<TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%" border=0><TBODY><TR><TD align=left colSpan=2>CORSICA VIS a VIS; MIGRATORIA ALL’ESTERO di Marco Dolci
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Per un tipo di caccia a mio giudizio improntata sulla quantità e non propriamente sulla qualità si vedono solo offerte su siti, video e opuscoli, di mattanze a selvaggina di qualsiasi specie, che pubblicizzano una sorta di raggiungimento di alti numeri di abbattimenti, come se fossero solo dei bersagli in movimento.
Forse non tutti sanno che proprio vicino a casa, di fronte alla nostra penisola, all’altezza della Toscana, luogo che ho appunto definito in francese “ l’ìle vis a vis”, abbiamo la Corsica, isola incontaminata e selvaggia, territorio che va dalla pianura all’alta montagna, dalla macchia mediterranea al sottobosco impenetrabile tipico delle isole, terreno ideale per la caccia alla migratoria, che può essere raggiunta velocemente grazie ai traghetti con linea Livorno-Bastia-Livorno: in solo tre ore possiamo già essere in zona operativa.
Una caccia di “nicchia”, basata solo sulla qualità, dove cacciatori selezionati si recano su terreni di proprietà privata, appositamente ricercati da accompagnatori del luogo esclusivamente per i turisti- cacciatori.
La caccia inizia a settembre e termina a fine febbraio; per tutto il periodo si possono cacciare in forma vagante, e con l’ausilio del proprio cane, tortore, colombacci, acquatici, tordi, merli, cesene, tordele, allodole, storni, beccacce e beccaccini e, con un po’ di fortuna, conigli e pernici.
I mesi migliori per assicurarsi un sicuro carniere di tordi e merli sono dicembre, gennaio e febbraio.
In Corsica sono tassativamente vietati tutti i tipi di richiami, con animali vivi o in plastica, richiami acustici e meccanici, a bocca e manuali e altri richiami esistenti in commercio.
E’ consentita l’importazione solo di 100 cartucce a fucile e dal 2007 è stato stabilito un abbattimento massimo giornaliero di 40 prede tra tordi e merli.
Nei mesi di settembre, ottobre e novembre hanno la precedenza i cacciatori autoctoni: ci sono controlli molto ligi, sia sul territorio sia all’imbarco e per chi infrange la legge ci sono ammende molto severe.
Sempre nel periodo gennaio e febbraio, al nord della Corsica si caccia tutti i giorni della settimana, mentre al sud il martedì e il venerdì è silenzio venatorio.
Le autorizzazioni comprendono la carta europea per l’esportazione dell’arma, l’assicurazione con validità anche per la Francia, copie porto d’armi e permesso di caccia.
La Corsica: un paradiso cosi vicino e comodo per coloro che amano la caccia alla migratoria di qualità.
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