La caccia ha ancora un senso?

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  • truzzeddu
    ⭐⭐⭐
    • Apr 2009
    • 1610
    • siniscola (nu)
    • Anglo Tedesco Bracco Pointer Breton Jack Bass Antico Cane Sardo Dogo Sardo

    #1

    La caccia ha ancora un senso?

    Scusate il titolo della discussione, involontariamente proovocatorio, ma questa è una domanda che mi viene alla mente ogni voltache sento parlare in tv nei forum e nei giornali di caccia.
    Sembra quasi che la caccia di per se non abbia più senso, esempio, una persona come dall'Olio che va alla trasmissione Porta a porta e l'unica cosa che sa dire è che ha caccia non va più ha solo i cani per fare le gare (il senso più o meno era quello), se si parla come nella discussione sui meticci per il coniglio, di meticci appunto, bestemmia, se poi si parla di cani da ferma e cinghiali lasciamo perdere, sembra quasi che tutto ruoti intorno al cane e che la caccia non abbia più senso.
    Vorrei capire una cosa, il cane da caccia è nato per la caccia, l'uomo lo ha trasformato e forgiato nel tempo per cacciare sulla base delle sue esigenze specifiche di caccia, questo ha fatto nascere le razze da ferma da cerca da seguita ecc ecc, oggi il concetto si è ribaltato.
    Non ho il cane come strumento e compagno di caccia, ma come fine, motivo per la quale tutto ciò che esce dai canoni classici ( vedi utilizzo dei cani da ferma sul cinghiale oppure DD e DK italianizzati per fargli perdere la loro polivalenza ecc ecc) viene additato e messo alla gogna.
    La cosa più triste poi è quando si parla con ambientalisti e verdastri vari, alla fine sembra quasi che la caccia di per se non abbia più un senso, e quindi si cercano mille ragioni per giustificarla, ed ecco le varie scuse ( alcune buone e giuste) sulla gestione del territorio, sulla cinofilia ecc ecc.
    Ma mi chiedo un tordaiolo, ha ragione di esistere, uno che va a caccia per fare i tordi senza cane ma solo per godersi questa splendida caccia fatta di riflessi di aspetti e di conoscenze sulle abitudini dei selvatici?
    Possibile che ci dobbiamo sempre giustificare, e non possiamo dire ciò che è senza mezze misure?
    Possibile che tutto cambia tranne che in cinofilia, dove interessi di club e mercato di cani la fanno da padrona infischiandosene del fatto che ai cacciatori serve un cane da caccia?
    Nuove situazioni, nuove forme di caccia nuove esigenze, non se ne può parlare perchè vengono schiacciate dal peso di tradizioni, che vanno difese e portate avanti, senza però distruggere ogni germoglio di novità che esce.
    Si parla tantissimo di cani da caccia di campioni ecc, ma quando si capirà che senza il senso della caccia ( quello che ognuno di noi ha dentro) il cane da caccia non avrà più senso?
    Ai posteri l'ardua sentenza.
  • riccardo57
    ⭐⭐
    • Apr 2009
    • 559
    • pelago FI
    • segugio maremmano,labrador, drahthaar.

    #2
    Originariamente inviato da truzzeddu
    Scusate il titolo della discussione, involontariamente proovocatorio, ma questa è una domanda che mi viene alla mente ogni voltache sento parlare in tv nei forum e nei giornali di caccia.
    Sembra quasi che la caccia di per se non abbia più senso, esempio, una persona come dall'Olio che va alla trasmissione Porta a porta e l'unica cosa che sa dire è che ha caccia non va più ha solo i cani per fare le gare (il senso più o meno era quello), se si parla come nella discussione sui meticci per il coniglio, di meticci appunto, bestemmia, se poi si parla di cani da ferma e cinghiali lasciamo perdere, sembra quasi che tutto ruoti intorno al cane e che la caccia non abbia più senso.
    Vorrei capire una cosa, il cane da caccia è nato per la caccia, l'uomo lo ha trasformato e forgiato nel tempo per cacciare sulla base delle sue esigenze specifiche di caccia, questo ha fatto nascere le razze da ferma da cerca da seguita ecc ecc, oggi il concetto si è ribaltato.
    Non ho il cane come strumento e compagno di caccia, ma come fine, motivo per la quale tutto ciò che esce dai canoni classici ( vedi utilizzo dei cani da ferma sul cinghiale oppure DD e DK italianizzati per fargli perdere la loro polivalenza ecc ecc) viene additato e messo alla gogna.
    La cosa più triste poi è quando si parla con ambientalisti e verdastri vari, alla fine sembra quasi che la caccia di per se non abbia più un senso, e quindi si cercano mille ragioni per giustificarla, ed ecco le varie scuse ( alcune buone e giuste) sulla gestione del territorio, sulla cinofilia ecc ecc.
    Ma mi chiedo un tordaiolo, ha ragione di esistere, uno che va a caccia per fare i tordi senza cane ma solo per godersi questa splendida caccia fatta di riflessi di aspetti e di conoscenze sulle abitudini dei selvatici?
    Possibile che ci dobbiamo sempre giustificare, e non possiamo dire ciò che è senza mezze misure?
    Possibile che tutto cambia tranne che in cinofilia, dove interessi di club e mercato di cani la fanno da padrona infischiandosene del fatto che ai cacciatori serve un cane da caccia?
    Nuove situazioni, nuove forme di caccia nuove esigenze, non se ne può parlare perchè vengono schiacciate dal peso di tradizioni, che vanno difese e portate avanti, senza però distruggere ogni germoglio di novità che esce.
    Si parla tantissimo di cani da caccia di campioni ecc, ma quando si capirà che senza il senso della caccia ( quello che ognuno di noi ha dentro) il cane da caccia non avrà più senso?
    Ai posteri l'ardua sentenza.
    Hai perfettamente ragione,mi complimento con te.
    RICCARDO LASCHI

