Altane Mobili per selezione
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In effetti, per esempio, nella mia riserva si assegnano zone ai singoli cacciatori; farci un'altana è lasciato alla scelta del singolo; se vuol fare un'altana, deve essere autorizzato dal Direttore, che può dare disposizioni quanto al posizionamento preciso, per garantire esigenza di sicurezza e di corretta fruizione venatoria nei confronti dei vicini. Scusate l'O.T. furlàn. -
Per fare l'altana (per altana io intendo appostamento fisso) pima di tutto ci vuole l'autorizzazione del proprietario del terreno. Il Direttore autorizza, e tramite il regolamento di fruizione venatoria che viene approvato dal distretto informa il distretto che a sua volta tramite la regione informa la forestale. Le altane fisse e le governe per il foraggiamento dei cinghiali vanno tutte dichiarate, e segnate sulla planimetria della riserva, altrimenti non è possibile foraggiare.In effetti, per esempio, nella mia riserva si assegnano zone ai singoli cacciatori; farci un'altana è lasciato alla scelta del singolo; se vuol fare un'altana, deve essere autorizzato dal Direttore, che può dare disposizioni quanto al posizionamento preciso, per garantire esigenza di sicurezza e di corretta fruizione venatoria nei confronti dei vicini. Scusate l'O.T. furlàn.Commenta
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Avevo dato per sottinteso il permesso del proprietario, che però, da solo non basta, se vi sono altri incombenti a carico del cacciatore, secondo regolamento emanato dalla Riserva e approvato dal Distretto. In effetti, è ovvio che il permesso del proprietario non può mai bastare da solo: non si può applicare semplicemente la disciplina prevista per gli appostamenti fissi (in cui, avuto il permesso del proprietario, basta "comunicare" al direttore la installazione dell'appostamento), perchè altre sono le esigenze che l'appostamento per gli ungulati deve soddisfare e i limiti implicitamente previsti da altre norme sulla caccia di selezione. Poniamo il caso che il proprietario autorizzi la installazione di una altana nel suo fondo, che però si trova al di fuori della zona riservata alla caccia di selezione: la legge regionale prevede infatti che il territorio della riserva venga suddiviso in due zone, una riservata alla selezione e una alla c.d. caccia tradizionale, per cui il Direttore, quale unico responsabile per la gestione della caccia di selezione, ben potrebbe intervenire. Ma con quali strumenti? Onde evitare che sorga una di quelle questioni da mal di testa, è bene che la riserva si doti di un regolamento sulla installazione delle altane (appostamenti fissi per la caccia agli ungulati) il che è ben possibile in presenza di una vera lacuna delle norme nazionali sul punto.Commenta
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Vanno dichiarati, questo se si vuole pasturare come previsto dalla legge. Questo a prescindere dall'appostamento fisso, questo lo si può avere anche solo per il capriolo.
---------- Messaggio inserito alle 01:21 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:59 PM ----------
Il proprietario del fondo quando saprà che la legge è cambiata e dopo aver dato il permesso al cacciatore deve produrre altra carta da portare in regione, gli potrebbe passare la voglio di rilasciare permessi. Se nella riserva ci sono dei soci che vogliono fare caccia tradizionale, il Direttore è obbligato ad assegnargli il territorio, se nessuno fa richiesta, le altane e le scale possono essere messe su tutto il territorio della riserva. La normativa per la caccia tradizionale c'è, io non me la ricordo, mi sembra che per fare richiesta è previsto un numero minimo di soci.Commenta
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Stamattina è arrivata questa [ame="https://www.amazon.it/dp/B01ALRDK3A?ref_=Oct_CABSellerC_968918031_0"]Altezza sedile Trans portatile in alluminio telescopico & scala Ansitz 3,0 m: Amazon.it: Sport e tempo libero[/VIDEO]
Per ora mi sembra ben fatta, leggera quanto basta per portarla a tracolla, e l’ho montata in pochi minuti a casa. Ora aspetto il tempo giusto (maledetti temporali) per portarla fuori e vi farò sapereCommenta
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Sly, è il contrario: se una percentuale minima di soci ne fa richiesta, si deve fare caccia di selezione: ad essa è riservato una percentuale minima del territorio disponibile; sul resto, si continua ad esercitare la caccia cosiddetta tradizionale agli ungulati: così è partita la caccia di selezione, in FVG. Se poi tutti i cacciatori optano per la caccia di selezione, allora... ma è un'ipotesi di scuola, realizzabile forse in alcune delle piccolissime riserve che pur esistono in FVG; la mia è la più grande e la più affollata della regione...Vanno dichiarati, questo se si vuole pasturare come previsto dalla legge. Questo a prescindere dall'appostamento fisso, questo lo si può avere anche solo per il capriolo.
---------- Messaggio inserito alle 01:21 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:59 PM ----------
Il proprietario del fondo quando saprà che la legge è cambiata e dopo aver dato il permesso al cacciatore deve produrre altra carta da portare in regione, gli potrebbe passare la voglio di rilasciare permessi. Se nella riserva ci sono dei soci che vogliono fare caccia tradizionale, il Direttore è obbligato ad assegnargli il territorio, se nessuno fa richiesta, le altane e le scale possono essere messe su tutto il territorio della riserva. La normativa per la caccia tradizionale c'è, io non me la ricordo, mi sembra che per fare richiesta è previsto un numero minimo di soci.Commenta
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La minima percentuale è del 10% e nella zona stessa non potrà più essere esercitata la c.tradizionale agli ungulati esclusa la girata praticata dagli stessi selecontrollori al fine di completare i piani di abbattimento del cinghiale e solo nell'ultimo periodo di caccia.Sly, è il contrario: se una percentuale minima di soci ne fa richiesta, si deve fare caccia di selezione: ad essa è riservato una percentuale minima del territorio disponibile; sul resto, si continua ad esercitare la caccia cosiddetta tradizionale agli ungulati: così è partita la caccia di selezione, in FVG. Se poi tutti i cacciatori optano per la caccia di selezione, allora... ma è un'ipotesi di scuola, realizzabile forse in alcune delle piccolissime riserve che pur esistono in FVG; la mia è la più grande e la più affollata della regione...Commenta
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Si hai ragione, quello che ho scritto non vale per tutto il Friuli, sono sicuro che in due province è praticata solo caccia di selezione, mi riferivo a queste, chi vuole fare tradizionale deve fare domanda.Sly, è il contrario: se una percentuale minima di soci ne fa richiesta, si deve fare caccia di selezione: ad essa è riservato una percentuale minima del territorio disponibile; sul resto, si continua ad esercitare la caccia cosiddetta tradizionale agli ungulati: così è partita la caccia di selezione, in FVG. Se poi tutti i cacciatori optano per la caccia di selezione, allora... ma è un'ipotesi di scuola, realizzabile forse in alcune delle piccolissime riserve che pur esistono in FVG; la mia è la più grande e la più affollata della regione...Commenta
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da danguerrieroSaluti
qualcuno di voi conosce una assicurazione che oltre alle classiche clausole
copra anche eventuali danni alle altane?
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