due setter sequestrati

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  • Jayden

    #16
    Ragazzi in ogni caso per collare elettrico hanno sequestrato e la LAV si è portata via 2 cani palesemente ben tenuti.

    mi sa che il punto è questo più che i volt

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    • giuseppe75
      ⭐⭐⭐
      • Jun 2009
      • 7253
      • cagliari
      • pointer setter bassotto breton beagle

      #17
      Originariamente inviato da alboinensis
      Ed è proprio così!!
      ma come fai a dire una cosa del genere bruno.... ???? non è assolutamente così e lo sai....

      ---------- Messaggio inserito alle 08:30 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:27 PM ----------

      Originariamente inviato da alboinensis
      Vedo che non hai mai avuto queste problematiche... abitare in centro ad un paese o ad una città non è così semplice se hai un cane che abbaia tutta notte... o ti becchi le denunce o gli metti il collare antiabbaio.
      Smettiamola di fare i talebani... il collare antiabbaio regolato al minimo fa meno male di una scossa elettrostatica... ma è sufficiente per far capire al cane dove sta l'errore.
      a mio parere non capisce dove sta l'errore... ma gli fai solo male... ci sono altri metodi per far capire dove sta l'errore... basta saperci fare... con molta pazienza... mio modesto parere...

      ---------- Messaggio inserito alle 08:34 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:30 PM ----------

      ognuno è libero di fare ciò che vuole io non sono d'accordo... poi non sono vietati? sai cosa fa la scossetta dite voi con il maglione su un cane a pelo folto...??? "NIENTE" DEVI AUMENTARE PER FARGLIELA SENTIRE... POI VEDI IIL FASTIDIO!!!! IL DOLORE DEL POVERO CANE!!!!
      ciao ....
      giuseppe...[vinci][vinci]

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      • sabrina1
        • Aug 2009
        • 158
        • genova
        • cavalier king charles spaniel

        #18
        ma quale scarica elettrostatica è una tortura.
        non usatelo pensate un po se lo facessero a noi,è ovvio che poi il cane non accetta altro.ma cavolo sono esseri viventi!
        non voglio fare demagogia ma ha ragione giuseppe hanno fatto bene e altro che multa lo metterei a lui.
        senza contare che nessun cane abbaia x nulla e dietro ad ogni disturbo comportamentale si cela sempre un motivo e quasi sempre trasmesso dall'uomo!
        Sabrin@1[vinci]

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        • Jayden

          #19


          Verona: LAV fa sequestrare 2 cani con collare elettrico

          • 02/09/2009
          • Nel pomeriggio di lunedì 31 agosto tre agenti del Corpo Forestale dello Stato sono intervenuti a Vigasio, a seguito di denuncia inoltrata dalla LAV, per porre sotto sequestro due cani setter al collo dei quali era stato applicato un collare elettrico. Il proprietario degli animali, che si è dichiarato ignaro circa l’illegalità dell’uso di questi strumenti, aveva comprato i collari antiabbaio in un’armeria della provincia di Verona.
            L’ utilizzo di tali apparecchiature è giustamente vietato dalla legge poiché le violente scariche elettriche, provocate dall’abbaio del cane, ingenerano nell’animale paura, dolore e sofferenza, tanto da comprometterne in maniera significativa l’equilibrio psicofisico” - dice Lorenza Zanaboni, Responsabile della sede LAV di Verona - “Purtroppo tale pratica cruenta è molto diffusa, sicuramente agevolata dal paradosso normativo che ne punisce l’uso ma ne consente la vendita.”
            Molto spesso i cani che per qualche tempo hanno portato il collare elettrico, quando ne vengono liberati sono condizionati ed intimoriti a tal punto che, benché sollecitati ad abbaiare, aprono le fauci senza emettere alcun vocalizzo.
            La LAV invita i cittadini a segnalare alle Forze dell’Ordine o alle associazioni animaliste la presenza di cani con collare elettrico. Quest’ultimo è facilmente individuabile perché è costituito da una stringa cui è legata una scatoletta in plastica di pochi centimetri che aderisce al collo dell’animale.
            I due cani sequestrati sono stati affidati alla LAV e portati presso il rifugio S. Francesco di Villafontana.

          semrpe corpo forestale, sempre compagnia lav

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          • fongaros
            ⭐⭐⭐
            • Oct 2008
            • 6847
            • Verona
            • Setter Inglese Pointer Inglese

