Caccia nel chiaro

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  • Cosimo 51
    Ho rotto il silenzio
    • Nov 2024
    • 5
    • Maruggio
    • Kurzaar

    #1

    Caccia nel chiaro

    La regola dice : mai sparare al crepuscolo nel chiaro , perdi tutto il capitale. È una regola vera ?
  • fabio d.t.
    Moderatore caccia alla migratoria
    • Jul 2012
    • 1142
    • Roma
    • Bracco Italiano - Cora

    #2
    Ciao Cosimo, sulla questione che poni potrei scriverci un libro.
    La caccia al crepuscolo ha un fascino ineguagliabile finchè ovviamente la luce permette comunque visibilità per godere degli acquatici che si presentano in curata quando prendono possesso delle pasture, ma è assolutamente vero che, il disturbo creato " brucia " il sito e, se il primo crepusculo dedicato a questa particolare attività è fruttuoso, successivamente le anatre arriveranno sempre più tardi e cacciarle significa un tiro ad animali posati che spesso sono visibili solo tramite i cerchietti che creano nell'acqua con i loro movimenti.
    C'è da fare un distinguo comunque riguardo il periodo in cui si cacciano. Durante la migrazione, uccelli nuovi sono più confidenti e arriveranno prima, ma, avendo istinto gregario, spesso anche i nuovi assumono carattere diffidente e si accompagnano con quelli che hanno già impresso le difese per evitare il piombo. Non solo, ma se il sito è appetibile venatoriamente per cacciare anche all'alba, questa diventerà vuota di anatre, perchè una volta arrivate a buio, la sera, appena dopo aver il gozzo pieno, lasciano il chiaro.
    Caccio in un chiaro che gestisco da oltre 25 anni, ed ho dovuto lottare contro i quotisti per evitare la caccia al crepuscolo ed i risultati sono evidenti. Prima si faceva carniere, anche se non sempre e non sempre onorevole per capi recuperati, solo la sera, oggi invece l'alba è generosa, ma soprattutto durante il giorno se si ha pazienza si riesce ad avere gratificazione seppur con un solo volo di becchi piatti in curata.
    Se poi la giornata è da anatre, con pioggia diffusa, allora la cacciata non ha prezzo, cacciate paragonabili ad una gita venatoria in qualche paradiso estero ....... questo non succedeva nei primi anni di gestione quando la caccia la crepuscolo, seppur vietata era inevitabilmente praticata da tutti.

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    • claudio61
      • Dec 2015
      • 175
      • sezze - latina
      • drahthaar

      #3
      Perché c'è qualcuno che la rispetta ? 😁
      La condivido per 3 ragioni :
      -non disturbare troppo per far "accasare" gli eventuali visitatori
      -non mi piace quel modo di tirare agli animali che non ho contribuito a far avvicinare (fischi, richiami, gioco ecc)
      -anche se si potrebbe fare poi gli uccelli ritarderebbero oltre l'arrivo con la conseguenza che si dovrebbe andare ben oltre il crepuscolo
      Chissà perche nelle valli venete, dove gli acquatici li conoscono bene, non si caccia nel pomeriggio

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      • mirkino
        ⭐⭐⭐
        • Apr 2010
        • 1192
        • mantova
        • Setter inglese Cocker spaniel inglese

        #4
        Originariamente inviato da fabio d.t.
        Ciao Cosimo, sulla questione che poni potrei scriverci un libro.
        La caccia al crepuscolo ha un fascino ineguagliabile finchè ovviamente la luce permette comunque visibilità per godere degli acquatici che si presentano in curata quando prendono possesso delle pasture, ma è assolutamente vero che, il disturbo creato " brucia " il sito e, se il primo crepusculo dedicato a questa particolare attività è fruttuoso, successivamente le anatre arriveranno sempre più tardi e cacciarle significa un tiro ad animali posati che spesso sono visibili solo tramite i cerchietti che creano nell'acqua con i loro movimenti.
        C'è da fare un distinguo comunque riguardo il periodo in cui si cacciano. Durante la migrazione, uccelli nuovi sono più confidenti e arriveranno prima, ma, avendo istinto gregario, spesso anche i nuovi assumono carattere diffidente e si accompagnano con quelli che hanno già impresso le difese per evitare il piombo. Non solo, ma se il sito è appetibile venatoriamente per cacciare anche all'alba, questa diventerà vuota di anatre, perchè una volta arrivate a buio, la sera, appena dopo aver il gozzo pieno, lasciano il chiaro.
        Caccio in un chiaro che gestisco da oltre 25 anni, ed ho dovuto lottare contro i quotisti per evitare la caccia al crepuscolo ed i risultati sono evidenti. Prima si faceva carniere, anche se non sempre e non sempre onorevole per capi recuperati, solo la sera, oggi invece l'alba è generosa, ma soprattutto durante il giorno se si ha pazienza si riesce ad avere gratificazione seppur con un solo volo di becchi piatti in curata.
        Se poi la giornata è da anatre, con pioggia diffusa, allora la cacciata non ha prezzo, cacciate paragonabili ad una gita venatoria in qualche paradiso estero ....... questo non succedeva nei primi anni di gestione quando la caccia la crepuscolo, seppur vietata era inevitabilmente praticata da tutti.

