Cacciare

Comprimi

Riguardo all'autore

Comprimi

VanVonVac Scopri di più su VanVonVac
X
 
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi
  • VanVonVac
    ⭐⭐⭐
    • Mar 2005
    • 6162
    • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
    • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

    #1

    Cacciare

    Partecipando alla Finale nazionale del S.Uberto, ho conosciuto tante persone e tanti cacciatori,e devo dire che sono rimasto al quanto scioccato per i comportamenti dei più verso i selvatici.
    ora mi spiego.
    Parlando con un sacco di persone,ho notato che per la maggioranza la caccia,non è una passione,ma più semplicemente un modo per dare sfogo alle loro passioni omicide.
    parole dure,ma come si può definire uno che ammazza becche prima alla posta ,poi col cane e ancora alla posta ,un altro che riempie i monti di richiami acustici per attrarre quaglie durante il passo, o altri che ammazzano milioni di anatre cosi,quasi fosse un dovere.
    ho visto tanti che quando vedono una piuma perdono la testa,ma li ho sentito e visto cose da non credere.I fagiani e le starne che uscivano dal campo di gara,venivano sistematicamente impiombati in volo dai cacciatori locali appostati praticamente dietro ai confini dell'azienda.ma non solo.Ho sentito di gente che stende reti per tordi,che caccia di martedi e venerdi.certo,magari riderete di me leggendomi come uno sprovveduto,ma io ci rimango male,uno che si comporta cosi non è un cacciatore.ritengo che se continueremo di questo passo rischieremo di scomparire,abbiamo bisogno di cultura e di coraggio per cambiare,il coraggio di fermarsi e dire"...oggi sono contento e basta,a casa..." e la cultura di cacciare per il piacere degli occhi con un prelievo razzionale non di massa come tuttora avviene.
    cosa ne pensate?
  • gino romano

    #2
    Guarda caso parli di bracconaggio il chè non credo vada accomunato alla caccia ma tutt'altro (vedi leggi sanzionatorie).
    I cacciatori vanno a caccia per passione e per il piacere di farlo.
    Che piacere c'è nel catturare con le reti? o trovare 30 quaglie in 20 metri quadrati di terreno.
    Guarda caso tutti questi bei "metodi" sono arrivati dall'estero dove pur di accontantare i "danarosi clienti" sono disposti a tutto.
    Ho sentito dire che a quaglie, prima li fanno andare senza i cani e dopo aver sparato un bel pò, fanno scendere i cani!!!
    Ognuno deve rispondere di se stesso e purtroppo non stà a mè ricordarti che l'Italia è un paese di furbi!!!!

    Commenta

    • Valerio
      ⭐⭐⭐
      • Apr 2005
      • 4181
      • Torre del Lago Puccini, Toscana
      • Bracco Italiano

      #3
      no, è diverso, l'italia è un paese di grandissimi stronzi! ma perché ripetere sempre le stesse cose, perché essere sempre considerato il "verde col fucile", perché darsi da fare a caccia chiusa quando i primi due fenomeni ti fanno fuori DALL'AUTO, di lunedì mattina, una brigata di 6, dico 6 rosse che avevi curato insieme ad altri cacciatori responsabili? perché arrabbiarsi quando scopri che questi due tizi si vantano del capolavoro (e ci credo, mai che riescano ad impennare in maniera ortodossa...), perché litigare col cacciatore che ha 4 fagiani in carniere (e che a caccia chiusa non vedi mai mai mai)? perché prendersela mentre gasatissimo aspetti la luce giusta per iniziare una cacciata beccacciara e senti sparare in 3-4 posti diversi? la lista sarebbe infinita! da più parti sento dire che il futuro sarà migliore, che i giovani hanno una nuova diversa migliore concezione della caccia ecc ecc, non lo nego ma sono le generazioni "di mezzo" che mi preoccupano, senza offesa per nessuno! il cacciatore vecchio stampo, ormai 65-70-80enne ha quasi sempre una sua particolare etica e di solito è cacciatore nel senso vero del termine, molti altri un pò più giovani hanno iniziato con le riserve piene di validi selvatici, hanno proseguito con polli a pagamento e l'etica non sanno nemmeno cosa sia!
      ripeto, non voglio generalizzare né offendere nessuno, purtroppo traggo queste mie conclusioni dalla continua osservazione dei comportamenti di molti "colleghi" (certo non mi onoro di tale "comunione"), dall'attività presso la sezione FIDC e nel comitato di gestione della ZRC.
      Manca la cultura purtroppo, non cè niente da fare! il guaio è che lo spirito viene a mancare quando sai che 2 consiglieri hanno fatto fuori 19 fagiani il giorno dell'apertura (alla faccia del buon esempio)! poi gli stessi hanno avuto il coraggio di arrabbiarsi con me perché ho "osato" pensare ad una prova cinofila in più rispetto alle 2 solitamente concesse nella nostra ZRC (zona DOC ENCI) sapete perché? "vengono stranieri, si porta bracconaggio!!!!"
      torno a studiare, è meglio...
      Valerio