            #20
            Relazione tecnica per la memoria difensiva nella causa xxxx/07 innanzi al tribunale di xxxx “sull'uso e commercializzazione dei collari ad impulso elettrostatico”.
            Fongaro dott. Renato
            allevatore della razza Setter Inglese, educatore cinofilo, comportamentista, studioso di etnologia ed etnografia zootecnica

            Diritti e benessere
            In via generale, le persone che si occupano di cani non rappresentano un fronte compatto nel modo di pensare: una parte si rifà all’utilitarismo puro, l’opposto alle teorie dei diritti. Nel mezzo convivono una serie di sfumature. Taluni affermano inoltre che i cani devono essere trattati umanamente, sostenendo che essi possano essere utilizzati laddove tale condizione sia soddisfatta. Nel dibattito, riconoscendo direttamente i cani come titolari di “diritti”, gli oltranzisti si schierano contro ogni forma di sfruttamento. In verità, i cani, come tutti gli animali, dovrebbero essere destinatari di quei doveri che garantiscano all’uomo una buona qualità di vita. Non affermiamo niente di falso quando indichiamo che i diritti estremizzati, quando portati all’esagerazione, convogliano temi a favore del cambiamento dell’ordine sociale. E tale cambiamento si realizza in estremismi quali il vegetarianismo, il divieto dell’uso di pellami o di pratiche come l’addestramento, additando come innaturale la modifica comportamentale indotta. Ma non sempre la distinzione è netta e così, alcuni che si proclamano sostenitori del valore dei diritti degli animali, traducono tuttavia tale istanza nella richiesta di benessere e nell’usufruire di carni e pellami.
            Se si considerano le linee generali della legislazione europea ed italiana in tema di cani, non è azzardato dire che i criteri che hanno guidato la protezione animale si sonoispirati più alle teorie del benessere che alle teorie dei diritti. In altro modo, mai si è proibito l’impiego del cane da caccia od il suo addestramento (ciò che caratterizza operativamente le posizioni sui diritti), mentre la tendenza è stata quella di porre attenzione alle modalità di trattamento (ciò cui mira prevalentemente l’idea di benessere nell’espletamento della funzione).
            C’è sicuramente una carica retorica ed ideologica nell’idea di diritto soggettivo individuale, che impone doveri e responsabilità agli esseri umani. Tuttavia, l’implementazione delle ragioni sostenute a favore dei diritti del cane, negli strumenti tradizionali del diritto positivo, ha finora prodotto una tutela prevalentemente di tipo oggettivo. E questo pur nell’implicito riconoscimento della natura soggettiva del cane. Dall’altra, tale generalizzazione non viene e non sarà mai praticata, in quanto, nell’uso degli strumenti addestrativi e correttivi l’impiego è sempre soggettivo, mirato e meditato.
            Ciò che vorremo qui brevemente osservare è che, malgrado l’apparentemente diversa portata degli approcci agli animali (intesi come soggetti o come beni giuridicamente rilevanti), l’analisi dei presupposti scientifico-etologici sullo strumento d’addestramento (collare ad impulsi elettrostatici) consente di affermare che non esistono dati inconfutabili contro il suo uso. Questo anche alla luce del fatto che la stessa evoluzione della legge italiana in merito ne permette l’uso incondizionato alle Forze dell’ordine.

