La caccia ha ancora un senso?

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  • Leonardo
    ⭐⭐⭐
    • Mar 2008
    • 2134
    • Siena, Toscana.
    • Bracco Italiano Giotto

    #16
    Originariamente inviato da Lume
    La caccia ha ancora senso? Si decisamente...come tutte le cose ancora in grado di emozionare la gente...in un mondo dove si fatica a trovare motivi per ridere e piangere di gioia la caccia resta una di quelle cose in grado di provocare queste emozioni.

    Il modo di cacciare è sicuramente cambiato rispetto a qualche anno fa...
    Prima il contorno era il mezzo di caccia ora è il carniere e cosi prendono forza tutte le sfacettature ad essa legata come la cinofilia, i richiami e la cura ad arte dei nostri ausiliari pelosi o pennuti o l'abilità di portare a se un tordo o la scelta accurata del posto.

    Fino a quando il mondo avrà un alba, la rugiada, una brezza fresca, una giovane brigata di starne, una migrazione autunnale e primaverile, le bacche del sorbo e i rododendri impenetrabili allora avremo racconti di giornate fantastiche che consentiranno ancora a molti bambini di sognare la propria vita da cacciatore inseguendo il nonno o il babbo a caccia.
    Originariamente inviato da Lucio Marzano
    la caccia da attività indispensabile per l'alimentazione è diventata col tempo sempre meno "indispensabile" ,con la caccia ci si procurava della carne per molti ma per altri, principalmente i nobili, era attività ludica e hobbistica. La caccia comporta tutta una serie di interessi ed attività ad essa collegati : la cinofilia, l'archibugeria, il contatto con la natura, lo studio degli animali, della vegetazione, il rapporto con i compagni di caccia, il turismo venatorio, la gastronomia, l'interesse per il vestiario. Col tempo il carniere è diventato sempre meno
    lo scopo della caccia ed è invece aumentato l'nteresse per le attività collegate alla caccia, che -piaccia o meno ai protezionisti- si collega direttamente alla natura , alla conservazione degli habitat , alla protezione ed al contenimento della fauna (problema che sta diventando sempre piu' attuale con l'esplosione degli ungulati) in
    modo da assicurarne uno sviluppo ragionevole e compatibile con le attività umane.
    Solo una completamente distorta visione del mondo degli animali in chiave di "buonismo umano" (vedi la fanciulla dagli occhi di gazzella citata da marco) può concepire una gestione della fauna selvatica di tipo favolistico , con il concetto dell'animale "buono" e dell'uomo cattivo, del cinghiale brutto che si puo' anche abbattere mentre il capriolo è dolce è ucciderlo è considerato alla stregua di un omicidio.

    La caccia quindi ha un senso economico, per le attività umane che con essa vivono, ha una motivazione naturalistica e soprattutto è un'attività sana e che viene svolta da persone che trovano in essa
    e nelle attività ad essa connesse, piacere e motivazioni di vita.
    Poi la caccia è come la fede, chi la possiede ne è felice e se ne appaga facendone una ragione di vita, chi non la possiede invece deve accontentarsi di valutarne gli aspetti umani e commerciali, ma non la capirà mai.
    Originariamente inviato da enrico
    Caro trezzeddu se tu ti riferisci a persone del tutto simili a quello da te menzionato (e non sono pochi),no, la caccia non ha più un senso.
    Queste persone fanno dell'attività venatoria una fonte di gadagno.
    Se invece parli singoli cacciatori che si fanno una cucciolata dal loro "cane buono" e la tengono come figli, quelli che si alzano al mattino ancora a buio per scarpinare una giorna sulle montagne o sulle colline , magari senza sparare a nulla, ma tornano a casa ugualmente contenti di aver visto il loro ausiliare comportansi bene..... si ...... ti rispondo si per queste persone ha ancora un senso.
    Io caccio per il cane non con il cane e lui caccia per me e non per se.
    Rispetto anche come un cacciatore che conosco ha fatto 5 lepri questo anno senza il cane ma solo pestando decine di ettari di campi arati e quando lo vedo cacciare imparo tante cose e se posso metto in condizione il mio cane di incontrare vedendo come e dove cerca lui in base al clima e alla giornata.
    Leonardo cinofilo cacciatore

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    • lukebon
      ⭐⭐⭐
      • May 2009
      • 1350
      • Veneto
      • setter Irlandese setter Inglese

      #17
      vero, la caccia è una fede, una vocazione.
      La spiritualità che c'è in questa pratica non può essere capita da chi non la sente dentro, e credo sia inutile cercare di spiegarlo.
      Quindi per rispondere a truzzeddu dico che la caccia ha senso solo per coloro che la vivono come una religione.
      Belle anche le parole di Enrico che evidanziano proprio la spiritualità nella quale il cacciatore è avvolto.
      Al Cacciatore non servono leggi, non servono regolamenti, non servono i cani campioni..e nemmeno il carniere sempre pieno.
      i ghen ha copà 5....8....10 la daea bianchina
      bianchina??!!
      ....poenta e cunicio...

