Beccacce in quale bosco?
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Beccacce in quale bosco?
Siccome ho avuto una discussione con un tizio, di molto beccacciaio parlavamo di questo bellissimo animale e ci siamo in battuti nell'habitat ideale,per lui il peggio era i marroneti o castagni, perchè la regina si buca le zampe. E' vero che su molti libri ci danno un idea dell'habitat, ma per noi cacciatori in che percentuali e tipo di piante le troviamo le nostre beccacce,vediamo da questo sondaggio cosa viene fuori [:D]471abetaie0%13querce0%67pinete0%46noccioli0%29carpini0%13faggi0%48castagni0%30felci0%21marucai e rovi0%51misto0%153Nato non fui per lavorar come ciuchi ma per seguir cani in fermaTag: Nessuno -
Onestamente le trovo in tutti gli habitat, mi è capitato anche nei prati! (un paio di volte non di più). L'habitat varia molto dalle condizioni climatiche ai periodi di spostamento, molti sono i fattori i campi.
Sicuramente l'habitat della pineta è il più bello per vivere questo stupendo animale, a mio parere. -
Più che un solo tipo di copertura secondo me sono da preferire i boschi misti, i migliori sono un alternarsi di diverse copertura vegetali unite a spazi liberi come pratine e sentieri. Sono da evitare senza dubbio le zone con erbe troppo alte, mentre sono buone le coperture spinose soprattutto in presenza di forte gelo. Poi ci sono sempre le eccezioni. Ogni anno trovo beccacce in mezzo alle rocce cercando pernici, ma anche le macchie di ginestre e di ginepro sono ambienti ottimi soprattutto con vento forte e freddo intenso, con le piogge invece diventano ottimi i prati e i sentieri puliti. In gennaio invece diventano ottimi tutti i posti inaccessibili a cani e cacciatori che di solito garantiscono anche un ottimo riparo dal freddo. Mi è capitato spesso di vedere cane e cacciatori fortissimi in un determinato ambiente ma completamente spaesati in altri, la prima dose di un buon cane e di un beccacciaio è quella di sapersi adattare durante tutta la stagione: in poche parole intelligenza da parte del cacciatore a quattro zampe e di quello a due.Posta alla beccaccia?
No grazie, roba da sfigati
Francesco Petrella
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Salve Francesco, visto che di questa cosa ne sai più di me, io ho cercato di fare questo sondaggio ,perché mi sarebbe piaciuto vedere in quali percentuali sarebbe finito. Ma più che altro è quello dei castagni o marroneti. Io caccio prevalentemente fra querci noccioli e marucai però ho sempre pensato che i castagni con un sottobosco di felci e muschi, fosse uno dei posti più ideali e invece la risposta di questa persona mi ha proprio messo in castagna[:D]Più che un solo tipo di copertura secondo me sono da preferire i boschi misti, i migliori sono un alternarsi di diverse copertura vegetali unite a spazi liberi come pratine e sentieri. Sono da evitare senza dubbio le zone con erbe troppo alte, mentre sono buone le coperture spinose soprattutto in presenza di forte gelo. Poi ci sono sempre le eccezioni. Ogni anno trovo beccacce in mezzo alle rocce cercando pernici, ma anche le macchie di ginestre e di ginepro sono ambienti ottimi soprattutto con vento forte e freddo intenso, con le piogge invece diventano ottimi i prati e i sentieri puliti. In gennaio invece diventano ottimi tutti i posti inaccessibili a cani e cacciatori che di solito garantiscono anche un ottimo riparo dal freddo. Mi è capitato spesso di vedere cane e cacciatori fortissimi in un determinato ambiente ma completamente spaesati in altri, la prima dose di un buon cane e di un beccacciaio è quella di sapersi adattare durante tutta la stagione: in poche parole intelligenza da parte del cacciatore a quattro zampe e di quello a due.Nato non fui per lavorar come ciuchi ma per seguir cani in fermaCommenta
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In verità non ho mai fatto grandi incontri nei castagneti. Ne conosco uno ottimo ma che purtroppo ora è parco, e comunque anche prima era sempre battuto da molti cacciatori con i loro cani. Qualche beccaccia però la incontro spesso nei castagneti si tratta in genere di piccoli boschi circondati da altri boschi di pini, querce, lecci, prugnoli etc. È un ambiente molto bello, ma anche molto difficile. Il sottobosco sempre molto pulito fa sì che le beccacce pedinino molto e frullino lunghe. Per molti aspetti è simile alla faggeta, ed uguale il modo di cacciare, quindi ferme lunghe e cani dalle grandi aperture. la presenza dei ricci è spesso molto fastidiosa per i cani, mentre le beccacce penso che se ne freghino. Le azioni nelle castagne sono in genere molto spettacolari e molto belle. La prima beccaccia che ho preso l'anno scorso è stata molto spettacolare. Eravamo in un castagneto ai primi di ottobre ed ero accompagnato da tre amici del forum senza fucile. Attraversiamo subito il castagneto ma non troviamo niente se non una lieve pastura accennata la Cleo, superato il castagneto Cleo ferma schiacciata in terra sotto lo stradello. Mi piazzo sotto di lei con i tre amici a fare da spettatori sopra al lo stradello, la beccaccia frulla diritta in colonna offrendo un magnifico spettacolo ai miei tre amici. Poi ne troveremo un'altra proprio sopra in mezzo ad altre castagne ma questa sarà più fortunata.Posta alla beccaccia?
