Per chi come noi cacciatori è particolarmente sensibile alle bellezze della natura, cacciare in un'isola dai colori che cambiano di continuo, trovare le beccacce nei noccioleti vicino al mare, poter osservare le foche nell'acqua e beccacce di mare e chiurli, e doversi sudare un carniere perchè i terreni sono molto duri , a ricordarci che la natura è sempre e comunque sovrana, è il massimo in termini di esperienza venatoria.
Ero su con Angela Francini e Saverio Marini e i cani che hanno rappresentato l'Italia in Coppa Europa un paio di mesi fa: due cocker e due springer. Sugli springer non si aveva dubbi, Level Pit e Quifly Skin sono due macchine da guerra. La vera sorpresa invece sono stati i cocker perchè nonostante la vegetazione non li favorisse (felci piegate e alte e terreni di torba dove si affondava con facilità) hanno dimostrato grande capacità di adattamento e hanno cacciato benissimo. Alla piccola Francini's Birra devo l'emozione di una grande azione di caccia su becaccino che per fortuna sono riuscita a non padellare [:D]
Per quanto riguarda la densità di beccacce, beh, direi notevolissima. Abbiamo fatto tantissimi incontri , in certe zone anche una media di uno ogni 10 minuti, e un carniere rispettoso, sparando solo a quelle ben lavorate dai cani.
Vi allego un po' di foto. Uff. Soffro già di nostalgia. La vacanza è durata troppo poco..
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