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    • enrico
      ⭐⭐⭐
      • Apr 2006
      • 7098
      • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
      • bracco italiano

      #3
      Caro trezzeddu se tu ti riferisci a persone del tutto simili a quello da te menzionato (e non sono pochi),no, la caccia non ha più un senso.
      Queste persone fanno dell'attività venatoria una fonte di gadagno.
      Se invece parli singoli cacciatori che si fanno una cucciolata dal loro "cane buono" e la tengono come figli, quelli che si alzano al mattino ancora a buio per scarpinare una giorna sulle montagne o sulle colline , magari senza sparare a nulla, ma tornano a casa ugualmente contenti di aver visto il loro ausiliare comportansi bene..... si ...... ti rispondo si per queste persone ha ancora un senso.
      enrico

      le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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      • mene1963
        ⭐⭐
        • Oct 2009
        • 477
        • GENZANO RM
        • frodo-bracco-francese

        #4
        Originariamente inviato da enrico
        Caro trezzeddu se tu ti riferisci a persone del tutto simili a quello da te menzionato (e non sono pochi),no, la caccia non ha più un senso.
        Queste persone fanno dell'attività venatoria una fonte di gadagno.
        Se invece parli singoli cacciatori che si fanno una cucciolata dal loro "cane buono" e la tengono come figli, quelli che si alzano al mattino ancora a buio per scarpinare una giorna sulle montagne o sulle colline , magari senza sparare a nulla, ma tornano a casa ugualmente contenti di aver visto il loro ausiliare comportansi bene..... si ...... ti rispondo si per queste persone ha ancora un senso.
        APPROVO APPROVO

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        • michele.paini
          ⭐⭐⭐
          • Apr 2008
          • 1101
          • piombino
          • setter inglese

          #5
          La caccia è da tempo che non ha più senso e che è divenuta anacronistica, non serviva dell'olio in tv per avere conferma di questo.
          Se chiedevi a cosa vi serve il fucile la maggior parte avrebbe risposto che va senza, scandalizzandosi se chi ancora caccia secondo quello che è il significato della parola e la tradizione fa carnieri.......
          Ultima modifica michele.paini; 25-05-10, 21:35.

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          • menconi enrico
            Ho rotto il silenzio
            • Apr 2010
            • 28
            • marina di carrara

            #6
            Ha senso solo se è accompagnata da una passione immensa.

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            • truzzeddu
              ⭐⭐⭐
              • Apr 2009
              • 1610
              • siniscola (nu)
              • Anglo Tedesco Bracco Pointer Breton Jack Bass Antico Cane Sardo Dogo Sardo