        Parole sante !!!! Pienamente d'accordo

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        • Athreius
          ⭐⭐⭐
          • Oct 2010
          • 2023
          • Foggia

          #5
          Hai fatto una domanda da un miliardo di dollari perchè nella caccia agli acquatici nulla è scontato ma tutto è variabile, soprattutto è tutto molto molto vulnerabile, basta una piccolezza e perdi la giornata e come dice Fabio possiamo scrivere libri e dettare regole ma tutto resta in mano alle anatre.

          Alla tua domanda io rispondo: Dipende e ti spiego il perchè.

          Premesso la sacrosanta verità di ciò che afferma Fabio, si nota che lui fortunatamente gestisce un chiaro abbastanza grande, tale da permettere l'attrazione delle anatre anche di giorno e quindi permette ai vari soci di cacciare "sempre"

          Io al contrario ho gestito per diversi anni un chiaro sicuramente molto piu piccolo del suo, orientativamente era grande poco meno di un ettaro. Ho lasciato dopo diversi anni a causa dell'ingordigia e della malafede degli altri due componenti che ne facevano di tutti i colori...ma lasciamo perdere...

          Nel mio, ormai ex chiaro, situato esattamente al centro tra un'oasi naturale di circa 2000 ettari di palude ed una riserva di caccia di 400 ettari di acqua, a pochissimi km dal mare era un vero crocevia per gli acquatici, un luogo palustre eccezionale dove transitavano tutte le specie acquatiche possibili ed immaginabili, ma a causa delle dimensioni ridotte non era un luogo dove gli uccelli pasturavano e restavano tranquilli bensì un'oretta dopo la pastura andavano via...era quindi possibile cacciare solo al crepuscolo perchè gli uccelli iniziavano ad arrivare verso le 15.30...per rimarci massimo 2 o 3 ore....capitavano spesso entrate notturne di branchi di notevoli dimensioni ma le fototrappole che avevamo installato confermavano la teoria dello stazionamento di pochissimo tempo, una rifocillata e via...nonostante siamo riusciti a creare un habitat veramente notevole e molto invitante con zone di pastura e zone di riposo con alcuni angoli coperti da canna palustre...seminavamo riso e canapone per attrarle al meglio, le tempistiche erano erano sempre le stesse. Mai visti animali all'alba, rarissimo trovare qualche uccello a pieno giorno. Ciò ci costringeva a cacciare solo ed esclusivamente al crepuscolo, un giorno a settimana, mai lo stesso giorno, mai di domenica (la domenica sparano tutte le riserve, c'è molta gente che va in giro e i selvatici sono molto nervosi) carniere massimo di 5 anatre ciascuno (da noi il massimo sono 10 al giorno pro capite) x 3 cacciatori, fanno 15 anatre a cacciata...un numero esiguo confrontato al numero di animali che frequentava quello sguazzo ma per non spaventarli ti devi accontentare. Al gong che avevamo deciso insieme si andava via. A fasi alterne quando gli animali diminuivano o iniziavano ad attardarsi facevamo delle pause di 10-15 giorni.

          Il gioco è facile con i pasturoni che conoscono bene il posto, solitamente non tardano mai molto, si fa piu difficile con i nuovi arrivati quando non si imbrancano con gli stanziali, un po perchè devono scoprire il posto e quindi vengono guardinghi un po perchè tardano sempre...cmq con quelle poche regole che c'eravamo dati il nostro chiaro funzionava abbastanza bene e con costanza ci ha dato belle soddisfazioni, ovviamente a fine anno gli abbattimenti erano in maggioranza di alzavole perchè solo quelle che si spostano al primo pomeriggio ma non mancavano mai un buon numero di germani e sempre qualche bel fischione o le bellissime canapiglie...

          Tutto ciò per dirti che:
          Innanzitutto bisogna sempre accontentarsi di ciò che la natura ci dona, 4-5 uccelli cacciati per bene e con costanza sono piu che sufficienti a ripagare dei sacrifici che facciamo per questa grande passione per gli acquatici,
          se hai un chiaro grande e lo gestisci bene...anzi benissimo i frutti li avrai anche di giorno ed è quindi inutile allungare la cacciata al crepuscolo.
          Se hai un chiaro piccolo sei costretto a cacciare solo di pomeriggio quindi se ti accontenti di poco e gestisci tutto al meglio porti a casa un risultato soddisfacente.

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          • Nicco
            Ho rotto il silenzio
            • Nov 2025
            • 2
            • Firenze

            #6
            Originariamente inviato da Athreius
            Hai fatto una domanda da un miliardo di dollari perchè nella caccia agli acquatici nulla è scontato ma tutto è variabile, soprattutto è tutto molto molto vulnerabile, basta una piccolezza e perdi la giornata e come dice Fabio possiamo scrivere libri e dettare regole ma tutto resta in mano alle anatre.

            Alla tua domanda io rispondo: Dipende e ti spiego il perchè.