      Commenta

      • gino romano

        #4
        che dirti, sei arrabiato e ne hai ragione!!!!
        Ma che vuoi farci, non ti resta che prenderli a fucilate nel sedere!!!
        Come ben vedi si ritengono "bravi" perchè ammazzano di più viva la quantità e non la qualità questo è il "motto" di molti.
        Io ormai ho preso l'abitudine che quando trovo altri cacciatori sul posto preferisco cambiar zona e cacciare in solitudine; sò che sembra impossibile farlo ma ci riesco spesso.

        Commenta

        • Massimiliano
          Amministratore - Fondatore
          • Mar 2005
          • 13396
          • Lugano
          • Luminensis Pointer Fuoco (b/a) Loco (b/n)

          #5
          Ieri ero dal mio medico per farmi vedere i punti che ho sulla schiena per una recente mini operazione e chiaccherando mi dice che ha visto delle beccacce a gola di lago (un posto qui vicino). Io stesso gl dico che ne avevo incontrate con il cane qualche settimana addietro e gli dico che ero senza fucile perche' non ho porto d'armi svizzero ma solo italiano.Apriti cielo! ma sei un cacciatore? ma perche' sparate agli uccellini.. ecc...ecc..
          Decido di spiegare il mio punto di viste e di fargli capire cosa c'e' di bello. Parliamo di cani (anche lui ne ha due) e gli metto la caccia in una prospettiva diversa. Faccio vedere la caccia passando per il cane, per il suo lavoro, per la sua atavica passione. Cerco di fargli capire del binomio uomo cane e di quanto in rispetto delle regole e dell'etica non sia cosi scontato il risultato.

          Gli racconto del dispiacere a fine giornata quando il cane non ha mai incontrato, e di soddisfazioni se incontra, anche se non e' incarnierato. Alla fine mi guarda e mi dice che tutto sommato l'amore che lui ha per la natura quando li va a fotografare non e' poi cosi diverso dal mio.

          Il mio personale parere e' che se non si da un po di senso, un po di poesia alle cose, si riducono al semplice gesto, al semplice numero, togliendo anche il gusto di farle e riducendole a ostentazioni sui generis di chi ce l'ha piu' grosso..


          Massimiliano

          Commenta

          • Lucio Marzano
            Lo zio
            • Mar 2005
            • 30090
            • chiasso svizzera
            • bracco italiano

            #6
            Qui ci rifacciamo a molti dei discorsi precedenti,o si concepisce la caccia come attività volta a ottenere il maggior numero di capi possibile o come attività che compendia natura, cinofilia, compagnia e che finalizza il tutto con un ragionevole numero di abbattimenti, in modo da poter godere dell'attività il più a lungo possibile.
            Purtroppo molti non lo capiscono e ammazzerebbero tutto e subito ed allora vanno "obbligati" a contenersi per legge, ma sarebbe molto bello se il "contenimento" fosse frutto di intima convinzione. D'altra parte se impariamo ad amministrare il patrimonio faunistico potremo cacciare a lungo e con soddisfazione in caso contrario porteremo a spasso il cane dopo i primi giorni di caccia ed alla lunga daremo ragione agli abolizionisti
            lucio

            Commenta

            • Valerio
              ⭐⭐⭐
              • Apr 2005
              • 4181
              • Torre del Lago Puccini, Toscana
              • Bracco Italiano

              #7
              giustissimo lucio, andrebbe tutto a nostro vantaggio! ma prova a dire a certa gente di ragionare a medio termine e non a brevissimo, è peggio della tela di Sisifo!
              Valerio

              Commenta

              • VanVonVac
                ⭐⭐⭐
                • Mar 2005
                • 6162
                • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
                • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

                #8
                io non capisco il divertimento sadico di certa gente che caccia per i numeri,e non dico solo all'estero,ma anche quelli che causa condizzioni meteo ancestrali-culali trovano un gran passo e fanno man bassa.non ritengo una cosa eticamente corretta,credo che uno che nel duemila cacci per dire ho ammazzato tot sia una persona veramente piccola

