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  • Sereremo
    ⭐⭐⭐
    • Dec 2011
    • 2802
    • Valcavallina
    • Pointer, cocker spaniel

    #76
    Anche io ho il 6,5 però per il cervo preferisco qualcosa di più “corposo”.[emoji106]

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    • TYPHOON
      ⭐⭐⭐
      • Apr 2013
      • 2806
      • Potenza

      #77
      Il calibro tradizionale "da cervo" (almeno per i tedeschi) è l'8x68, il 6,5x68 è nato (per restringimento del collo dell'8x68) con palle da 93 grani spinte a velocità estreme, decisamente fuori luogo su un animale grosso e resistente; del resto le intenzioni dei progettisti erano quelle di realizzare una cartuccia estremamente tesa, non destinata ad animali robusti, visto che il fratello maggiore esisteva già.

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      • SPRINGER TOSCANO
        ⭐⭐⭐
        • Sep 2013
        • 5682
        • VOLTERRA
        • Breton

        #78
        Originariamente inviato da Capriolo Astuto
        In Toscana ogni provincia o meglio ogni atc fa come vuole... non ci si capisce piu niente.

        L'unica cosa di cui sono sicuro è che è per il capriolo si parte dal 5,6 mm e per il cervo dal 270 in su.

        Secondo me il limite del calibro minimo è un idiozia... sarei piu propenso a dare l'abilitazione dopo prova in poligono con rosata e maneggio arma sul campo.

        Esempio: ho un 6.5x68 e non posso usarlo sul cervo? Ma dai..
        Tommaso non sono gli atc ma è la legge obbiettivo del 2016, che vale per tutta la regione ovviamente.

        Caccia di selezione a cervidi e bovidi nelle aree vocate gestite dagli ATC (articolo 6 della l.r. 10/2016 )
        1. I cacciatori che hanno effettuato l’opzione di caccia ai sensi dell’articolo 28, comma 3, lettera c) della l.r. 3/1994 possono iscriversi ed effettuare la caccia di selezione ad un solo distretto posto in area vocata, per ciascuna specie e per ciascun ATC nel quale sono iscritti, sia come residenza venatoria, sia come ulteriore ATC.
        2. Gli ATC prevedono nei propri disciplinari le modalità di accesso ai distretti di propria competenza, e le attività obbligatorie necessarie per esercitare la gestione venatoria di ciascuna specie. Gli ATC possono sospendere l'accesso ai distretti a cacciatori che abbiano commesso irregolarità nella gestione, ai sensi di quanto previsto da specifico disciplinare approvato dal comitato di gestione.
        3. Il comitato di gestione dell’ATC assegna ad ogni distretto i cacciatori di selezione abilitati privilegiando coloro che hanno effettuato l’opzione ai sensi dell’ articolo 28, comma 3, lettera d) della l.r. 3/1994 in proporzione al numero dei capi prelevabili, della superficie e delle caratteristiche ambientali del distretto e delle effettive esigenze gestionali. Nel piano faunistico venatorio regionale sono indicati i criteri per la determinazione della saturazione dei distretti per la caccia al capriolo.
        4. Il comitato di gestione destina la cessione dei diritti di caccia di una quota non inferiore al 20 per cento di cervidi e bovidi, abbattibili con la caccia di selezione, ai cacciatori del distretto, oppure a cacciatori non aventi residenza venatoria o non iscritti o non abilitati accompagnati da cacciatori iscritti al distretto. I capi che non sono stati ceduti all'inizio del periodo di prelievo annuale, devono comunque essere ripartiti tra i cacciatori del distretto.
        5. Per la caccia di selezione sono utilizzabili armi a canna rigata a caricamento singolo manuale o a ripetizione semiautomatica, di calibro non inferiore a 5,6 millimetri, con bossolo a vuoto di altezza non inferiore a 40 millimetri. È altresì ammesso l’uso di fucili a due o tre canne, con l’obbligo dell’uso esclusivo della canna rigata. Qualsiasi arma utilizzata per il prelievo selettivo deve essere munita di ottica di puntamento.
        6. Per ciascuna specie sono ammessi i seguenti calibri minimi:
        a) capriolo calibro minimo utilizzabile 5,6 millimetri, con bossolo a vuoto di altezza non inferiore a 40 millimetri;
        b) muflone calibro minimo utilizzabile 6 millimetri;
        c) daino calibro minimo utilizzabile 6 millimetri;
        d) cervo calibro minimo utilizzabile 7 millimetri o 270 millesimi di pollice;
        e) cinghiale calibro minimo utilizzabile 5,6 millimetri.
        7. E' altresì utilizzabile l'arco, comunque di potenza non inferiore a 40 libbre standard AMO per il capriolo e 50 libbre per le altre specie, con allungo di 28 pollici e frecce dotate di punta a lama semplice o multipla non inferiore a 25 millimetri.
        8. Su ogni capo di cervidi e bovidi abbattuto il cacciatore deve apporre un contrassegno numerato, rilasciato dall’ATC, prima di rimuoverlo dal luogo di abbattimento.
        9. L’ATC dispone le modalità di prenotazione e comunicazione delle uscite di caccia, dell’utilizzo dei punti e percorsi di tiro e dei settori di prelievo, di raccolta e comunicazione dei dati relativi alle uscite e di controllo dei capi abbattuti.
        10. Con riferimento al recupero dei capi feriti e alle verifiche sui capi abbattuti si applica quanto previsto agli articoli 70 e 71.
        The Rebel![;)]