            Premesso la sacrosanta verità di ciò che afferma Fabio, si nota che lui fortunatamente gestisce un chiaro abbastanza grande, tale da permettere l'attrazione delle anatre anche di giorno e quindi permette ai vari soci di cacciare "sempre"

            Io al contrario ho gestito per diversi anni un chiaro sicuramente molto piu piccolo del suo, orientativamente era grande poco meno di un ettaro. Ho lasciato dopo diversi anni a causa dell'ingordigia e della malafede degli altri due componenti che ne facevano di tutti i colori...ma lasciamo perdere...

            Nel mio, ormai ex chiaro, situato esattamente al centro tra un'oasi naturale di circa 2000 ettari di palude ed una riserva di caccia di 400 ettari di acqua, a pochissimi km dal mare era un vero crocevia per gli acquatici, un luogo palustre eccezionale dove transitavano tutte le specie acquatiche possibili ed immaginabili, ma a causa delle dimensioni ridotte non era un luogo dove gli uccelli pasturavano e restavano tranquilli bensì un'oretta dopo la pastura andavano via...era quindi possibile cacciare solo al crepuscolo perchè gli uccelli iniziavano ad arrivare verso le 15.30...per rimarci massimo 2 o 3 ore....capitavano spesso entrate notturne di branchi di notevoli dimensioni ma le fototrappole che avevamo installato confermavano la teoria dello stazionamento di pochissimo tempo, una rifocillata e via...nonostante siamo riusciti a creare un habitat veramente notevole e molto invitante con zone di pastura e zone di riposo con alcuni angoli coperti da canna palustre...seminavamo riso e canapone per attrarle al meglio, le tempistiche erano erano sempre le stesse. Mai visti animali all'alba, rarissimo trovare qualche uccello a pieno giorno. Ciò ci costringeva a cacciare solo ed esclusivamente al crepuscolo, un giorno a settimana, mai lo stesso giorno, mai di domenica (la domenica sparano tutte le riserve, c'è molta gente che va in giro e i selvatici sono molto nervosi) carniere massimo di 5 anatre ciascuno (da noi il massimo sono 10 al giorno pro capite) x 3 cacciatori, fanno 15 anatre a cacciata...un numero esiguo confrontato al numero di animali che frequentava quello sguazzo ma per non spaventarli ti devi accontentare. Al gong che avevamo deciso insieme si andava via. A fasi alterne quando gli animali diminuivano o iniziavano ad attardarsi facevamo delle pause di 10-15 giorni.

            Il gioco è facile con i pasturoni che conoscono bene il posto, solitamente non tardano mai molto, si fa piu difficile con i nuovi arrivati quando non si imbrancano con gli stanziali, un po perchè devono scoprire il posto e quindi vengono guardinghi un po perchè tardano sempre...cmq con quelle poche regole che c'eravamo dati il nostro chiaro funzionava abbastanza bene e con costanza ci ha dato belle soddisfazioni, ovviamente a fine anno gli abbattimenti erano in maggioranza di alzavole perchè solo quelle che si spostano al primo pomeriggio ma non mancavano mai un buon numero di germani e sempre qualche bel fischione o le bellissime canapiglie...

            Tutto ciò per dirti che:
            Innanzitutto bisogna sempre accontentarsi di ciò che la natura ci dona, 4-5 uccelli cacciati per bene e con costanza sono piu che sufficienti a ripagare dei sacrifici che facciamo per questa grande passione per gli acquatici,
            se hai un chiaro grande e lo gestisci bene...anzi benissimo i frutti li avrai anche di giorno ed è quindi inutile allungare la cacciata al crepuscolo.
            Se hai un chiaro piccolo sei costretto a cacciare solo di pomeriggio quindi se ti accontenti di poco e gestisci tutto al meglio porti a casa un risultato soddisfacente.
            Mi allaccio alla discussione per chiedere ai paperai più esperti: secondo voi,in un chiaro con profondità che va dal metro ai 15 cm di acqua,presente tutto l anno,sarebbe produttivo introdurre pesci come alborelle o simili per invogliare le anatre alla pastura,o comunque per rendere più "acquatico" l'ambiente? Grazie a chi saprà rispondermi

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            • Athreius
              ⭐⭐⭐
              • Oct 2010
              • 2023
              • Foggia

              #7
              Secondo me corri il rischio che ti riempi di cormorani e di gabbiani specialmente se hai il chiaro vicino alla costa marina...poi addio paperelle...

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              • fabio d.t.
                Moderatore caccia alla migratoria
                • Jul 2012
                • 1142
                • Roma
                • Bracco Italiano - Cora

                #8
                Non riesco a trovare benefici nell'immisione di pesci in un chiaro per la caccia agli acquatici. Le anatre si nutrono principalmente di graminacee integrando l'alimentazione con piccoli invertebrati, soprattutto nela fase di accrescimento e per apporto di proteine nel periodo di migrazione. Un consiglio che potrei darti è quello di mettere in acqua i residui degli sfalci dei bordi del chiaro durante il periodo estivo che favoriscono la presenza di molti insetti che poi deporranno uova che una volta schiuse creeranno una pastura naturale durante le prime migrazioni estive.

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