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      • Gianni Marcucci
        ⭐⭐⭐
        • Feb 2010
        • 2569
        • Deruta - (PG) - Umbria
        • Bracco Italiano

        #18
        Originariamente inviato da Lucio Marzano
        Poi la caccia è come la fede, chi la possiede ne è felice e se ne appaga facendone una ragione di vita, chi non la possiede invece deve accontentarsi di valutarne gli aspetti umani e commerciali, ma non la capirà mai.
        Fantastica frase di grande effetto oltre che verità!!!
        Al prossimo dibattito con gli anticaccia me la rinvendo
        Gianni

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        • JONATHAN
          ⭐⭐
          • Feb 2010
          • 241
          • Cave (Roma)
          • Breton

          #19
          ...Quando qualcuno mi dice che la caccia oggi è inutile, rispondo che spesso non c'è nulla di più indispensabile del superfluo.
          Quantificare l'importanza di una passione altrui è una delle più alte forme di assenza di rispetto. I significati nascono nell'animo di ognuno, dalla sua storia, dalla sua ottica di vita. Da essi si trae energia; per vivere meglio e di conseguenza rendere, chi ci circonda, fruitore della nostra serenità.
          Credo nelle emozioni pure, come motore esistenziale.
          Credo nella caccia come motore di emozioni.
          Marco.
          ... riusciremo a portare con noi solo il bene che avremo saputo "lasciare". - Marco Bizzi

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          • truzzeddu
            ⭐⭐⭐
            • Apr 2009
            • 1610
            • siniscola (nu)
            • Anglo Tedesco Bracco Pointer Breton Jack Bass Antico Cane Sardo Dogo Sardo

            #20
            Originariamente inviato da sara.corrias
            Truzzeddu, però con questo sistema vanno a farsi benedire secoli di allevamento e selezione.
            Vedi Sara io sono daccordo con te in parte, per diversi motivi.
            Allevamento e selezione delle razze sono state fatte in funzione della caccia, che può essere specifica o generica. Ossia, il pointer ad esempio, è stato creato e forgiato per la starne e le grouse, giusto? Una caccia specifica e affascinante che almeno noi in Sardegna possiamo rivivere in un certo modo e con le dovute diversità nel perseguire le pernici sarde.
            Ma ora che le starne, almeno in Italia, sono sparite e di grouse non ne abbiamo, Il pointer non ha più una ragione di essere e allora dovrebbe adattarsi alle diverse esigenze del cacciatore, vedi beccaccini, beccacce ecc. Ma allora non è più classico come lo vorrebbero certi soloni della cinofilia, sai cosa succede che vedi tanti pointer (chiaro che la razza è presa solo ad esempio ok, io per me li adoro) che corrono in gara che di fatto non sanno cosa vuol dire cacciare. per contro ne vedi purtroppo molto pochi che vanno a caccia sul serio, posto che quando ne vedi uno cacciatore ragazzi è mostruoso, un cane eccezionale.


            Un cane polivalente può essere decisamente utile e comodo, ma cosa ha di specifico? E' un cane da carniere più che un ausiliare con un suo stile ben definito no?

            Scusa ma il cane specifico, non è detto che serva a tutti, in germania ad esempio DK e DD sono nati come cani da carniere, anzi direi da caccia, perchè ricordiamoci che si va a caccia per la selvaggina, e che il cane ha il fine di reperirlo, lo stile va bene quando è funzionale, Barisoni insegna, inutile avere un bel cane che corre fa tutto in stile e poi non mi serve per il fucile, certo, questione di gusti, uno può saziarsi di emozioni (che ci sono e sono forti) guardando un bel setter che corre ferma ecc, anche senza prendere nulla, e rinunciando a tutte le occasioni che il bosco da ( non sparo la lepre perchè mi rovina il cane, il cinghiale no, perchè è pericoloso ecc ecc), padronissimo di farlo, ma la domanda è, questa è caccia? O meglio anche questa è caccia? Perchè la caccia non è cinofilia, la caccia è caccia anche se uno va a pernici a piedi, la cinofilia è parte della caccia ecco dove sta l'intoppo.
            Quindi poichè la caccia evolve per vari motivi, e crea esigenze diverse, e problemi diversi, anche la cinofilia deve evolversi, altrimenti (come purtroppo accade) si separano le 2 strade, non si tratta di perdere selezione e tradizioni, ma di guardare a quello che veramente serve oggi, e fare cose nuove, poi questa storia della selezione, è anche da interpretare, se un setter lo usano per un cinghiale orrore e maledizione! Però un DD selezionato e creato per la polivalenza ridotto a fermaiolo punto e basta e italianizzato perchè a noi piace così quello va bene!
            Cè molta incongruenza in questo non pensi?



