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E' vero che la caccia ormai sta finendo???
lo chiedo a tuttti gli amici cacciatori e magari con tanta esperienza passata.
parlando con degli ex cacciatori (amici e parenti) ne viene fuori un situazione drammatica.
non fanno altro che dire oggi non si spara piu come una volta, i pennuti ormai sono sempre piu'pochi, il porto d'armi oggi non vale piu' la pena prenderlo ecc....
allora io mi domando, tutti i cacciatori che continuano la loro attivita, sono tutti impazziti??????"non ci credo"[bi]
come ben sapete sta parlando un futuro cacciatore!
allora vi chiedo cosa ne pensate a proposito!e' veramente cosi drastica la situzione??o e' solo in campania cosi?
Io quattro anni fa ho fatto la mia prima licenza e mi sono chiesto le stesse cose..se uno ha passione e crede davvero in quello che fa per lui la caccia non è finita...Chi lo dice lo dice solo perchè è quello che desidera che la caccia finisca. In più ci sono quelli che spesso per raggiunti limiti d'età prendono il morbo definito "ai miei tempi".
Secondo questi ,spesso ex cacciatori, quelli nati dopo il 1980 non devono più essere cacciatori perchè tanto non c'è più selvaggina non c'è più habitat non c'è più nulla..
Ma è colpa mia se sono nato 22 anni fa ???E non 50 o 70 ? No, quindi io continuerò a portare avanti questa passione che tra l'altro non mi sono andato a cercare ma è nata con me "spontaneamente".
Certo chi inizia adesso deve essere più appassionato della qualità piuttosto che del carniere, mna credo sia solo una questione di mentalità
Emanuele
Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]
Pienamente d'accordo con andrea e segugista, non per caso siamo praticamente coetanei. senza passione non si va da nessuna parte, questo è ovvio, ma non dimentichiamoci che già ai primi del '900 c'era chi si lamentava, figuriamoci oggi! Molte lamentele sono concrete ma altrettanto inutili, lasciano il tempo che trovano, e mentre c'è chi piange noi corriamo dietro ai cani... non fa una piega!
Mi appoggio a vvv e faccio una mia personalissima considerazione.Analizziamo un attimo la storia recente della caccia da quando cioè è diventata sportiva e non necessità trofica.In un primo momento è stata appannaggio quasi esclusivo di nobili e loro circoscritti con severissime punizioni per chiunque altro la esercitasse,unica concessione erano i trappolaggi alla piccola migratoria.Più o meno così è sempre andata avanti evolvendosi solo nel concetto del diritto,passando da un diritto titolato ad una possibilità per i più abbienti.Dopo la seconda guerra mondiale in un primo momento causa l'estrema povertà, gestire un cane o confezionare cartucce era un'enorme sacrificio,solo in quei territori ad altissima tradizione(vedi valli bresciane)sono andati avanti i sistemi di cattura più tradizionali (archetti,roccoli,panie...).Il boom economico degli anni sessanta ha fatto diventare la caccia quasi uno status symbol,moltissimi hanno preso la licenza grazie ad un rinnovato benessere e per avvicinarsi ad un'attività allora considerata di prestigio,potendo dedicarvicisi senza grossi intoppi o regolamenti vari.Nella massa ovviamente c'erano i veri appassionati e chi ci andava più per spirito cameratesco che per altro.L'inasprirsi delle normative e gli acciacchi dell'età non hanno fatto altro che allontanare questi ultimi.Per i quali non essendoci una forte motivazione,non ne valeva più la pena.Queste sono mie opinioni,ripeto,prendetele come volete e non preoccupatevi di dirmi che sono fesserie.Ciao
anche io sono daccordo con tutto quelle che dite voi!
la passione e' passione e su questo non si discute.
la passione per la caccia e' nata gia' da tempo, avevo quindici anni e andavo con mio zio in campagna! purtroppo vuoi per ragioni familiari (mai stati daccordo),vuoi per motivi economici, non ho mai preso il porto d'armi.