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        • Yed
          ⭐⭐⭐
          • Sep 2012
          • 6408
          • Pordenone
          • Segugio Bavarese di montagna

          #79
          Originariamente inviato da TYPHOON
          Il calibro tradizionale "da cervo" (almeno per i tedeschi) è l'8x68, il 6,5x68 è nato (per restringimento del collo dell'8x68) con palle da 93 grani spinte a velocità estreme, decisamente fuori luogo su un animale grosso e resistente; del resto le intenzioni dei progettisti erano quelle di realizzare una cartuccia estremamente tesa, non destinata ad animali robusti, visto che il fratello maggiore esisteva già.
          Potevi anche citare il Camoscio signore delle rupi, già che c'eri...

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          • SPRINGER TOSCANO
            ⭐⭐⭐
            • Sep 2013
            • 5682
            • VOLTERRA
            • Breton

            #80
            In questo articolo il calibro minimo per il cinghiale pare essere il 5,6 mentre in altro articolo della stessa legge indicano come calibro minimo per il cinghiale il 7 mm (dal 270 in su).
            Per questo dubbio non ho preso il 6,5 creedmore..
            The Rebel![;)]

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            • TYPHOON
              ⭐⭐⭐
              • Apr 2013
              • 2806
              • Potenza

              #81
              Già, l'idea di vederlo andare giù non è piacevole, doverlo recuperare ancora meno... [:-clown]

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              • Tom Sierra
                Appena iscritto
                • Dec 2019
                • 2686
                • Toscana
                • Springer Spaniel e Setter

                #82
                Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO
                In questo articolo il calibro minimo per il cinghiale pare essere il 5,6 mentre in altro articolo della stessa legge indicano come calibro minimo per il cinghiale il 7 mm (dal 270 in su).
                Per questo dubbio non ho preso il 6,5 creedmore..
                Quando siamo al capriolo e ci esce un bel cinghio dobbiamo aver le "biglie" ferme e non tirare... non sono il tipo [;)]

                Vallo a spiegare!!!
                Dove mangia la fucilata mangia il cacciatore

                Commenta

                • Alessandro il cacciatore
                  🥇🥇
                  • Feb 2009
                  • 20199
                  • al centro della Toscana
                  • Deutsch Kurzhaar

                  #83
                  Originariamente inviato da Capriolo Astuto

                  Secondo me il limite del calibro minimo è un idiozia... sarei piu propenso a dare l'abilitazione dopo prova in poligono con rosata e maneggio arma sul campo.
                  1) nel 1990 abbiamo fatto prova di tiro al primo corso della selezione a Siena. Se non viene più fatto è peggiorato. Anche sulla preparazione dei corsi e alla difficolta di superare l'esame se si fosse migliorato quanto è peggiorato...tutti arruolati e avanti così.
                  2) mettere un calibro minino sarebbe una idiozia? Semmai il contrario. Ho visto sparare ai cinghiali con la .22 in battuta (non c'erano norme che lo vietassero in quel periodo): non c'e' limite alla ignoranza e alla stupidità umana.
                  Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                  • ALESSANDRO
                    ⭐⭐⭐
                    • Sep 2008
                    • 4913
                    • sarzana SP
                    • springer "penny" e epagneul breton "otto"

                    #84
                    guarda che la prova in poligono c'e obbligatoriamente, 25 colpi a 100 mt
                    qui con una .308 e devi fare un certo punteggio....
                    è prova ostativa..... quindi...
                    Tuttavia, quello che manca è il corso in poligono per l'uso di tale armi...... corso che non deve solamente spiegare cosa e' una carabina o express come si apre e chiude, ma tutto quello che precede il tiro, posizione respirazione e uso dell'ottica.
                    credo che sia la parte piu' delicata, non tutti nascono imparati e a differenza della canna liscia qui la precisione e tecnica al tiro decreta il risultato, ci possono arrivare tutti con buone spiegazioni e esercizio.