              #7
              Originariamente inviato da enrico
              Caro trezzeddu se tu ti riferisci a persone del tutto simili a quello da te menzionato (e non sono pochi),no, la caccia non ha più un senso.
              Queste persone fanno dell'attività venatoria una fonte di gadagno.
              Se invece parli singoli cacciatori che si fanno una cucciolata dal loro "cane buono" e la tengono come figli, quelli che si alzano al mattino ancora a buio per scarpinare una giorna sulle montagne o sulle colline , magari senza sparare a nulla, ma tornano a casa ugualmente contenti di aver visto il loro ausiliare comportansi bene..... si ...... ti rispondo si per queste persone ha ancora un senso.
              Il tuo discorso è giusto e fa trasparire tutto l'amore che provi per la caccia e i cani.
              Io però mi riferivo anche agli atteggiamenti che si hanno quando ad esempio si parla di cani da ferma polivalenti.
              Io penso che se oggi le condizioni e le modalità della caccia sono cambiate è giusto che anche noi ci adattiamo.
              Ti faccio questo esempio, io e un mio amico di caccia.
              Io vado a caccia con i miei due meticci di DKxsetter, caccio le pernici e le lepri all'apertura (in genere delle 4 mezze giornate che ci danno le prime due vado ad anatre) oltre alle anatre e i beccaccini, il cane quindi deve essere in grado di fermare correttamente dal beccaccino all'anatra alla pernice, riportare bene e recuperare soprattutto dall'acqua quando un'anatra va via ferita.
              Dopo le pernici diciamo da ottobre in poi palude e beccacce e cinghiali (nel periodo loro) questi ultimi non li cerco ma se il cane li ferma li spaccio ne più ne meno di una lepre o un beccaccino.
              Non posso tenere 50 cani, il mio cane deve essere l'incarnazione della polivalenza e deve mettermi in condizione di poter predare quello che dal mio territorio viene offerto. Risultato ho un cane che è diventato un fenomeno su anatre e beccaccini ( i selvatici che più ho a portata di ... mano) e riesce a fare egregiamente anche il resto. Tutto questo è condivisibile o meno.
              Il fatto è che io vado a caccia per cacciare, quindi al di la del cane, ossia non modifico il mio modo di cacciare per il cane, adatto il cane a me.
              Deve essere utile al fucile e questo può voler dire ad esempio avere un setter che non fa lacet ma che gira a 10 metri per non sfrullare tutti i beccaccini, io andrei a caccia anche senza cane se le condizioni me lo imponessero, certo con il mio cane è diverso mi piace di più, ma ad esempio l'amico di cui sopra caccia senza cane facendo carnieri da capogiro soprattutto con anatre e beccaccini (al salto) e spesso mi è capitato di sentire critiche nei suoi confronti, definendolo uno sparatore, come se uno che va a caccia girando per paludi e campagne senza cane, solo per soddisfare quella voglia di libertà e quello spirito predatorio che gli rugge dentro non sia più un cacciatore e non trovi più posto in questa epoca.
              L'altro discorso assurdo è quello legato alla famosa frase <<io non vado a caccia per il pezzo>> a no? Io si, e non me ne vergogno, il significato di caccia letterare è quello di reperire selvaggina e ucciderla, io vado a cercare della selvaggina da mettere in carniere, logico, nei modi e tempi previsti dalla legge, logico anche che un beccaccino che ti salta davanti e abbatti può avere un gusto diverso da quello lavorato dal tuo cane, ma fino a che punto?
              O meglio chi può giudicarlo?

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              • sara.corrias

                #8
                Truzzeddu, però con questo sistema vanno a farsi benedire secoli di allevamento e selezione.

                Un cane polivalente può essere decisamente utile e comodo, ma cosa ha di specifico? E' un cane da carniere più che un ausiliare con un suo stile ben definito no?

                C'è chi si incanta a vedere lavorare un setter, un bracco italiano, un segugio etc etc... magari poi come dice enrico non porta a casa un bel nulla, ma è una passione che ha in se entrambi gli aspetti, quello per la caccia e quello per il cane.

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                • BOB
                  • Sep 2009
                  • 152
                  • provincia catania

                  #9
                  Persone come Dall'Olio non li reputo cacciatori veri, ma semmai semplici cinofili.... poi con il suo commento accomodante e non combattivo, a porta a porta, io personalmente mi sono vergognato al posto suo... Mah! Inutile nascondersi dietro un filo di paglia, cari amici, la caccia è predazione: il lupo che va a caccia, cerca la preda e l'ammazza per mangiarla, il leone fa lo stesso, e tutti i predatori, compreso l'uomo l'uomo, che è un predatore per natura... se poi a caccia non prendi nulla non è una tragedia ai nostri giorni, perchè il pezzo di pane non ci manca a nessuno, e hai trascorso una bellissima giornata a contatto con la natura con i tuoi cani e il tuo fucile... Non abbiamo bisogno di giustificazioni per la nostra passione, quasi fosse vergognoso essere cacciatori... è nella nostra natura... io invece sono orgoglioso di esserlo.
                  Creato uomo per dominare sulle bestie (Genesi 1:26), cacciatore come Dio, il Primo cacciatore della storia: "Poi il SIGNORE DIO fece ad Adamo e a sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì" (Genesi 3:21).