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importante x me e l'eta del bosco i castagni sono ottimi se di giovane eta e taglio. pessimi se vecchi e ormai privi di sottobosco e riparì. poi ogni anno le pasture si sviluppano in base a particolarì fattori cosi da rendere quasi inutile ogni logica.
la foglia comunque ha importanza..quella del castagno lenta da macerare...altre piu rapide quindi miglior capacita di ospitare microfauna...quindi pappa.
dei ricci..se ne freganoCommenta
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Concordo con te. Infatti castagneti buoni quando ho iniziato a cacciare la beccaccia, ora tocca evitarli perchè sono invecchiati e non ce le troviamo più. Purtroppo, da noi, non ci sono strade trattorabili ma solo sentieri a piedi e, a causa di questo, i castagneti non vengono più tagliati e non si possono rinnovare .... [:-clown] Vero, dei ricci le beccacce se ne fregano, ma anche i cani abituatiimportante x me e l'eta del bosco i castagni sono ottimi se di giovane eta e taglio. pessimi se vecchi e ormai privi di sottobosco e riparì. poi ogni anno le pasture si sviluppano in base a particolarì fattori cosi da rendere quasi inutile ogni logica.
la foglia comunque ha importanza..quella del castagno lenta da macerare...altre piu rapide quindi miglior capacita di ospitare microfauna...quindi pappa.
dei ricci..se ne fregano
il mio Vic, li apriva con i denti e mangiava la castagna .....
La caccia è sempre domaniCommenta
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Quello che dice Diego mi fa riflettere, non ho mai considerato l'età dei boschi di castagno forse perchè dalle mie parti sono tutti molto vecchi. Sulle foglie molto lente da macerare non sono molto convinto, perchè in un bosco ci sono sempre foglie di diversa età che macerano progressivamente. Un elemento molto importante è invece l'acidità. Mi sembra che foglie di castagno insieme alle foglie di quercia vengono usate (ad esempio negli acquari) per abbassare l'acidità dell'acqua. È logico quindi supporre che modifichino anche l'acidità del terreno con tutto quello che ne deriva, cioè terreno più o meno adatto alla proliferazione degli animali necessari al pasto della beccaccia. Vi invito a fare delle prove Maria vieni qua Maria vieni qua vieni quavi invito a fare delle prove con dei semplici invito a fare delle prove con dei sempliciPosta alla beccaccia?
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cerco di completare meglio quanto ho scrittó sopra.Quello che dice Diego mi fa riflettere, non ho mai considerato l'età dei boschi di castagno forse perchè dalle mie parti sono tutti molto vecchi. Sulle foglie molto lente da macerare non sono molto convinto, perchè in un bosco ci sono sempre foglie di diversa età che macerano progressivamente. Un elemento molto importante è invece l'acidità. Mi sembra che foglie di castagno insieme alle foglie di quercia vengono usate (ad esempio negli acquari) per abbassare l'acidità dell'acqua. È logico quindi supporre che modifichino anche l'acidità del terreno con tutto quello che ne deriva, cioè terreno più o meno adatto alla proliferazione degli animali necessari al pasto della beccaccia. Vi invito a fare delle prove Maria vieni qua Maria vieni qua vieni quavi invito a fare delle prove con dei semplici invito a fare delle prove con dei semplici
i castagneti da me diffusì e non curatì creano alto fusti di quasi 40 metri quasi impenetrabili al sole. foglie coriacee si ammassano al suolo con spessori anche dì 20 cm che non consentono al terreno di ossigenare, prendere sole e acqua...ne deriva una difficolta enorme nel mettere in piedi una catena di decomposizione adeguata.l'unica cosa che prolifera sono i rovi.