            C'è chi si incanta a vedere lavorare un setter, un bracco italiano, un segugio etc etc... magari poi come dice enrico non porta a casa un bel nulla, ma è una passione che ha in se entrambi gli aspetti, quello per la caccia e quello per il cane.
            In questo sono daccordissimo con te

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            • vin.tricarico
              ⭐⭐
              • Feb 2009
              • 361
              • Gargano
              • Labrador Retriever

              #21
              Originariamente inviato da truzzeddu
              Scusate il titolo della discussione, involontariamente proovocatorio, ma questa è una domanda che mi viene alla mente ogni voltache sento parlare in tv nei forum e nei giornali di caccia.
              Sembra quasi che la caccia di per se non abbia più senso, esempio, una persona come dall'Olio che va alla trasmissione Porta a porta e l'unica cosa che sa dire è che ha caccia non va più ha solo i cani per fare le gare (il senso più o meno era quello), se si parla come nella discussione sui meticci per il coniglio, di meticci appunto, bestemmia, se poi si parla di cani da ferma e cinghiali lasciamo perdere, sembra quasi che tutto ruoti intorno al cane e che la caccia non abbia più senso.
              Vorrei capire una cosa, il cane da caccia è nato per la caccia, l'uomo lo ha trasformato e forgiato nel tempo per cacciare sulla base delle sue esigenze specifiche di caccia, questo ha fatto nascere le razze da ferma da cerca da seguita ecc ecc, oggi il concetto si è ribaltato.
              Non ho il cane come strumento e compagno di caccia, ma come fine, motivo per la quale tutto ciò che esce dai canoni classici ( vedi utilizzo dei cani da ferma sul cinghiale oppure DD e DK italianizzati per fargli perdere la loro polivalenza ecc ecc) viene additato e messo alla gogna.
              La cosa più triste poi è quando si parla con ambientalisti e verdastri vari, alla fine sembra quasi che la caccia di per se non abbia più un senso, e quindi si cercano mille ragioni per giustificarla, ed ecco le varie scuse ( alcune buone e giuste) sulla gestione del territorio, sulla cinofilia ecc ecc.
              Ma mi chiedo un tordaiolo, ha ragione di esistere, uno che va a caccia per fare i tordi senza cane ma solo per godersi questa splendida caccia fatta di riflessi di aspetti e di conoscenze sulle abitudini dei selvatici?
              Possibile che ci dobbiamo sempre giustificare, e non possiamo dire ciò che è senza mezze misure?
              Possibile che tutto cambia tranne che in cinofilia, dove interessi di club e mercato di cani la fanno da padrona infischiandosene del fatto che ai cacciatori serve un cane da caccia?
              Nuove situazioni, nuove forme di caccia nuove esigenze, non se ne può parlare perchè vengono schiacciate dal peso di tradizioni, che vanno difese e portate avanti, senza però distruggere ogni germoglio di novità che esce.
              Si parla tantissimo di cani da caccia di campioni ecc, ma quando si capirà che senza il senso della caccia ( quello che ognuno di noi ha dentro) il cane da caccia non avrà più senso?
              Ai posteri l'ardua sentenza.
              [clap][clap][clap]
              Hai perfettamente ragione, ma fino a quando continueremo a foraggiare "cacciatori di soldi" e persone che della caccia ne fanno un motivo di business le cose non cambieranno mai! Purtroppo la stragrande maggioranza di veri cacciatori è costituita da persone quiete, che magari tanto lavorano onestamente e che in quelle poche ore vivono la propria intimità, si rigenerano, magari assieme al proprio ausiliario che non avra gli orecchi attaccati perfettamente, magari è anche un po' lungo o fuori standard al garrese, ma che sa donargli tutto se stesso e sa condividere momenti talmente intimi che non vengono mai raccontati.
              W LA CACCIA, quella vera. Non è la caccia a non avere più senso, ma la categoria dei cacciatori.