solo oggi mi decido perche' ho conosciuto amici che mi hanno invogliato.
ma la questione e' un'altra!
c'e' veramente scarsita' di selvaggina? veramente potremmo arrivare ad un punto di non ritorno?e se e' vero quali sono i principali motivi secondo voi? i cacciatori sono responsabili in parte?si puo fare qualcosa per fronteggiare questo problema?
qualcuno potrebbe pensare che il mio unico scopo e' quello di sparare, ma in effetti non e' cosi.anche per me conta la qualita' piuttosto che la quantita'.
fare una buona caccia cioe' camminare per ore ed ore su prati, boschi, fiumi ecc..esplorare nuovi posti, stare a contatto con la natura e magari anche insieme a veri amici cacciatori, e' il massimo di questa passione.
mi scuso per le tante chiacchiere e domande!
Alessandro hai fatto un'analisi storica della caccia che condivido in pieeno e purtroppo perchè la ho vissuta da protagonista, sono nato nel 1941 ed a 16 anni ho avuto la prima licenza.
Vorrei aggiungere che negli anni 60/70 c'é stata la completa distruzione della fauna, cacciabile e non cacciabile, eravamo in piena anrchia ognuno faceva quello che voleva e si cacciava da agosto a marzo quasi tutti i giorni !!! non si vedeva più una garzetta, un airone, un picchio, non c'era casa o bar dove non ci fossero animali di vietata uccisione imbalsamati ( per la cronaca parlo dell'Italia del nord) si salvava la fauna alpina per la difficoltà di arrivarci, ma anche qui sono stati fatti molti scempi.
intorna alla fine degli anni 80 c'é stato il crollo del numero dei cacciatori, dimezzati, l'arrivo degli ungulati che ha sviluppato altre cacce, la regionalizzazione della caccia con gli ATC, il divieto della caccia primaverile e limitazioni varie all'attività dei nembrotte.
Ora affermo che la situazione (sempre nel nord italia, altrimenti i sudisti sai come strepitano)
è migliore di prima, non siamo fuori dal tunnel ma se ne vede la via d'uscita.
Senza essere offensivo alcuni "cacciatori" ( ammesso che sia giusto chiamarli così )che hanno iniziato ad andare a caccia negli anni 70'per quello che hanno fatto sono purtroppo da condannare...Hanno danneggiato la nostra immagine e fatto stragi senza senso...Meglio forse essere in meno, con meno potere, ma essere tutti appassionati veri disposti anche a fare dei sacrifici per una passione
Emanuele
Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]
da suddista non mi offendo,ed in parte concordo con una visione discreta della caccia,ma il problema vero e' non la caccia per ammazzare,ma la caccia da praticare,troppe restrizioni,troppi parchi,tempi di apertura ridotti,costo mensile degli a.t.c. alle stelle,riassunto troppi soldi e poco tempo per andare a caccia,ecco perche' la gente si e' rotta,la passione ha un limite e essere preso per il c...(costo per rinnovo porto d'armi +3 mesi per a.t.c = euro 720)
qui Giuseppe, senza fare contrapposizioni senza senso, c'è una differenza di fondo, mentre al sud la caccia è principalmente a selvaggina di passo e quindi l'eccessiva riduzione delle zone cacciabile, magari con chiusura delle aree più vocate e la riduzione dei periodi di caccia, magari nel momento di passo, può essere di difficile comprensione e fortemente invisa dal cacciatore che inoltre paga senza ricevere nulla in cambio,così come l'ATC è visto solo come limitazione e mai come protezione, nel nord dove la migratoria è solo complementare e la stanziale costituisce la preda principale, le limitazioni di aree e di giorni cacciabili, sono viste dai cacciatori ragionevoli, come necessarie, così come le ZRC , soprattutto se ben gestite, sono considerate indispensabili per la salvaguardia di una fauna selvatica vera. Ed anche gli ATC svolgono la funzione di protezione del cacciatore locale e di limitazioni alle famigerate invasioni e conseguenti distruzioni del decenni passati.
