direttamente e impedisce le "invasioni" di cacciatori da altre province o regioni che vengono esclusivamente a prelevare (vedi passato) non avendo alcun interesse a conservare il patrimonio di selvaggina altrui.
Poi le ATC sono buone se ben amministrate e se i cacciatori collaborano alla loro gestione in modo fattivo.
Dato che di miracoli non se ne fanno, ci sono dei costi da coprire ed occorre anche che i cacciatori stessi collaborino sia alla gestione che alla sorveglianza e che rispettino e facciano rispettare i piani di abbattimento ed i periodi di chiusura.
I risultati della malintesa "libertà" di andare dappertutto, senza limiti di territorio, di capi, di giorni e di calendario da agosto a marzo a costi risibili mi pare lo abbiamo già molto tristemente sperimentato ed ancora ne paghiamo le conseguenze.
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