              Vincenzo

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              • balu

                #22
                Originariamente inviato da truzzeddu
                Il tuo discorso è giusto e fa trasparire tutto l'amore che provi per la caccia e i cani.
                Io però mi riferivo anche agli atteggiamenti che si hanno quando ad esempio si parla di cani da ferma polivalenti.
                Io penso che se oggi le condizioni e le modalità della caccia sono cambiate è giusto che anche noi ci adattiamo.
                Ti faccio questo esempio, io e un mio amico di caccia.
                Io vado a caccia con i miei due meticci di DKxsetter, caccio le pernici e le lepri all'apertura (in genere delle 4 mezze giornate che ci danno le prime due vado ad anatre) oltre alle anatre e i beccaccini, il cane quindi deve essere in grado di fermare correttamente dal beccaccino all'anatra alla pernice, riportare bene e recuperare soprattutto dall'acqua quando un'anatra va via ferita.
                Dopo le pernici diciamo da ottobre in poi palude e beccacce e cinghiali (nel periodo loro) questi ultimi non li cerco ma se il cane li ferma li spaccio ne più ne meno di una lepre o un beccaccino.
                Non posso tenere 50 cani, il mio cane deve essere l'incarnazione della polivalenza e deve mettermi in condizione di poter predare quello che dal mio territorio viene offerto. Risultato ho un cane che è diventato un fenomeno su anatre e beccaccini ( i selvatici che più ho a portata di ... mano) e riesce a fare egregiamente anche il resto. Tutto questo è condivisibile o meno.
                Il fatto è che io vado a caccia per cacciare, quindi al di la del cane, ossia non modifico il mio modo di cacciare per il cane, adatto il cane a me.
                Deve essere utile al fucile e questo può voler dire ad esempio avere un setter che non fa lacet ma che gira a 10 metri per non sfrullare tutti i beccaccini, io andrei a caccia anche senza cane se le condizioni me lo imponessero, certo con il mio cane è diverso mi piace di più, ma ad esempio l'amico di cui sopra caccia senza cane facendo carnieri da capogiro soprattutto con anatre e beccaccini (al salto) e spesso mi è capitato di sentire critiche nei suoi confronti, definendolo uno sparatore, come se uno che va a caccia girando per paludi e campagne senza cane, solo per soddisfare quella voglia di libertà e quello spirito predatorio che gli rugge dentro non sia più un cacciatore e non trovi più posto in questa epoca.
                L'altro discorso assurdo è quello legato alla famosa frase <<io non="" vado="" a="" caccia="" per="" il="" pezzo="">> a no? Io si, e non me ne vergogno, il significato di caccia letterare è quello di reperire selvaggina e ucciderla, io vado a cercare della selvaggina da mettere in carniere, logico, nei modi e tempi previsti dalla legge, logico anche che un beccaccino che ti salta davanti e abbatti può avere un gusto diverso da quello lavorato dal tuo cane, ma fino a che punto?
                O meglio chi può giudicarlo?
                Allora parte del tuo ragionamento lo condivido il cane non deve essere solo beccacciaio o starnista il cane da ferma deve cacciare la piuma che sia puro o meticcio poco mi importa son gusti personali [:-bunny]se pero' mi scrivi che tu coi tuoi cacci dall'anatra al cinghiale l'anatra mi sta bene il cinghiale no' perche' non lo puoi fare se sei a caccia alla ferma le cartucce a palla le lasci a casa [:D]primo perche' lo dice la legge secondo perche' ci sono le squadre che i cinghiali se li curano e trovo giusto che se uno sceglie quel tipo di caccia la possa praticare senza tanti furbetti che sono a caccia a pallini ma se il cane ferma il setolone per non parlare di altri animali una botta gliela fanno e se ci resta meglio[menaie]questo no mi sta altamente sulle scatole se poi nella tua regione lo puoi fare ben per te ma la vedo dura sia cosi'[:-bunny]per quanto riguarda i cani i meticci a volte sono piu' buoni dei campioni ma non puoi pretendere vengano riconosciuti allo stesso modo e' pura utopia se cosi' fosse la cinofilia non avrebbe senso

                </io>

                ---------- Messaggio inserito alle 02:45 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:38 PM ----------

                Poi seconda cosa i nostri vecchi i miei nonni la caccia la praticavano in toto cioe' al passo col cane da ferma al cinghiale ecc ora vogliamo dividerci tutti in settori beccacciai ,segugisti ,cinghialai ma basta il cacciatore e' cacciatore a volte sento tanti che si lamentano per le scarse opportunita' bhe io sono cacciatore col cane da ferma il mio breton ,cinghialaio e selecontrollore caccio a seconda di cio' che pratico da giugno ad aprile tra selezione cinghiale e ferma certo che per me ha senso la caccia certo eccome mi diverto tutto l'anno perche' anche nel periodo di chiusura censisco e preparo per la stagione del cinghiale o addestro il cane ma se come molti dico o caccio col cane o niente non ha senso ne' la caccia ne' i soldi che si spendono poi ognuno ha le sue opinioni

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                • truzzeddu
                  ⭐⭐⭐
                  • Apr 2009
                  • 1610
                  • siniscola (nu)
                  • Anglo Tedesco Bracco Pointer Breton Jack Bass Antico Cane Sardo Dogo Sardo

                  #23
                  Originariamente inviato da balu
                  Allora parte del tuo ragionamento lo condivido il cane non deve essere solo beccacciaio o starnista il cane da ferma deve cacciare la piuma che sia puro o meticcio poco mi importa son gusti personali [:-bunny]se pero' mi scrivi che tu coi tuoi cacci dall'anatra al cinghiale l'anatra mi sta bene il cinghiale no' perche' non lo puoi fare se sei a caccia alla ferma le cartucce a palla le lasci a casa [:D]primo perche' lo dice la legge secondo perche' ci sono le squadre che i cinghiali se li curano e trovo giusto che se uno sceglie quel tipo di caccia la possa praticare senza tanti furbetti che sono a caccia a pallini ma se il cane ferma il setolone per non parlare di altri animali una botta gliela fanno e se ci resta meglio[menaie]questo no mi sta altamente sulle scatole se poi nella tua regione lo puoi fare ben per te ma la vedo dura sia cosi'[:-bunny]per quanto riguarda i cani i meticci a volte sono piu' buoni dei campioni ma non puoi pretendere vengano riconosciuti allo stesso modo e' pura utopia se cosi' fosse la cinofilia non avrebbe senso



