di cattura o di allevamento ( animali selvatici)
di allevamento ( animali domestici)
nel primo gruppo sono considerati in particolar modo i turdidi in genere e quindi cesene, tordi bottacci e sasselli, e i merli, ma fanno parte di questa schiera anche le allodole......
la caccia con le allodole e' una caccia molto divertente in cui i toscani sono dei veri intenditori, avendola fatta qualche volta con amici pisani e lucchesi posso affermare che e' una caccia molto piu' sportiva di quella con i tordi in quanto il tiro si svolge al volo dando quindi all'animale attirato ovvie possibilita' di salvezza mentre quella ai tordi sparando a fermo ne da' veramente poche.
Normalmente visto che le rotte migratorie in toscana sono molto cambiate negli ultimi decenni questi cacciatori sono costretti a seguire i flussi migratori della lodola molto al di fuori della propria regione di appartenenza e quindi si spostano nel lazio ma anche in puglia e calabria arrivando fino in sicilia dove molte allodole passano nel periodo compreso tra' i primi di ottobre e la fine di novembre.
La legge consente di cacciare con le allodole vive da appostamento temporaneo al massimo con 10 allodole per cacciatore, esse dovranno avere come per i tordi il loro certificato di appartenenza e di acquisto dal venditore autorizzato nonche' gli anellini inamovibili alla zampetta che giustificheranno il suo acquisto fatto dalle persone autorizzate.
Le gabbiette verranno poste a circa 20 mt sul davanti del capanno fatto di tela e cannucce in cui prendono posto da 1 a 2 cacciatori, completeranno i richiami la girandola a 4/8 allodole rotanti e la civetta o il falco di plastica nonche' il macaco, certo che il potere attirante delle allodole chiusate a dovere sara' eccezionale su quelle di passo.
La chiusa degli uccelli da richiamo verra' fatta ne' piu' ne' meno con la stessa procedura spiegata da me precedentemente per i turdidi....
Per non disturbare le gabbie con la continua uscita del cacciatore per il recupero degli uccelli abbattuti ogni capanno disporra' al suo interno di una piccola mappa che gestira' il numero dei caduti a seconda dei punti cardinali o di bastoni posizionati precedentemente sul davanti e sui lati del capanno, in maniera da poter aggiornare il numero dei caduti ogni volta che gli si spara e sapere perfettamente sul tardi dove cercare le allodole uccise senza perderne neanche una ipotizzando anche la distanza di caduta, le zone migliori per questa caccia particolare nel lazio sono il viterbese, la provincia di Roma e molte zone in provincia di latina, molti cacciatori toscani prendono una atc nel lazio oppure vengono in mobilita' essendoci tra' le due regioni un regime di interscambio che permette l'accesso ai cacciatori nel periodo tra' i primi di ottobre e il 31 gennaio per la sola migratoria.