diversa era la condizione anni fa dove le foglie secche venivan raccolte x il letto nelle stalle, dove entravano le ormai dimenticate mucche, e quando di tanto alló sbadató malgherse scappava un foco.
all'epoca i castagneti erano erbati, con felci e ben distanziati e con cacca di mucca ovunque. un paradiso x le becche in transito insomma. bei ricordi!!!
oggi le becche nel bosco sono sempre meno...da me preferiscono sempre piu i bordi dei pochi prati rimasti se non il prato stesso se sporco con due piantine tre felci e due rovi
ps che volevi facce prova co Maria? er baby sìtter?Ultima modifica Lume; 28-08-13, 13:55.Commenta
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se ti riferisci a quando ero presente anche io.....ti ricordo che il fucile ce l'avevo soltanto che non m'hai fatto manco imbraccià.....brutto egoista....la seconda si è salvata perché abbiamo dovuto soccorre un amico che aveva finito l'ossigeno....[:D][:D][:D][:D]......La prima beccaccia che ho preso l'anno scorso è stata molto spettacolare. Eravamo in un castagneto ai primi di ottobre ed ero accompagnato da tre amici del forum senza fucile. Attraversiamo subito il castagneto ma non troviamo niente se non una lieve pastura accennata la Cleo, superato il castagneto Cleo ferma schiacciata in terra sotto lo stradello. Mi piazzo sotto di lei con i tre amici a fare da spettatori sopra al lo stradello, la beccaccia frulla diritta in colonna offrendo un magnifico spettacolo ai miei tre amici. Poi ne troveremo un'altra proprio sopra in mezzo ad altre castagne ma questa sarà più fortunata.
facciamo i seri.....io adoro le pinete anche se spesso non è facile incarnierare, le castagnete al contrario non mi piacciono però saltuariamente le becche si trovano anche li anche se credo mi posso sbilanciare nel dire che non è il loro habitat preferito, ottimi sono i boschi misti inframezzati da sporchi vari quali ginestreti e spinari vari (meglio d'inverno inoltrato), poi leccete, quercioli e chi più ne ha più ne metta.....insomma....la beccaccia si ambienta in una marea di posti....poi c'è la componente climatica che ha il suo importantissimo peso.....esposizione, vento, ghiaccio, sole, pioggia, ecc. ecc.GuidoCommenta
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i castagneti da me invece sono ben puliti e con poca foglia e spesso anche con animali allo stato brado. Ecco che quindi parlare di un bosco non è sufficiente, ma esistono anche differenze da zona a zona.cerco di completare meglio quanto ho scrittó sopra.
i castagneti da me diffusì e non curatì creano alto fusti di quasi 40 metri quasi impenetrabili al sole. foglie coriacee si ammassano al suolo con spessori anche dì 20 cm che non consentono al terreno di ossigenare, prendere sole e acqua...ne deriva una difficolta enorme nel mettere in piedi una catena di decomposizione adeguata.l'unica cosa che prolifera sono i rovi.
diversa era la condizione anni fa dove le foglie secche venivan raccolte x il letto nelle stalle, dove entravano le ormai dimenticate mucche, e quando di tanto alló sbadató malgherse scappava un foco.
all'epoca i castagneti erano erbati, con felci e ben distanziati e con cacca di mucca ovunque. un paradiso x le becche in transito insomma. bei ricordi!!!
oggi le becche nel bosco sono sempre meno...da me preferiscono sempre piu i bordi dei pochi prati rimasti se non il prato stesso se sporco con due piantine tre felci e due rovi
ps che volevi facce prova co Maria? er baby sìtter?
Riguardo a quella peste di mia figlia, mi ha rubato il telefono mentre inserivo questa discussione con il viva voce e cercavo di farmelo restituire. Ormai fa alla grande cerca.Posta alla beccaccia?
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Francesco Petrella
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adesso capisco...mi sfuggivano questi miracoli della tecnologia moderna. .così questo post l'ho scritto mediante riconoscimento vocale!!!! che figata!!!!i castagneti da me invece sono ben puliti e con poca foglia e spesso anche con animali allo stato brado. Ecco che quindi parlare di un bosco non è sufficiente, ma esistono anche differenze da zona a zona.