            Il benessere animale
            Con l’espressione benessere animale si allude ad un insieme di conoscenze interdisciplinari, di carattere prevalentemente tecnico-scientifico, che si avvale del contributo di Anatomia, Fisiologia, Neurologia, Psicologia, Etologia, ecc, per definire i concetti di benessere e stress negli animali. Il termine benessere è utilizzato come riassuntivo di tutti i gradi intermedi tra le due condizioni estreme (benessere e malessere). Benessereallude ad una capacità posseduta od anelata, una condizione di omeostasi che è naturalmente inerente ad un organismo e che non gli può essere attribuita dall’esterno da chicchessia, specialmente da chi di parte; stress indica invece l’eccessivo carico fisico o mentale imposto.
            Dal dominio tecnico-scientifico la locuzione è transitata all’ambito della riflessione sulla condizione animale, dove essa denota la posizione di coloro che, pur intendendo riformare il trattamento degli animali, non vogliono però escludere ogni impiego di essi da parte degli esseri umani.
            I più recenti contributi allo studio dell’addestramento hanno rafforzato l’interesse per gli aspetti psichici e relazionali del benessere, nella cui determinazione essenziale appare la componente dell’antropomorfismo critico. Con antropomorfismo critico si intende la prospettiva secondo cui “l’empatia temperata dalla conoscenza del comportamento e della fisiologia caratteristici della specie” rappresenta uno strumento di comprensione e comunicazione insostituibile nel rapporto con il cane, dal momento che esso è basato su strutture biologiche stabilizzatesi nel corso della selezione canina.
            Anche se l’attenzione al benessere tecnico si traduce nella implicita legittimazione di qualunque uso degli animali, l’applicazione del benessere può dirsi correttamente scientifico solo se esso è liberato dalla subordinazione del pensiero soggettivo. Quindi, anche se in modo indiretto, nell’uso del collare ad impulsi elettrostatici viene tenuto in debito conto il benessere e l’equilibrio psicologico dell’animale e messo in pratica con metodi più lungimiranti. Si pensi ad una cane che per tempra risulti difficilmente addestrabile e che, una volta corretto, troverà certa e lunga sistemazione in luogo accorto e ben accudito, senza gravare, per esempio dal punto di vista economico, sulla società. E tale sistema è educativo al pari del ceffone paterno che indirizza il giovane troppo vivace sulla strada maestra piuttosto che innanzi ad una corte di giustizia.
            Purtroppo, l’ossessione per l’oggettività produce gravi inconvenienti, in particolare qualora l’oggetto della osservazione sia un soggetto. La tendenza a percepire come oggetti anche gli esseri senzienti soggettivi, oltre a rappresentare una distorta percezione degli accadimenti, dà luogo a discostamenti dalla realtà. Infatti, se l’uomo non è consapevole del legame empatico che si stabilisce con l’animale con cui interagisce, la percezione delle sensazioni dell’animale viene compromessa dagli effetti di questa. E questo può avvenire sia con il comune guinzaglio che con un qualsiasi altro strumento. Quindi, il risultato della percezione delle sensazioni di altri esseri viventi deve tradursi nel senso di responsabilità in chi tali sensazioni causa, e nella domanda sulle finalità e l’essenzialità di tali pratiche.
            L’enfatizzazione della questione dei diritti ha oscurato la considerazione del benessere tecnico e la comprensione del significato biologico della sensazione provata, mentre sono proprio questi elementi che consentono l’elaborazione di linee di comportamento anche scientificamente fondate.
            Nel nostro caso non si può parlare di “dolore” cagionato (come taluni asseriscono), ma di sbigottimento. In effetti, tali strumenti d’addestramento rendono i cani momentaneamente attoniti tenendo in debito conto il principio di precauzione (come sempre da utilizzare nei casi di decisione in condizioni di scienza incerta), vale a dire laddove non esista la piena evidenza scientifica che un possibile danno possa prodursi.
            Inoltre, nell’atto della vendita di tali strumenti di addestramento, il termine “responsabilità” ha assunto una connotazione ulteriore rispetto alla parola “precauzione” e “dovere” che, almeno etimologicamente, enuncia la mera obbligatorietà di una condotta. “Responsabilità” evoca una dimensione relazionale e complessa dell’agire, in cui l’agire umano deve essere preceduto da, e informato alla, conoscenza dell’ambito in cui si agisce. Il passo successivo consiste nel valutare gli usi giustificabili, confrontando e gerarchizzando interessi umani e limiti del cane. La limitazione degli usi, che una visione responsabile del rapporto con l’animale esige, consiste quindi nella valutazione critica e dinamica della necessità dell’uso in addestramento.
            Ciò che invece, a nostro giudizio, dovrebbe essere elaborato ancor prima di additare un prodotto per l’addestramento come "pericoloso o nocivo", è la formulazione di una teoria scientificamente ed eticamente difendibile sulla richiesta di veto.
            Le questioni descrittive relative all’acquisizione di credenze non dovrebbero quindi avere una rilevanza decisiva per le questioni normative.