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                    • il beccaccino parlante
                      ⭐⭐⭐
                      • Sep 2009
                      • 2487
                      • Bologna
                      • Emy DD, Rommel DD

                      #85
                      Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                      1) nel 1990 abbiamo fatto prova di tiro al primo corso della selezione a Siena. Se non viene più fatto è peggiorato. Anche sulla preparazione dei corsi e alla difficolta di superare l'esame se si fosse migliorato quanto è peggiorato...tutti arruolati e avanti così.
                      2) mettere un calibro minino sarebbe una idiozia? Semmai il contrario. Ho visto sparare ai cinghiali con la .22 in battuta (non c'erano norme che lo vietassero in quel periodo): non c'e' limite alla ignoranza e alla stupidità umana.
                      sfondi l'arco di trionfo.....
                      Cosa sarebbe la Caccia senza gli Autori che hanno lasciato pagine indimenticabili sulla grande avventura cacciatoresca? Un mondo meraviglioso perduto.
                      Quadri di passione, inni alla Natura, agli animali e agli uccelli: un mondo libero nella palestra in cui si svolge l’attività venatoria, fatiche e riposi, delusioni e gioie, visioni irripetibili.

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                      • paolohunter
                        ⭐⭐⭐
                        • Apr 2011
                        • 9468
                        • Romagna

                        #86
                        Originariamente inviato da ALE
                        guarda che la prova in poligono c'e obbligatoriamente, 25 colpi a 100 mt
                        qui con una .308 e devi fare un certo punteggio....
                        è prova ostativa..... quindi...
                        Tuttavia, quello che manca è il corso in poligono per l'uso di tale armi...... corso che non deve solamente spiegare cosa e' una carabina o express come si apre e chiude, ma tutto quello che precede il tiro, posizione respirazione e uso dell'ottica.
                        credo che sia la parte piu' delicata, non tutti nascono imparati e a differenza della canna liscia qui la precisione e tecnica al tiro decreta il risultato, ci possono arrivare tutti con buone spiegazioni e esercizio.
                        Lo dico sempre............ a me è stato insegnato..... io l'ho insegnato a mia volta...... ed il restante 99% si lancia in un fai da te (spesso "a rovescio") che è semplicemente imbarazzante.

                        Quel che fa arrabbiare veramente è che, un buon 51%, si riesce a trasmetterlo in 2/3 lezioni come si deve. Non è che serva un corso full immersion di mesi

                        ---------- Messaggio inserito alle 11:28 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:12 AM ----------

                        Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                        1) nel 1990 abbiamo fatto prova di tiro al primo corso della selezione a Siena. Se non viene più fatto è peggiorato. Anche sulla preparazione dei corsi e alla difficolta di superare l'esame se si fosse migliorato quanto è peggiorato...tutti arruolati e avanti così.
                        2) mettere un calibro minino sarebbe una idiozia? Semmai il contrario. Ho visto sparare ai cinghiali con la .22 in battuta (non c'erano norme che lo vietassero in quel periodo): non c'e' limite alla ignoranza e alla stupidità umana.

                        Non so cosa sia successo in toscana ma, da noi, è successa la stessa cosa. Si è passati da corsi che avevano un che di militare (vietato assentarsi ad una lezione...... gente che veniva con la febbre e una sciarpa di lana che neppure nella neve) e con un 50% di bocciati a corsi dove ora viene bocciato, si e no, il 10% (e moltissimi corsi "minori" non viene bocciato nessuno da anni). Idem per la prova di sparo, fatta su un rest (dove potresti sparare lasciando appoggiata l'arma e tirando il grilletto con una corda) e con un bersaglio tipo piatto a 100 metri.

                        In questi corsi si prosegue con le lezioni ISPRA. 7500 ore (scherzo.... comunque si mangia mezzo corso) sulla dentizione di un capriolo, 3 ore scarse su tutto quello che c'è da sapere sulle armi..... e sul recupero degli ungulati feriti con tutta la pappetta del "se fa così probabilmente lo hai preso li". Quindi una ora (scarsa) teorica dove si parte da "come è fatta una cartuccia a palla", si passa a "che calibri utilizzare", si parla di "ottiche", ovviamente descrivendo anche lunghi, binocoli, telemetri e compagnia cantante e si arriva a "come si spara" ............ direi 6/7 minuti per argomento. Ottimo e abbondante [:142]

                        In tutto questo, continuamente, si assiste sui social a "esperimenti" e descrizioni di esperimenti che, più sono scemi (scusate lo sfogo) e più fanno audience.

                        Così c'è quello che "prova a tirare" a 700 metri ad un capriolo con la carabina appena comprata e relative munizioni commerciali e, stranamente, con la taratura di fabbrica (fatta chissà con cosa) lo ferisce. Quelli che, con calibri come il 22-250, sono contrariati di non avere elefanti perché, sicuramente, è efficace anche sull'elefante.

