Convegno : la caccia di selezione per gestire i cervidi

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krimilde
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    Convegno : la caccia di selezione per gestire i cervidi

    Ricevo e pubblico:

    "La caccia di selezione per gestire i cervidi: opportunità, caratteristichee prospettive dell'unica forma di gestione venatoria sostenibile"
    Questo il titolo del convegno nazionale che si svolgerà a Siena, presso l'hotel Graden (via custoza 2) a partire dalle ore 09.00 del prossimo 23 giugno. Organizza Arcicaccia Toscana.

    Non riesco ad allegare il pieghevole, di dimensioni tropo grandi. Faccio allora un copia e incolla di quanto riportato nello stesso:

    "La caccia di selezione tra presente e futuro
    Il notevole incremento e la diffusione sempre più capillare degli ungulati selvatici è un fenomeno recente per il nostro Paese, che ha coinvolto e coinvolge tuttora, sia le aree alpine, sia soprattutto, le regioni appenniniche. Un fenomeno di grande rilievo ambientale, venatorio ed economico che ha imposto, in tutti quei territori interessati dalla presenza di tali specie, l’adozione di adeguate strategie gestionali. La necessità di ottemperare al contempo, sia alla conservazione di popolazioni animali dallo straordinario valore naturalistico ed evocativo, sia al contenimento di quelle fisiologiche conflittualità con le economie agrarie determinate dalla presenza degli ungulati selvatici, ha trovato in Italia, come già in gran parte d’Europa, la sua naturale realizzazione attraverso la caccia di selezione. Almeno per i cervidi, la caccia di selezione ha rappresentato in Italia un’opportunità dalle molteplici conseguenze. Un’occasione senza precedenti per il mondo venatorio che, proprio attraverso la caccia di selezione, ha potuto intraprendere un percorso di radicale innovazione e rinnovamento del proprio bagaglio culturale. Sono, infatti, state pioneristicamente gettate le basi per una nuova identità ed una nuova immagine della caccia e del cacciatore italiano, non più riconducibili ad una mera fruizione di un bene collettivo, ma piuttosto ad una parte attiva nella gestione della fauna selvatica. E’ proprio attraverso l’applicazione ed il rispetto dei principi fondamentali della caccia di selezione, di conoscenza preventiva delle popolazioni di fauna selvatica e del conseguente prelievo commisurato all’entità numerica e strutturale di queste, che si è contribuito in modo fondamentale, all’acquisizione di un ruolo da protagonista responsabile del cacciatore nella gestione della fauna selvatica. In definitiva, grazie alla selezione, la caccia italiana, oggi più che mai, ha assunto quei tratti distintivi di credibilità tecnico-scientifica e sociale, storicamente assenti nella memoria culturale del nostro Paese, ma ben radicati, al contrario in altre realtà europee. La caccia di selezione, tuttavia, non ha rappresentato una preziosa opportunità solo per il mondo venatorio, ma ha anche per tutti quegli enti pubblici cui spetta l’amministrazione della gestione faunistica e che, fra le esigenze di conservazione della fauna e quelle di contenimento delle eventuali conflittualità sociali determinate dalla presenza di questa sul territorio, debbono costantemente ricercare un punto di equilibrio e di mediazione. Tutto ciò ha potuto realizzarsi proprio grazie alla caccia di selezione in quanto massima espressione di un prelievo biologicamente e socialmente “sostenibile”; ossia in grado di garantire la conservazione delle specie cacciate e, allo stesso tempo, di poter essere “amministrato” e modulato, come nessun altra tipologia di caccia, in relazione al conseguimento degli obiettivi previsti dagli strumenti di programmazione faunistico venatoria.
    Oggi, da una parte del mondo venatorio nazionale e locale, vi è l’anacronistica richiesta di demolire questo elevato punto di equilibrio, questo assetto che contraddistingue la maggioranza delle regioni appenniniche e alpine, attraverso la concessione del prelievo con il segugio di specie come il capriolo. Questa richiesta insensata, che fa leva demagogicamente sulla paura del danno e alimenta il rifiuto di un auspicabile rapporto di convivenza con tali specie, deve essere contrastata e rifiutata in modo perentorio. La caccia ai cervidi con il segugio non solo non ha alcuna tradizione su scala nazionale, ma è dimostrato, rappresenta la nemesi di una gestione venatoria virtuosa di tali specie. Una caccia questa, difficilmente modulabile e controllabile che ha in seno la caratteristica di compromettere la conservazione e l’equilibrio strutturale delle popolazioni di cervidi. Una caccia, quella ai cervidi con il segugio, che non risolve le contestuali criticità legate alla presenza di tali specie ma che, invece, laddove è stata applicata, ha contribuito ad aggravarle, nonché a demolire quegli equilibri biologici e sociali conseguibili solo attraverso il prelievo selettivo.
    ARCI Caccia vuole portare alla luce, con questa iniziativa, che solo attraverso una gestione corretta e pronta a confrontarsi con le nuove sfide e problemi che si presentano, è possibile dare un futuro socialmente ed ecologicamente sostenibile all’attività venatoria da una parte e, dall’altra, dare risposte di lungo respiro alle problematiche ed ai conflitti, ma anche alle opportunità, che la crescita del patrimonio di ungulati porta con se."