            Il dolore
            Io che ho provato su me stesso ciò che faccio indossare a taluni cani, posso dire quel che si prova da una stimolazione elettrostatica. La sensazione alla minima stimolazione è un fastidioso formicolio, una sensazione sgradevole che, crescendo, arriva fino a rendere attonito tanto quanto la scossa che si prende quando, inavvertitamente, si toccano i fili durante il cambio una lampadina fulminata. >>
            E' ovvio che i cani, possedendo una risposta agli stimoli differente da quella degli umani, rispondano con un tremolio od un balzo seguito da un guaito. Madre Natura così gli ha insegnato per rispettare la scala gerarchica e non subire danni dal cane dominante il gruppo sociale. Chi fa cucciolate come me, sa che maneggiare delicatamente i cuccioli li porta ad emettere guaiti difensivi anche se non li si sta strozzando. Altrettanto fanno i cuccioli (guaito) quando vengono presi delicatamente per la collottola dalla fattrice per spostarli da un luogo ad un altro. E la selezione avrebbe portato a ripetere e tramandare tale azione materna se fosse stata dolorosa a tal punto da inficiare il normale e corretto sviluppo psicologico di un predatore che deve aggredire prede finanche grandi come egli stesso? Il cane adulto, innanzi ad una evenienza del genere, guaisce per paura e non certo per dolore. In fin dei conti, se proprio di dolore si vuole parlare (anche se non è corretto in tale situazione), se ne parli dal punto di vista psicologico-educativo. Il dolore cagionato per fermare una situazione in essere è il più naturale per il cane perché è anche quello generato dalla fattrice nei confronti dei cuccioli. Fin da giovane il cane si misura con i congeneri usando la bocca ed il morso. Ed è qui che impara a non essere aggressivo. Il cane impara esclusivamente se prova su sé stesso delle sensazioni. L’equilibrio nel relazionarsi con i congeneri prendendo e dando morsi in un gioco crescente crea la sfera psicologico-comportamentale dell’adulto. I sistemi di addestramento “propositivi” sono un metodo che l’uomo ha inventato per giustificare sé stesso nel modificare il comportamento del cane. Un pensiero estremistico potrebbe portare a pensare che l’educazione tramite il rinforzo positivo (tanto anelata dagli oppositore dei sistemi basati sulla punizione) potrebbe essere più deleterio del sistema del metodo del rinforzo negativo in quanto tendenzialmente si modifica l’intera sfera comportamentale del cane senza rendersene conto. Si pensi ai cani da difesa che, dopo aver eseguito l’attacco su un figurante, vengono premiati tramite il rinforzo positivo (carezza o leccornia) accondiscendendo al loro operato. La ripetitività di tale azione può indurre nel cane l’eseguire l’azione di propria iniziativa e su il primo malcapitato a tiro solo per il fine ultimo della richiesta di carezze o di leccornie, modificando l’essenza del cane (eseguire un lavoro a richiesta) e proiettando sul conduttore le proprie aspettative dopo aver eseguito l’azione che le correla (attacco=bocconcino azione=reazione).