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                  • Mitu

                    #10
                    Che vi devo di"....ricordo un ragazzino che aspettava il suo padre per vedere il fucile e tremava di gioia quando lo faceva pulire , ricordo lo stesso ragazzino accanto al tavolo con tutta la roba per fare cartucce assorbendo tutti i consigli , lo stesso ragazzino alla sua prima battuta di caccia ai cinghiali facendo il canaio e facendosi fugire i cani nell bosco per che era troppo picolo per tenerli , anni passando ed il ragazzino diventando un ragazzo e la gioia della prima licenza di caccia prensa prima della patente di guida , ricordo il primo cinghiale , il primo camoscio , il primo capriolo etc....e il ragazzino oggi non c"é piu , ma l"uomo diventatto é "incurabile" della caccia e si riscalda come quell ragazzino 30 anni fa sentendo la canizza sull cinghiale .......e per quell uomo la domanda giusta sarrebbe , ma la vita senza la caccia avrebbe un senso ?

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                    • marco s
                      ⭐⭐⭐
                      • Apr 2009
                      • 2839
                      • buttigliera alta (TO)
                      • kurzhaar Aris kurzhaar York Kurzhaar Miss Lilly

                      #11
                      Il senso ultimo della caccia

                      Un giorno la mia vicina di casa (bella ragazza) guardandomi con i suoi occhi da cerbiatta e lo sguardo un po' triste, mi chiede:
                      "Ma come fai ad andare a caccia? Perché spari al capriolo?"
                      Io mi fermo un attimo, ci penso e poi rispondo:
                      "Una volta ho provato a dargli un morso, volevo mangiarne uno vivo, ma lui, il capriolo, non era tanto d'accordo!" [;)]



                      La gestione del territorio, la cinofilia, lo studio sul potenziamento della fauna sono tutte cose che danno un valore aggiunto alla caccia, che servono, giustamente, ad approfondire e a dare senso di responsabilità perché è un'attività che non deve essere superficiale. Servono insomma a rendere la caccia ecosostenibile e a valutarla in chiave più moderna, in un mondo che di primordiale ormai non ha più quasi nulla.
                      Il senso primo della caccia resta però che siamo predatori, lo riconosciamo, e diamo retta a quell'impulso, a quell'istinto che nasce spontaneamente dentro di noi.
                      Ultima modifica marco s; 26-05-10, 07:20.
                      L'indulgenza verso sé stessi induce ad essere accondiscendenti verso le scorrettezze altrui. Gamsbart Power

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                      • giuseppe 79
                        • Nov 2009
                        • 113
                        • Sant’Angelo Muxaro Agrigento
                        • beagle nano e cirneco

                        #12
                        Originariamente inviato da enrico
                        Caro trezzeddu se tu ti riferisci a persone del tutto simili a quello da te menzionato (e non sono pochi),no, la caccia non ha più un senso.
                        Queste persone fanno dell'attività venatoria una fonte di gadagno.
                        Se invece parli singoli cacciatori che si fanno una cucciolata dal loro "cane buono" e la tengono come figli, quelli che si alzano al mattino ancora a buio per scarpinare una giorna sulle montagne o sulle colline , magari senza sparare a nulla, ma tornano a casa ugualmente contenti di aver visto il loro ausiliare comportansi bene..... si ...... ti rispondo si per queste persone ha ancora un senso.
                        hai perfettamente colto nel segno

                        ---------- Messaggio inserito alle 08:32 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:21 AM ----------

                        secondo me la risposta la da questo forum stesso ; la caccia non è per tutti uguale ce la caccia vagante quella d'appostamento quella cinofila a palla alla stnziale alla migratoria etc .Per poi non parlare delle varie diramazioni: ricarica , veterinaria ,studio delle abitudini del selvatico,balistica e tutto cio che e inerente ad essa e che troviamo le risposte in questo forum.
                        Quindi se dobbiamo parlare di caccia dobbiamo tenere contoche stiamo parlando di tutto questo e non avrebbe senso di esistere solo se collegata ad un bisogno primario come il cibo; perche al giorno d'oggi si va a caccia solo per passione ma non piu come una volta che si andava per trovare qualcosa da mangiare quindi se qualcuno che fa solo le prove mi dice che lacaccia non ha senzo di esistere io gli dico che non è un cacciatore
                        ciao Giuppi

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                        • Lume
                          ⭐⭐⭐
                          • Oct 2009
                          • 4497
                          • Valtrompia
                          • Setter redo

                          #13
                          La caccia ha ancora senso? Si decisamente...come tutte le cose ancora in grado di emozionare la gente...in un mondo dove si fatica a trovare motivi per ridere e piangere di gioia la caccia resta una di quelle cose in grado di provocare queste emozioni.