                  ---------- Messaggio inserito alle 02:45 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:38 PM ----------

                  Poi seconda cosa i nostri vecchi i miei nonni la caccia la praticavano in toto cioe' al passo col cane da ferma al cinghiale ecc ora vogliamo dividerci tutti in settori beccacciai ,segugisti ,cinghialai ma basta il cacciatore e' cacciatore a volte sento tanti che si lamentano per le scarse opportunita' bhe io sono cacciatore col cane da ferma il mio breton ,cinghialaio e selecontrollore caccio a seconda di cio' che pratico da giugno ad aprile tra selezione cinghiale e ferma certo che per me ha senso la caccia certo eccome mi diverto tutto l'anno perche' anche nel periodo di chiusura censisco e preparo per la stagione del cinghiale o addestro il cane ma se come molti dico o caccio col cane o niente non ha senso ne' la caccia ne' i soldi che si spendono poi ognuno ha le sue opinioni

                  Guarda, da noi le cartucce a palla te le puoi portare tranquillamente quando vuoi, il cinghiale puoi cacciarlo da novembre a dicembre solo la domenica e nei festivi indicati, ogni 5 cacciatori o frazione di cinque possono abbattere 2 cinghiali se non erro, quindi il problema non cè. Le squadre di cinghialai poi devono stare zitte perchè hanno le autogestite dove fanno solo pernici e lepri e poi cinghiali e nessuno ne socio ne non socio, può andare oltre loro, e così come loro si divertono è giusto che ci divertiamo anche noi, poi chiaro, dipende molto da regione a regione e da regolamento a regolamento, senza contare che molto spesso i battitori si fanno le baccacce durante la battuta, quindi vige la regola che l'animale è di chi lo traova e lo prende il resto è retorica, anche perchè tieni presente che (almeno per me) il cinghiale è un eccezione gradita, non la regola, quindi io lo incontro dove le squadre di cinghialai non lo cercano in genere verri solitari o femmine isolate. La caccia è strettamente legata al territorio, ad esempio, tu hai la caccia di selezione, da noi no, da voi potete cacciare 3 giorni la settimana, non so se a scelta o fissi, da noi solo due e stabiliti, giovedì e domenica. Il principio èè vedi che caso mai la domenica, mentre sono a becche mi capita un cinghiale, il mio cane deve essere in grado di trattarlo in modo utile al fucile, perchè è una bella preda, perchè la legge non me lo impedisce, perchè fatto al sugo è eccezionale ( anche arrosto!).
                  Poi non tutti sono così, ma il mondo è bello perchè è vario.

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                  • stradafacendo
                    ⭐⭐
                    • Jan 2010
                    • 943
                    • Piemonte
                    • Kurzhaar: Shon Kurzhaar: Hetti Kurzhaar: Tosca

                    #24
                    Bene, Truzzeddu!!!
                    Quindi, anche tu dalla parte di coloro che sostengono che il cane si deve adattare al territorio, alla selvaggina che su di esso vive e alle esigenze del padrone-cacciatore e non il contrario! Ho capito bene?
                    Anch'io credo che questo sia il giusto punto di osservazione per poter dire se la caccia ha ancora un senso o meno!

                    Innanzitutto una riflessione.
                    Le varie razze di cani che noi, oggi, possiamo ammirare e utilizzare esistono perché, nell'arco del tempo, le situazioni climatiche-ambientali-faunistiche (che potremmo chiamare "situazioni generali") pian piano si sono evolute fino a diventare "situazioni particolari". Tanto particolari che, cani e cacciatori hanno dovuto adattare i loro comportamenti alle esigenze del momento. In altri termini, cani e cacciatori generici si sono trasformati in cani e cacciatori specializzati.
                    Non ci trovo nulla di strano quindi se, oggi, con un DK o con un pointer, un signore qualsiasi, non trovando più pernici o beccacce, decida di dedicarsi con lo stesso ausiliario alla caccia al cinghiale. Se il cane è valido e il cacciatore è soddisfatto... non vedo cosa ci sia da recriminare! Non vedo perché bisogna gridare all'eresia!!!!!

                    Alla tua domanda rispondo:
                    per il cacciatore moderno, che ama riconoscersi nella figura del cacciatore primordiale... che non necessariamente deve tornare a casa con la preda e che dal proprio cane riesce a tirar fuori il meglio della sua capacità venatoria, più o meno stilosa, la caccia ha e avrà sempre un senso;
                    per il cacciatore moderno... che ha perso ogni stimolo venatorio a causa della durezza di una levataccia mattutina, a causa della poca o nulla soddisfazione nel vedere un habitat maledettamente compromesso, e che vede nel proprio cane (che insegue e ferma una gabbiarola) l'unica sua ragione di vita e l'unica fonte di godimento... bhè, per questo cacciatore, credo che la caccia non abbia davvero alcun senso!
                    Aggiungerei che questa persona non possa definirsi cacciatore e tantomeno i cacciatori dovrebbe rappresentarli!!! (Dall'Olio docet)!!!