            Il cortisolo nella valutazione dello stress da ultilizzo di collare d'addestramento
            Recentemente un gruppo di neurofisiologi svedesi e canadesi, studiosi di immagini cerebrali, documenta, con la risonanza magnetica funzionale, che la carezza, il tocco dolce sulla pelle, a differenza delle altre sensazioni tattili, non viene registrata dalle aree corticali somatosensoriali (S1 e S2 in sigla), ma dalla corteccia insulare. Inoltre lo studio conferma che le dolci sensazioni delle carezze vengono trasportate da fibre che, fino ad ora, si pensava servissero solo per il dolore: le fibre C, di piccolo calibro, senza rivestimento mielinico e a bassa velocità di trasmissione dell’impulso. Perché è importante aver scoperto che le carezze seguono una via diversa da quella seguita dal tatto? Nella corteccia insulare convergono sensazioni dagli organi interni; è strettamente connessa ai circuiti emozionali, tra cui amigdala e ippocampo (cosiddetto sistema limbico) e al sistema dello stress. E questa è l’area che viene attivata anche dal dolore, viscerale e psichico. Numerosi studi sugli animali documentano che le carezze, quando appena nati, sono in grado di programmare al meglio il sistema dello stress. Gli animali che non sono stati accarezzati o, peggio, che sono stati separati precocemente dalla madre, da adulti hanno un sistema dello stress più sregolato, con conseguente sovrapproduzione di cortisolo e danno all’ippocampo. Gli animali accarezzati, invece, sono più tranquilli anche da adulti, hanno una minore attivazione dell’amigdala, un aumento dei recettori cerebrali per il neurotrasmettitore della tranquillità (Gaba), una minore attivazione del sistema dello stress. Gli studiosi hanno battezzato queste procedure, tipiche delle cure materne, "limbic touch".
            La valutazione della concentrazione ematica di glucocorticoidi (cortisolo) è stata adottata da molti ricercatori come indicatore di stress, benché tale parametro debba essere utilizzato con cautela. Un aumento dei livelli di questo ormone, infatti, non si verifica con ogni tipo di "stressor" (Terlouw et al., 1997). Come molti altri ormoni, i glucocorticoidi presentano un ritmo circadiano di secrezione, ma poiché tale ritmo può essere abolito da condizioni di stress prolungato (Przkop et al., 1985), per una corretta valutazione della concentrazione plasmatica di cortisolo, sono richiesti frequenti prelievi ematici. Questa pratica, che spesso implica il confinamento degli animali ed il loro contenimento, può essere essa stessa un fattore stressante e può alterare e confondere i risultati (Hopster et al., 1999; Cook et al., 2000). Per tale ragione sono privilegiati i metodi di campionamento senza "feedback" ("feedback-free"). Per superare questi problemi, alcuni ricercatori hanno attuato procedure di campionamento non invasive come la determinazione del cortisolo (o dei suoi metaboliti) nelle urine (Hay e Mormede, 1998), nelle feci (Beerda et al., 1996), nella saliva (Cooper et al., 1989) o nel latte (Verkerk et al., 1998). Nonostante ciò, sono stati evidenziati dei problemi: la raccolta di saliva o di urine necessita di una certa manipolazione dell'animale mentre il latte è limitato ad animali in lattazione. Solo i campioni fecali offrono il vantaggio di poter essere raccolti senza provocare stress agli animali, ma le concentrazioni ormonali possono essere modificate dal regime alimentare.
            Un dosaggio ormonale "alternativo" potrebbe invece essere realizzato a partire dal pelo. Il campionamento del pelo presenta infatti il vantaggio di essere prontamente disponibile, di facile raccolta, trasporto e stoccaggio, non comporta dolore o possibile infezione, ed il risultato non e' affetto dallo "stress momentaneo" dovuto al contenimento dell'animale. Il dosaggio ormonale sul pelo non consente di esaminare variazioni della secrezione a breve termine (orarie o quotidiane e men che meno dopo una somministrazione elettrostatica) ma può permettere di monitorare solo i cambiamenti ormonali che si realizzano in settimane o mesi (Maurel et al., 1986), rasando il pelo e ricampionando la ricrescita, il che può essere considerato vantaggioso qualora si vogliano evidenziare gli effetti di elevate concentrazioni ematiche di cortisolo per periodi prolungati ("stress cronico"). Il pelo e' già stato utilizzato per fini non convenzionali o per monitoraggi endocrini come per estrarre DNA (Woodruff, 1993; Morin et al., 1994), per fare diagnosi precoce di gravidanza nelle vacche tramite il progesterone (Liu et al., 1988), per testare l'estradiolo ed il testosterone nei bovini (Gleixner e Meyer, 1997) e l'abuso di steroidi anabolizzanti e corticosteroidi negli atleti (Bowers e Segua, 1996; Hold et al., 1999; Kintz et al., 1999; Cirimele et al., 2000). Nell'uomo è stato osservato che i livelli di estrogeni, progesterone e testosterone nei capelli, sono correlati con quelli plasmatici (Yang et al., 1998). Mentre il pelo del cane non è invece mai stato utilizzato per il dosaggio di ormoni steroidei. Quindi non è scientificamente riconosciuta la valenza di tale pratica.

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            • giuseppe75
              ⭐⭐⭐
              • Jun 2009
              • 7253
              • cagliari
              • pointer setter bassotto breton beagle

              #21
              fatto benissimo... il mio povero nonno non ha mai usato collari elettrici e pure i suoi cani erano educatissimi.... bisogna anche saperci fare con i cani e capire perchè abbaiano... e capire dov'è il "NOSTRO" errore non il loro...
              ciao ....
              giuseppe...[vinci][vinci]

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              • michele
                ⭐⭐⭐
                • Jan 2007
                • 1833
                • siderno, Reggio Calabria, Calabria.
                • kurzhaar labrador bassotto kanincken