                        Io sono sempre stato contrario ai limiti di Legge............ poi leggi certe cose e pensi che sia il male minore

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                        • Alessandro il cacciatore
                          🥇🥇
                          • Feb 2009
                          • 20199
                          • al centro della Toscana
                          • Deutsch Kurzhaar

                          #87
                          Originariamente inviato da ALE
                          guarda che la prova in poligono c'e obbligatoriamente, 25 colpi a 100 mt
                          qui con una .308 e devi fare un certo punteggio....
                          è prova ostativa..... quindi...
                          Tuttavia, quello che manca è il corso in poligono per l'uso di tale armi...... corso che non deve solamente spiegare cosa e' una carabina o express come si apre e chiude, 3.914,60
                          credo che sia la parte piu' delicata, non tutti nascono imparati e a differenza della canna liscia qui la precisione e tecnica al tiro decreta il risultato, ci possono arrivare tutti con buone spiegazioni e esercizio.
                          No, non era una presa per i fondelli con la 22 al poligono, come fanno per il normale porto d'armi: si doveva sparare con la propria carabina da caccia rigorosamente con l'ottica, su appoggi alla meno peggio (non rest). Essendo il primo anno "sperimentale" fu fatto in modo serio e rigoroso. Sia per la parte teorica, sia sul campo. Mancava solo qualcuno con esperienza diretta (semplicemente un cacciatore).
                          Sono d'accordo con te sulla parte pre-tiro. Manca proprio.

                          ---------- Messaggio inserito alle 11:48 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:40 AM ----------

                          Originariamente inviato da paolohunter

                          Non so cosa sia successo in toscana ma,
                          Penso di potertelo spiegare io: i primi anni i corsi erano organizzati dalla provincia in modo autonomo. Le associazioni venatorie stavano solo o a guardare o a remare contro (la parte dei cinghialai di lunghe vedute e leprai che volevano risolvere da sè il "problema" capriolo). La provincia (o meglio i funzionari coinvolti) avevano tutto l'interesse a fare le cose seriamente.

                          Poi la provincia delegò le associazioni venatorie che scoprirono una fonte di reddito dalla organizzazione dei corsi, con l'interesse ad avere più iscritti possibili e ad avere commissioni di manica larga: fu il momento dell'arruolamento fra i selecontrollori di bracconieri (diciamo selettori in conto proprio) e cinghialai che non avevano come obbiettivo primario la gestione conservativa di cervidi e bovidi.
                          Insomma questa è stata l'evoluzione da una cosa nata fatta bene a una porcata all'italiana.
                          Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                          • Max54
                            ⭐⭐⭐
                            • Oct 2020
                            • 1715
                            • sora
                            • Spinone Italiano

                            #88
                            Ma se in certi corsi non spiegano nemmeno la differenza tra gittata e distanza di impiego .

                            ---------- Messaggio inserito alle 12:22 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:21 PM ----------

                            p.s. che valore tecnico possono avere?

                            Commenta

                            • danguerriero
                              ⭐⭐⭐
                              • Feb 2010
                              • 5403
                              • ai confini dell'Impero
                              • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

                              #89
                              I limiti di leggi nascono a causa degli sperimentatori che a quanto si vede anche sul forum sono tanti.


                              Invece di prendersi un buon 30-06 o un 7x64 (e di andare dietro alle gonnelle nel tempo libero), devono cercare ricariche per caccia alle mosche, tiri chilometrici e simili amenità.
                              ...Im heil'gen Land Tirol...

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                              • antonio franco
                                ⭐⭐⭐
                                • Nov 2008
                                • 2145
                                • scandicci FI

                                #90
                                A volte gli esperimenti riescono anche.... a volte i controsensi funzionano eccome!! [fiuu][fiuu]

                                ---------- Messaggio inserito alle 02:52 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:27 PM ----------

                                Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO
                                In questo articolo il calibro minimo per il cinghiale pare essere il 5,6 mentre in altro articolo della stessa legge indicano come calibro minimo per il cinghiale il 7 mm (dal 270 in su).
                                Per questo dubbio non ho preso il 6,5 creedmore..

                                O' Springe, mi pare ovvio.. in battuta calibro minimo 7mm, in selezione 5.56. Che poi in selezione, gli tiri a fermo, uno vispo può optare per il tiro al collo o testa, in tal caso, calibro efficacissimo. Qualora dovesse capitare un tiro neggusse, allora ci vuola qualcosa di più sostanzioso con le Ttsx. [:-golf][:-golf]
                                Sipe e Barnesssssssssssssssssssssss

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