Scrive il caro Ponce de Leon su Giorgio:
“Molti artisti, dai secoli dello splendore rinascimentale ai nostri giorni, hanno espresso volentieri pensiero e arte in opere di carattere venatorio. Più recentemente alcuni pittori si sono specializzati in animali e uccelli, ove assieme al soggetto c’è anche la visione del paesaggio e della natura selvaggia dell’ambiente di Caccia. La Francia, nell’800, ha avuto grandi Maestri e l’Italia, tra gli ultimi, ricorda Norfini, Lemmi, Caroli, Perco… che hanno vivificato di suggestivi colori le tavole con i più tipici rappresentanti della nostra fauna. Giorgio Campolunghi si affaccia, con prepotenza, in questo mondo della natura soffermandosi su temi cari al mondo dell’uomo venante. E’ una visione nuova delle cose e della natura, fatta con entusiasmo, liricità e grande passione. Sono composizioni accurate, piacevoli, vissute, ammantate di colori pacati e luci soffuse, che permettono la immediata comunicativa in una sapiente tecnica nuova che farà sicuramente scuola. I cacciatori e gli uomini di pensiero dovranno essere riconoscenti a questo Artista perchè in momenti tanto crudeli contro la nostra grande passione Giorgio Campolunghi ha saputo e continuerà a darci visioni di amore e di bellezza del mondo sempre puro e suggestivo della nobile Arte della Caccia”.
Ho acquistato a Bereguardo il quadro con la lepre che guarda i segugi... Po se non sbaglio una bellissima coppia di galli forcelli e l'amico di Rino una splendida ferma di setter su due beccaccini... complimenti a tutti voi per la scelta!
Ho inviato un invito a Giorgio per la nostra sagra della caccia e mi ha detto che sarà lieto non solo di parteciparvi come ospite, ma di allestire anche una mostra dove si potranno acquistare i suoi quadri... ecco quello che ho acquistato e un'altro dedicato al forum...







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