                #22
                Originariamente inviato da giuseppe75
                fatto benissimo... il mio povero nonno non ha mai usato collari elettrici e pure i suoi cani erano educatissimi.... bisogna anche saperci fare con i cani e capire perchè abbaiano... e capire dov'è il "NOSTRO" errore non il loro...
                Mi sa tanto di demagogia:se un cane abbaia perchè risponde ad un altro cane che abbaia il quale a sua volta magari perchè,durante la notte ha visto passare un gatto o un topo davanti al canile allora bisogna fare così-andare dal topo e dirgli educatamente di non passeggiare davanti al cane poichè irretisce il cane,il quale abbaia,e costrige il tuo cane ad abbaiare per solidarietà svegliando te e il tuo vicinato.Se non lo capisce in italiano glielo puoi dire nel dialetto della tua regione,se persevera ad abbaiare aspettati una denuncia per disturbo della quiete pubblica.
                Altra soluzione comperare delle cuffie da tiro per tutti i vicini.
                Questo significa capire perchè il cane abbaia.
                Può abbaiare per fame ma lo fa solo in prossimità dell'orario della sbobba e di solito non ci vuole grande intelligenza per capirlo,ma è durante la notte che ti tormentano i mille perchè specie dopo una giornata rilassante di lavoro,gli ululati e latrati continui sono una dolce sinfonia di "buona notte fiorellino".ti svegli e pensi" quanto sono stupido per non aver capito perchè abbaia il mio cane.Il mio errore è rispondere.........
                A proposito non hai ancora risposto alla domanda se hai provato su di te l'effetto della scossa elettrica(per la cronaca non è di 220 volt).
                Michele

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                • fongaros
                  ⭐⭐⭐
                  • Oct 2008
                  • 6847
                  • Verona
                  • Setter Inglese Pointer Inglese

                  #23
                  E' molto più alta di 220 V: si tratta circa di 10.000 V.[:-bunny]
                  Ma nella legge di Ohm si parla anche di amperaggio (intensità) ed in questo caso è veramente irrisorio. Quindi, la singola stimolazione a bassa intensità è paragonabile alla piezoelettrica per accendere il fornello di casa.

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                  • Alboinensis
                    Moderatore Continentali Esteri
                    • Nov 2008
                    • 8422
                    • Brescia - Lombardia
                    • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

                    #24
                    Originariamente inviato da giuseppe75
                    ma come fai a dire una cosa del genere bruno.... ???? ...................................

                    *** Perchè l'ho provato su di me...da piccolo non hai mai scherzando con l'accendi fornelli con gli amici!?!

                    [/COLOR]a mio parere non capisce dove sta l'errore... ma gli fai solo male... ci sono altri metodi per far capire dove sta l'errore... basta saperci fare... con molta pazienza.......................

                    *** Sara un mio limite, si vede che proprio che non ci so fare con i cani abbaioni e/o ululatori...

                    [/COLOR]ognuno è libero di fare ciò che vuole io non sono d'accordo... poi non sono vietati? sai cosa fa la scossetta dite voi con il maglione su un cane a pelo folto...??? "NIENTE" DEVI AUMENTARE PER FARGLIELA SENTIRE... POI VEDI IIL FASTIDIO!!!! IL DOLORE DEL POVERO CANE!!!!

                    *** Per il resto hanno già risposto Renato e Michele.
                    .
                    Bruno Decca
                    "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

                    Commenta

                    • Donato Scalfari
                      ⭐⭐⭐
                      • Jul 2007
                      • 6091
                      • Morlupo, Roma, Lazio.
                      • epagneul breton, bracco italiano

                      #25
                      Originariamente inviato da Jayden
                      http://www.lav.it/index.php?id=943

                      Verona: LAV fa sequestrare 2 cani con collare elettrico

                      ...semrpe corpo forestale, sempre compagnia lav
                      Io direi di non prendercela con la Forestale. E' il Corpo di polizia preposto a queste cose e, quando viene chiamato, non può fare altro che applicare la legge.
                      Se alcune leggi sono sbagliate, purtroppo, non possiamo e, loro tantomeno, dare l'interpretazione secondo la nostra logica, ma attenerci a quegli obblighi che la legge ci impone.
                      Donato Scalfari
                      sigpic

                      "Sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù" Pier Paolo Pasolini


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                      • Lucio Marzano
                        Lo zio
                        • Mar 2005
                        • 30090
                        • chiasso svizzera
                        • bracco italiano

