penna, un orologio di precisione, un metro e una bussola. Ti serviranno, Alfonso. Se non ne capisci il perché o non ricordi le soluzioni dei quiz dell’ esame per avere ottenuto la licenza, è tutto spiegato sul tesserino e sul calendario venatico, stai tranquillo. Una stagione sui miei monti con me e il mio Ciack, non solo ti farebbe bene sotto l’ aspetto fisico, ma con molta probabilità ti farebbe conoscere emozioni mai provate o forse ormai dimenticate.
    Mio padre, per i due mesi estivi di vacanza scolastica, mi mandò a governare la vigna. Così, tanto per sapere cosa voleva dire lavorare. Avevo 14 anni, ma dopo questa faticosa esperienza, pur se debbo riconoscerla non del tutto negativa, decisi di prendermi una laurea.
    Il bere genuino propone sempre soluzioni impegnative. Auguri.
    Sergio Gunnella
  • gianni
    ⭐⭐⭐
    • Aug 2007
    • 1662
    • Ragusa, Ragusa, Sicilia.
    • Springer

    #2
    Sergio Sergio ma perchè eri convinto che alfonso era un uomo che si batteva per l'ambiente? ma no, non avendo un posto di lavoro fisso ed essendo anche una persona intelligente a capito come sfruttare l'ignoranza di alcuni Italiani per crearsi un posto di lavoro e c'è riuscito perfettamente, finche quell'Italiani che hanno contribuito alla poltrona al governo di alfonso pian pianino sono riusciti a uscire da quella ignoranza e hanno iniziato a capire che alfonso li sfruttava e li copriva di spazzatura, e che per gente come alfonso e comunisti estremisti, nel terzo millennio ancora dobbiamo comprare energia dall'estero pagandola a peso d'oro, sempre a spese dei contribuenti anche quelli che devono vivere con 650 euro al mese.
    E l'ambiente solo chi e a contatto lo conosce e tale lo deve gestire non si salva l'ambiente costruendo parchi riserve pre riserve zps sic,
    BRAVI ITALIANI FINALMENTE AVETE CAPITO CHE RAZZA DI GENTE SIANO QUESTI
    Gianni
    Forever hunting with springer

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    • busmat0
      ⭐⭐
      • Feb 2007
      • 669
      • Genova
      • Bretton femmina

      #3
      Siamo in un paese dove di Alfonsi Pecorari Scanii ce ne son parecchi.
      Il casino è che si sanno vendere bene. Comunque piano piano li scoviamo .
      Mario

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      • Sergordon
        Cow Kill 2014
        • Jan 2007
        • 6416
        • Divignano, Novara, Piemonte.
        • Setter gordon. Ara, Tom Bassotta. Schatzi

        #4
        Originariamente inviato da sergiogunnella
        LETTERA APERTA da TERRA d’ ITALIAffice:office" /><O:p></O:p>
        . E datosi che la caccia -posso confermartelo con avveduta certezza- non chiuderà mai,
        Hai ragione Sergio, ma il motivo principale che andiamo ancora a caccia è legato al grande interesse che circola attorno a questo mondo, se fosse dipeso da noi, avremmo già appeso il fucile al chiodo da un pò!!! [:-cry]
        La saggezza di un uomo non si misura dalla sua esperienza, ma dalla capacità di fare esperienza![:-golf]

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        • giorgio ziron
          ⭐⭐⭐
          • Aug 2006
          • 1738
          • monselice, Padova, Veneto.
          • Bracco italiano Pilone dei sanchi (detto Moro) CH it di belezza Tex dei Sanchi CH it e int di bell

          #5
          Premetto di essere d'accordo su quello che dite, mi permetto soltanto di uscire dal coro circa le zone SIC e ZPS, queste non sono un'invenzione del Pecoraro, di una parte politica, o dell'Italia intera, sono zone che si sono dovute individuare in base alla direttiva Habitat emanata dall'unione Europea, possiamo discutere se sono giuste o sbagliate, sia per quanto riguarda se devono esistere, sia per come sono state definite, però dobbiamo ricordare che le tracce su cui basarsi per definire una zona SIC o ZPS, sono state emanate dall'UE, e che esistono in tutta Europa.
          Giorgio Ziron

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          • gigi

            #6
            certo non manca l'occasione per riaffermare GUAI

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            • gigi

              #7
              AI VINTI
              ma battiamo il ferro fino a che è caldo,non limitiamoci a stare alla finrstra ma esortiamo coloro che possono a fare proposte concrete per l'ambiente,i cacciatori la caccia ed i cinofili tutti
              gigi

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              • sergiogunnella

                #8
                Caro Giorgio Ziron;
                non sempre è colui che ci ascolta o ci legge a non capire. Sovente è chi parla o scrive a non spiegarsi. Succede perfino ai docenti.
                Non mi sembra di aver affermato che Pecoraro Scanio ha inventato i Siti di Interesse Comunitario e le Zone a Protezione Speciale. Figuriamoci. Chissà che terra toccava il ns. presidente dei Verdi nel 1979 (ZPS) e nel 1992 (SIC). Lo sappiamo tutti che questi istituti sortono da direttive CEE (oggi UE) e i cacciatori –per lo meno quelli della “caccia cacciata”- così come dovrebbero fare nei confronti dei parchi, dovrebbero considerarli con il criterio “che se non ci fossero, bisognerebbe inventarli”! Tuttavia non è questo il punto, Giorgio. L’ invenzione tutta italiana, semmai (se di invenzione vogliamo parlare) è quella di ostinarsi ad equiparare queste Zone di Protezione e questi Siti a tutti gli altri parchi, gestendoli in tal caso con le norme e le restrizioni partorite nel 1991 dalla L. 394. Cosa che, a volte ideologicamente e in altre nella pratica, l’ ex ministro dell’ “ecologia irrazionale” non ha disdegnato fino alla fine del suo mandato. La domanda che si sarebbe dovuto fare, invece, come amministratore dell’ Ambiente di TUTTI GLI ITALIANI (e quindi anche dei cacciatori) , è quella che, di questo passo, CHE FINE FARANNO le percentuali del territorio a.s.p. previste dalla riforma del 1992, la 157, riservate alla pianificazione del territorio, e, se così non fosse, alla programmazione del prelievo venatorio. Cosa che Alfonso non ha mai fatto. E disgraziatamente neppure i suoi predecessori. Ma qualcuno dovrà pur farlo prima o poi, vivadiana! Le direttive UE sono sacre, specialmente per l’ Italia che è stata promotrice del grande progetto Europeo. Ma altrettanto sacre sono le nostre leggi. Tutti i cittadini debbono difendere l’ autodeterminazione del proprio Paese e con essa le riforme nazionali, il loro rispetto e la loro attuazione. E quindi non solamente i cittadini che praticano la caccia…. Ma questa è un’ altra storia….
                Ciao Giorgio, ti leggo sempre con piacere. E ciao a tutti coloro che continuano a dedicare un po’ del loro tempo a leggere i miei post che, giocoforza, non sempre sono concisi.
                Sergio Gunnella

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