                          Il modo di cacciare è sicuramente cambiato rispetto a qualche anno fa...
                          Prima il contorno era il mezzo di caccia ora è il carniere e cosi prendono forza tutte le sfacettature ad essa legata come la cinofilia, i richiami e la cura ad arte dei nostri ausiliari pelosi o pennuti o l'abilità di portare a se un tordo o la scelta accurata del posto.

                          Fino a quando il mondo avrà un alba, la rugiada, una brezza fresca, una giovane brigata di starne, una migrazione autunnale e primaverile, le bacche del sorbo e i rododendri impenetrabili allora avremo racconti di giornate fantastiche che consentiranno ancora a molti bambini di sognare la propria vita da cacciatore inseguendo il nonno o il babbo a caccia.

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                          • Lucio Marzano
                            Lo zio
                            • Mar 2005
                            • 30090
                            • chiasso svizzera
                            • bracco italiano

                            #14
                            la caccia da attività indispensabile per l'alimentazione è diventata col tempo sempre meno "indispensabile" ,con la caccia ci si procurava della carne per molti ma per altri, principalmente i nobili, era attività ludica e hobbistica. La caccia comporta tutta una serie di interessi ed attività ad essa collegati : la cinofilia, l'archibugeria, il contatto con la natura, lo studio degli animali, della vegetazione, il rapporto con i compagni di caccia, il turismo venatorio, la gastronomia, l'interesse per il vestiario. Col tempo il carniere è diventato sempre meno
                            lo scopo della caccia ed è invece aumentato l'nteresse per le attività collegate alla caccia, che -piaccia o meno ai protezionisti- si collega direttamente alla natura , alla conservazione degli habitat , alla protezione ed al contenimento della fauna (problema che sta diventando sempre piu' attuale con l'esplosione degli ungulati) in
                            modo da assicurarne uno sviluppo ragionevole e compatibile con le attività umane.
                            Solo una completamente distorta visione del mondo degli animali in chiave di "buonismo umano" (vedi la fanciulla dagli occhi di gazzella citata da marco) può concepire una gestione della fauna selvatica di tipo favolistico , con il concetto dell'animale "buono" e dell'uomo cattivo, del cinghiale brutto che si puo' anche abbattere mentre il capriolo è dolce è ucciderlo è considerato alla stregua di un omicidio.

                            La caccia quindi ha un senso economico, per le attività umane che con essa vivono, ha una motivazione naturalistica e soprattutto è un'attività sana e che viene svolta da persone che trovano in essa
                            e nelle attività ad essa connesse, piacere e motivazioni di vita.
                            Poi la caccia è come la fede, chi la possiede ne è felice e se ne appaga facendone una ragione di vita, chi non la possiede invece deve accontentarsi di valutarne gli aspetti umani e commerciali, ma non la capirà mai.
                            lucio

                            Commenta

                            • duedentoni_old

                              #15
                              Poi la caccia è come la fede, chi la possiede ne è felice e se ne appaga facendone una ragione di vita, chi non la possiede invece deve accontentarsi
                              Bella questa te la quoto Lucio! io non so mai rispondere alla domanda perchè vai a caccia???? in realtà non lo so e che quando sono a caccia non ho più mal di stomaco, non tengo i denti stretti tutto il giorno e penso solo al cane, a cercare di trovare la selvaggina che sto cacciando prima che lei si accorga di me...e non m'importa se è tardi o presto....... so solo che a caccia sto bene.... Riguardo al cane polivalente credo che ogni cacciatore con un cane con un pò di Venaticità....abbia un cane polivalente senza arrivare ad addestramenti estremizzati alla tedesca.... anche con un bracco si trovano le lepri, cinghiali e caprioli te lo assicuro! però non è la stessa cosa che vederlo fare quello per cui è portato..naso al vento filata e ferma.............. che ti fa fare delle padelle...ma delle padelle..... grosse perchè tu sei li a goderti la scena con il mondo che sembra sia sia fermato e ti godi la scena......... per me si ha un senso.... ha un senso lo sfrullo di un fagiano fermato dal cane, o il saettare di una beccaccia....

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