In zone "non vocate" che fino a 15 anni fa non sapevano neanche cosa fosse un porco inselvatichito penso che il filo logico andrebbe rimodulato. Lì ci vuole l'eradicazione se si vuole tutelare flora/fauna ed agricoltura. Sono convinto fermamente di ciò che dico perché ho visto campi appena seminati "arati" da branchi di cinghiali. Se si lasciano fare e lo stesso vale per tutto il territorio non vocato, poi se un agricoltore-cacciatore non si lamenti. Tanto da quel poco che sento i più grandi eradicatori sono i bracconieri, non per scelta etica......pecunia non olet.
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In zone "non vocate" che fino a 15 anni fa non sapevano neanche cosa fosse un porco inselvatichito penso che il filo logico andrebbe rimodulato. Lì ci vuole l'eradicazione se si vuole tutelare flora/fauna ed agricoltura. Sono convinto fermamente di ciò che dico perché ho visto campi appena seminati "arati" da branchi di cinghiali. Se si lasciano fare e lo stesso vale per tutto il territorio non vocato, poi se un agricoltore-cacciatore non si lamenti. Tanto da quel poco che sento i più grandi eradicatori sono i bracconieri, non per scelta etica......pecunia non olet.Se dici la verità non dovrai mai inventarti nulla -
Verissimo, anche se il cinghiale ha trasformato alcuni cacciatori in "piccoli imprenditori del settore", capisciammè....
Io temo che questo governo, se veramente vuole provare a risolvere il problema, abbia delle serie difficoltà poiché, da quanto si legge anche qui, il mondo venatorio non ha interesse e nemmeno la volontà di ridurre il numero dei cinghiali e quindi non rimane che la creazione di figure professionali, altre soluzioni non ne vedo.
Per fare una prova non ci vorrebbe molto se si vuole dare un ulteriore chances ai cacciatori: permettere attrezzature ora vietate (termici) e ampliamento degli orari e delle giornate, dopodiché si tirano le somme e le chiacchiere stanno a zero.Commenta
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Aggiungerei anche l’uso di chiusini gestiti in collaborazione con gli agricoltori. Magari da cacciatori semi-professionali.Verissimo, anche se il cinghiale ha trasformato alcuni cacciatori in "piccoli imprenditori del settore", capisciammè....
Io temo che questo governo, se veramente vuole provare a risolvere il problema, abbia delle serie difficoltà poiché, da quanto si legge anche qui, il mondo venatorio non ha interesse e nemmeno la volontà di ridurre il numero dei cinghiali e quindi non rimane che la creazione di figure professionali, altre soluzioni non ne vedo.
Per fare una prova non ci vorrebbe molto se si vuole dare un ulteriore chances ai cacciatori: permettere attrezzature ora vietate (termici) e ampliamento degli orari e delle giornate, dopodiché si tirano le somme e le chiacchiere stanno a zero.
Vendendo almeno una quota di cinghiali si potrebbero ottenere delle entrate utili a sostenere almeno in parte il problema.
In alcune zone questo si può fare. In altre la vedo difficile specialmente dove da decenni le squadre di cinghialai hanno “pieni poteri”…Commenta
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Hai pienamente ragione. Nelle mie zone le squadre di caccia al cinghia in battuta si sfidano a singola tenzone per fazzoletti di territorio. Non si sono ancora accorti che tra sana caccia di selezione nel parco nazionale (osteggiata dalle squadre ma se le controllori che erano nelle stesse squadre, conflitto di interessi no?), lupi, bracconieri di ottima levatura e caccia in battuta, i cinghiali sono circa ⅛ rispetto a 15-20 anni fa. E la colpa, seppur esistesse perché i danni alle colture ora sono pochissimi, è di X squadra che ha un ettaro in più di macchia. Nelle mie zone, vocate se non elettive per il cinghiale, la selezione nei parchi ha secondo me avuto un effetto positivo. Un'opera di convincimento importante dei sele controllori l'ha fatta il presidente del parco nazionale Monti Sibillini dott. Perco. Parlo di qualche annuccio fa.Aggiungerei anche l’uso di chiusini gestiti in collaborazione con gli agricoltori. Magari da cacciatori semi-professionali.
Vendendo almeno una quota di cinghiali si potrebbero ottenere delle entrate utili a sostenere almeno in parte il problema.
In alcune zone questo si può fare. In altre la vedo difficile specialmente dove da decenni le squadre di cinghialai hanno “pieni poteri”…Se dici la verità non dovrai mai inventarti nullaCommenta
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Hai pienamente ragione. Nelle mie zone le squadre di caccia al cinghia in battuta si sfidano a singola tenzone per fazzoletti di territorio. Non si sono ancora accorti che tra sana caccia di selezione nel parco nazionale (osteggiata dalle squadre ma se le controllori che erano nelle stesse squadre, conflitto di interessi no?), lupi, bracconieri di ottima levatura e caccia in battuta, i cinghiali sono circa ⅛ rispetto a 15-20 anni fa. E la colpa, seppur esistesse perché i danni alle colture ora sono pochissimi, è di X squadra che ha un ettaro in più di macchia. Nelle mie zone, vocate se non elettive per il cinghiale, la selezione nei parchi ha secondo me avuto un effetto positivo. Un'opera di convincimento importante dei sele controllori l'ha fatta il presidente del parco nazionale Monti Sibillini dott. Perco. Parlo di qualche annuccio fa.
1/8??
Quindi problema cinghiale risolto?The Rebel![;)]Commenta
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Per me si. Quello che poi scrivono sulle schede indennizzo non lo so. Aggiungo dei numeri che prima non trovavo. ATC PG2 anno 2018/19 capi abbattuti circa 5500, anno 2019/20 capi circa 4800, capi abbattuti anno 2020/21 circa 4000. Circa 1500 capi in meno in tre anni abbattuti e non è che a caccia non vadano o risparmino in cartucce. Semplicemente sono meno cinghiali. Ricordo branchi di cinghiali i primi anni 2000, branchi intendo numero elevato assai. Una notte mentre rientravo a casa mi attraversarono circa 70 cinghiali che da una zona protetta si buttavano in un campo di granturco. Ma era normale incontrare gruppi di 25-30 a pochissima distanza gli uni dagli altri. Erano un flagello. Ora sono aumentati i lepri, i fagiani e le starne. Sono diminuite le volpi. Le cornacchie e le gazze andrebbero limitate ma pare non interessi a nessuno. Non è il paese di bengodi ma si vede qualche miglioramento nella varietà e popolazione di stanziale.Ultima modifica Argentina hunting; 03-12-22, 20:45.Se dici la verità non dovrai mai inventarti nullaCommenta
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Esattamente. Di cinghiali ne arriverrano sempre, per tenere il loro numero prossimo allo zero è necessario abbattere tutto quello che c'è, non sono zone di caccia e non vanno gestiti. Si può intervenire in controllo 7 giorni su 7, 24 ore su 24 con tutta la moderna tecnologia a disposizione.Commenta
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