                        #26
                        e con chi dovremmo prendercela se sono loro ad effettuare assurdi sequestri ??? la legge parla di "maltrattamento" quale maltrattamento è configurabile con dei collari antiabbaio ??
                        No Donato quando mettono il cervello all'ammasso vanno sanzionati
                        e criticati, chiunque essi siano.
                        lucio

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                        • Land
                          Ho rotto il silenzio
                          • Oct 2008
                          • 36
                          • Brescia
                          • Springer spaniel

                          #27
                          Non esistono solo collari elettrici, ci sono anche collari che spruzzano acqua o citronella

                          Commenta

                          • cicalone
                            Celsius °C
                            • Dec 2008
                            • 19936
                            • Ostia Lido Roma
                            • cane da lecco

                            #28
                            Originariamente inviato da Lucio Marzano
                            il beeper non dà alcuna scossa al cane


                            Verissimo non da' scosse ma rompe i cog...i a tutti quelli che cacciano nella zona dove il cane va' a passare, disturbando anche la selvaggina migratoria che uno insidia, piu' di una volta ho litigato con questi personaggi, e qualche volta la cosa stava per finire male, dovrebbero vietarli per sempre.
                            Chiuso l'O.T.
                            Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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                            • Jayden

                              #29
                              Io non entro nel merito dei collari perchè non li conosco.

                              però scusate usare la 189 per sequestrare 2 setter di casa non vi sembra eccessivo?

                              dove sono ora questi cani?
                              sono nella disponibilità di chi ha denunciato

                              si sta verificando qualcsa di anomalo nel settore cani.
                              chi ti denuncia per maltrattameto si prende i tuoi cani e ne ha la disponibilità
                              cane sparito non equivale a nessuna punizione

                              ora si sequestrano anche i cani dai giardini?

                              se il collare non si poteva usare non era il caso di fare una sanzione visto che dalle foto i canie rano accuditi bene?

                              sembra che epr far scattare unse questro basti uno della LAV e co + forestale.

                              guardate che questo signore per iravere i cani dovrà sostenere ingenti costi giudiziali in ogni cao.

                              sperando che ritrovi i cani...

                              quindi non mi pare che la questione sia il collare ma la proporzionalità dell'intervento sui cani rispetto al presunto maltrattamneto

                              come dice la casali sdi animal liberation: bisogna consolidare un nuovo modo di fare sequestri di animali

                              Commenta

                              • phalacrocorax
                                ⭐⭐⭐
                                • Apr 2009
                                • 5961
                                • Veneto, Verona
                                • Indy, epagneul breton femmina

                                #30
                                Originariamente inviato da giuseppe75
                                fatto benissimo... il mio povero nonno non ha mai usato collari elettrici e pure i suoi cani erano educatissimi.... bisogna anche saperci fare con i cani e capire perchè abbaiano... e capire dov'è il "NOSTRO" errore non il loro...
                                Gli errori non sono sempre imputabili al padrone, e sostenere il contrario porta all'assurda affermazione che il cane sia un animale in potenza psicologicamente perfetto, di talché qualunque deviazione da quello che riteniamo il comportamento normale è dovuto all'azione o all'inerzia dell'uomo.
                                Permettimi perciò di dissentire da ciò che sostieni.
                                Anche i cani hanno i loro difetti e le loro piccole manie e quella del biscottino non è la risposta educativa per tutti i mali comportamentali.
                                Inoltre, sostenere che un cane in potenza è privo di difetti (in quanto questi deriverebbero unicamente dall'uomo - padrone) significa sostenere, in via mediata, che non esistono, all'interno di una cucciolata, cani da caccia buoni e cani da caccia scarsi, al di fuori delle limitazioni derivanti dalla genetica. Tutti in potenza sono buoni cani da caccia ed ogni difetto deriva dal polso dell'addestratore. Tradotto in soldoni: se il cane va a farfalle la colpa è del padrone.
                                E ciò, dal mio punto di vista, è insostenibile.
                                Il cane, come l'uomo e come ogni altro animale, ha i propri difetti e le proprie fisse, le quali fanno parte della sfera psicologica di quel dato animale. A meno ovviamente, di non volere perseverare nel ritenere che il cane sia una lavagna bianca su cui il padrone scrive pregi e difetti, per cui in definitiva il cattivo comportamento deriva dal padrone. Ma a questa teoria del cane-marionetta, per i motivi già detti, non posso aderire.
                                Ultima modifica phalacrocorax; 03-09-09, 08:50.

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