Scusatemi mi è scappato il messaggio prima che riuscissi a scrivere nulla di sensato...
insomma, quello che volevo dire è che effettivamente come dite voi la caccia è stata resa sempre più difficile nel corso dei decenni da regolamenti restrittivi e punitivi, e la colpa in parte è stata anche nostra...nessuno me ne voglia...se fino ai primi del 900 la caccia e la figura del cacciatore facevanmo parte dell'immaginario collettivo comune e non vi erano troppi pregiudizi, lentamente questo stato di fatto è mutato e il cacciatore è diventato una specie di uomo nero conn la carabina....perchè? solo colpa degli altri.....non credo mica...certo i movimenti ambientalisti ci hanno demonizzato in maniera becera ma ho visto io in prima persona colleghi fare a pezzi una famiglia di cigni solo per il gusto di uccidere o colpire una cucciolata.....se vogliamo che la caccia torni una questione "normale" e quindi accettabile dal punto di vista sociale dobbiamo essere i primi a muoverci per far recuperare alla categoria credibilità e affidfabilità, cambiare look....altrimenti sempre più in fretta di restrizione in restrizione ci ritroveremo a cacciare solo nelle riserve e addio selvatici, addio passione...addio caccia.
certo i movimenti ambientalisti ci hanno demonizzato in maniera becera ma ho visto io in prima persona colleghi fare a pezzi una famiglia di cigni solo per il gusto di uccidere o colpire una cucciolata.....se vogliamo che la caccia torni una questione "normale" e quindi accettabile dal punto di vista sociale dobbiamo essere i primi a muoverci per far recuperare alla categoria credibilità e affidfabilità, cambiare look....altrimenti sempre più in fretta di restrizione in restrizione ci ritroveremo a cacciare solo nelle riserve e addio selvatici, addio passione...addio caccia.
Scusami Simdonag ma quelli che hai menzionato qui sopra non sono cacciatori ma bracconieri, la differenza mi sembra notevole, troppo spesso sento mischiare le due figure e questo non è giusto. La grande maggioranza dei cacciatori paga le tasse, rispetta le leggi, e cerca di non arrecare danno, nella legge dei grandi numeri esistono anche le teste di ....., quelli devono essere puniti ed esistono gli organi competenti per farlo. Scusa Lucio se dissento TOTALMENTE dal tuo discorso, ma il quadro che hai fatto mi sembra troppo roseo e non rispecchia la stragrande maggioranza delle regioni. Il territorio cacciabile si è restrinto negli ultimi anni in maniera considerevole, leggi sensa senso e sopratutto mirate a colpirci spuntono fuori come funghi (vedi Storno solo per citarne una), giornali che stampano continuamente notizie di bracconieri bollati come cacciatori che compiono scempi, ministri che apertamente dichiarano di voler colpire la caccia e se ne vantano pure (Pecoraro Scanio Ministro dell'Ambiente ad una puntata di porta a porta) ecc.ecc.ecc. in un clima così altro che passione ci vorrebbe per andare avanti.[bastone]
<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">quelli che hai menzionato qui sopra non sono cacciatori ma bracconieri</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
sacrosanto, non si deve fare di ogni erba un fascio, anche se ai protezionisti fa comodo che
bracconiere e cacciatore siano sinonimi !!!
Sono incappato in una serie di articoli sui contributi ai cacciatori. Vi incollo una traduzione (google) che ritengo possa essere interessante, sopratutto...
Ciao a tutti, ho creato questo sondaggio di 20 domande su Google Moduli per tutti i cacciatori e tiratori presenti sul forum (e non solo). Lo scopo del...
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