Riguardo a quella peste di mia figlia, mi ha rubato il telefono mentre inserivo questa discussione con il viva voce e cercavo di farmelo restituire. Ormai fa alla grande cerca.Commenta
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non so se si tratta di regole che possano essere valide ovunque ma dalle mie parti chi va a beccacce è più itinerante di uno zingaro...
nei primi tempi di passo se il tempo è un pò secco si cercano in zone "alte" dove si trova un pò di frescura e umido. se il tempo è umido e fresco vanno benissimo anche i rimboschimenti come le pinete, meglio se boschi misti. Ma indistintamente possono essere buone le leccete come i castagneti, l'importante è che vi siano animali al pascolo e un buon sottobosco. Spesso i canaloni di macchia mediterranea riservano più sorprese che tanti boschi. Ancor più che la tipologia di bosco è fondamentale conoscerne la posizione e con quali venti in determinati periodi questi boschi sono ricettivi. Successivamente, quando non ci sono molti nuovi arrivi ma si vanno cercando le smaliziate impaesate allora il discorso cambia...certi boschi prima molto interessanti diventano assolutamente insignificanti salvo "smosse" di mal tempo...alcuni boschi nell'ultimo periodo della stagione sono sicuramente migliori di altri per la beccaccia e sono dei jolly da giocare con oculatezza....[;)]Fedro75
" NUMQUAM EST TAM MALE SICULIS, QUI ALIQUIS FACETE ET COMMODE DICANT......"
nemo me impune lacessitCommenta
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Prima del passo vero e proprio, nella seconda metà di ottobre, vado a cercare le prime in montagna ( per noi sui 1000 metri ) in zone di vecchi pascoli, ormai quasi del tutto abbandonati, contornati da piccoli boschetti ...spesso solo arbustivi con rari altofusti, spesso si trovano pernici fagiani e coturnici, molte lepri ...e caprioli ... pericolosi cinghiali, qualche quaglia smarrita ... piuttosto che beccacce ... ma sia per i bei posti , sia per gli incontri ... è piacevole .
l' incontro con la regina , per i miei gusti , non è molto gratificante sotto l' aspetto del lavoro dei cani in queste zone : spesso le trovi in un campetto, sotto dei rovi, in una siepe ... divengono difficili soltanto in zone inaccessibili o molto intrigate ; è vero ... spesso fanno rimesse lunghissime ... ma la maggior parte delle volte, disponendo di un cane "buono" nella ferma ... soltanto mediocre nella cerca ... si riesce a sparare con successo.
dai primi di novembre a fine stagione, se le piogge sono state sufficienti, mi riabbasso ai livelli di bassa collina, al massimo 600 metri, e vado a cercarle nei boschi cedui di querce, o misti con altre essenze : in questi boschi all' inizio si trovano anche in zone senza sottobosco ... ma da metà novembre in poi l' incontro è quasi esclusivamente in zone densamente sottoboscate, in genere erica arborea e pungitopo : le rimesse sono quasi sempre ravvicinate ... ma l' impegno che devono assumere cani e cacciatori è molto alto per ottenere qualche tiro !
mi piace cercarle "li" ... ammirando , spesso solo via udito , l' impegno del cane nella cerca , la sicurezza della ferma, l' imprevedibilità della guidata .... gustando l' aleatorietà e la rarità del tiro , aspettando che il cane ritrovi con sicurezza la vicina rimessa ... che rinnovi le azioni... all' infinito :)
a fine anno il carniere è magro ... ma gli incontri, spesso sulla medesima regina, sono nettamente superiori : il mio personale calcolo di "rendimento" cane-cacciatore e di circa 1 a 6 , piuttosto basso ... ma più che dal cane o dal cacciatore ... dipende appunto dalla difficoltà delle zone che frequento !Commenta
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Condivido le considerazioni di Diego ebdi Maremmano,quest'ultimo anche perché credo che frequenti più obmeno gli ambienti che frequento io....
Indicativamente e' risaputo che la fustaia sin da inizio stagione riserva ripetute piacevoli sorprese anche se di castagno. C'e' da considerare che per quanto riguarda questo tipo di boschi la foglia di castagno essendo ricca zdi tannino si decompone con più difficoltà e quinndi in ambienti specializzati forestalmente molto difficile risulta la pedinata e la conseguente frequenza da parte della nostra amata sigara.
Poi credo anche la frequentazione di specifici ambienti in inverno sia conseguente alle pastura incontrate dall'inizio del passo....
Cmq e' sempre bella la "sorpresa"...
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