                    Stradafacendo...
                    Stradafacendo...

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                    • aspettando le beccacce
                      • Oct 2009
                      • 161
                      • noto
                      • pointer

                      #25
                      Originariamente inviato da stradafacendo
                      Bene, Truzzeddu!!!
                      Quindi, anche tu dalla parte di coloro che sostengono che il cane si deve adattare al territorio, alla selvaggina che su di esso vive e alle esigenze del padrone-cacciatore e non il contrario! Ho capito bene?
                      Anch'io credo che questo sia il giusto punto di osservazione per poter dire se la caccia ha ancora un senso o meno!

                      Innanzitutto una riflessione.
                      Le varie razze di cani che noi, oggi, possiamo ammirare e utilizzare esistono perché, nell'arco del tempo, le situazioni climatiche-ambientali-faunistiche (che potremmo chiamare "situazioni generali") pian piano si sono evolute fino a diventare "situazioni particolari". Tanto particolari che, cani e cacciatori hanno dovuto adattare i loro comportamenti alle esigenze del momento. In altri termini, cani e cacciatori generici si sono trasformati in cani e cacciatori specializzati.
                      Non ci trovo nulla di strano quindi se, oggi, con un DK o con un pointer, un signore qualsiasi, non trovando più pernici o beccacce, decida di dedicarsi con lo stesso ausiliario alla caccia al cinghiale. Se il cane è valido e il cacciatore è soddisfatto... non vedo cosa ci sia da recriminare! Non vedo perché bisogna gridare all'eresia!!!!!

                      Alla tua domanda rispondo:
                      per il cacciatore moderno, che ama riconoscersi nella figura del cacciatore primordiale... che non necessariamente deve tornare a casa con la preda e che dal proprio cane riesce a tirar fuori il meglio della sua capacità venatoria, più o meno stilosa, la caccia ha e avrà sempre un senso;
                      per il cacciatore moderno... che ha perso ogni stimolo venatorio a causa della durezza di una levataccia mattutina, a causa della poca o nulla soddisfazione nel vedere un habitat maledettamente compromesso, e che vede nel proprio cane (che insegue e ferma una gabbiarola) l'unica sua ragione di vita e l'unica fonte di godimento... bhè, per questo cacciatore, credo che la caccia non abbia davvero alcun senso!
                      Aggiungerei che questa persona non possa definirsi cacciatore e tantomeno i cacciatori dovrebbe rappresentarli!!! (Dall'Olio docet)!!!

                      Stradafacendo...
                      condivido tutto al cento per cento.
                      enzo

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                      • balu

                        #26
                        Originariamente inviato da truzzeddu
                        Guarda, da noi le cartucce a palla te le puoi portare tranquillamente quando vuoi, il cinghiale puoi cacciarlo da novembre a dicembre solo la domenica e nei festivi indicati, ogni 5 cacciatori o frazione di cinque possono abbattere 2 cinghiali se non erro, quindi il problema non cè. Le squadre di cinghialai poi devono stare zitte perchè hanno le autogestite dove fanno solo pernici e lepri e poi cinghiali e nessuno ne socio ne non socio, può andare oltre loro, e così come loro si divertono è giusto che ci divertiamo anche noi, poi chiaro, dipende molto da regione a regione e da regolamento a regolamento, senza contare che molto spesso i battitori si fanno le baccacce durante la battuta, quindi vige la regola che l'animale è di chi lo traova e lo prende il resto è retorica, anche perchè tieni presente che (almeno per me) il cinghiale è un eccezione gradita, non la regola, quindi io lo incontro dove le squadre di cinghialai non lo cercano in genere verri solitari o femmine isolate. La caccia è strettamente legata al territorio, ad esempio, tu hai la caccia di selezione, da noi no, da voi potete cacciare 3 giorni la settimana, non so se a scelta o fissi, da noi solo due e stabiliti, giovedì e domenica. Il principio èè vedi che caso mai la domenica, mentre sono a becche mi capita un cinghiale, il mio cane deve essere in grado di trattarlo in modo utile al fucile, perchè è una bella preda, perchè la legge non me lo impedisce, perchè fatto al sugo è eccezionale ( anche arrosto!).
                        Poi non tutti sono così, ma il mondo è bello perchè è vario.
                        Io infatti avevo inserito lo smile [:D]perche' non so' il regolamento sardo pero' non condivido il tuo discorso per questo motivo io sono uno di quelli che fa' tutte le cacce ma nel modo giusto a cinghiale coi segugi alla ferma col cane da ferma selezione con la carabina ,non trovo giusto ma ti ripeto senza polemica l'utilizzo del cane da ferma su ungulati per svariati motivi che non elenco anche se ho visto che da voi ci sono squadre che usano quelli e col beeper per cacciare il cinghiale pero' ti dico la mia impressione nel servizio ho notato un enorme rischio per i cani da ferma nella fattispecie avevano dei setter rischio dovuto al fatto che non e' un segugio non e' nato per quella caccia e non ha la malizia di un segugio ad esempio maremmano [:-bunny]se per cane polivalente intendete uno che vada dietro a tutto per far carniere e sparare piu' botte contento te ma la caccia e' un altra cosa ammazzare un cinghiale sulla ferma di un setter non chiamarmela caccia per favore se mi fai sentire il segugio che abbaia a fermo e poi seguita ti dico quella e ' caccia poi ognuno la pensa come vuole un saluto