                Commenta

                • gino romano

                  #9
                  Di condizioni meteo ne conoscevo tante ma ancestrali-culali mai sentito dire!!!
                  Ti consiglierei comunque di tenere in considerazione maggiormente la caccia all'estero in quanto se hai i c...... non hai bisogno di andare fuori per far la volpe dentro il pollaio!!!! ma come ben saprai la maggior parte dei cacciatori và all'estero e purtroppo lo fà sempre più spesso.
                  Limitazioni ai carnieri poche o addirittura nulle (potenza del vil denaro)!!!.
                  L'etica è una gran cosa ma purtroppo per pochi!!!!
                  Ricordo che fino a poco tempo fà qui venivano da tutt'italia con celle frigorifero al seguito a far razzia di allodole ed uccelletti vari esclusivamente a scopo commerciale......!!!
                  Il bello o la poesia di tali carneficine è ancora da dimostrare....!!!

                  Commenta

                  • pennino
                    ⭐⭐⭐
                    • Jul 2005
                    • 2286
                    • Rocca Priora, Roma, Lazio.

                    #10
                    l'ETICA nella Caccia, così come nella vita è una prerogativa complementare al singolo individuo, o c'è o non c'è.
                    sigpic
                    pennino

                    Commenta

                    • Lucio Marzano
                      Lo zio
                      • Mar 2005
                      • 30090
                      • chiasso svizzera
                      • bracco italiano

                      #11
                      Pennino perdonami, ma non sono d'accordo con te, da giovane ero un assatanato (erano altri tempi d'accordo) ma avrei ucciso l'ultima coturnice di ogni volo e non mi toccava nemmeno l'idea di doverle preservare, poi col tempo, con l'osservazione e con l'insegnamento di altri, ho realizzato l'idea che un cacciatore potesse essere anche un protezionista. Si nasce cacciatori e basta, poi si può anche ragionare
                      e limitare o disciplinare l'attività in funzione delle necessità dell'ambiente
                      lucio

                      Commenta

                      • Valerio
                        ⭐⭐⭐
                        • Apr 2005
                        • 4181
                        • Torre del Lago Puccini, Toscana
                        • Bracco Italiano

                        #12
                        certo lucio, conosco molte persone che hanno capito di dover "chasser le plus possible en tuant le moin possible" grazie all'esperienza, all'osservazione della realtà, a nuove concezioni etico-culturali della caccia, dopo una giovinezza all'insegna di continue sparatorie senza pietà...ma oggi, vista la situazione faunistica ed ambientale, il cacciatore deve, a mio parere, avere un comportamento nei limiti sin dalla prima licenza! nessuno è senza macchia e senza peccato, io in primis, basta cmq avere un certo modus operandi e venandi!
                        Valerio

                        Commenta

                        • pennino
                          ⭐⭐⭐
                          • Jul 2005
                          • 2286
                          • Rocca Priora, Roma, Lazio.

                          #13
                          io ho sempre "vissuto" la caccia nel segno del "come" e non del "quanto" pensando sempre più al domani che all'oggi, ovviamento non giudico i 2percorsi" altri, penso e dico soltanto che siamo oltre l'anno duemila, e oggi ancora certi comportamenti non li condivido...tutto qui
                          sigpic
                          pennino

                          Commenta

                          • MarcoF
                            ⭐⭐
                            • Aug 2005
                            • 562
                            • Mercatale V.no, Arezzo, Toscana.

                            #14
                            Penso che l'etica si può imparare a patto che l'individuo sia predisposto ad impararla. Quando ho iniziato ad andare a caccia i primi anni (16 anni con consenso dei genitori) avrei sparato anche a mia sorella che non ho. Ho fatto l'aspetto alla beccaccia, sono andato di notte con l'auto in riserva di ripopolamento con il fucile sotto il sedile per le lepri ecc ecc. Poi con gli anni ho capito cos'era la vera caccia ed ho incominciato a realizzare quale era il comportamento da tenere. Questo senza consigli o costrizioni da parte di alcuno. Ci sono altre persone che però hai voglia di dare consigli o suggerimenti, è più forte di loro, non cambieranno mai. Conosco bracconieri (e ce ne sono tanti) che sono stati presi sul fatto e hanno avuto 5 anni di condizionale, ma non hanno messo lo stesso nonostante non lo facciano per necessità e non siano più giovani (60/65 anni).Questi non cambieranno mai!
                            MarcoFratini

                            Commenta

                            Argomenti correlati

                            Comprimi

                            Attendere..