    Relatori:

    9,00 - Introduzione
    Massimo Logi: Presidente ARCI Caccia Toscana
    Giovanni Giuliani: Segretario Commissione Nazionale Ungulati
    Arci Caccia
    Iª Sessione
    9,30 - Esperienze di gestione dei cervidi: situazione e
    prospettive
    Vito Mazzarone: Tecnico faunistico Provincia di Pisa
    Maria Luisa Zanni: Responsabile Pianificazione Faunistica Regione
    Emilia Romagna
    Luca Mattioli: Tecnico faunistico Provincia di Arezzo
    Luciano Palazzi: Servizio risorse faunistiche Provincia di Siena
    Sandro Nicoloso: Tecnico faunistico ACATE
    11,00 - coffee break
    11,20 - Effetti e risultati dell’uso del segugio sulle
    popolazioni di cervidi
    Marco Buzziolo: Circolo Friulano Cacciatori
    Antonio Zuffi: Giudice ENCI, Responsabile del gruppo conduttori
    cani da traccia Provincia di Modena
    Sandro Lovari: Università di Siena
    Andrea Cadamuro: Funzionario Servizio caccia e pesca FVG
    13,00 - Pausa pranzo
    14,00 - Prevenzione dei danni alle colture e degli
    incidenti stradali
    Federico Morimando: Tecnico faunistico ATC Siena 18
    Andrea Capaccioli: Tecnico faunistico
    Maria Paola Ponzetta - Francesco Sorbetti Guerri: Cirsemaf
    15,00 - Conclusione tecnico scientifica
    Silvano Toso: Dirigente ISPRA
    IIª Sessione
    15,30 - Tavola Rotonda: Aspetti socio-culturali e politici
    della caccia di selezione
    Marco Failoni: CIA Toscana
    Antonio Drovandi: Presidente URCA Nazionale
    Alessandro Semplici: Commissione Prov.le Supporto Organizzativo
    Fausto Buongiorni: Presidente Accademia di Sant’Uberto
    Nino Morabito: Responsabile Fauna Legambiente Nazionale
    Osvaldo Veneziano: Presidente Arci Caccia Nazionale
    è prevista la partecipazione di:
    Gianni Salvadori: Assessore Regionale Agricoltura, Caccia e Pesca

    ---------- Messaggio inserito alle 10:33 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:33 PM ----------

    Ops dimenticavo.
    Per info:

    Segreteria organizzativa
    Arci Caccia Toscana
    Via Mercadante, 28 - 50144 Firenze
    Tel. 055 368813 - 368487 - Fax 055 5270084
    info@arcicacciatoscana.it
    Arci Caccia Siena
    Str. Massetana Romana, 18 - 53100 Siena
    Tel. 0577 271571 - Fax 0577 271151
    arcicaccia@interfree.it
    Organizzazione tecnica
    Giovanni Giuliani - giulianigiovanni@yahoo.it
    Leonardo Bertocci - ufficio.tecnico@arcicacciatoscana.it
  • cuba7179
    ⭐⭐⭐
    • Jul 2007
    • 7128
    • Passignano sul Trasimeno, Perugia, Umbria.
    • Pointer/ Pablo Escobar Pointer/ Maritza Setter/ Vanja od Bebija [url=https://postimages.org/]

    #2
    c'è troppo "arci" per i miei gusti!!![fiuu]
    sigpicAlessandro # half drahthaar inside#

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    • krimilde

      #3
      Originariamente inviato da cuba7179
      c'è troppo "arci" per i miei gusti!!![fiuu]
      no, dai, questa no. Io un po' di relatori li conosco, Il Luca mattioli, la zanni, buzziolo, lovari, zuffi, mazzarone ecc. Son professionisti in gamba e credo daranno un apporto davvero significativo all'argomento.
      Cmq, se può consolare, io sono consigliere federcaccia,ma l'iniziativa è lodevole e semmai qui in toscana ultimamente rispetto a arcicaccia stiamo perdendo molti treni , sia sulla caccia che sulla cinofilia.

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      • Danel
        • Jan 2009
        • 138
        • Abruzzo - Teramo

        #4
        Grazie per la notizia, è importante sapere di queste iniziative
        sigpic

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        • segugista
          ⭐⭐⭐
          • Mar 2007
          • 8984
          • Alessandria Piemonte.
          • Segugi Bassotti S/D

          #5
          Non so se riuscirò ad esserci, la vedo molto dura, sicuramente verranno trattati argomenti importanti in modo serio e razionale piuttosto che sulla base di un entusiasmo e di un'approssimazione che non portano certo lontano.
          Emanuele

          Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]

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          • cuba7179
            ⭐⭐⭐
            • Jul 2007
            • 7128
            • Passignano sul Trasimeno, Perugia, Umbria.
            • Pointer/ Pablo Escobar Pointer/ Maritza Setter/ Vanja od Bebija [url=https://postimages.org/]

            #6
            Originariamente inviato da krimilde
            Cmq, se può consolare, io sono consigliere federcaccia,
            ....azz!!!! dalla padella alla brace!!!!:-pr:-pr:-pr
            sigpicAlessandro # half drahthaar inside#

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            • krimilde

              #7
              Originariamente inviato da cuba7179
              ....azz!!!! dalla padella alla brace!!!!:-pr:-pr:-pr

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