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                        • giuseppe75
                          ⭐⭐⭐
                          • Jun 2009
                          • 7253
                          • cagliari
                          • pointer setter bassotto breton beagle

                          #27
                          Originariamente inviato da balu
                          Allora parte del tuo ragionamento lo condivido il cane non deve essere solo beccacciaio o starnista il cane da ferma deve cacciare la piuma che sia puro o meticcio poco mi importa son gusti personali [:-bunny]se pero' mi scrivi che tu coi tuoi cacci dall'anatra al cinghiale l'anatra mi sta bene il cinghiale no' perche' non lo puoi fare se sei a caccia alla ferma le cartucce a palla le lasci a casa [:D]primo perche' lo dice la legge secondo perche' ci sono le squadre che i cinghiali se li curano e trovo giusto che se uno sceglie quel tipo di caccia la possa praticare senza tanti furbetti che sono a caccia a pallini ma se il cane ferma il setolone per non parlare di altri animali una botta gliela fanno e se ci resta meglio[menaie]questo no mi sta altamente sulle scatole se poi nella tua regione lo puoi fare ben per te ma la vedo dura sia cosi'[:-bunny]per quanto riguarda i cani i meticci a volte sono piu' buoni dei campioni ma non puoi pretendere vengano riconosciuti allo stesso modo e' pura utopia se cosi' fosse la cinofilia non avrebbe senso

                          </IO>

                          ---------- Messaggio inserito alle 02:45 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:38 PM ----------

                          Poi seconda cosa i nostri vecchi i miei nonni la caccia la praticavano in toto cioe' al passo col cane da ferma al cinghiale ecc ora vogliamo dividerci tutti in settori beccacciai ,segugisti ,cinghialai ma basta il cacciatore e' cacciatore a volte sento tanti che si lamentano per le scarse opportunita' bhe io sono cacciatore col cane da ferma il mio breton ,cinghialaio e selecontrollore caccio a seconda di cio' che pratico da giugno ad aprile tra selezione cinghiale e ferma certo che per me ha senso la caccia certo eccome mi diverto tutto l'anno perche' anche nel periodo di chiusura censisco e preparo per la stagione del cinghiale o addestro il cane ma se come molti dico o caccio col cane o niente non ha senso ne' la caccia ne' i soldi che si spendono poi ognuno ha le sue opinioni
                          chi caccia il cinghiale con il cane da ferma non si infila dove ci sono le squadre... io posso cacciare il cinghiale in solitaria in sardegna non me lo vieta nessuno... ricorda in sardegna in ogni angolo c'è un cinghiale....

                          ---------- Messaggio inserito alle 07:15 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:13 PM ----------

                          tutta questa gente pier giuseppe la devi sentire all'apertura....
                          ciao ....
                          giuseppe...[vinci][vinci]

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                          • ale benelli
                            • Apr 2009
                            • 179
                            • ravenna
                            • drahthaar

                            #28
                            bhe io allora sono solo un cinofilo,se il mio cane mi ferma lo stesso animale più volte sono felice.premetto che senza cane non caccerei mai,se potessi addestrare per molti mesi senza problemi,allora farei solo una quota in riserva a scopo abbattimento e il restante tempo lo passerei a godere delle azioni del mio /miei cani.questo vale per me.

                            Commenta

                            • ojaja
                              ⭐⭐⭐
                              • Feb 2009
                              • 3374
                              • olbia
                              • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

                              #29
                              Originariamente inviato da Mitu
                              Che vi devo di"....ricordo un ragazzino che aspettava il suo padre per vedere il fucile e tremava di gioia quando lo faceva pulire , ricordo lo stesso ragazzino accanto al tavolo con tutta la roba per fare cartucce assorbendo tutti i consigli , lo stesso ragazzino alla sua prima battuta di caccia ai cinghiali facendo il canaio e facendosi fugire i cani nell bosco per che era troppo picolo per tenerli , anni passando ed il ragazzino diventando un ragazzo e la gioia della prima licenza di caccia prensa prima della patente di guida , ricordo il primo cinghiale , il primo camoscio , il primo capriolo etc....e il ragazzino oggi non c"é piu , ma l"uomo diventatto é "incurabile" della caccia e si riscalda come quell ragazzino 30 anni fa sentendo la canizza sull cinghiale .......e per quell uomo la domanda giusta sarrebbe , ma la vita senza la caccia avrebbe un senso ?
                              bellissimo!!

                              Commenta

                              • truzzeddu
                                ⭐⭐⭐
                                • Apr 2009
                                • 1610
                                • siniscola (nu)
                                • Anglo Tedesco Bracco Pointer Breton Jack Bass Antico Cane Sardo Dogo Sardo

                                #30
                                Originariamente inviato da balu
                                Io infatti avevo inserito lo smile [:D]perche' non so' il regolamento sardo pero' non condivido il tuo discorso per questo motivo io sono uno di quelli che fa' tutte le cacce ma nel modo giusto a cinghiale coi segugi alla ferma col cane da ferma selezione con la carabina ,non trovo giusto ma ti ripeto senza polemica l'utilizzo del cane da ferma su ungulati per svariati motivi che non elenco anche se ho visto che da voi ci sono squadre che usano quelli e col beeper per cacciare il cinghiale pero' ti dico la mia impressione nel servizio ho notato un enorme rischio per i cani da ferma nella fattispecie avevano dei setter rischio dovuto al fatto che non e' un segugio non e' nato per quella caccia e non ha la malizia di un segugio ad esempio maremmano [:-bunny]se per cane polivalente intendete uno che vada dietro a tutto per far carniere e sparare piu' botte contento te ma la caccia e' un altra cosa ammazzare un cinghiale sulla ferma di un setter non chiamarmela caccia per favore se mi fai sentire il segugio che abbaia a fermo e poi seguita ti dico quella e ' caccia poi ognuno la pensa come vuole un saluto

                                Quel servizio alla quale ti riferisci, l'ho letto pure io, e sinceramente non mi ha impressionato più di tanto, primo perchè il cane da ferma non corre più rischi di un segugio, e ci sono quelli che si fanno spanciare da una parte e dall'altra, dipende molto dal cane, dal dressaggio e dal cacciatore.
                                Seconda cosa, ammazzare un cinghiale sulla ferma del cane, ognuno può chiamarlo come vuole, tu in base a cosa decidi ciò che è caccia da ciò che non lo è?
                                Perchè si deve etichettare una forma di caccia, diffusa più di quanto si creda, in base a quali canoni? Allora uno che traccia i cinghiali a piedi, senza cane e lo abbatte nella lestra non è un cacciatore? Oppure uno che va a lepri senza cane o con un meticcio, quella non è caccia?
                                Il problema è qua, tutti ci sentiamo in diritto di giudicare una forma di caccia perchè non canonica, non classica ecc, ecc.
                                Poi ti correggo su una cosa, ci sono si delle squadre (ma non solo da noi in continente hanno fatto scuola, leggi certi episodi di Marco Benecchi che scrive per caccia + cosa fa con i suoi setter) che usano cani da ferma per il cinghiale, ma riportandoli allo stato di segugio, io parlavo di una cosa diversa, innanzitutto non dicevo di andare apposta a cercare il cinghiale, ma di avere un cane eclettico, che al momento lo sappia trattare a dovere,
                                inoltre la caccia al cinghiale con il cane da ferma, si fa in solitaria o massimo in tre persone, è come una sorta di girata ridotta.
                                Sai perchè Brucee Lee è stato uno dei più grandi innovatori delle arti marziali? Perchè ha tolto tutto quello che non serviva, applicando criteri scentifici e personali, per avere la massima resa in qualsiasi situazione.
                                Il cacciatore, può certamente fare la caccia che più gli piace, e dedicarsi ai selvatici che preferisce, ma non si può pensare che tutto si riduca a questo, ora la beccaccia è di moda e quindi tutti i beccacciai sono bravi e fighi, ma è questa la realtà? E la caccia povera fatta da chi (e sono tanti) a poco tempo tanta passione e vuole poter cacciare nel modo più autentico e totale cosa sono? quelli che hanno un solo cane magari neanche puro, che si devono accontentare di quello che trovano, dalla gallinella, alla lepre, la quaglia, la beccaccia e a volte il cinghiale, sempre dietro a un sogno e alla speranza di una preda più regale? Quelli non sono cacciatori, e non vanno a caccia, perchè il cane ferma tutto e quindi non è caccia.
                                Mi sembra un discorso un po fuori luogo, poi ognuno la pensa come vuole e nei limiti della legge caccia come vuole e può, però a caccia andiamo per cacciare, il cane è il nostro compagno viene chiamato ausiliare, perchè è di ausilio al cacciatore, non facciamolo diventare il fine, perchè altrimenti lo distruggiamo, lui il cane e anche la caccia.
                                Manuel questa è solo la mia opinione, e sono contento di poterla condividere con te.

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